Rubrica Top 5: Da buoni a cattivi

5 eroi videoludici passati al lato oscuro

rubrica Top 5: Da buoni a cattivi
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Viene un momento nella vita dell'eroe buono in cui perde le staffe. Si spazientisce, attraversa tutti gli stadi dell'incredibile Hulk pur senza giungere all'estrema mutazione dei pigmenti: rabbia, frustrazione, incazzatura.
Sapete perchè l'eroe buono, quello magnanimo che salva le principesse due tre quattro volte, ammazza i mostri due tre quattro volte, raccogliere tutti i frammenti della spada sacra due tre quattro volte, di punto in bianco si sfila la maschera del bravo ragazzo e indossa quella tenebrosa di Ganondorf...o di Pertini? Semplicemente perchè vede il Ganondorf o il Pertini di turno che fanno ciò che pare e piace, che vengono ripetutamente sconfitti tanto poi ritornano, che non hanno la responsabilità di salvare il mondo, anzi...
Ed eccola qui la mutazione: il puro di cuore rotola giù dalla nuvola Speedy, tocca il sedere di Bulma e digerisce sonoramente un sacchetto di fagioli di Balzar. Cattivo cattivo cattivo...
In occasione dell'uscita il 24 Aprile di Prototype 2 su Xbox 360 e Playstation 3 abbiamo deciso di dedicare una Top 5 degli eroi passati al lato oscuro videoludico. Cosa c'entra l'argomento con l'action di Radical Entertainment? Come si evince sin dal prologo, l'incappucciato protagonista del primo episodio, Alex Mercer, crea ora scompiglio tra la popolazione e si batte contro l'ex marine John Heller la cui famiglia è stata eliminata proprio con il virus Mercer. Ma sarà davvero diventato un simile bastardo? Cosa abbiamo imparato dagli altri eroi videoludici irretiti dall'ombra?

5) Intervista Col(e) vampiro!

Fuochi d'artificio e pire ardenti rischiarano la gelida notte di New Marais. E' la Pyre Night, la notte in cui Cole, il protagonista dei due Infamous, incontra la regina dei vampiri meglio detta Bloody Mary. Il noto drink picchietta sul collo del nostro beniamino che da salvatore del popolo diventa sgherro tuttofare. A meno che non si inventa qualcosa per tornare alla forma base prima del sorgere del Sole.
Nel DLC stand alone dell'adventure di Sucker Punch non dominano le scelte morali paraculo dei due capitoli retail, bensì un notte scivolone verso le oscure catacombe della paludosa New Marais. Se pensate che i vampiri oramai sono tutti come quei buontemponi di Twilght, beh vi sbagliate di grosso: Infamous: Festival of Blood è pronto a dimostrarvelo!

4) Mario non è animalista...

Si dice: Mario è l'eroe videoludico per antonomasia, è il principe azzurro sempre disposto ad inseguire mondi impervi solo per salvare la sua principessa. E' il platform che dai in mano al nipotino, al fratellino, al figlioletto in vista del suo svezzamento videoludico.
L'imminente rivelazione vi spiazzerà. Tutti sanno che il debutto dell'idraulico avvenne in Donkey Kong (1981) sotto lo pseudonimo di Jumpman: quando ancora i tubi non erano il suo mestiere, il baffetto saltava i grattacieli in costruzione di lavoro, schiaffeggiava scimmiottoni alla King Kong e salvava principesse...o meglio sempre la stessa ingenua regnante vista negli ultimi trent'anni da sturacessi. Non tutti, però, sanno che il seguito Donkey Kong Jr. vide i ruoli invertirsi: Mario ha rinchiuso in gabbia l'arcinemico e frattanto si prende beffa del figlioletto, Donkey Kong Junior, mentre di liana in liana cercando di raggiungere la prigione paterna. Una vendetta terribile e cruenta che è passata sotto silenzio dagli ambientalisti. Dove sono gli amici dei primati e dei paramele quando servono?

