Rubrica Versus - Console Portatili Vs. Mobile Gaming

Resisteranno le console portatili agli assalti del mobile gaming? Fight!

rubrica Versus - Console Portatili Vs. Mobile Gaming
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Due redattori, due punti di vista opposti. In questa rubrica di Everyeye.it i membri dello staff se le danno di santa ragione (ma solo verbalmente), per difendere la propria posizione su uno dei temi caldi del mercato videoludico. Evitando la Console War più becera, uno scontro all'ultimo sangue per discutere in maniera un po' più accesa di videogame.

Ci avessero detto, anni fa, che uno dei più grandi passatempi della nostra epoca sarebbe stato quello di scagliare uccelli addosso ai maiali...
Eppure sono arrivati i tablet, e gli smartphone, e la sterminata distesa di software (più o meno) videoludico, ed hanno cambiato il modo d’intendere l’intrattenimento portatile. In meglio? Gli ammiratori delle console da tasca, cresciuti con il GameBoy, rovinati dall’acquisto delle pile per il GameGear, quelli che soffiavano per far sparire le nuvolette sotto i piedi di Yoshi (Touch ‘n’ Go), oggi accarezzano la loro PsVita ancora pieni d’amore, e schifano tutti gli schermi touch al cui fianco non si trovi (almeno) una leva analogica.
Quale sarà il futuro del gaming mobile, e quale approccio è da preferire? I tablet e gli smartphone o le care vecchie console in formato ridotto?

Console Portatili Vs. Mobile Gaming

In questa puntata di Versus, Lorenzo Fazio sostiene la superiorità ludica delle console portatili, mentre Alessandro Sordelli, guardando all'orizzonte, difende le prospettive del Mobile Gaming, tenendo stretto il suo Nexus 10.


Alessandro Sordelli: Il futuro del gaming portatile è sui Tablet. Hai visto quante novità per l'edizione 2013 del CES di Las Vegas? Per ora niente alle console portatili classiche e tutto sulle tecnologie mobile, con NVIDIA che domina incontrastata la scena. La cosa naturalmente non mi stupisce nemmeno un po', dato che l'ambito mobile è forte di un hardware in continuo aggiornamento, valvola di sfogo per i piccoli studi di sviluppo di oggi e i grandi developer del futuro. È un ambito vicino a quello del computer per certi versi: ogni mese escono nuovi terminali, che si aggiornano con i nuovi traguardi tecnologici, permettendo agli sviluppatori di avere sempre nuovi stimoli a migliorare e migliorarsi, dando anche possibilità di sbizzarrirsi con nuovi approcci e strumenti diversi... oggi sono quelli degli schermi touchscreen e dei sensori di movimento o GPS integrati nei terminali telefonici e tablet. Non è certo un caso che Sony e Nintendo abbiano "rubato" alla scena del portable device...

Lorenzo Fazio: Non devo neanche sforzarmi per trovare immediatamente un punto debole in questo ragionamento. E’ vero: non passerà molto tempo prima che qualsiasi dispositivo mobile, non per forza di fascia alta, sprigioni prestazioni ben più performanti di 3DS e PS Vita. Eppure praticamente da sempre le console casalinghe sono puntualmente surclassate dai PC. Ciò è sicuramente un motivo d’interesse per videogiocatori e sviluppatori, ma al tempo stesso rappresenta anche un grosso limite. Solo pochi possono permettersi questa continua corsa all’hardware con il risultato che tutti noi conosciamo benissimo: le console non si sono certo estinte e, anzi, gli ultimi annunci di NVIDIA, con il suo Project Shield, e Steam, con Steambox, non fanno altro che confermare questa tesi.
Per il mondo dei portatili è praticamente la stessa cosa, con la differenza che oggi iPhone e Galaxy vanno di moda.

Alessandro Sordelli: Hai citato tre esempi che non possono assolutamente validare la tua tesi: NVIDIA Shield non è propriamente una console, quanto un piccolo device portatile simile ad un joypad controller con uno schermo integrato, parte di un più complesso ecosistema casalingo (infatti serve un PC dotato di scheda video GeForce per sfruttarne appieno le funzionalità). Steam Box parrebbe invece essere una piattaforma analoga ad un PC, con hardware sostituibile e intercambiabile, un naturale vantaggio sotto molti aspetti.
Il discorso non è tanto legato alle prestazioni, in fin dei conti PSP è sempre stata più potente di Nintendo DS, ma è stata ricevuta più freddamente da pubblico, critica e software house, per quello che onestamente non può essere certo considerato un grande successo di mercato (globalmente parlando almeno, dato che in terra nipponica resta una delle piattaforme più vendute ancora oggi). Io parlerei piuttosto di integrazione: fino a pochi anni fa c'erano DVD player portatili, lettori MP3, telefoni, console da gioco e laptop, oggi tutto viene integrato in un unico device portatile, smartphone o tablet che sia. È un semplice discorso di portabilità e comodità, in fin dei conti è di quello che stiamo parlando, giusto?
Vorrei ricordare che con il mio Galaxy Note II posso collegarmi ad un TV in alta definizione, e giocare comodamente in casa come altrove, con l'ausilio di un controller Bluetooth...

