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Speciale 10 Anni di Everyeye

Il 24 maggio 2010, Everyeye.it ha compiuto dieci anni. Ripercorriamo insieme le tappe di questa straordinaria avventura.

speciale 10 Anni di Everyeye
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Il 23 Maggio del 2000 sono entrato in possesso, in comproprietà con Lightman, della mia prima console Sega: il Dreamcast. In quel periodo la passione per i videogiochi (nata sul mitico Commodore 64) era decisamente diminuita, in parte a causa dei primi passi nel mondo del lavoro, in parte a causa dell'obsolescenza della Playstation, il mio unico sistema di intrattenimento in quel periodo. Sapevo che la Ps2 era già uscita in Giappone ed avevo letto qualcosa a riguardo su una rivista. Si parlava anche del Dreamcast, ovviamente, ma l'avevo subito bollato come una fregatura, complici alcuni articoli letti proprio sulle riviste cartacee: nel primo si diceva che Super Street Fighter Ex 3 avrebbe demolito graficamente Soul Calibur (!), nell'altro si dipingeva la Playstation2 come un super computer che sarebbe stato fino a 20/30 volte più potente della bianca console Sega. Devo ammetterlo, ero un fanboy Playstation e quella era musica per le mie orecchie.
 
In quei giorni però erano iniziate le prime surfate sul web, con il mio fantastico 56k, e l'idea di cercare info sulla Ps2 mi portò sulle pagine del primo sito videoludico italiano, il fu Alternative-Reality. Le recensioni e notizie che lessi sul sito mi fecero rivalutare la situazione generale. Globalmente il Dreamcast usciva clamorosamente vincitore dal confronto con la rivale sotto quasi ogni punto di vista: qualità e quantità del software, costo e disponibilità di console, giochi ed accessori. Le recensioni dei primi titoli import Ps2 Japan (roba del calibro di Ridge Racer V ed il succitato Street Fighter Ex3) non erano invece affatto confortanti, a causa dei problemi grafici che affliggevano la console lanciata da pochissimi mesi.
 
Decisi così di provare con mano questa "macchina dei sogni", e rompendo ogni indugio mi recai nel migliore e più fornito negozio della città e lì rimasi folgorato dalla demo-station Dreamcast che faceva girare proprio Soul Calibur. Forse non tutti sanno quanto fosse incredibile e rivoluzionario graficamente questo gioco all'epoca, ma vi basti sapere che riaccese in me, ed in Lightman, l'antica passione per i videogiochi. Acquistammo dunque la Console, purtroppo con un solo pad: dopo le prime partite in "comune" decidemmo immediatamente di lavorare ad un sito interamente dedicato all'hardware Sega. Non ricordo esattamente come nacque l'idea: forse la volontà di diffondere "la verità" sull'incredibile qualità dei suoi giochi. Fatto sta che lavorammo tutto il giorno e buona parte della notte per metterlo online a tempo di record, ed essere così "il primo sito italiano dedicato esclusivamente al Dreamcast"!
Il 24 Maggio 2000, verso le 8 di mattina, eravamo online, hostati su xoom.com; nel pomeriggio arrivò il forum (su ezzboard.com), e battemmo sul tempo quello che  sarebbe stato il nostro "acerrimo nemico" per almeno i successivi tre anni: "Always Dreamcast".
 
La prima versione di dreameye.xoom.com era stata sviluppata ad una risoluzione assolutamente folle per i tempi (ed ancora oggi), di ben 1280*1024 pixel! Di fatto, non sapendo assolutamente nulla di html & co, realizzammo un sito fruibile solo da pochissimi utenti. Ovviamente fummo costretti ad rifare il sito da zero, adattandolo in meno di una settimana ai canonici 800*600! Dreameye era già in versione 2.0 a solo una settimana di vita! Troppo avanti...

