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Speciale Android Retrogaming

Il Retrogaming su Andriod

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  • Android

Ogni volta che un intenditore ci parla di console da gioco facciamo riferimento a Sega, Nintendo, Sony o qualche volta anche a SNK, Atari, Commodore per seguitare il discorso, fino a risalire ai tempi spesi in qualche salagiochi di quartiere, a seconda della portata del videogiocatore. Il fenonemo ricommemorativo o ricelebrativo del media videoludico è oltretutto un tema davvero attuale nella moderna industria dell'intrattenimento digitale, sempre più ingorda di remake, trilogy pack e rimasterizzazioni. Ogni epoca ha infatti conferito a questo medium un importante contributo e anche se ripetitivo ammetterlo, resta sempre opportuno sottolineare come oggi non si goda ancora degli standard tecnologici, nonostante i più importanti marchi o produttori continuino a venderci sigle e certificazioni per "incantare" i loro dispositivi. Per questo motivo, nel suo imperterrito cambio di forma, il videogioco sta spontaneamnete mutando destinazione, quantità, qualità, dominio e finanche definizione. In relazione a quanto è stato proposto in passato, su piattaforme casalinghe o arcade, esso sta rinascendo più forte e foriero di se in abiente mobile, dove per pochi centesimi di Euro, in rapporto alla quantità del materiale offerto e alla sua caratura, c' è davvero di che meravigliarsi.
Le vere console del futuro saranno in definitiva gli stessi smartphone e tablet del presente, che sin da ora sono in grado di sostituire e persino surclassare i vecchi sistemi d'intrattenimento. Basta in effetti dotarsi dei giusti strumenti e programmi, e in men che non si dica ogni volume, ogni episodio di giochi vintage e anche qualche titolo non poi così old-gen, potrà magicamente tornare a splendere sui fiammanti Super Amoled o Super Lcd IPS dei nostri smartdevice.

Androidi retro - compatibili

Android si è presto rivelato il ghiaccio bollente dell'intero ecosistema mobile, con una serie di contraddizioni e innovazioni che hanno trainato il settore, in parallelo all'universo di iOS, sino a portare dalla propria parte colossi come Nvidia. La sostanziale libertà e apertura del codice e l'assenza di limiti concreti imposti agli sviluppatori, non potevano certo tenere lontano anche i più assatanati game developers indipendenti da progetti tutt'altro che superficiali, evocati specialmente dal desiderio di scoprire la vera potenza dell'hardware mobile di nuova generazione, senza vincoli per la stratificazione dell'hardware Android e senza troppi problemi per la concessione delle licenze. La strada del retrogaming è stata quindi battuta prepotentemente da un'infinita schiera di videogiocatori in posseso degli ultimi HTC o Galaxy, anche in anticipo rispetto ai tempi scanditi dalle major, che soltanto adesso cominciano a distribuire corpose anniversary edition di capolavori indiscussi della penultima stagione videoludica anche su dispositivi mobili. Emulare i classici senza tempo, con migliorie tecniche e agevolazioni nel gameplay date da salvataggi rapidi o modding su ogni fronte, è quanto Android ha offerto a tutti i suoi più affezzionati sostenitori. E il poter disporre, inoltre, di un supporto diretto ai vari gamepad USB o Bluetooth a partire dalla release Ice Cream Sandwich dell'OS di Google ha definitivamente abbattuto le ultime bariere imposte da incompatibilità o restrizioni, permettendo a chiunque di sperimentare il nuovo modo di giocare in totale mobilità anche a livello hardcore, senza dover perder ore ed ore "smenettando" ed invalidando la garanzia. Ciliegina sulla torta è stata la standardizzazione del video mirroring su ogni dispositivo mobile di fascia alta, prima corredato a una porta mini HDMI e ora tendenzialmente spostatosi sul più adeguato protocollo MHL, predisposto, oltre che alla trasmissione dei segnali audio multicanale e video HD, anche alla ricarica del dispositivo mobile sorgente.