Lorenzo Fazio: Questo discorso dell’integrazione è valido anche per quanto concerne le console portatili. La PS Vita lentamente, ma inesorabilmente, si sta muovendo nella direzione delle App, di un’interazione sempre maggiore con PC e PS3 per l’attivazione e sfruttamento di alcune funzionalità. Naturalmente non raggiungerà mai il potenziale espresso dagli odierni smartphone, ma uno smartphone non raggiungerà mai le capacità videoludiche di un hardware nato principalmente e unicamente per giocare.
Inoltre è vero ciò che dici su Project Shield e Steam Box ma il concetto di base è estremamente affine a quello di console: segno che smartphone e tablet non sono affatto il punto di riferimento degli sviluppatori.

Alessandro Sordelli: Faccio un passo indietro: non sto dicendo che l’attuale industria del mobile gaming sforni prodotti di livello superiore rispetto al segmento di mercato occupato da Sony e Nintendo, voglio solo dire che l’utenza si sta inevitabilmente spostando verso altri lidi e verso l’uso di un solo device per far tutto. Il passo ora è dell'industria stessa: se tutti hanno per le mani uno smartphone dalle incredibili potenzialità e dalle enormi capacità di calcolo, le software house e la case di distribuzione sanno bene che possono sfruttare la cosa a loro vantaggio muovendosi in quella direzione... stanno iniziando a farlo proprio in questi mesi, tra remake e porting, e sanno bene che il trend è quello giusto. E' ovvio che le potenzialità di un hardware nato a scopo ludico sono molto più elevate rispetto a quelle di un odierno telefono smartphone, o tablet che dir si voglia, ma ciò non significa che questi ultimi non abbiano le carte in regola per ambire a diventare piattaforme ludiche portatili d'eccellenza. Inoltre le vendite dei giochi sulle piattaforme portatili classiche non mi pare siano eccezionali, almeno non a fronte dei numeri che fanno i rami mobile e home console...

Lorenzo Fazio: Allora ci mettiamo tutti a inseguire il mercato... e poi? Ci ritroviamo a giocare unicamente a Plants vs Zombies e Angry Birds? Anni fa tutti a scuotere il capo per il Wii e i suoi giochi casual e ora dovremmo accettare l’appiattimento innegabile che apporterebbe la supremazia di prodotti pensati per l’audience degli smartphone? Senza contare che anche su 3DS e PS Vita cominciano a sbarcare tutti questi giochini, venduti a prezzi vantaggiosi: segno che per giocare il punto di riferimento è un altro. Se poi invece preferiamo avere mille cose fatte un po’ alla buona su un unico dispositivo...

Alessandro Sordelli: Che il mondo del gaming mobile sia appiattito da produzioni casual e di poco spessore è solo segno di un'industria che è poco matura e che non ha ancora capito le potenzialità del mezzo stesso. Inoltre la situazione sta cambiando e avventure grafiche come Machinarium, Superbrothers: Sword & Sworcery o Broken Sword ne sono un chiaro esempio: ma potrei andare avanti perché App Store e Play Store hanno un'offerta davvero molto ampia oggi come oggi. Poi è chiaro che le console portatili non moriranno dall'oggi al domani e il mercato del handheld gaming è destinato a stratificarsi ulteriormente fino a quando industria e pubblico non avranno preso una posizione più ferma e stabile. Nel frattampo mi delizio con le home console quando sono tra le mura domestiche e con il mio smartphone/tablet quando non sono a casa: le console portatili iniziano ad essere un po' troppo scomode e ingombranti per le mie tasche.

Lorenzo Fazio: Contento tu.... Attento però che a diventare troppo ingombranti non siano le microtransazioni.

Versus E voi, utenti di Everyeye.it, cosa pensate a riguardo? Siete convinti che le console portatili vadano difese e trasportate anche nella nuova generazione, con la loro pletora di esclusive ed il supporto delle prime parti, oppure pensate che non ci sarà più posto, in futuro, per quella tipologia di Hardware? Siete soddisfatti dall'offerta attuale degli store digitali su iDevice e terminali Android, oppure siete convinti che ci sarà bisogno di investimenti più massicci, titoli più strutturati, sistemi di input che si avvicinino a quelli degli handheld? Date manforte ai nostri redattori, schieratevi da una parte o dall'altra per sostenere le loro opinioni e diteci la vostra!