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Speciale 3D Gaming - Racing Game

La terza parte della nostra rassegna sui titoli 3D interamente dedicata ai Racing Game

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Continuiamo l’analisi della visione stereoscopica applicata al mondo dei videogiochi scegliendo uno dei generi che, almeno sulla carta, potrebbero beneficiare maggiormente dall’introduzione di una terza dimensione reale.
I racing game, grazie ad un gameplay che può variare tra l’azione fulminea degli arcade e la raffinatezza della simulazioni, potrebbero garantire al giocatore una migliore percezione dell’ambiente di gioco, dando quel margine di sensazioni di guida in più, oltre a quello offerte da un buon volante, in modo da aumentare l’immersività, limitata dalla cronica, e praticamente irrisolvibile, mancanza delle sollecitazioni che un vero pilota può sentire sul proprio corpo, in preda ad accelerazioni lineari e laterali brucianti.
La percezione della distanza del veicolo che precede, la valutazione più rapida del punto di staccata e di corda, il colpo d’occhio su un cambio di pendenza, sono tutti fattori che potrebbero migliorare l’esperienza, grazie all’introduzione di un effetto tridimensionale sapientemente calibrato.
Come si comporta, quindi, il 3D nell’ambito dei racing?
Poiché non sono moltissimi i titoli appartenenti al genere che sono compatibili con i moderni televisori in grado di riprodurre immagini stereoscopiche, siamo andati a recuperare alcuni giochi del passato, più o meno recenti, tutti disponibili per Playstation 3, spaziando dal classico Gran Turismo e passando per Motorstorm Apocalypse, ultima fatica di Evolution Studios prima dell’annuncio del prossimo racing per Playstation Vita.
Abbiamo infine aggiunto Wipeout HD, primo vero racing game ad aver introdotto il 3D con una patch che, come vedremo, modifica profondamente l’approccio al gioco ma che, sfortunatamente, non è disponibile per tutti.

3D Gaming... su PC

Everyeye è sempre attenta ai mutamenti del mercato, e cerca di offrirvi informazione a 360 gradi sulle tendenze del videogaming moderno. Questa serie di articoli si è concentrata finora sui videogiochi 3D per console casalinghe, ma recentemente sono stati pubblicati anche articoli dedicati al PC.
Vi segnaliamo quindi un pezzo sulla tecnologia Nvidia 3D Vision 2. Grazie all'introduzione del Lightboost e ad occhialini più leggeri e dal design specificatamente pensato per la fruizione casalinga, NVidia ha davvero rivoluzionato il 3D Gaming su PC. Il secondo articolo della nostra rassegna è quindi dedicato alle prestazioni di Diablo III, Battlefield 3 e Skyrim, analizzati sullo schermo VG278 di Asus.

Gran Turismo 5

La lunghissima gestazione del quinto capitolo di Gran Turismo ha tenuto con il fiato sospeso moltissimi appassionati, dando l'opportunità al team Polyphony di inserire numerose feature di grande interesse, non sempre però con i risultati sperati.
Il supporto per i televisori 3D è tra queste ma, malgrado sia ben visibile il logo sulla confezione del gioco, l'opzione per attivarlo è tutt'altro che in bella vista, al contrario di molte altre produzioni per Playstation 3 che partono direttamente in 3D se la console è connessa ad un pannello compatibile.
Scelto un tracciato e compiuti alcuni giri in modalità normale si può quindi inforcare gli occhialini e passare alla visione stereoscopica, mantenendo lo stesso sistema di controllo in modo da non falsare in alcun modo il giudizio.
Le prime curve vanno subito reinterpretate, segno che l'introduzione della terza dimensione non è così naturale come si sperava e non riesce a fornire quella profondità in più che gioverebbe ad una simulazione abbastanza rigorosa, come quella offerta da GT5.
In quest'ottica i tracciati cittadini rendono meglio in 3D, probabilmente a causa del maggior numero di strutture presenti a bordo pista e che concorrono nel far percepire maggiormente la profondità; molto sotto tono, invece, i circuiti classici, alcuni dei quali soffrono di un 3D a strati, molto artificiale, che non si protende in modo lineare in profondità.
Inoltre i lievi difetti visivi, come un leggero tearing presente proprio sulle piste graficamente più ricche, benché pressoché risolti con le ultime e corposissime patch, riemergono in 3D, a scapito della leggibilità della corsa e creando problemi soprattutto in momenti particolarmente delicati, come la valutazione di un sorpasso in staccata o un incidente da evitare sfilando lateralmente in spazi moto stretti.
Gran Turismo 5, quindi, può fregiarsi del trofeo di prima simulazione automobilistica per console ad includere il supporto al 3D, anche se in modo tutt'altro che perfetto.

