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Speciale 10 Buone ragioni per giocare con il PC

All'alba della post-PC era, il computer gaming come punto di riferimento dell'industria videoludica.

speciale 10 Buone ragioni per giocare con il PC
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Capita sempre più spesso di imbattersi in articoli e analisi di mercato leggendo di “crollo delle vendite nel settore PC”, “una piattaforma quasi morta”, “PC soppiantato dalle periferiche mobile”. Ma alla luce di un panorama console più forte che mai, di un universo mobile in continua avanzata e di servizi di cloud computing che in UK e USA hanno iniziato a fare la loro comparsa (ricordando anche il servizio Playstation Next di Sony ormai vicino al primo incontro con il pubblico), il gaming su PC è saldo e presente come non lo era mai stato prima. Perché con un sempre maggior numero di tecnologie di consumo è naturale che l’attenzione del pubblico si sia spostata verso altro, soprattutto quando il mercato è sempre più complesso e stratificato. Una breve ricerca su Google ci spiega che il trend del PC gaming è molto forte in UK, Scandinavia ed Europa dell’Est (dove però gioca un ruolo fondamentale il free-to-play e l’industria locale): molto forte anche Stati Uniti, Canada - probabilmente per via della base MacOS, ora discretamente ben supportata anche da Valve con Steam - Australia e infine la Cina (dove le console praticamente non esistono). Abbiamo riflettuto attentamente sull’evoluzione del panorama PC dell’ultimo decennio, stilando una lista delle dieci motivazioni per le quali ogni appassionato di videogame dovrebbe prendere in considerazione il gaming su computer.

POTENZA SENZA LIMITI

Il computer è assemblato in base alle nostre personali esigenze, di gioco e di utilizzo: che costi uno sproposito è ormai mitologia. Il prezzo di un PC gaming “base” è di circa 550/600 €, permette di giocare ad ogni titolo del mercato senza particolari compromessi e soprattutto con una grafica paragonabile a quella delle nuove Xbox One e Playstation 4 o persino superiore. A questo si aggiunge la possibilità di cambiare i componenti interni a nostro piacimento, quando questi vengono meno alle nostre esigenze o quando semplicemente vogliamo avere qualcosa di più performante. Lo spazio su disco rigido non è sufficiente? Basta aggiungere un nuovo hard disk drive. I tempi di caricamento sono troppo lunghi? Allora un SSD potrebbe fare al caso nostro. Vogliamo goderci film in alta definizione su PC e TV? È sufficiente equipaggiare un lettore Blu Ray e il gioco è fatto! Assemblare un computer è molto più semplice di quanto possa sembrare e uno degli aspetti più interessanti è che non ci sono limiti di alcun genere; può essere economico, contenuto nei consumi e nelle dimensioni, oppure un mostro di potenza capace di gestire più monitor contemporaneamente o risoluzioni elevatissime. Possiamo scegliere il sistema operativo, software, feature e utilizzare i servizi che più ci aggradano, ricordando che il computer permette di fare molto altro oltre a gioco e intrattenimento. A oguno il suo!

ESCLUSIVE

Ebbene sì, esclusive. Ultimamente si è soliti associare il termine esclusive alle produzioni tripla A delle grandi etichette videoludiche, tra le quali spiccano naturalmente Microsoft, Nintendo e Sony. Ma la verità è che le esclusive sono numerosissime anche su PC, con una prolifica industria indie e dei generi assolutamente prerogativa del mouse e tastiera, come lo strategico, il MOBA e alcune sfumature del role-playing game (per lo più quello che prende diretta ispirazione dal pen & paper). La simulazione è una categoria videoludica che è sempre stata forte su personal computer per esempio, in ogni sua forma e tipologia. Impossibile in questo caso non citare il genere corsistico, splendidamente rappresentato da giochi come Assetto Corsa di Kunos Simulazioni, ma anche GTR, netKar o iRacing. A questo si aggiungono una vasta gamma di gestionali di chiara matrice simulativa e nel quale spiccano quelli a tema sportivo. Anche la space sim pare essere prerogativa del computer, non a caso giochi come Elite Dangerous e l’ambizioso Star Citizen sono in sviluppo per la sola piattaforma PC. Non dimentichiamo le accurate rappresentazioni storiche del franchise Total War, o gli strategici made in Blizzard. L’industria indipendente mette invece sul banco piccoli grandi capolavori come The Stanley Parable, Starbound, Antichamber, Gone Home e tanti altri.
Alla lista si aggiungono ovviamente gli MMO e tutta una sfilza di social videogame, che hanno già tentato di aprocciare le home console ma con scarsi risultati (per lo più a causa delle limitazioni tecniche e un sistema di controllo poco avvezzo alla complessità del genere).

