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Seconda puntata del live show con Francesco Serino!

Rubrica SoundSteps - Donna Burke

La meravigliosa voce del trailer E3 di Metal Gear Solid V è la protagonista di questa monografia musicale

rubrica SoundSteps - Donna Burke
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La sua voce è al tempo stesso energica ed elegante. E' nata in Australia, ma da tantissimi anni vive e lavora in Giappone. Specialità: opening ed ending di anime, ma anche brani cantati di videogiochi. Donna Burke è la protagonista della monografia musicale di questa settimana, una cantante in lingua inglese ma dallo spirito 100% nipponico, le cui corde vocali hanno scandito momenti importanti dell'ultimo decennio di videogiochi made in Japan.
Ultimo, proprio quel brano Sins of the Father, il quale è risuonato prepotentemente insieme al trailer E3 di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Il rimbombo di quella musica e quelle parole ci ha fatto venire la pelle d'oca, già in apertura della conferenza Microsoft.
Ma anche se la fine del nostro viaggio odierno è più mai scontata, prima di essa vi faremo sentire altri brani davvero toccanti capaci di coprire uno spettro amplissimo di produzioni nipponiche! Pronti, partenza, via!

Moonless Starry Night

Quattro avventurieri, appartenenti a razze fantasiose, s'imbarcano su una carovana protetti dall'energia benefica del Cristallo. Contemporaneamente due litiganti si riappacificano, sfoderando un videogioco dal gameplay avanguardistico. Il ritorno di Final Fantasy sulle rive Nintendo con Final Fantasy: Crystal Chronicles per Gamecube rivelò sin da subito l'enfasi su combattimenti action e sopratutto il collegamento tra la console casalinga e altri tre Game Boy Advance.
Quanti si ricordano le rincorse dietro i propri amici dotati del portatile pur di averli nelle torride giornate estive a casa propria? E quel groviglio di cavi, chi è il giocatore 1, chi è il 4, dove stai andando tu con il Cristallo?
Pur trattandosi di un esperimento, Nintendo portò avanti la serie in altre direzioni dimenticandosi ampiamente della connettività GC-GBA. Tuttavia di quel videogame per Gamecube rimangono impresse le ambientazioni, dai toni soffusi e colori pastello, così diversi dal cupo Final Fantasy X per la rivale Playstation 2.
La colonna sonora assecondava tale direzione artistica selezionando accuratamente gli strumenti e il genere musicale. La compositrice Kumi Tanioka sin dall'opening Kaze no Ne (Il suono del vento) dimostra tutto il proprio amore per le sonorità celtiche, suonate da un terzetto classico formato da Liuto, Flauto Dolce e Cromormo (una sorta di flauto ricurvo), poi rimaneggiate digitalmente per dare enfasi di volta in volta al suono di un diverso strumento.









Per la versione americana ed europea di Final Fantasy Crystal Chronicles Donna Burke ha cantato l'opening e l'ending in inglese. Siccome la prima continuiamo a preferirla in Giapponese, vi proponiamo qui di seguito Moonless Starry Night, che in ogni caso non è da meno.
Sembra quasi una ballata country, pizzicata svogliatamente di fronte al fuocherello nel mezzo della Sierra Nevada. Senza essere in terra d'America, gli avventurieri si riposano dopo una lunghissima "scampagnata" tra mostri e insidie di tutti i tipi, coronamento dell'amicizia rafforzatasi di quest in quest.
Lasciatevi cullare dal cielo stellato senza Luna, magari riascoltando il compact disc A Musical Journey, accluso alla prima stampa del gioco in Europa.

Heavens Divide

Il vero Metal Gear Solid V non è di prossima uscita, ma è un capolavoro portatile apparso qualche anno fa su PSP con il sottotitolo di Peace Walker. Nel seguito diretto di Metal Gear Solid 3, Big Boss è nel Sud delle Americhe diviso tra fazioni di ribelli e mercenari al suo servizio noti come Militaires Sans Frontières.
Dalla piattaforma in mezzo all'oceano Mother Base (tra l'altro completamente customizzabile nell'equipaggio e negli edifici), Snake disegna un nuovo ordine mondiale in cui eserciti senza bandiera garantiscono la pace. Sono, infatti, gli Stati stessi a minacciare la stabilità mondiale perseguendo con le armi i propri interessi particolaristici.
L'anti-Comunismo appartiene al passato, è ora di combattere il clima di terrore che avvelena il mondo. Nel pieno della Guerra Fredda, dove il timore di un escalation nucleare era costantemente in agguato, Big Boss immagina e cerca di attuare un nuovo ordine planetario scardinando le cellule terroriste foraggiate dal soldo straniero.