I Primi Mesi di Vita

A metà del 2000 l'Adsl era un miraggio ed internet era in balia dei modem 56k. Gli utenti più fortunati sfruttavano le prime tariffe flat dell'unico operatore (Telecom), gli altri si collegavano e scollegavano in continuazione per risparmiare sulla bolletta. I primi 6 mesi di vita del sito furono ricchissimi di soddisfazioni: il forum iniziò a crescere rapidamente attirando moltissimi giocatori e naturalmente i primi collaboratori (tra moderatori e redattori).
Dopo l'iniziale scetticismo, l'apporto di Lightman al progetto fu determinante. Dreameye è stato aggiornato per più di un anno completamente a mano. Intendo dire che le news venivano scritte in html, gli indici  erano aggiornati manualmente, e le pagine venivano poi uppate sui server di aruba. L'home page, le recensioni, la pagina delle news, gli indici: tutto impaginato con Dreamwaver.
Le mie capacità di programmazione non andavano oltre inserire il grassetto in html, mentre Lightman è un programmatore nato (oltre che ottimo grafico e creativo). Ancora oggi, alcuni piccoli miracoli quali ad esempio gli Eyechievment, sono frutto di queste sue capacità. Nei primi mesi del 2001 fu installato il primo sistema di gestione delle notizie in automatico (newspro), che fu una piccola rivoluzione, velocizzando il nostro lavoro, e permettendo che l'aggiornamento del sito fosse accessibile a più persone, tra le quali voglio ricordare il mitico Simone "Taonani" che di fatto ha cullato Dreameye.it almeno quanto me, e che colgo l'occasione per ringraziare ancora oggi.

Too Many Connections

Praticamente già dal terzo mese di vita abbiamo sempre combattuto con i server, tendenzialmente incapaci di sostenere il nostro traffico. Con la crescita di dreameye.it, il favoloso servizio di hosting con "spazio infinito", dominio e banda  ultralimitata di Aruba iniziò a mostrare le prime magagne per un prezzo tanto irrisorio. Nessuno ci aveva spiegato cosa fossero i "limiti di banda", finchè un bel giorno il sito non rimase irraggiungibile nelle ore di punta, mostrando una bella pagina bianca "Too Many Connections, try later". Da quel giorno crebbe in me la psicosi da "down". In ogni momento sito e forum potevano andare offline, ed era mia abitudine controllare che fosse tutto "up" prima di andare a letto, tutti i giorni! Certo, i down peggiori erano quelli durante le vacanze estive. Una rete di moderatori e collaboratori fidati aveva il nostro numero di telefono per chiamarci. Immaginate di essere in Grecia ad Agosto nel 2002: telefonini con internet, portatili, chiavette umts, reti wireless o anche un schifosissimo internet Cafè? Zero. L'unica possibilità era sperare nella buona sorte, e che un bel reset del sistema avrebbe rimesso le cose al loro posto... Con la crescita del sito sono arrivati i nuovi server, generalmente ubicati negli States (per risparmiare rispetto ai costosi server in Italia o Europa), ma ovviamente con un supporto tecnico pari a zero. Per la felicità e lo stress di Lightman.

La Nascita del Network

L'avvento di Newspro ed i primi collaboratori fissi mi diedero il tempo di ideare e sviluppare nuovi percorsi, dedicando il mio poco tempo libero ad organizzare ed aprire nuove sezioni del sito. Fu così che già a fine Ottobre 2001 (il 27 per la precisione) in seguito al primo incontro della redazione al Future Show di Bologna, decidemmo di aprire un sito dedicato all' amata odiata Playstation 2 (colpevole della morte del Dreamcast agli occhi di tutta la community di Dreameye); il webmaster scelto per questa impresa era Domenico "Lightman" Panebianco. Questa scelta fu fatta non senza qualche preoccupazione e dubbio, per la reazione della community, che già allora era il nostro punto di forza. Eppure bisognava guardare in faccia alla realtà: la situazione del Dreamcast era già segnata e se volevamo continuare la nostra avventura sul web, avremmo dovuto "tradire la causa" e dedicarci anche alla console dominante.
La reazione degli utenti non si fece attendere e tra quelli che minacciarono di abbandonare il sito e la prevista accusa di tradimento, mi impegnai con tutte le forze per dimostrare che il nostro supporto alla console ed alla community non sarebbe cambiato di una virgola: tutto lo staff e le risorse del nuovo sito erano completamente slegate da quelle di Dreameye.it. In effetti con questa filosofia portammo avanti l'allargamento del network, cercando responsabili e redazioni completamente autonome l' una dell'altra.
Fu così che nel Febbraio 2001, un piccolo sito dedicato all'hardware per PC fu inglobato nel network e trasformato in Pceye; contestualmente il 16 Febbraio 2001 acquistammo ed attivammo il dominio www.everyeye.it che raccoglieva tutte le notizie e gli articoli di Dreameye, Play2eye e Pceye, in previsione dell'arrivo dei nuovi siti.
Nel Marzo 2001 la famiglia di allargò con l'arrivo di Cubeye.it e Gbaeye.it. Maggio vide arrivare il sito dedicato alla prima console Microsoft, Xeye.it. Fu questo un passaggio molto importante perchè fu proprio Microsoft la prima ad investire e credere in noi dal punto di vista editoriale: invitandoci agli eventi per la stampa, e fornendoci la prima console debug redazionale. E' forse per questo che da sempre ci portiamo dietro la nomea di essere un sito di "boxari"?