Nintendo e Sony

Visto che respiriamo in queste ore un clima spiaccatamente festoso, in presenza soprattutto della nuova Wii U che non possiamo fare a meno di citare, incominciamo la disamina dei migliori emulatori disponibili per Android con un tributo al famoso sviluppatore che ha favorito l'ingresso di Mario (ma anche di Sonic) su dispositivi mobile. Stiamo parlando di yongzh e dei suoi fantomatici Nesoid, SNesoid, Gnesoid, N64oid, GameBoid, Gearoid, GBCoid e Ataroid. Questa categoria di software, curata in ogni minimo dettaglio e ancora aperta a migliorie e aggiornamenti, ha letteralmente fatto manbassa tra gli appasionati della grande N, oltre ad aver scatenato querele e polemiche da parte di Sega e della stessa Nintendo, che si è vista sottrarre un'imponente fetta di mercato nelle vendite dei più popolari NDS e 3DS (per i quali sta peraltro già nascendo un nuovo emulatore Android). La rimozione dei suddetti programmi dal Play Store ne è stata una diretta conferma ma fortunatamente è ancora possibile disporre di queste gloriose applicazioni, migrate da un anno sul portale alternativo SlideME. Per ciascuna di esse è possibile selezionare il metodo di visualizzazione, scegliendo tra diversi aspetti dello schermo e rapporto dello scaler. La più potente è senza dubbio N64oid, l'unica a pagamento (3,82 €). I motivi stanno nella migliore stabilità d'emulazione -mai sperimentata in ambito mobile- e nella semplicità d'utilizzo, tipica dei programma di yongzh, che fa di N64oid il prototipo dell'emulatore perfetto. Non ultima la possibilità di caricare texture pack HD esterni, personalizzati da utenti o intere community. Il supporto per i gamepad fisici, poi, non è mai stato migliore di così, tanto da permettere di giocare con 2 joypad originali N64 tramite adattatore USB a due porte in vendita per PC; ma anche di configurare 4 controller bluetooth come Wii Mote o Sixaxis per lo split screen, approfittando del video mirroring in MHL (precisiamo però che nel caso di pad wireless Ps3 o Wii Mote sono rischieste app aggiuntive, rintracciabili su Play Store). Meritano un'ulteriore menzione anche altre due app di yongzh, ossia SNesoid e Gensoid, garanti di altrettanti straordinari risultati per compatibilità e affidabilità con molti dei titoli di Mario 16-bit e del suo degno rivale Sonic. Qualche limite, in ogni caso, lo abbiamo riscontrato, con imperfezioni nel rendering di alcuni sprite in Yoshi's Island oppure con rallentamenti e freeze completi della schermata in Donkey Kong Country 2, a seconda del tipo di GPU utilizzata. Dopotutto stiamo comunque riferendoci ad emulatori realizzati avendo in mente la più ampia cerchia di dispositivi compatibili possibile e non certo ottimizzati per un modello in particolare. Possiamo in ogni caso affermare che scegliere di utilizzare uno dei tanti emulatori"oid" sarà una piacevole sorpresa, somma della gioia per gli occhi garantita dalla rimasterizzazione graifca e del sollievo per la menti conferito dall'ottimizzazione delle prestazioni; caratteristiche proprie di un pick-up and play puro e funzionale.

Altro altare videoludico va eretto di fronte alla caterva di giochi di una console capace di ridefinire un'epoca intera: stiamo parlando ovviamente della generazione Playstation e di quegli ultimi anni '90 che l'hanno vista sostenere l'inarrestabile corsa al dominio del mercato. Non poteva quindi mancare un emulatore quanto meno d'omaggio a questa stella del 3D, ed ecco che Fpse per Android compie il suo gradito ingresso sul Play Store. Il progetto inziale di LDCHEN ha trovato il suo reale compimento in ambiente mobile con il dovuto apporto di SCHTRUCK e ora questo evoluto emulatore può contare su una compatibilità estesa a migliaia di giochi PSX, con estrema fluidità d'esecuzione e grande scelta di opzioni per il rendimento di grafica e sonoro. Le GPU degli "androidi" infatti vengono spremute sino al loro limite con gli effetti di anti-aliasing e filtri speciali per le texture adoperati dal plugin OpenGL. La maggioranza dei giochi riacquista così nuovo lustro e vigore, nonostante le richieste hardware per queste meraviglie siano ancora piuttosto esose e scarsamente ottimizzate, tanto che anche gli ultimi Exynos 4 muniti di Mali 400 non ne reggono la portata. Comunque sia, armeggiando con le svariate impostazioni, si riesce quasi sempre a trovare un buon compromesso tra alta risoluzione e frame rate costante, per ottenere risultati esemplari specialmente dopo gli ultimi update dell'applicazione. Tekken 3, Soul Reaver, Marvel vs Capcom, Blody Roar 2, Dead or Alive, Metal Gear Solid, Final Fantasy VII, Vagrant Story, Crash Bandicoot: tutti i videogiocatori di allora potranno rincontrare il loro IO di un tempo. Volendo comunque muovere delle critiche al buon Fpse, aldilà dell'aspetto nostalgico, dovremmo considerare il modello "istant play" tracciato da yongzh e dai suoi emulatori, ed ampiamente trascurato in questo programma. Sarebbe stato molto meno snervante disporre di poche ma più chiare opzioni per l'equilibratura della GPU.