L'ending di Metal Gear Solid Peace Walker raccoglie tutte queste suggestioni, sorretta da una melodia che non sfigura di fronte al bellissimo brano Snake Eater e rischiarata dalla calda voce di Donna Burke. "How can we ever protect and fight with our tiny souls" si chiede uno Snake in perenne lotta. "Give me wings to fly/Fleeing this world so cold/I just wonder why", guerra e pace, vanno a braccetto, da sempre e per sempre.
La versione che vi facciamo ascoltare non appartiene al gioco, ma è stata cantata in occasione di un concerto live tenutosi lo socrso 13 Aprile all'Akasaka Kumin Hall di Tokyo. La voce di Donna Burke non è propriamente eccezionale, ma il riarrangiamento musicale ci ha conquistato!

Life was a bore

L'autostrada è sgombra, potete pigiare sull'acceleratore e fare zig-zag tra le corsie. Tanto non c'è nessuno! Una bionda mozzafiato siede nel posto del passeggero, si esalta come una liceale ad ogni curva affrontata a 300 all'ora e lungo il rettilineo vi sussurra dolci parole all'orecchio. Del tipo? Fate vobis, anche se noi un'idea ce l'abbiamo...
Cambiamo completamente registro rispetto al fantasy fanciullesco e agli eserciti senza frontiere, per spiaggiarci sotto i cieli azzurri di Sega e alla guida di una Ferrari rosso fuoco.
Quasi 20 anni dopo il racing game che incantò le sale giochi di tutto il mondo, Outrun 2 tornò ad illuminare il firmamento arcade con un mix di velocità e panorami coloratissimi. 60 fps inossidabili, tracciati in ogni parte del mondo, da Machu Picchu ai Castelli di Re Artù, passando per il Vaticano, un inno alla guida spensierata e ovviamente una corsa contro il tempo, derapata dopo derapata!









Prima di Outrun 2? La vita era noiosa. Ecco riassunto in parole povere il brano Life was a bore, cantato da Donna Burke per la colonna sonora del racing game Sega. Purtroppo tra sublimi remix del trittico delle meraviglie Passing Breeze-Magical Sound Shower-Splash Wave, ben pochi giocatori si sono avventurati tra le tracce composte per l'occasione dal mitico Sega Sound Team o dall'europeo Richard Jacques. Tra queste vi è anche il brano Life was a bore, composto da Hiro, Fumio Itoh e Keisuke Tsukahara in un mix colorato di percussioni e trombe, a cui la bionda Donna Burke aggiunge il tocco sbarazzino della propria voce.
Il brano ha avuto un discreto successo presso i videogiocatori, tant'è che lo ritroviamo nella versione strumentale all'interno del OutRun 20th Anniversary Box (11 dischi con tutte le tracce di tutti gli Outrun!) e in versione live con tanto di scenetta al concerto dell'Aprile scorso!

Sins of the Father

Immaginatevi la redazione di Everyeye, compressa all'interno di un minuscolo seggiolino del Galen Center di Los Angeles, un po' stufa di attendere l'inizio della conferenza pre-E3 Microsoft. Poi la vocina registrata annuncia l'inizio della conferenza, ma sul palco anzichè trovarsi un Don Mattrick o un Phil Spencer, compare il logo Konami.
Una tempesta di sabbia, due uomini a cavallo, parlottano e confabulano. Kojima Production. L'Afghanistan è un posto vasto, come sembra confermare la vallata che si apre davanti a loro. Fox Engine.
Ora va, fa in modo che la leggenda ritorni alla vita. Seguono cavalcate nel deserto, carri armati, capre erranti. Un pianoforte solletica alcune corde, le voci di un coro crescono d'intensità.
Quindi il boato: la voce di Donna Burke esplode d'improvviso, proprio nel momento in cui la platea regala i primi applausi a Metal Gear Solid V. Mentre i bassi dell'impianto audio del Galen Center rimbombano sotto le nostre pelli, Snake mostra l'intero campionario di nuove movenze stealth, i protagonisti di Phantom Pain passano in rassegna e subito dopo di loro le personalità coinvolte nella realizzazione del videogioco.
Applausi infiniti!









Sins of the Father, composta da Akihiro Honda e cantata da Donna Burke, ha aperto l'E3 2013, ha elettrizzato la platea presente alla conferenza Microsoft ed ha accompagnato il primo trailer comprensibile di Metal Gear Solid V.
E' stato un piacere ritrovare a un appuntamento così importante la bella voce dalla cantante australiana, in sottofondo ad uno dei trailer più belli mai montati, non solo in ambito videoludico!
A questo giro dovete accontentarvi di un rip-off di Sins of the Father, ma siamo certi che in conocomitanza con l'uscita nel corso del prossimo anno potremo ascoltare la versione definitiva del brano!