Tornando a Cubeye ed Xeye, ricordo che gran parte del successo di questi siti fu dovuto al fatto di essere dei veri e propri pionieri in Italia, essendo i primi dedicati esclusivamente a queste console di cui si sapeva poco o nulla.
A novembre 2000 la forte spinta della Community e di uno dei personaggi chiave nella crescita di Everyeye.it e di Forumeye, ovvero Alessandro "docG" Grandolfo, portò alla creazione del primo sito non-videoludico: Animeye.it (23-Novembre 2001) dedicato ai fumetti, ma sopratutto ad anime e manga. Seguirono Movieye.it (22-Apr-2005), Hteye e Mobileye (oggi chiusi) ed infine il nostro amato ultimo venuto: Serialeye (2009).
Piccola menzione d'onore per il sito che ufficialmente non ha mai fatto parte del Network, che c'è e non c'è: Henteye. Gestito da sempre dal un collaboratore e utente storico Stefano "Radox", contestualmente alla guida per quasi 8 anni anche di Animeye.it e oggi sostituito valorosamente da Paolo "X-Kenny" Cavestri.
Nel mezzo di questo cammino ci furono le avventure di Gamertag.it (05-Mar-2003) dedicato alla raccolta dei tag per il nascente mondo dei videogiochi online su Xboxlive, ed Rpgeye.it (16-Lug-2003), oggi entrambi chiusi ma che ricordo con affetto in quanto espressione della nostra volontà di innovare ed approfondire quanto più possibile.

Come è stato scelto il nome: Everyeye.it?

Non è un mistero per nessuno che Everyeye.it, oltre a non avere alcuna attinenza con gli argomenti trattati, è anche un nome difficile da leggere e da scrivere (per non parlare di quando dobbiamo comunicarlo al telefono, lo spelling è d'obbligo). Chi è dunque il responsabile del nome, e come è stato scelto? (risponderò solo una volta a questa domanda e poi non dirò più nulla su questo argomento). 
Il progenitore di Everyeye.it è come tutti sapete Dreameye (il primo sito italiano dedicato al Dreamcast, come ripetevo ossesseviamente ogni volta che scrivevo il nome del sito, o ne parlavo con qualcuno ). Il nome, solo accidentalmente identico alla (mai uscita) webcam per Dreamcast, aveva un senso se letto insieme all'headline che lo caratterizzava: ovvero "Eyes on Dreamcast".
"Eyes on" è un'espressione inglese che letteralmente sarebbe "occhi puntati su" e ci sembrava davvero eccellente (a 22 anni). Una volta iniziata l'espasione verso nuove console, fu naturale mantenere la particella "eye" nel nome di ogni sito per cui nacquero Play2eye, Xboxeye, Cubeye. Col senno di poi, i singoli nomi nomi funzionavano abbastanza bene.
 
Tutti i siti del network (Everyeye Network, appunto) erano legati tra loro da una serie di link e rimandi, ma mancava un sito che contenesse e riportasse in generale tutte le nostre attività; nacque quindi l'esigenza di creare il portale "padre", che facesse da HUB per tutti i contenuti
A questo punto era necessario trovare un nome.
I piccoli geni del marketing e del naming aziendale a capo di Everyeye non trovarono di meglio che sfornare una selezione di 6 nomi improbabili ed improponibili, tutti rigorosamente "in Eye". Proposero poi un sondaggio alla community dell'epoca.
"Come volete chiamare il futuro sito contenitore del network?"
 
