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Speciale AMD ThubanX6

Presentazione del nuovo processore di AMD Thuban X6

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Il 27 Aprile è stata disputata nella sede di Imageware a Milano, in concomitanza alla presentazione del nuovo processore di AMD Thuban X6 che descriveremo dettagliatamente in seguito, un gara di Overclocking che Everyeye è riuscita a vincere insieme a un gruppo di overclocker davvero esperti. Ben quattro squadre composte da altrettante persone si sono fronteggiate in una gara all’ultimo frame. L’obiettivo da raggiungere era di riuscire a ottenere il più alto risultato in 2 Benchark, Cinebench release 11.5 e 3d Mark Vantage rispettivamente per cpu e gpu, cambiando frequenze e voltaggi delle componenti del sistema. A fare da arbitro e giudice di gara era presente un vero e proprio guru nel mondo dell’overclocking: Sami Makkinen, creatore dell’usatissimo AMD Overdrive che permette di monitorare e overclockare la cpu direttamente in ambiente Windows senza dover usufruire ogni volta del BIOS. I computer, che sono stati messi a disposizione da AMD, erano assemblati con queste caratteristiche (anche se si distinguevano per differenti marche di case, ventole e ram): case CoolerMaster HAF 932, alimentatore Corsair a 750 W, processore Phenom II X4 965 BlackEdition, mobo Asus M4A89GTD, scheda grafiche Ati Sapphire HD 5870 1 Gb, ram Team 4Gb 2x2. Le regole da non infrangere erano molto semplici: la CPU poteva essere overclockata tramite AMD Overdrive o attraverso BIOS di sistema, la GPU poteva esser Overclockata tramite CCC (Catalyst Control Center), le ventole di raffreddamento potevano esser portate al massimo ma non dovevano esser modificate fisicamente, alla fine dei vari Benchmark si doveva effettuare uno screenshot (riportato sotto, a lato e in galleria) col punteggio e con un programma che verificasse le frequenze (come CPU-Z) effettivamente raggiunte, alla fine dei 45 minuti a disposizione era obbligatorio salvare i dati su una chiavetta usb che doveva poi venir consegnata al giudice di gara. Gli overclocker di HWStation coi quali abbaimo lavorato, che giustamente hanno preso in mano la situazione fin dai primi minuti, hanno optato per overclockare prima la componente più difficile e aleatoria: la CPU. L’overvolting e l’overclcoking è stato effettuato direttamente da BIOS così da permettere una totale versatilità nella modifica dei valori. Gli screen in allegato dimostrano che il punteggio ottenuto dalla nostra squadra si colloca, sia in ambito CPU che Gpu, ben oltre le aspettative normali. Oltre alla fortuna di aver trovato una CPU particolarmente resistente, visti gli elevati valori di voltaggio e frequenze che il processore riusciva a sostenere, dobbiamo ringraziare il team di HWStation (consigliamo a tutti di visitare il loro sito www.hwstation.it) che è stato in grado, in soli 45 minuti, di portare al limite sia la cpu che la gpu ottenendo risultati veramente stratosferici. A differenza degli altri team infatti non ci siamo concentrati sul portare le frequenze di Gpu e Cpu al limite massimo consentito prima del temuto freeze di sistema, piuttosto abbiamo cercato di equilibrare tutti i valori per permettere un corretto svolgimento dei Benchmark. Questo procedere per gradi ci ha alla fine premiato facendoci vincere l’intera competizione.

