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Rubrica SoundSteps - Europa Universalis IV

Un viaggio emozionante lungo le epiche colonne sonore degli strategici di paradox Interactive

rubrica SoundSteps - Europa Universalis IV
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La puntata di Ferragosto di Sound Steps è tutta dedicata ad un videogioco pubblicato proprio in questi giorni. Ma non è né una sfilza di musiche thriller tratte da Splinter Cell Blacklist, né una compilation j-pop dall'ultimo Tales of Xillia (anche se potrebbe essere un'idea...), bensì un doveroso omaggio alle colonne sonore degli strategici Paradox Interactive.
Europa Universalis IV è sugli scaffali da una manciata di giorni e non ha mancato di convincerci in sede di recensione. Il gioco inciampa in alcuni aspetti come l'interfaccia troppo invasiva, ma di sicuro non nelle superbe musiche di accompagnamento, composte da Andreas Waldetoft, oramai musico di fiducia del publisher svedese.
Ecco perchè dopo un paio di tracce di riscaldamento vi facciamo sentire alcune delle più epiche ed intense tracce di Europa Universalis IV.

Non dimenticate di dare uno sguardo al precedente episodio di Sound Steps, nel quale abbiamo raccolto per voi una ricca selelzione di playlist da ascoltare sulle spiagge del nostro litorale piuttosto che ingabbiati in ufficio con l'aria condizionata!

Europa Universalis III

Il nostro viaggio nelle meraviglie musicali partorite da Paradox Interactive comincia con Europa Universalis III, risalente al Gennaio del 2007. Il publisher svedese non ha mancato di supportare la propria creatura con un folto numero di espansioni e DLC, aggiungendo di volta in volta brani musicali.
L'intera colonna sonora è stata scritta da Andreas Waldetoft, da diversi anni collaboratore di Paradox per la quale ha scritto le musiche di tutti i più recenti videogiochi sviluppati internamente, quindi Crusader Kings 2, Hearts of Iron 3 e Victoria 2. Sul frequentatissimo forum della compagnia lo trovate dietro il nick Jazzhole!









L'età delle scoperte geografiche, degli imperi coloniali, delle esplorazioni marittime e dei genocidi degli indios è la cifra del main theme di Europa Universalis III, intitolato Conquistador. Ascoltate la bravura di Waldetoft nel dosare i diversi strumenti, lasciando addirittura che le percussioni ed i fiati vadano a braccetto, sostenuti da archi particolarmente "cattivi".
E poi l'estrema varietà della composizione, capace di toccare diverse sonorità nel corso dello stesso brano, saltare da un incipit poetico e melodioso ad una parte centrale epica e brutale.

Crusader Kings II

Se Europa Universalis è una fedele trasposizione della diplomazia europea durante l'Età Moderna, Crusader Kings ne è l'esatta controparte medievale. La mappa è più piccola e le province sono per forza di cose più dettagliate, ma il gameplay presenta molte somiglianze tant'è che un DLC per Crusader Kings II permette di trasportare il proprio reame in Europa Universalis IV e fargli vivere ulteriori sogni di gloria tra guerre e scoperte geografiche.









La colonna sonora di Crusader Kings II è nuovamente opera di Andreas Waldetoft, il quale ci delizia con brani molto classici pensati per essere suonati da un'orchestra da camera con il pomposo sostegno di un coro maschile e femminile. March to Holy Land è l'esempio perfetto: sentite come cresce di intensità, come i tamburi scandiscano il ritmo dell'avanzamento, mentre tutto intorno l'ensemble da vita ad una rara sensazione di epicità. E infine l'esplosione allo scoccare del minuto...

Europa Universalis IV

Dopo un paio di brani da stretching (e che stretching!) arriviamo al piatto forte della rassegna odierna, il recentissimo Europa Universalis IV. Mentre lo giocavamo per scriverne la recensione ci siamo imbattuti in brani niente male, coerenti con il background della serie e lo stile di Waldetoft, che qui non esitiamo a dirlo si è veramente superato.
Cominciamo in pompa magna con il Main Theme, una traccia tanto lunga quanto varia come quella composta per Europa Universalis III, che fa da sfondo al caricamento iniziale. Un piacevole "jingle" d'attesa, non c'è che dire!









L'alternanza tra pace e guerra è il vero motore propulsore del gameplay dello strategico Paradox. Benchè ciascuna dichiarazione bellica presupponga attenti studi militari e diplomatici, il desiderio di espandere i propri confini è irrefrenabile. In Europa Universalis IV vi sono diversi brani musicali inneggianti all'offesa e alla conquista, sia essa per mare o via terra, ma il più affascinante è senza dubbio Battle of Breitenfeld.
Questa cittadina in Sassonia fu teatro di due scontri campali nel corso della Guerra dei 30 Anni: il primo nel 1631 vide primeggiare gli Stati protestanti ed affermare anche sul continente il nome di Gustavo Vasa, il grande Re svedese; anche la seconda battaglia nel 1642 segnò un'importante vittoria per la Svezia che sbaragliò l'Arciduca Leopoldo d'Austria e potè occupare l'intera Sassonia. La guerra continuò fino al 1648, anno in cui fu siglata la Pace di Westfalia che ridusse notevolmente l'influenza papale sull'Europa e segnò un'importante passo verso la nascita degli Stati moderni.








Non a tutti piace fare la guerra. Molti giocatori preferiranno espandersi su terreni commerciali o geografici, costruendo un'imponente flotta di navi e fondando colonie lungo tutte le coste di tutti i continenti. Open Seas è la colonna sonora perfetta per accompagnare i nostri intrepidi avventurieri, disposti ad affrontare acque ignote ed imperi tribali, spinti dalla curiosità, sete di conoscenza e naturalmente di ricchezza!