AllEye (Giuro, c'era!)
VideoEye
GamesEye
EveryEye (Ogni occhio?)
TuttEye
NewsEye
 
Il sondaggio (20 votanti appena) non contava molto per me, perchè in cuor mio avevo già scelto Everyeye.it, ma la spinta decisiva me la diede il risultato: vinse AllEye, forse ancora più assurdo di EveryEye, il che la dice lunga sulla qualità di alcuni consigli della community! (Scherzo, vi vogliamo bene)

Forum Wars & Community

Poco sopra abbiamo nominato alcuni siti "concorrenti" dei primi anni di vita di Everyeye.it: il nostro più grande avversario di quegli tempi fu l'ormai compianto "Always Dreamcast", gestito dal mitico "Il Predy"; a seguire ci fu una breve parentesi contro Gameplus.it (l'editoriale del suo responsabile che, senza motivi apparenti, predisse la morte del "portale dell'occhio malato" è rimasto nella storia) ed infine, qualche scaramuccia con l'allora Alternative-Realitiy.it (a causa di alcuni "acquisiti" pescati nella redazione di Everyeye), inglobato in seguito da Multiplayer.it.
Poco a poco le "discussioni" si sono andate diradando, fino a scomparire del tutto, man mano che si faceva largo in noi un atteggiamento più maturo e professionale nella gestione del portale. Devo dire che mentalmente ringrazio Skyrise di AR per avermi mostrato (sostanzialmente bacchettandomi) come mi sarei dovevo comportare in qualità di amministratore, per non sembrare quello che in effetti ero, un ventitrenne appassionato, incline alla provocazione ed ai flame.
Ma tra il 2000 ed il 2003, a 23 anni, ero un'Admin Lamer, e di certo non mi aiutava la presenza di un certo Lightman, che in quanto a trollaggio non era da meno (famosi i suoi fake per intrufolarsi negli staff dei forum avversari).
 
In ogni caso le discussioni all'epoca erano piuttosto accese. Si iniziava con frecciatine sui forum, si finiva in editoriali ed articoli infarciti di accuse e controaccuse, che sfociavano infine in vere e proprie Forum war, dove non solo gli utenti che si odiavano organizzavano spedizioni punitive virtuali a suon di insulti, spam e discussioni kilometriche, ma anche gli Admin partecipavano alle "mazzate" forse peggio degli utenti, dando spettacolo in discussioni pubbliche allucinanti. Ora sul forum di uno, ora su quello dell'altro, finendo immancabilmente con il ban degli Admin e cricca al seguito. Che bei tempi!

Negli anni alcune community hanno segnato lo sviluppo del forum, una specie di periodo d'oro che, ora una sezione ora un'altra, attraversavano. "Periodo d'oro" forse non è del tutto appropriato: a volte queste community hanno segnato periodi del forum per la loro creatività, altre per la vivacità, altre ancora per la loro litigiosità e gli scontri con la moderazione; tutto è servito, scissioni comprese, per arrivare dove siamo oggi.

Vorrei ricordare velocemente molti utenti storici che non frequetano più il forum (o solo sporadicamente), ma che voglio comunque salutare. Su Dreameye, Jack, Taonani, Dream1, Yotsuya, Geek All, su Xeye i mitici McValdemar, Tekwar, JhonJohnson, Pdani, Vladtepes e NewNeo(!), su Ps2eye Obiwan, Guk(!), Xibal(!) su Wegrinta GB, Sage, Bim, su Cubeye Topocamillo, Pit, Paul Atreies e Gatsu81 e Dinamidante, e su Tema Libero Monogres, Abs, William, Cosmy(!), Memy, Riel, ed infine Cassola con il grandissimo Painkiller e tutti i fuoriusciti del BDA, un saluto anche a loro!

Alidilà del passato, voglio ringraziare i miei collaboratori attuali, senza i quali Forumeye sarebbe un decimo di quello che è. Poichè sono troppi e non vorrei fare torto a nessuno, cito i due admin Merlik e Delita, ed i supermod che più di tutti sono attivi: Axy, Slavin, Littlewings, Barbossa e (i'm so sorry baby :D) Masteralby (!). Ricordo ancora Radox, DocG e Genocide, veri motori delle sezioni Magazine sul forum e sul portale. E grazie a tutti i moderatori, gestori di topic ufficiali e collaboratori forum, che si impegnano a tenere il forum ordinato ed informato, siete grandi!

