Speciale Aion

I primi passi nel mondo di Atreia, a tre giorni dalla data di lancio ufficiale!

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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Sono passati una manciata di giorni dall'apertura ufficiale dei server di Aion in seguito al reset dei server alla fine del periodo di Beta testing. Preselection, Headstart e infine il lancio ufficiale sono stati i passi seguiti da NCSoft per lanciare il suo prodotto con tutta tranquillità. Come abbiamo già rilevato in fase di Hands On e Anteprima (che vi invitiamo a leggere a questo indirizzo), il lavoro dei Coreani è stato duro in questi mesi e, forse, non tutto è andato esattamente come previsto... Questo articolo descrive i primi giorni dalla data di lancio ufficiale, prima di addentrarci in una corposa recensione che arriverà, per ovvi motivi di tempo di gioco, tra qualche tempo su queste pagine.

Frenesia da powerleveling? Niente da fare: server full...

Dunque il tutto iniziò con i cinque giorni a disposizione dei possessori di un codice pre-order di Aion, i quali hanno potuto iniziare a giocare prima della data di lancio ufficiale. Questa saggia manovra ha aiutato NCSoft a verificare le statistiche dei vari server per distribuire equamente la popolazione di gioco che, contando solo i pre-order, ammontava a 400.000 giocatori. E così, nonostante tutto, si sono verificati una serie di soliti problemi dovuti alla massiccia affluenza di giocatori in pre-order prima, e alla seguente orda di persone con codici retail poi. Il sito ufficiale NCSoft, al quale tutti devono per forza accedere per attivare il codice di Aion e crearsi un account, è stata la prima vittima. Lentezza e crash hanno costellato questo periodo iniziale costringendo gli appassionati a collegarsi in ore antelucane per potersi registrare. Una volta avuto accesso al sito e completata la registrazione il secondo problema si è verificato coi server di gioco. La domanda dei giocatori è stata ben più alta del previsto e i server di Aion si sono trovati sommersi di connessioni. La risposta di NCSoft è stata tuttavia pronta. Sono stati aperti nuovi server europei ed altri sono in dirittura d'arrivo ed è stato aggiunto un limite al numero di account creabili per ciascuna fazione in modo da garantire un bilanciamento adeguato e un'esperienza di gioco ottimale. Adesso le code per entrare sono passate in media dai 2000 utenti in attesa (circa un'ora e quaranta minuti) ai circa 1000 (circa cinquanta minuti). Attendiamo con fiducia altre misure per contrastare questo fenomeno del tutto inadeguato per un MMO così atteso, anche se effettivamente quasi routine per titoli online di questo calibro. La ciliegina sulla scomoda torta dei problemi arriva con un fastidioso bug dovuto ad una misura di protezione dell'account troppo invadente che ha impedito ad alcuni sfortunati giocatori di collegarsi per i primi due giorni dell'headstart. Una piccola patch risolutiva, tuttavia ha disabilitato questa protezione per ora, ma i giorni persi, ormai, rimarranno tali.

Impatto iniziale

NCSoft è stata rapida nel rispondere a questi inattesi problemi (anche se le code sono ben lungi dall'essere eliminate, su qualsiasi server si giochi) e dopo un indugio iniziale abbiamo potuto finalmente registrarci e iniziare l'avventura. Consigliamo innanzitutto, per chi volesse giocare con altri utenti italiani, di creare il proprio avatar sul server scelto come riferimento dalla community, ovvero Telemachus. In misura minore un'altra fetta dell'utenza nostrana ha scelto invece il server Perento. In ogni caso, dopo una veloce creazione del personaggio (un guerriero Elyos), ci avventuriamo nella regione di Poeta, pronti per una nuova avventura. Quello che ci colpisce maggiormente innanzitutto sono la fluidità di gioco e la grafica. Il lavoro di perfezionamento dei programmatori è stato eccellente e a dispetto dell'abnorme affluenza possiamo esplorare le zone iniziali senza alcun accenno di lag e con uno splendido livello di dettaglio. Affrontiamo le prime ed elementari quest per accorgerci che tutto è quanto mai familiare: dall'interfaccia ai comandi, passando per le abilità sfruttabili, ricordano ben più che vagamente il sempre citato papà spirituale degli MMO di seconda generazione, World of Warcraft. Questo, sia ben chiaro, non è necessariamente un male, ma è un aspetto che va considerato da chi gioca già da un pò di tempo a un qualsivolgia gioco online massivo.

I Primi passi: ascendere al Daeva.

