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Rubrica SoundSteps - Shenmue

Ritorna la rubrica musicale di Everyeye con una monografia incentrata su Shenmue

rubrica SoundSteps - Shenmue
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Ciascuna colonna sonora è un tesoro prezioso. Sia essa bella o brutta, musicalmente all'avanguardia o sciocco motivetto, attraverso di essa si può entrare in comunione con l'essenza del videogioco (o del film o dello spettacolo teatrale). Uno sviluppo armonico in tutte le sue parti visive e ludiche non può fare a meno di esserlo anche nella musicalità, la cui partitura è al servizio dei luoghi e dei personaggi, i cui strumenti musicali producono un fluire coerente di suoni e suggestioni.
Dovreste aver capito, no? Di un videogioco si può estrapolare un singolo brano e affidare ad esso il ricordo di intense sessioni di gioco come fatto con efficacia da Alessandro Sordelli qualche settimana fa oppure scendere nello specifico, proporre una rassegna di brani caratteristici di uno stage di gioco, di un personaggio, di un'ambientazione, di un frangente della trama.
In soldoni una monografia di un titolo unico scandita attraverso i suoi echi sonori. Può essere una buona idea?
Per convincervi della bontà di questa idea abbiamo quest'oggi scomodato un pezzo da 90 che chiunque buon videogiocatore dovrebbe giocare almeno una volta nella vita. Stiamo parlando di Shenmue, saga in due atti pubblicata da Sega-AM2 su Dreamcast.
Per chi non lo conoscesse (ahi ahi) si tratta di un videogioco molto particolare a metà tra un free roaming e un picchiaduro alla Virtua Fighter, ma l'unica definizione che capace di caratterizzarlo è quella di FREE, acronimo per Full Reactive Eyes Entertainment, data dal suo autore Yu Suzuki.
Ma solo chi lo ha giocato ha bene in mente cosa diamine significhi quell'intrattenimento visivo e reattivo a 360°. Tutti gli altri fanno ancora in tempo a munirsi di Dreamcast e copie dei due episodi finora rilasciati. Ma fate in fretta, Lan Di ci sta sfuggendo...

Antiquity Tree

"In Oriente, da una terra lontana oltre il mare, egli apparirà. Egli ignora la forza che si cela in lui. Una forza che potrebbe distruggerlo. Una forza che potrebbe realizzare ogni suo desiderio. Quando sarà pronto, egli mi cercherà e percorreremo insieme la strada impervia. Lo aspetterò..."
La profezia millenaria è custodita nel cuore di due giovani che non si conoscono affatto e che mai avrebbero pensato di conoscersi. Ryo Hazuki vive a Yokosuka, cittadina portuale nel Kanto, ascolta musica rap e si diletta con le arti marziali e i videogame; Shenhua abita sulle montagne sopra Hong Kong, custodisce un albero sacro chiamato Shenmue e si ciba di filosofia orientale.
Il capolavoro Sega è sì un racconto di grande epicità, incasellato nel misticismo orientale, ma la narrazione affonda totalmente nella quotidianità, procede per minuscoli passi e si concentra anzitutto sulla fragilità del giovane Ryo Hazuki inerme di fronte all'uccisione del padre da parte del misterioso Lan Di.
La dimensione epica e quella quotidiana sembrano fondersi alla perfezione in Antiquity Tree, una versione non convenzionale del tema portante della saga.









Dopo aver maturato propositi di vendetta, il giovine si avvia alla ricerca dell'assassino d'origine cinese. Qui Yokosuka si mostra in tutta la sua ordinarietà: non è un universo di gioco apocalittico o prossimo alla distruzione, bensì una tranquilla cittadina di provincia in cui il giocatore cercherà indizi sulla presenza di Lan Di. Li estrapolerà da alcuni marinai in visita al tatuatore locale, cercherà conforto nella dolce Nozomi, farà strani incontri in sala giochi e lavorerà per qualche tempo come fattorino al molo.
Ryo Hazuki se vorrà potrà anche distrarsi dalla sua missione sedendosi al cabinato di Outrun oppure collezionare pupazzetti di Sonic, Nights e Virtua Fighter. Negli shop locali potrà acquistare anche musicassette da dare in pasto al proprio Walkman: ed è proprio da uno di questi supporti magnetici che proviene il riarrangiamento del tema della saga proposto poco sopra...