L'evoluzione da Everyeye Network a Everyeye.it

Dopo i primi anni di grande espansione, anche grazie alla strategia dei siti dedicati ad ogni console, ci rendemmo conto che la gestione di 6/7 redazioni totalmente indipendente era diventata uno spreco di risorse incredibile, per non parlare dei contrasti tra i vari responsabili in merito alle aree di competenza. Ogni redazione aveva il suo newsgroup, e nessuna comunicava con l'altra.
Everyeye.it inoltre, come semplice raccoglitore dei contenuti provenienti dai siti del Network, semplicemente non funzionava. Inoltre il brand era troppo spezzettato: Xeye, Cubeye, Play2eye.it. Questo si ripercuoteva sulla nostra capacità di attrarre l'attenzione degli addetti del settore ed ovviamente degli investori pubblicitari.
Fu così che verso la fine del 2004 iniziammo a lavorare al nuovo Everyeye.it: il primo passo fu di riscrivere completamente il nostro Content Editor (Cactus), che rinacque mille volte più versatile e potente. Passammo quindi a creare un database unico degli articoli e delle news, cancellando i doppioni e compilando le prime schede per i giochi, correlando ad ogni singolo prodotto notizie, articoli, immagini. Il passo successivo fu la creazione di quello che considero il primo vero Everyeye.it; un portale con una forte identità (grazie al totale restyle del logo e degli stilemi grafici), una struttura unica ma sempre fedele al primo Dreameye: le news in home page, sempre aperte e leggibili sin da subito.
Dal punto di vista redazionale le rivalità tra le redazioni continuarono per almeno altri 2 anni, fino al 2007, quando i vari newsgroup furono dismessi e fu creato il forum unico redazionale videoludico. Il nuovo responsabile Editoriale fu scelto: Francesco Fossetti, precedentemente a capo di una piccola rivoluzione culturale per la qualità degli articoli prodotti sotto la sua guida su Play2eye.it, e vero motore verso un approccio professionale alla redazione degli articoli e della critica videoludica.

Forumeye: il Regolamento

Si nasce rivoluzionari, si muore moderati? Ricordo ancora il mio primo post sul forum di Dreameye, qualcosa tipo: " Ragazzi, non vi preoccupate, qui da noi non ci saranno regole e tutti potranno scrivere quello che vogliono senza l'intervento alcuno della moderazione, che qui non ci sarà mai!". Tutto questo perchè il primo impatto con la moderazione di A-R era stato abbastanza sgradevole. I toni mi erano sembrati duri ed inutilmente autoritari, con dei moderatori eccessivamente protagonisti e inclini alla chiusura ed alle punizioni.
Sta di fatto che so di aver cambiato idea dopo poche settimane. L'anarchia che avevo prospettato come regola di vita sul forum, semplicemente non funzionava, ed alle prime parole grosse volate tra alcuni utenti, iniziai io stesso a moderare. Obiettivamente non è che fossi granchè come moderatore: troppo impulsivo ed incline alla polemica ed al flame (caratteristiche non del tutto scomparsa ancora oggi).
D'altra parte davo già moltissima importanza alla libertà di parola ed al rispetto per le opinioni della minoranza. In ogni caso con l'aiuto di alcuni utenti più grandi (su tutti il mitico Jack) o semplicemente più maturi (Tiamat, Taonani) iniziai a rivedere il mio atteggiamento, cercando di assumere una posizione più possibile sopra le parti, e sopratutto mi impegnai a stilare il primo regolamento di Forumeye. Credo che quel regolamento sia stato preso a modello per molte altre community (non necessariamente videoludiche), e che viva ancora oggi "diluito" per i forum italiani. Era oltremodo complesso ed articolato e, negli anni, proprio a causa delle continue discussioni in pubblico con gli utenti, si era arricchito di mille righe tra esempi, eccezioni, esclusioni, regole e sottoregole. Non era più un regolamento, ma piuttosto un manifesto di cultura ludica, a sostegno della libertà di espressione. Se la gestione di Everyeye.it ha subito rapidamente una mutazione da amatoriale a professionale, il forum è stato per molti anni gestito in modo assolutamente genuino, amatoriale e -oggi riesco a vederlo- anche molto ingenuo. Questo in particolare nella mia  volontà di non censurare alcun tipo di processo decisionale, tanto che per quasi 7 anni gestimmo le discussioni tra moderati e moderatori in pubblico. Fondamentalmente odiavo l'idea stessa della censura e non volevo in nessun caso arrivare a nascondere nessuna discussione. Questo ovviamente generava delle diatribe micidiali, lunghissime, spesso infarcite di insulti che proseguivano anche in privato. Solo molto più tardi capì che "il pubblico" era un potente nemico dell'onestà intellettuale e della riconciliazione (e questo valeva anche per la moderazione) e che in nessun modo miglioravo il forum, perdendo tutto quel tempo in mille discussioni, che a volte eravamo stati noi stessi a far degenerare. Leggendo i regolamenti di forum anche più grandi del mio, mi resi conto che tutti o quasi gestivano le questioni di moderazione in privato, con una fermezza ed autorità che io rifiutavo per principio, ma che oggi riconosco come l'unico mezzo per gestire comunità così grandi con tutti i problemi che ne derivano: mille teste, decine di moderatori, decisioni e discussioni da delegare per non soccombere agli impegni.
 
