Aspettando No Man's Sky: Top 5 Space Simulation

Nell'attesa che il titolo di Hello Game ci riporti nello spazio, guardiamo quali sono i cinque migliori giochi ambientati tra le profondità del cosmo.

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  • Pc
  • PS4
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non è soltanto l'imminente arrivo di No Man's Sky ad aver riacceso l'interesse del pubblico verso questo spettacolare genere di videogiochi. Il merito va sicuramente anche a David Braben e il suo Elite, tornato in auge dopo anni di silenzio, e a Chris Roberts, che con il suo pantagruelico Star Citizen non vuole solo confezionare una nuova emozionante space opera, ma con essa ricreare di fatto il mercato dei Tripla A in esclusiva per Personal Computer, una fascia di giochi assente oramai da quel Duemila che decretò anche la fine del prolifico genere dei simulatori spaziali. Simulatori, ebbene sì, perché è proprio dal successo dei primi simulatori di volo che poi, stella dopo stella, si è arrivati nello spazio più profondo, a combattere alieni dalle fattezze sempre diverse ma dall'obiettivo sempre uguale: la distruzione del genere umano e/o dell'amata Terra. Questa è una classifica volutamente costruita cavalcando l'istinto, una classifica impulsiva se vogliamo, sfrontata, che predilige i classici del passato piuttosto che i timidi tentativi più moderni. Volendo essere più elastici potevamo infilarci dentro anche Starbound, o il poderoso FTL, ma con una TOP 5 davanti abbiamo scelto l'ortodossia, ovvero una strettissima aderenza al concetto di space opera, ficcandoci dentro anche due miti un po' diversi dal resto del gruppo, dove lo "space" è sempre ben definito, ma "l'opera" è totalmente in mano alla nostra fantasia. Buona lettura e... non dimenticatevi di scriverci la vostra personale classifica!

WING COMMANDER III


(Pc, 1994 / Origin Systems)
Certo che esistevano i giochi spaziali prima di Wing Commander, ma è Wing Commander che gli ha dato coesione, che li ha resi davvero grandi e appetibili a un pubblico sempre più vasto. Della serie ideata da Chris Roberts abbiamo scelto il terzo importante capitolo, dove per la prima volta nel genere si faceva un ampio utilizzo della tecnica del motion capture. Wing Commander III poteva vantare un cast a dir poco eccezionale, non solo per le aspettative dell'epoca, ma anche per quelle odierne. Il nome più famoso a comparire sulla scatola non poteva che essere quello di Mark Hamill, l'indimenticabile Luke Skywalker di Guerre Stellari, che qui risponde al nome del Colonello Christopher Blair, niente di meno che il nostro alter-ego.

Anche i malvagi Kilrathi prendono vita, grazie all'unione di una superba computer grafica, animatroni e un make-up decisamente all'avanguardia. Il quarto capitolo dell'epopea spaziale firmata Chris Roberts è sicuramente un gioco migliore, ma Heart of The Tiger ha avuto un peso enorme nell'evoluzione del nostro hobby, e non possiamo dimenticarlo. Wing Commander III rimane perfettamente giocabile anche oggi, come tutti i Wing Commander del resto, ed è possibile trovarlo legamente su molte piattaforme, da GOG a Origin, con un prezzo che oscilla tra i quattro e i sei Euro.

STAR WARS TIE FIGHTER

(Pc, Machintosh 1994 / Totally Games / Lucas Arts)
Non è stato facile scegliere, lo ammettiamo. X-Wing o Tie Fighter, Tie Fighter o X-Wing? I due giochi sviluppati da Totally Games, software house dell'universo LucasArts, sono capolavori senza tempo, talmente ben sviluppati che nonostante la grafica datata ancora oggi riescono a divertire grazie al loro pazzesco gameplay. Ma quale scegliere? X-Wing ha dato una bella scossa al genere, è lui che ha rivoluzionato, ma Tie Fighter è... perfetto? Esatto, perfetto. Tie Fighter era tecnicamente superbo, dotato di un modello di volo decisamente appariscente, originale, studiato appositamente per dare al giocatore la sensazione di guidare una sfera con le ali, agile, rotolante nello spazio e nell'inerzia. Come il suo predecessore, anche Tie Fighter permette al giocatore di incanalare il flusso di energia delle navi in modo di avere a seconda delle necessità più scudi, più velocità o una cadenza di fuoco maggiore. Eppure gli sviluppatori non si accontentano di questo, vogliono e pretendono di più, donando a Tie Fighter anche una trama e un design delle missioni che rimarranno nella storia.

La struttura di gioco è mutuata in parte da Wing Commander, ma il giocatore viene lasciato generalmente più libero. L'ultimo grande tocco di classe è rappresentato dagli obiettivi segreti che l'Imperatore ci consegnerà prima di ogni missione, legate a una sottotrama opzionale capace di rendere le nostre peripezie nello spazio un po' più impegnative, e a farci sentire un po' più speciali. Il gioco è attualmente disponibile su GOG in duplice versione (DOS, WINDOWS), aggiornato per girare senza problemi sui computer moderni, al prezzo di 9,90 Euro. È vivamente consigliato l'uso di un joystick.