Mamma che MAME

Per gli amanti dei videogiochi arcade, per quelli che "se non è come in sala giochi mi sparo", il progetto MAME ha fatto più di un progresso negli ultimi anni, garantendo compatibilità con titoli davvero imponenti e magistralmente ricostruiti. Lo sviluppatore Selemuco ha fornito anche per Android una versione di iMAME4all già rilasciata per iDevices con jailbreak. L'app in questione si chiama MAME4droid ed è disponibile al dowload sul Play Store anche in chiave Reloaded, per smartdevice di fascia alta senza bisogno di modifiche o permessi di Root. Basta perciò dotarsi del Rom Set compatibile con questa versione di MAME, vale a dire la 0.139, per essere quasi certi di poter giocare al proprio coin-op preferito in ogni momento della giornata. I passaggi richiesti per l'installazione sono molto semplici e con gli ultimi aggiornamenti la versione Reloaded può far girare anche giganti del calibro di Street Fighter III 3rd Strike e JoJo's Bizarre Adventure in versione CPS3 (Capcom Play System 3). Un'alternativa per questo tipo di emulazione spinta è offerta però anche da Tiger Arcade, scaricabile dal portale SlideME. Quest'ultimo risulta più semplice all'avvio di MAME4droid, con migliori prestazioni grafiche ma anche un po' meno raffinato in termini di compatibilità e layout di accompagniamento dei joystick virtuali. Su alcuni dei classici Capcom, d'altro canto, si raggiungono le vette più alte dell'intera proposta Android, caratterizzate da ottima fluidità e scaling dell'immagine di primissimo livello, quasi migliore di quello osservato in alcuni porting per Xbox 360 e Ps3 in Alta Definizione. I vari Super Street Fighter 2 Turbo, Street Fighter Alpha 3, Darkerstalkers e il sempre ammaliante Street Fighter III 3rd Stike sono semplicemente stupendi su uno schermo Super Amoled o IPS LCD a 720p; in più, con le funzioni di salvataggio rapido di Tiger Arcade, si può snocciolare ognuno di questi classici al meglio, con la filosofia del mordi e fuggi che non stanca mai.

Quello che ancora deve venire

La potenza di calcolo sembra quasi sprecarsi sui tracotanti ARM quad-core di ultima generazione, ma così in effetti ancora non è, specialmente a proposito di rendimento grafico delle GPU. Con il prossimo avvento dei Cortex-A15 però le cose potrebbero radicalmente cambiare, in particolar modo se tali processori non venissero immediatamente maltrattati da display Ultra HD come quello di Nexus 10 e fossero al contrario invitati ad animare delle "comode" matrici Full HD. Potranno così concretizzarsi altri promettenti progetti d'emulazione in vista sul panorama Android. Uno di questi è certamente nds4droid, tanto per restare in clima Nintendo, un'emulatore NDS ancora in fase di test, che però già da ora si lascia apprezzare gratuitamente sul Play Store. Le prestazioni con molti dei titoli di punta non sono ancora sufficienti a definirlo giocabile, con i 10-15 fps di Zelda Phantom Hourglass e New Super Mario Bros.; al solito però, ogni update sta continuando produrre netti miglioramenti dell'interfaccia e della velocità, che sicuramente condurrano ad un eccellente risultato a breve, con i filtri per upscalare l'immagine e processi di rendering 3D avanzato che potrebbero far sfigurare anche gli originali.
Altra manna per ogni videogiocatore che si rispetti sarà indubbiamente NullDC, emulatore di Sega Dreamcast per Android. Sul web continuano a spuntare video di Crazy Taxy e Shenmue che iniziano a bucare gli schermi di alcuni smartphone pur con ancora evidenti imperfezioni grafiche. Mancano ancora molte tappe prima di vedere realizzata una versione commerciabile, ma in ogni caso quella che verrà sarà l'occasione d'oro per conoscere giochi che non molti hanno scoperto a causa della breve vita di una console già leggendaria.

Android Retrogaming La piattaforma Android è il paradiso del retrogaming allo stato puro, con il più ampio bagaglio di possibilità e offerte in ambito mobile fruibile da subito. Sfogliare la turbinosa lista di titoli storici, una volta giocati e "vissuti", è uno di quei piaceri di cui solo un vero videogiocatore può godere, scrollandosi di dosso gli anni che si sono accumulati "sulle dita" e che l'hanno a volte o per sempre distanziato dai suoi mondi fatti di pixel e parallelepipedi. Una spesa ed un dispendio d'energie contenuti per rivivere pienamente quei ricordi, spesso persino in una forma migliorata.

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