SPETTRO DEI GENERI

Dal discorso fatto poco sopra, ne deriva che lo spettro dei generi videoludici è molto più ampio su PC rispetto a qualsiasi altra piattaforma, complice anche la compatibilità dell’hardware con molteplici input device, dai joypad al volante, passando per una folta serie di alternative e arrivando infine a mouse e tastiera, cuore pulsante del gaming su PC. Gestionali e strategici sono una valida alternativa ai tanti action game che il mercato ci propina, ma anche le avventure grafica punta e clicca, i puzzle game, le simulazioni e gli MMO. Il mercato videoludico è complesso e stratificato, perché non abbracciarlo tutto?

UNA QUESTIONE DI PREZZI

La piattaforma PC è imbattibile in quanto a prezzi dei giochi. I titoli tripla A costano 15, 20 o 30 € in meno rispetto alle versioni console e i prezzi si abbassano molto più rapidamente, dimezzandosi anche nel giro di pochi mesi. A questo si aggiungono le varie promozioni del digital delivery, con videogiochi che durante le festività sono quasi regalati. Ma quello che abbiamo potuto saggiare nel corso degli ultimi anni non sono solo prezzi popolari e alla portata di tutti, ma soprattutto una concorrenza capace di mettere il videogiocatore di fronte alla possibilità di scegliere quello che preferisce e il prezzo migliore (nonché il servizio più adeguato alle proprie esigenze). Steam, Origin, Uplay, GoG, sono solo alcuni dei digital retailer più celebri e importanti, ai quali si aggiungono quelli tematici, come Zodiac, specializzato in avventura grafiche, FX Interactive, con titoli a prezzo budget, e tanti piccoli lidi virtuali dedicati alla prolifica industria indipendente. Un’altra interessante alternativa la offre Humble Store, che devolve il 10% dei ricavi in beneficenza.

MERCATO ALTERNATIVO

Il free-to-play ha fatto breccia anche nello scenario console, ma l’offerta di Microsoft e Sony non è minimamente paragonabile a quella del mondo PC. L’utenza - in Italia più che all’estero - è poco affine a questo nuovo segmento del panorama digitale, ma giochi come War Thunder, Hawken o League of Legends sono pronti a far cambiare idea anche ai gamer fondamentalisti e recidivi. Oltre al tradizionale mercato videoludico e al free-to-play, grazie a Steam è possibile approcciare molti giochi prima della loro effettiva uscita grazie alla formula conosciuta come early access. Non parliamo di una mera questione di gioco e intrattenimento, ma di un rivoluzionario sistema che permette a sviluppatori e utenti di essere vicini come mai prima d’ora, con un reciproco beneficio da non sottovalutare affatto.

RETROCOMPATIBILITA’ TOTALE

Esatto, con il PC non ci sono problemi di retrocompatibilità, perché ogni software realizzato negli anni ‘80 o ‘90 è tecnicamente compatibile con l’hardware e i sistemi operativi di oggi. Ovvio, qualche titolo potrebbe dare piccole noie, ma con un po’ di buona volontà, pazienza e il supporto della sempreverde community, sarà possibile far girare Wolfenstein 3D o Monkey Island, come ci trovassimo di fronte ad un 486DX. Alcuni retailer online sono inoltre specializzati nel rilasciare giochi dei bei tempi che furono, ottimizzati per le nuove macchine e gli hardware più recenti, il tutto ad una manciata di spiccioli. Volete un esempio? Tutta la serie di RPG di Black Isle Studios su GoG.com con supporto per grafica in alta definizione e per gli schermi di ultima generazione. Giochi immortali ed eterni, che rimangono tali proprio grazie alla totale retrocompatibilità della piattaforma.

