Rubrica SoundSteps - Mondi Fantasy II

Una seconda selezione di melodie tratte da alcuni videogiochi a tema fantasy.

rubrica SoundSteps - Mondi Fantasy II
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il fantasy (termine mutuato dalla lingua inglese) è un genere letterario sviluppatosi dalla seconda metà dell'Ottocento, i cui elementi dominanti sono il mito, il soprannaturale, l'immaginazione, l'allegoria, la metafora, il simbolo e il surreale. In questo filone rientrano quelle storie di letteratura fantastica dove gli elementi fantastici non vengono spiegati in maniera scientifica.
Ma domina la magia, la fiaba, le lotte interrazziali ed ardite roccaforti di stampo medievale. Terreno più che fertile per far vivere brutali vicende umane, legare la vita dei regnanti ai destini del popolo, far innamorare seducenti maghe con burberi guerrieri.
Benchè il genere fantasy vanti una precisa data di nascita e un altrettanto precisa ubicazione geografica, esso si è sparso abbracciando l'intero luogo sopratutto negli ultimi decenni dove l'impronta hollywoodiana lo ha reso di dominio pubblico, spargendo i suoi semi di Lothlórien al cinema (in 48 fps sia chiaro), tra i palinsesti delle tv via cavo e sulle nostre amate console.
In Ottobre quattro videogiochi ci avevano cullato con le loro note, solleticando il nostro palato di avventurieri: viaggi nel tempo alla giapponese, dungeon crawling monotraccia (ma che traccia!), deserti steampunk e carezze di MMORPG. Qualche mese più tardi diamo seguito a quella selezione musicale viaggiando come al solito tra Continenti e visioni dell'avventura medievale, 2d e 3d, Occidente ed Oriente, orchestra e cantanti pop!

Terraria

Vivere e sopravvivere. Non c'è alcun altro comandamento nel mondo di Terraria. L'antesignano di Minecraft si è spalmato nel corso del 2013 su praticamente tutti i sistemi di gioco ed ha sicuramente fatto proseliti: la sua grafica coloratissima ed il suo gameplay capace di sommare action bidimensionali con editor di mondi senz'altro va anche oltre l'epopea nerd di Mojang.
Le musiche infine sono splendide ed evocative: alcuni brani (quello del tutorial) ci hanno ricordato la colonna sonora del film Avatar, mentre altri alcune sonorità ambient dei Donkey Kong Country o dei primissimi Final Fantasy.


sito personale!

The Witcher 3

La prossima volta che udiremo questo meraviglioso tema, sarà in sottofondo al menù introduttivo di The Witcher 3 - Wild Hunt. E sarà volente o nolente la Primavera del 2015. CD Projekt RED fa la cattiva e ci chiede di pazientare altri 12 mesi per l'ultima parte delle avventure di Geralt di Rivia: è una vera ingiustizia, sopratutto perchè l'ora di gameplay vista qualche mese fa ci aveva conquistato, stupito, sedotto.
Lo sviluppatore polacco sta costruendo un mondo sandbox, attingendo in parte alla geografia di alcune isole al largo della Scozia. Ma non è l'estensione del mondo tra terra e mare a colpire, quanto piuttosto la densità, le "cose da fare", la caparbietà o meno di rendere pulsante la fauna umana e animale che farà la conoscenza dello Strigo. Per questo The Witcher 3 non ci sembra solo vasto, quanto nuovo; una nuova concezione di RPG che sgomita per affermarsi una volta per tutte agli albori di questa generazione!


discreto curriculum nel mondo dei videogiochi, tra cui spiccano The Witcher 2: Assassin's of Kings e Duke Nukem Trilogy: Critical Mass. Nel comporre la colonna sonora di The Witcher 3 non sarà da solo, ma sarà nuovamente affiancato da Adam Skorupa, suo socio per quanto riguarda le musiche del precedente episodio! Ma a giudicare dal brano introduttivo, sembra proprio che con il terzo giro si vogliano superare!

Bravely Default

Il miglior gioco di ruolo a firma Square Enix da diversi anni a questa parte non appartiene né alla saga di Final Fantasy e nemmeno a quella di Dragon Quest. E' un progetto piccolo piccolo, alquanto conservatore e per giunta destinato ad una console portatile. Videogioco sfigato? Nemmeno per sogno, visto che Bravely Default ha già conquistato uno zoccolo duro di fan sia in madre patria che in Europa, una nicchi appassionata che non vede l'ora di giocare l'insperato sequel.
Meraviglia delle meraviglie la colonna sonora non è composta da Nobuo Uematsu o altri pluripremiati compositori nipponici, bensì da una misconosciuta band che fa del rock progressivo, tipo la Premiata Forneria Marconi per intenderci.
Sound Horizon, questo il loro nome, e il loro leader Revo (un tizio dai capelli neri ed occhiali da sole...neri) hanno nientemeno reinterpretato i canoni del tradizionale JRPG alla loro maniera: violini, flauti e chitarre "piegati" al rock!


guardare l'intera performance su Youtube, potendo così cogliere l'incredibile energia della serata nonchè la conturbante scenografia.
Per quanto riguarda Hikari e Mukau, il brano ascoltabile sopra, esso è la ballata posta in coda al concerto. A onor del vero il gran finale comincia verso il minuto 7, quando le voci si appiattiscono così da lasciare spazio agli assoli dei diversi componenti della band.

Dragon's Dogma

Strano caso quello di Dragon's Dogma. Un Monster Hunter in Alta Definizione dalla peculiare componente online (scambio di pedine?) e dall'ancora più peculiare ambientazione fantasy europea. Almeno per un videogioco giapponese sin nel midollo: Capcom avrebbe potuto attingere a canoni RPG più tradizionali come quelli di Breath of Fire, piuttosto che lanciarsi nel feudalesimo nipponico (lo aveva già fatto con Onimusha), ma non lo ha fatto. Ha così preferito una geografia di castelli, creature da codici miniati e poca poca magia.




Ma l'anima giapponese era difficile da estirpare. Il brano cantato introduttivo Into the free è un'ode alla componente free roaming del titolo ed è in lingua inglese. Tra le sue strofe si ritrovano frasi del tipo: "The wind is pushing me, into the clouds again/I feel the blood in my veins".
Però però il gruppo autore di musica e testi è 100% giapponese. Si chiamano B'z, un duo composto da Tak Matsumoto e da Koshi Inaba, sulle scene dal 1987 e con un certo richiamo anche fuori dai confini nazionali.
Per il gioco Capcom hanno riadattato alla lingua d'Albione la loro precedente Samayoeru Aoi Dangan dai testi giapponesi: ecco perchè non capivamo chi fosse esattamente questo signor Dangan in Dragon's Dogma!

Naturalmente il numero di videogame fantasy è sterminato e con esso le colonne sonore meritevoli di ascolto. Con questo secondo episodio abbiamo voluto spaziare tra ambientazioni, software house e melodie. Vi chiediamo di suggerirci altri brani, che hanno un ricordo particolare per voi o semplicemente li ritenete dannatamente evocativi.
Abbiamo già raccolto diverse suggestioni, che si trasformeranno ben presto in un primo episodio di Sound Steps su richiesta. L'importante che non ci suggeriate i soliti e stra-ascoltati Final Fantasy VII o The Elder's Scrolls!