Grazie al lavoro di un fantastico "gruppo dirigente" di supermoderatori che stava caratterizzando l'espansione del forum (Merlik, Rhannon, Monogres, Abs e Cata), riscrivemmo il regolamento (sostanzialmente quello attuale) inserendo regole assai più restrittive in in merito alle discussioni in pubblico e le critiche alla moderazione; creando una struttura gerarchica (idea di Gad505, concretizzatasi però solo alcuni anni dopo) e stilando un complesso regolamento per i moderatori (nel tentativo di limitare al massimo soprusi nei confronti degli utenti, e diffondere una cultura del rispetto per le idee di tutti). Potete leggerlo integralmente qui.
Alla fine, in 10 anni di regole posso dire di aver lasciato il segno per alcune scelte: rispetto totale per gli utenti, grande pazienza prima di arrivare alle punizioni (a volte anche controproducente), difesa delle opinioni critiche contro la maggioranza intollerante, zero censura (nessun topic viene cancellato o editato, men che meno quelli di critica alla moderazione) se non nei casi di pornografia o insulti gravi, abolizione dell'argomento pirateria (un vero cancro per i forum di discussione), ma sopratutto il mio cavallo di battaglia, quello che mi farà ricordare negli anni: l'abolizione totale delle firme dal forum!

Le magliette son tornate!

Negozio Magliette Everyeye.it!
In occasione dei 10 anni di Everyeye.it abbiamo ricreato le mitiche magliette che tanti di voi hanno sfoggiato durante i raduni passati! Vi ricordo che noi abbiamo curato solo il design delle magliette, e che la produzione, vendita ed eventuali guadagni sono legati esclusivamente al sito www.spreadshirt.it ! La maglietta commemorativa dei 10 anni ( uno dei modelli) è presente a questo indirizzo: link!

10 Anni di Everyeye La creazione di dreameye.xoom.com, la prima recensione di ErFico, l'apertura di Play2eye, il passaggio dal forum ezzboard ad una board installata sui nostri server, l'arrivo di Francesco Fossetti, le prime discussioni serie sulla gestione del forum, l'arrivo di Alessandro DocG (people's administrator!) e Stefano Radox, l'apertura di animeye e movieye, le forum war, la partecipazione al primo E3, la creazione e vendita dei dvd con le riprese in esclusiva dei giochi da Los Angeles, il secondo E3, le conquiste in terra californiana del responsabile editoriale, e l'arrivo di Andrea Vanon. La creazione del forum Admin e Supermod, l'apertura del vero Everyeye.it e la fine del "Network", i megaraduni allo Smau, la crescita della community dedicate ad xbox e gamecube, la console war, la riscrittura del regolamento di forumeye, la fine di Hteye, vita e morte di Mobileye, le scissioni di Cassola, del gruppo dirigente in vg generation, di Appleye e WeGrinta, il lancio di Everyeye.tv, l'assunzione dei primi collaboratori fissi e la creazione della redazione unica, la rinascita ed affermazione di Movieye; il rinnovamento del sito a Giugno 2009 in pieno E3! il lancio degli Eyechievment, ed infine i 10 anni dal primo sito. Questa la nostra storia fin'ora, nei suoi passaggi più importanti secondo il mio punto di vista: solo alcuni sono noti, altri sono avvolti nel mito. Buon compleanno Everyeye! Se volete festeggiare con noi, vi ricordo i due raduni: il 5 giugno a Roma, il 13 giugno a Milano, per saperne di più: RADUNO UFFICIALE

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