Wish

Ryo Hazuki ha vissuto la propria infanzia a Yokosuka. I luoghi della sua città natale li ha frequentati a diverse età della sua vita, il parchetto da bambino sospinto dal padre Iwao, la sala giochi durante l'adolescenza svezzato come molti altri grazie ai cabinati Sega. I suoi amici vivono tutti a Yokosuka: alcuni sono compagni di scuola, altri incontri fortuiti come il rapper Tom Johnson, altri ancora solide amicizie familiari.
Gli Hazuki conoscono da tempo immemore gli Harasaki, Ryo e Nozomi sono cresciuti praticamente insieme frequentandosi a diverse età. La ragazza ha dei grandi occhioni neri e capelli corvini tagliati con semplicità; il sorriso gioviale e il candido maglione ne fanno una bellezza acqua e sapone. Lei nutre profondi sentimenti nei confronti di Ryo, ma il ragazzo non li corrisponde accecato com'è dal desiderio di vendetta.
Ciononostante Terry, il leader della gang portuale Mad Angels, per adescare il protagonista fa rapire Nozomi. Il ragazzo non ci pensa due volte a saltare sulla motocicletta e correre in soccorso della fanciulla in pericolo...









Se la musica che accompagna l'andata verso il porto è rockeggiante (complice anche un minigame in stile racing da affrontare), il ritorno è un delicatissimo brano cantato mentre sullo schermo Nozomi avvinghia nel più tenero degli abbracci il suo eroico salvatore. La motocicletta ripercorre l'highway che dal porto conduce ai quartieri residenziali, il frastuono della città azzerato, si odono soltanto le ruote che scivolano sull'asfalto.
La voce appartiene a Isayama Mio, giovanissima pop idol a quel tempo non ancora sulla cresta dell'onda: apprezziamo la sua bravura nel passare dal giapponese all'inglese nel giro di una strofa. La musica, invece, è di Hirota Yoshitaka, primo e unico contributo alla serie Shenmue da parte sua. Il titolo del brano è Wish e recita nel ritornello "spero che tu sia sempre al mio fianco". Un desiderio che il destino non esaudirà...

Scarlett Hills

Shenmue II catapulta Ryo Hazuki nella metropoli caotica e tentacolare di Hong Kong, dove si presume sia nascosto Lan Di. La città è completamente diversa da Yokosuka, è chiassosa, frenetica, non sta mai zitta: le musiche ovattate del primo episodio lasciano spazio a brani ricchi musicalmente, effetti sonori a tutto volume e influssi cinesi tra cui alcuni pezzi suonati con l'Erhu, una sorta di violino.









Scarlet Hills è uno dei quartieri di Aberdeen in cui capiterete più spesso, di notte come di giorno. E' un'area molto piccola e per raggiungerla si dovrà scarpinare parecchio, sopratutto in verticale; ci sono un paio di palazzi, il negozio di un cartomante e il Man Mo Temple. Xiuying, la sacerdotessa del tempio, è un'esperta di arti marziali: Ryo la cerca perchè i suoi informatori affermano che lei conosca il covo di Lan Di; tuttavia la ragazza dapprima non si farà trovare nascondendosi dietro il nome maschile di Tao Li Shao, poi esiterà quando Ryo le parlerà dei suoi aggressivi propositi di vendetta. Ma accetterà il ragazzo come allievo e impartirà lui alcune lezioni di vita, in notturna al chiaro di Luna.








Ryo visiterà quasi giornalmente il Man Mo Temple proprio per incontrare Xiuying e ricevere la sua benevolenza. Tra le attività che la sacerdotessa gli chiede vi è quella di far prendere aria ad alcuni libri tenuti sotto chiave in un gabbiotto nel retro del tempio. Una pratica giornaliera vissuta dal giocatore in prima persona cercando di mantenere i tomi in equilibrio grazie all'analogico. Un minigioco volutamente noioso, per fortuna reso più piacevole da una squisita musichetta di accompagnamento.

Chinese orchestra

L'ultimo atto di Shenmue II assume toni leggendari ed epici, sancendo l'incontro scritto nelle profezie tra Ryo Hazuki e Shenhua. Sui monti della regione di Guilin il giovane giapponese apprenderà il proprio destino e capirà di avere una missione ben più importante del futile proposito di vendetta. Peccato solo che le successive vicende, raccontate in Shenmue III e sequel, al momento restano confinate negli archivi Sega e nella testa di Yu Suzuki, il quale ha cercato in ogni modo di portare avanti la saga.
Nonostante ogni anno spuntino fuori rumour di un revival su questa o quella console, difficilmente gli appassionati avranno il seguito tanto sperato, almeno non sostenuto dalle ambizioni e dagli sforzi economici dei primi due episodi su Dreamcast.









Avremmo potuto suggellare questo Sound Steps monografico su Shenmue con il tema portante suonato da un'orchestra al completo, ma abbiamo deciso di scavare più a fondo. Vi proponiamo, infatti, una performance live di un'orchestra cinese che ha riarrangiato alcuni brani di entrambi gli episodi mixandoli poi tra loro. Nel brano che vi facciamo ascoltare si possono udire in successione Endless Earth, The Morning Fog's Wave, The Lion's Banner e A New Journey, musiche non così celebri della saga ma che suonate assieme formano un insieme elettrizzante.
E' il nostro commiato ad una delle più rappresentative icone del videogioco!