EMULAZIONE

Qui entriamo in un campo delicato, dato che l’emulazione è considerata reato qualora l’utente non disponga di una copia fisica del gioco in questione (e anche in tal caso ci sono controversie legali nelle quali è complesso districarsi): ad ogni modo, oltre alla retrocompatibilità, il PC è anche la migliore piattaforma per emulazione e retrogaming, capace di elaborare software e codici di qualsiasi console prodotta dall’alba dell’informatica ad oggi , con pochissime eccezioni. I puristi del retrogaming storceranno il naso, ma è altresì vero che le vecchie console faticano ad interfacciarsi con i nuovi televisori e che la qualità video viene meno quando il segnale analogico incontra l’output digitale. Il MAME, destinato all’emulazione dei classici coin-op, è solo l’esempio più celebre, al quale si aggiungono emulatori dedicati alle singole console, dalle home console alle portatili.

GAME MODDING

Le mod sono probabilmente uno degli aspetti più interessanti del PC gaming. La possibilità di estendere la longevità dei nostri giochi preferiti grazie a contenuti esclusivi è certamente allettante, oltre che una grande occasione per gli utenti desiderosi di mettersi in gioco con un progetto originale e creativo. Grazie a questa incredibile possibilità, giochi di qualche anno fa tornano giovani grazie a un’ottimizzazione delle risoluzioni e di texture completamente rinnovate. Skyrim è solo uno degli esempi più celebri degli ultimi anni: GTA IV appare fotorealistico grazie ad ICEenhancer, mentre Resident Evil 4 gode di immagini più pulite e rifinite. Grazie alle mod possiamo approcciare shooter e action game come mai prima d’ora, con modelli custom, armi e armature nuove, potenziamenti mai visti prima. A questo si aggiunge la possibilità di lavorare direttamente sui file di configurazione del gioco, così da aggirare eventuali blocchi o limiti del software.

REALTÀ VIRTUALE

Oculus Rift vuole indubbiamente aprire le porte al videogame del domani. Abbiamo sognato la realtà virtuale negli anni ‘80, l’abbiamo assaggiata nel decennio ‘90 ed è stata abbandonata nei primi 2000 perché le tecnologie non permettevano di realizzare un dispositivo funzionale e alla portata di tutti. Ora i tempi sono maturi e aziende come OculusVR hanno sviluppato degli apparecchi indossabili che proiettano i videogiocatori all’interno dello spazio ludico. Ma tali dispositivi, dotati di visione emisferica stereoscopica e sensori di movimento, necessitano di una potenza computazionale non indifferente, erogata da un hardware dalle grandi capacità. Oculus Rift e soci inizieranno ad invadere il mercato a partire da quest’anno e il computer risulterà la piattaforma più adeguata per approcciare la realtà virtuale.

ULTRA HD E 4K

Sebbene non sia ancora stata sdoganata al grande pubblico, la risoluzione UltraHD è destinata ad imporsi come nuovo standard per videogiochi e film. Le nuove console di Sony e Microsoft non dispongono di un hardware sufficientemente potente per muovere i videogame a risoluzioni tanto elevate, ma il PC è già in pole position e le più performanti schede grafiche dell’attuale mercato sono già in grado di elaborare immagini in 4K. Abbiamo provato giochi come Bioshock Infinite, Metro: Last Light, Tomb Raider e Assassin’s Creed IV: Black Flag e sebbene l’interfaccia e i menù non siano ancora adeguati alle elevatissime risoluzioni, l’esperienza è risultata a dir poco sbalorditiva. La tecnologia non è ancora matura, ma disporre di un hardware proiettato nel futuro è qualcosa di indubbiamente allettante.

PC personal computer Nessun partitismo o inutile guerra tra bande rivali: è una mera questione di scelta, proprio come lo è scegliere tra console Sony, Microsoft o Nintendo. Ma alla luce dei dieci punti elencati in questo articolo, il PC non può essere privato della sua dignità videoludica, a fronte di uno degli scenari più “completi” e multisfaccettati dell’industria, in grado di offrire un’ampia gamma di soluzioni, con titoli per tutti i gusti, da giocare a casa o in mobilità attraverso l’uso di un computer portatile. Non c’è il mercato dell’usato, certo, ma il digital delivery è più vantaggioso rispetto ad ogni altro negozio o retailer sulla piazza. Le tecnologie del futuro come UltraHD e realtà virtuale diventano automaticamente accessibili mediante un personal computer, mentre le mod aumentano incredibilmente la longevità di titoli vecchi e nuovi, così come la retrocompatibilità con l’intero catalogo PC. Inoltre non dimentichiamo che il computer è uno strumento che non si limita all'approccio ludico e d'intrattenimento, ma permette la fruizione del world wide web nella maniera più completa possibile, quindi di studiare e lavorare.

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