FREESPACE 2

(Pc, 1999 / Volition / Interplay)
Avete presente Volition, la software house famosa per aver creato Red Faction e Saints Row? Bene, perché è stato proprio questo studio dell'Illinois che, sviluppando l'ultimo grande esponente del genere dei simulatori spaziali, ha spento la luce e chiuso la porta. Prima dei suoi più famosi franchise per console, Volition ha infatti mosso i suoi primi passi proprio combattendo tra le stelle, attraverso due giochi entrati immediatamente nella storia: FreeSpace: The Great War e FreeSpace 2. The Great War fu subito accolto come un ottimo gioco, ma è nel 1999, con l'arrivo di FreeSpace 2 che questa serie ha iniziato davvero a splendere di luce propria. Pur non potendo contare sui volti di star internazionali (ma alle voci famose non rinunciò!) e di licenze d'oro come quella di Guerre Stellari, FreeSpace 2 riuscì a conquistare un nutrito pubblico di appassionati grazie a un modello di guida originale e avvincente, che richiedeva un continuo controllo della velocità esattamente come un vetusto caccia degli inizi del secolo scorso. Una scelta che introduceva nel genere dei dogfight mai sperimentati prima, tra astronavi di ogni modello e grandezza, inclusi incrociatori talmente grandi da far tremare le gambe.

Anche se la sua fisica può non piacere a tutti, FreeSpace 2 è ancora oggi uno dei migliori giochi del genere, e senza dubbio la space opera nel senso più stretto del termine più adrenalinica, sorprendente ed esplosiva di sempre. È davvero incredibile che oggi non si parli ancora di un seguito o di un reboot. FreeSpace 2 è attualmente in vendita su GOG a 9,09 Euro (non è un typo, sono davvero nove centesimi quelli...), ma ci risulta sia anche freeware da qualche anno, quindi liberamente scaricabile a prezzo zero.

ELITE: DANGEROUS

(Pc, Os X, Xbox One 2014 / Frontier Developments)
Anche in questo caso, scegliere non è stato facile. Elite è una serie che è in giro più di trentanni e ognuno ha il suo episodio preferito, di conseguenza è impossibile mettersi d'accordo. Dopo una lunga riflessione, abbiamo deciso di premiare proprio l'ultima fatica di David Braben e della sua Frontier Developments. Elite: Dangerous non avrà ancora la varietà del mastodontico Elite II, ma è la cosa più simile a un simulatore spaziale oggi in commercio. La struttura di gioco è identica a quella di sempre: non c'è un end game, e l'unico obiettivo del giocatore e mettersi a suo agio e guadagnare più crediti possibili. Per farlo può mercanteggiare nell'universo, andare a caccia di pirati o diventarne uno a sua volta, trasformarsi in un vigilante e andare a caccia di taglie per tutto l'universo, oppure svolgendo una delle numerose missioni presenti. C'è da fare in Elite: Dangerous, ma questo suo gameplay aperto lo rende molto diverso dalla tipica space opera. Non c'è una vera e propria trama, non ci sono personaggi principali e né personaggi secondari, ma il realismo con cui viene affrontato ogni millimetro di gameplay, lo rende a tutti gli effetti il più profondo e immersivo simulatore spaziale di sempre.

E poi è un gioco recente, e visto che gli altri migliori provengono tutti da un lontano passato, ci è sembrato giusto proporvi anche un gioco capace di sfruttare al meglio i vostri Pc e le vostre console di ultima generazione. Elite: Dangerous è vendita sul sito ufficiale di Frontier Developments, su Steam e sul marketplace di Xbox One a 29,90 Euro in versione base e a 49,90 con l'espansione Frontier (che vi permetterà di atterrare sui primi pianeti e ad avere accesso a tutti gli update del 2016).

FREELANCER

(Pc, 2003 / Digital Anvil / Microsoft Game Studios)
L'importanza di Freelancer è innegabile. Questo gioco è stato il primo, nel 2003, che ha cercato di riportare in vita il genere, e lo ha fatto puntando talmente in alto che l'hype generato alla fine gli si è ritorto contro, almeno nei suoi primi mesi di vita. E certo non potevamo non metterlo in questa Top 5 proprio ora che il suo seguito non ufficiale è oramai quasi (forse, chissà, boh!) alle porte. Ci riferiamo naturalmente a Star Citizen, ovvero il secondo tentativo di Chris Roberts di "regalare" agli appassionati un intero universo in grado di rispondere realisticamente alle azioni del giocatore e di autogenerare contenuti, e non solo grazie al prezioso gameplay emergente di cui si è fatto subito portabandiera. Alla fine non tutte le funzionalità promesse riuscirono a trovare spazio nelle copie finali di Freelancer, e questo lasciò i più con l'amaro in bocca.

Fortunatamente, col tempo i più pazienti scoprirono un gioco comunque unico nel suo genere, anche se nella struttura in qualche modo simile al famoso Elite. Al contrario del gioco di David Braben, sempre uguale a se stesso per tutta la durata di una partita, Freelancer nascondeva molte sorprese, e poteva contare su una trama interessante e ben costruita, elemento del tutto assente in Elite.