Poeta è una sorridente regione infestata da piccoli esseri cornuti chiamati Kerubim. La quest-line che ci porterà a salvare gli abitanti del luogo già mette in luce i pregi e i limiti del sistema di leveling scelto da Aion. Se da una parte tutto scorre su binari precalcolati e l'interazione tra giocatori sia ben limitata durante questi primi passi, dobbiamo riconoscere che tutto si presenta come veramente spettacolare. Dal primo compito di sterminio alla chiusura del portale dei Baluar della regione, il nostro personaggio assumerà connotazioni ben distinte e peculiari che procurano un buon livello di soddisfazione anche ai più navigati. Delle brevi e piacevoli cut-scenes accompagneranno le nostre gesta -anche se a volte, bisogna ammettere, sono un pò ridondanti e piazzate in qualche modo tra un passaggio e l'altro di una stessa quest- mentre un comodo tutorial ci spiega per filo e per segno le funzioni dell'interfaccia, presente in due configurazioni totalmente differenti e selezionabili a piacimento nelle opzioni. Le quest si svolgono senza intoppi: la componente esplorativa è decisamente dominante, mentre non si sente più di tanto la presenza del fastidioso fenomeno del farming, complici una buona struttura narrativa e un tempo di respawn adatto alla frenetica mania da first release che contraddistingue ogni giocatore alle prime armi. Insomma una bella impressione iniziale nonostante tutti i problemi riscontrati. La quest finale di ascensione suggella questi primi passi in modo epico, quando finalmente avremo a disposizione le famigerate ali del Daeva e avremo accesso alla capitale della nostra fazione nonchè alle vere e proprie classi di gioco.

Continuare l'avventura

Durante l'ascensione arriviamo alla nostra capitale di fazione (in questo caso Sanctum) dove Aion incomincia a scoprire le sue carte. Potremo finalmente scegliere a quale delle due classi a disposizione vorremo appartenere. Questa scelta obbligata porta il numero di classi da quattro iniziali a otto totali, allineandosi con la media dei giochi online massivi più conosciuti. Nella capitale si respira, come nella zona iniziale, un'atmsofera generale di esaltazione da parte degli utenti che corrono frenetici alla ricerca di nuovi compiti da svolgere o dei propri compagni bisognosi di aiuto. Seguiamo anche noi il flusso e arriviamo così alla prima zona di gioco dove sono richiesti i nostri poteri di Daeva. Arrivano così anche le prime piccoli delusioni sul sistema di quest scelto da NCSoft. Se la primissima zona è stata confezionata con fiocchi e controfiocchi, non possiamo dire lo stesso di Verteron (secondo quest-hub Elyos). L'ambientazione onirica che pervade tutto il gioco si fonde splendidamente con un paesaggio montagnoso, ma sono le quest a lasciare un pò delusi: innumerevoli liste di nemici da uccidere e oggetti da portare a tizio e caio, tutte concentrate in pochissimi metri di campo aperto pieni zeppi di NPC. Ma niente allarmismi per ora! Il primo impatto è stato comunque intenso con Aion e tra qualche giorno torneremo su queste pagine a parlare delle nuove aree di gioco nella recensione completa di Everyeye.

Intasamento pesante

Una nota sulla situazione attuale dei server: nella giornata di domenica 27 si è toccato l'apice di quello che non stentiamo a definire come un totale intasamento. I server per buona parte della giornata sono rimasti pieni e totalmente inaccessabili. Il sistema di code scelto da NCSoft non permette infatti di superare le 2000 persone ma a quanto pare i giocatori sono proporzionalmente ben di più del previsto: il risultato è che resta difficoltoso anche solo mettersi in coda. A peggiorare il tutto ci si mette infatti un evidente bug di programmazione che impedisce ad Aion di gestire correttamente il multitasking e blocca l'uso del proprio PC per fare altro mentre si aspetta impazienti di collegarsi, pena un brutto crash e la perdità della priorità acquisita. Consigliamo quindi, per ora, di attendere un paio di giorni prima di iniziare l'esperienza e verificare la situazione sul forum ufficiale, a meno che non vogliate passare ore fermi e in attesa di una frustrante chiusura prematura del programma che sembra sempre imminente. Così non si fa cara NCsoft, proprio no...

Aion Non si può giudicare un prodotto così complesso in pochi giorni di gioco. Speriamo tuttavia di avervi offerto una buona panoramica generale su quello che vi aspetta in Aion. Vi confermiamo che quanto detto per la razza Elyos vale anche per chi scegliesse di interpretare un Asmodian. Nonostante i pesantissimi problemi dei server -che speriamo vengano risolti al più presto-, dei piccoli bug e un'inevitabile sensazione di "già visto" per chi venisse da altre esperienze online, Aion offre un solido e spettacolare impianto RPG classico, in compagnia di altre migliaia di persone. E mentre affrontiamo le nuove zone verso l'ambita meta del livello 50 e in febbrile attesa di provare il tanto decantato PvPvE, per ora da Aion è tutto.