3) Don't touch THAT sword!

Francamente non ci ricordavamo di questa trasformazione del condottiero Siegrfried di Soul Calibur. Saremo forse gli unici che non prestano attenzione alle trame dei picchiaduro? Poi abbiamo notato che il popolo del web© ne citava spesso l'ignominioso comportamento (almeno secondo un farfugliato codice cavalleresco. Ma in quanto voltagabbana ha tutta la nostra approvazione!) e allora abbiamo indagato. Redattori d'assalto per un giorno, abbiamo anzitutto disseppellito il Soul Blade per Playstation e il Soul Calibur per Dreamcast dalle cianfrusaglie videoludiche più recenti, poi anbbiamo impiegato svariati minuti per capire quali fossero gli story mode nei due beat'em up (sapete, all'epoca non facemmo caso al fatto che ci fosse una trama raccontata) e quindi abbiamo condotto accuratissimi controlli incrociati (un occhio regalato alla console Sony, quell'altro a quella Sega). Cosa abbiamo scoperto? Che nel capostipite Siegfried vagava alla ricerca dell'assassinio del padre (originale, né?), ma poi eccolo che impugna la maledetta Soul Edge e diviene il Nightmare del valoroso sequel. Perchè lo ha fatto? Non poteva leggere il manuale come tutti noi (?!?) abbiamo fatto a suo tempo? Lo ha fatto apposta? La storia eternamente riraccontata ci dice almeno che non si è pentito...

2) Accendi un diavolo in me

Altri continenti, altre piattaforme videoludiche, ma il buono si dimostra sempre un tonto e alla fine ci casca nei tranelli del male. Tanto di guadagnato a parer nostro.
Prima ancora del peracottaro Siegfried ci fu l'Eroe di Diablo, il quale proprio sull'epilogo cede alle seduzioni del demonio, rifiuta di sconfiggerlo e abbraccia il male. Ma non è che questo attraente dono viene dato a chicchesia: Sigfried è diventato un figaccione molto più di prima, ma non l'Eroe di Diablo che nell'incipit del seguito si comporta come il più dozzinale ubriacone, il peggior attaccabrighe, l'infimo frequentatore dei bar di Caracas.
Non stiamo a raccontarvi come prosegue la storia, anche se un bel ripasso vi servirebbe in vista dell'esamone Diablo III. A proposito, avete già una scusa per saltare gli impegni del 15 Maggio e dedicare anima e corpo alla creatura Blizzard?

1) Il prototipo del cattivo

Nella breve classifica ne abbiamo viste di cotte e di crude: elettricisti vampiri, idraulici molestatori, cavalieri con qualche macchia di troppo ed eroi ubriaconi. Fanno un po' pena questi apprendisti del diavolo, questi antagonisti improvvisati in confronto al pedigree di Alex Mercer che esibisce in Prototype 2.
Appagato dalla distruzione e dall'onnipotenza al termine di Prototype si sente come una divinità scesa in terra. Non può fare a meno di sprigionare la propria forza e prendersela con degli innocenti è forse il picco più alto che può raggiungere un lurido bastardo. Quale lui è. Dissemina il virus che lo ha infettato a destra manca, tant'è che uno dei riceventi l'infezione uccide moglie e figlia del sergente James Heller. Il militare si trova nel mezzo di un cieco spiraglio di vendetta tanto da imbarcarsi incoscientemente in una missione suicida: trovare ed eliminare Alex Mercer.
Lo becca già nel prologo dell'action game in uscita il 24 Aprile, ma la disparità di forze gioca inizialmente a favore di Mercer: Heller giace a terra frustrato e umiliato...finchè anche nelle sue vene inizia a scorrere il virus di quell'altro. Ma Alex Mercer è davvero così perfido? Cosa ha in mente? Perchè cerca in tutti i modi l'attenzione di Heller?
Sul piatto ci sono troppi elementi dal profumino invitante che non vediamo l'ora di papparceli tutti in Prototype 2!

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