Motorstorm Apocalypse

Già con Pacifict Rift i ragazzi di Evolution Studios si erano messi alla prova sul 3D, pubblicando 3D Rift, una sorta di spin off del secondo episodio del racing game arcade simbolo di Playstation 3, distribuito a pagamento attraverso il Playstation Network.
Non stupisce quindi che il seguito abbia incluso l'opzione per la visualizzazione in stereoscopia sin dal suo arrivo nei negozi, travagliato a causa di una data di lancio che è ricaduta proprio nel periodo della tragedia dello tsunami che ha colpito duramente il Giappone.
Il supporto al 3D è stato quindi sbandierato anche dalla macchina del marketing, spingendo il gioco tra i pionieri di tale tecnologia, soprattutto per quanto riguardanti i titoli di guida, venendo nominato praticamente in ogni press release che ha preceduto la pubblicazione.
Sulla carta, quindi, quello tra il 3D e Motorstorm potrebbe risultare come un matrimonio felice, soprattutto per un terzo episodio che ha preso le distanze dalle ambientazioni naturali dei primi due, preferendo un setting urbano in perenne mutamento, a causa di scosse di assestamento ed esplosioni.
Dal punto di vista della spettacolarità, infatti, Apocalyspe stupisce in 3D, sopratutto in quei tracciati nei quali il giocatore potrà assistere a sconvolgimenti di magnitudine assoluta, come il crollo di due palazzi, da superare passando loro in mezzo, schivando macerie e calcinacci, oppure nelle piste che si sviluppano non solo in estensione orizzontale ma anche verticalmente, nelle quali le motociclette sono avvantaggiate, saltando tra un palazzo e l'altro tra cadute di decine di metri e strapiombi vicino ai quali sono disponibili solo pochi centimetri di pista sui quali sfrecciare.
L'altra faccia della medaglia, però, è rappresentata dal fatto che la leggibilità dei tracciati va quasi completamente persa in 3D e il gioco può continuare a mantenere il proprio gameplay appagante ma transigente solo con un utente che ha giocato a lungo in 2D, assimilando a fondo le piste, le scorciatoie e i punti più rischiosi, che ormai si sente a proprio agio al punto tale da poter fare a meno dei punti di riferimento che, sfortunatamente, vanno a perdersi una volta attivata la visione stereoscopica, a causa di un effetto non del tutto convincente che non sempre riesce a dare un senso di profondità corretto, creando quindi un quadro impastato che può spesso sfociare in caos incontrollato.
Grande spettacolarità, quindi, ma da gustare in piccole dosi e solo dopo aver fatto parecchia pratica senza gli occhialini.

Wipeout HD

Dopo circa un anno e mezzo dalla sua pubblicazione Wipeout HD ha ottenuto la patch che ha abilitato il supporto al 3D.
Si tratta di un aggiornamento attesissimo dai fan e che ha attivato una funzionalità che sembra quasi naturale per una serie che pone sull’aspetto tecnologico e sull’estetica estrema le sua ragioni d’essere.
Una volta attivata la modalità 3D si percepisce subito la transizione: i menu minimalisti che caratterizzano il gioco guadagnano improvvisamente profondità, facendo pregustare quel che verrà offerto durante le gare.
Solo quando si scenderà in pista, infatti, si inizierà davvero a godere della visione stereoscopica, con tracciati e veicoli che si imprimono rapidamente negli occhi del giocatore, mentre cerca disperatamente di mantenere in pista un mezzo impazzito, aggrappandosi saldamente agli aerofreni laterali nei momenti di maggior necessità.
Dopo alcune gare si inizierà ad analizzare con più calma, se di calma si può parlare nominando Wipeout, la rappresentazione grafica, mettendo maggiormente a fuoco i dettagli: la risoluzione è scesa e anche il frame rate ha dovuto cedere il passo, venendo decurtato a trenta fotogrammi al secondo rispetto ai sessanta in 2D.
Sono compromessi necessari per riuscire a continuare a mostrare una qualità d’immagine di grande impatto con la visione stereoscopica attiva e non modificano nettamente la fruizione del gioco, escludendo la modalità Zone, nella quale si è soli in pista e si continua ad inanellare giri su giri, mentre il motore aumenta progressivamente la velocità di crociera del mezzo.
Solo in questo caso il frame rate dimezzato va ad intaccare il gameplay, in quanto la necessità di concentrarsi solo ed esclusivamente sul tracciato, puntando alla massima rapidità d’azione per correggere la traiettoria, soffre per il numero ridotto di fotogrammi al secondo.
Si tratta comunque di limitare solo marginalmente la bontà del gameplay, ottenendo in cambio un’immersività assolutamente superiore, in grado di coinvolgere e, in alcuni frangenti, semplificare la guida, facendo percepire in un istante la conformazione di una curva, soprattutto se si è sbagliato l’approccio, in seguito ad una brusca deviazione causata dall’attacco di un’arma nemica.
Rimane quindi un mistero la decisione presa da Sony, che limita di fatto la diffusione della versione 3D del gioco, che garantisce la compatibilità dell’aggiornamento con la sola edizione digitale disponibile in download dal Playstation Network, tagliando fuori la fascia d’utenza che ha preferito acquistare il disco Blu-ray, che include anche l’espansione intitolata Fury.
Il gioco è stato comunque inserito all’interno del Welcome Back Pack, offerto a tutti gli utenti del PSN in seguito alla clamorosa breccia nella sicurezza avvenuta durante lo scorso mese di Aprile e che ha portato ad uno stop forzato del servizio per oltre un mese, fattore che, quindi, permetterà a molti di giocare alla versione 3D senza alcun costo aggiuntivo.
Un’esperienza assolutamente da provare.

3D Gaming Malgrado i presupposti migliori per una collaborazione fruttuosa, il genere dei racing game e il 3D non hanno ancora trovato un esponente in grado di trarre il massimo beneficio, garantendo un gameplay davvero migliorato dalla disponibilità di una terza dimensione reale. Nemmeno sua maestà Gran Turismo ha dato particolare attenzione a tale funzionalità, risultando quasi abbozzata, limitata e dando la sensazione di essere stata inserita per completezza, senza troppa convinzione, come è accaduto anche per l'head tracking attraverso la telecamera Playstation Eye. Chissà cosa avrebbero ottenuto i ragazzi del compianto team Black Rock con un ipotetico seguito di Split Second... Per poter provare finalmente un gioco di guida rivoluzionato dal 3D bisogna obbligatoriamente attendere un nuovo episodio di Forza Motorsport, grazie agli sforzi di Turn 10?