AMD si è superata

Da sempre AMD ha cercato di fornire, a prezzi molto più contenuti rispetto alla casa concorrente, central processing unit capaci di garantire prestazioni molto competitive. Con il nuovo nato cercherà sicuramente di orientare una buona fetta di utenti verso il suo nuovo processore a 6 core. Se infatti è vero che la tecnologia Turbo Boost di Intel sia ancora un passo avanti rispetto al nuovo Turbo Core introdotto ad hoc per questa Cpu, ci preme sottolineare come la differenza di prezzo, veramente sostanziale, dovrebbe far riflettere tutto il mondo degli appassionati di gaming su pc. Nonostante l’onnipresente Cinebench 11.5 parli chiaro in materia di scalabilità delle prestazioni a favore dell’impressionante capacità di calcolo dell’ i7 980 X di Intel, ci troviamo in ogni caso a che fare con un’immensa quantità di GHz. AMD dichiara per questa cpu un TDP massimo di 125 Watt e i valori di consumo dell'intero sistema confermano come questo processore abbia un comportamento simile alle due cpu Phenom II x4 955 e Phenom II X4 965, nonostante integri il 50% in più dei core e sia costruito utilizzando la stessa tecnologia produttiva. Le frequenze di default del Thuban 1090T sono di 3,2 Ghz per ciascuno dei 6 processori. La tecnologia produttiva, pur essendo la stessa a 45nm che diede vita ai già rodati Phenom II X4, garantisce ancora un buonissimo standard e permette il montaggio di questa cpu su sockett AM3 e AM2+. . Come se non bastasse ci è stato mostrato, grazie alla perizia di Sami Makkinen, il vero potenziale nascosto di questo processore: l’overclockabilità estrema. Per garantire l’eccezionale risultato di 6,4 Ghz per core (la bellezza di quasi 40 Ghz in totale!!) è stato utilizzato un rudimentale, ma efficentissimo, impianto di raffreddamento ad azoto liquido allestito appositamente per la dimostrazione.
Per ora la famiglia Thuban è composta da 2 processori: il Phenom II X6 1090T e il Phenom II X6 1055T. Il capostipite di questa generazione, quello sul quale abbiamo lavorato, funziona ad una frequenza di default di 3.2 Ghz, possiede cache L2 6 x 512 Kb e cache L3 di 6 Mb e vanta un processo produttivo a 45 Nm. Il fratellino minore possiede le stesse caratteristiche a parte la frequenza di regime leggermente ridimensionata a 2.8 Ghz. Ci preme sottolineare, anzi informare i lettori, che i benchmark che circolano per la rete sono sì probabilmente veritieri, tuttavia possono essere fuorvianti: tutte le applicazioni che vengono avviate non sfruttano mai esattamente il 50% di un core (se parliamo di un normalissimo DualCore per esempio) anzi tendono sempre a ‘riempire’ il primo core a scapito del secondo. Se è vero che gli aggiornamenti e il continuo perfezionamento degli eseguibili tenderà a portare questo trend sull’ovvia via della equalizzazione di potenza utilizzata dai vari core, ora come ora ci troviamo per forza a che fare con applicazioni che generalmente ‘prediligono’ uno o più core a scapito degli altri. Effettivamente si può bypassare il problema cercando di testare la Cpu su svariati tipi di applicazioni: come il rendering video, processi di compressione o semplicemente l’esecuzioni di giochi di ultima generazioni (ai quali molto spesso viene allegato un benchmark apposito). Fatte queste puntualizzazioni possiamo affermare con buona sicurezza che il modello Phenom II X6 1090T si posiziona appena sotto all’i7 960 di Intel. Visto il prezzo veramente irrisorio della cpu in questione non ci resta quindi che suggerire a tutti gli appassionati di gaming su Pc l’acquisto di questo processore di calcolo, magari da allegare con una ottima Ati 5870.

ThubanX6 AMD sembra davvero aver colto nel segno questa volta. Nell’attesa dei potentissimi processori Bulldozer e Bobcat possiamo trovare nel Thuban X6 un punto di riferimento adatto a tutti i gamer più incalliti che non vogliono dissanguare il loro portafoglio senza però nemmeno scendere a compromessi. Finalmente la commercializzazione di questo processore, studiato appositamente per garantire prestazioni di fascia high end, riesce ad infrangere la barriera economica che da sempre ha caratterizzato questa privilegiata cerchia di utenti: saranno necessari solo 300 Euro per portarsi a casa una delle Cpu più tecnologiche adesso presenti sul mercato.