Q&A Domande e Risposte Oggi alle ore 16:00

Rispondiamo in diretta a tutte le vostre domande e curiosità

Lucca 2012

Speciale Assassin's Creed 3 @ Lucca

A spasso per Lucca Assassin's Creed era dovunque. Cronaca di un evento promozionale senza precedenti!

speciale Assassin's Creed 3 @ Lucca
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Assassin's Creed III era dovunque a Lucca. Ci aspettavamo una presenza massiccia già dai comunicati stampa Ubisoft, ma gli eventi organizzati hanno superato le nostre aspettative coinvolgendo una marea di persone eccitate per l'uscita del gioco. Giusto per dare l'idea, il sottoscritto ha salutato lo stand di Everyeye verso le 10 del mattino di Sabato e si è rifatto vivo dopo le 16: in mezzo una visita allo stand riservato al franchise, capatine varie ai due accampamenti (inglesi e americani) in attesa della rievocazione della battaglia di Bunker Hill e poi lo scontro a fuoco vero e proprio che si è concluso con l'ingresso in scena di Connor e Aveline. I due protagonisti di Assassin's Creed III e Assassin's Creed III Liberation.
Non perdete le immagini dell'evento (alcune scattate direttamente dai nostri obiettivi) raccolte nella gallery del gioco!

Trecento contro Settecento

Ubisoft aveva un proprio spazio all'interno dell'area Games arredato con vegetazione tropicale e barili di benzina in omaggio all'imminente Far Cry 3; qualche metro più in là Nintendo dava man forte con alcune postazioni di ZombiU e Assassin's Creed III per Wii U (di cui finalmente possiamo offrirvi una valida comparazione rispetto alle già spolpate versioni Xbox 360 e Playstation 3).
Eppure al publisher francese non bastava una simile esposizione nel luogo a lui più congeniale ed ha optato per l'installazione di uno stand dalla parte opposta della città, in Piazza San Michele dalle parti del Japan Palace. Uno spazio espositivo non esageratamente grande, tutt'altro che straripante di contenuti tant'è che metà padiglione era occupato da postazioni di gioco e photo-shooting dei cosplay. Ma a sentire in giro la sola presenza di uno stand tenuto insieme da pareti raffiguranti artwork dei personaggi di gioco ha fatto schizzare le vendite del videogioco, costringendo l'invio di nuove copie da Milano verso la cittadina toscana. Immaginiamo che il tutto esaurito si sia verificato anche nel caso dei romanzi pubblicati da Monadori, delle ristampe dei fumetti, di action figure e tutto quello che ruota attorno all'universo di Assassin's Creed.

A proposito di universo extra-ludico, una parte del padiglione raccoglieva alcune stampe e tavole già esposte durante le scorse settimane al museo WOW di Milano all'interno dell'esposizione Assassin's Creed Art Revolution (visitatissima nei giorni del ponte di Ognissanti). Non possiamo parlare di mostra in quanto il materiale esposto era assai modesto, eppure l'organizzazione in tre microaree tematiche è stata una scelta vincente. Una prima introduceva le vicende della saga attraverso la tecnica dello speed-telling presentata nel volume Assassin's Creed Art (R)Evolution, insieme ad alcune pagine del codice di Altair. La seconda mutava completamente prospettiva poichè collezionava alcune illustrazioni realizzate da artisti giapponesi ed esposte nel 2011 ispiratisi alla saga nelle maniere più diverse: si poteva quindi passare tranquillamente da un'illustrazione ufficiale di Soul Calibur V (dove Ezio era guest-star) ad un progetto di vetrata per una ipotetica cattedrale gotica. Infine erano esposte alcune tavole del fumetto Assassin's Creed: The Fall, pubblicato in Italia da Panini, ambientato tra gli Stati Uniti odierni e la Russia zarista.

Non solo Lucca...

Il lancio di Assassin's Creed III è stato celebrato anche nel resto del mondo. La rivista Maxim ha organizzato l'evento hollywoodiano presso un locale dal nome azzeccato: "The Colony".
A Montreal, casa del team di sviluppo, i festeggiamenti sono stati meno patinati, ma l'euforia per la pubblicazione del gioco era la medesima.
Infine a Hong Kong la star dell'evento non era Connor, bensì Aveline. Da qui due modelle in cosplay, di cui la seconda particolarmente sfiziosa e prosperosa!

Superbia contro coraggio

La battaglia di Bunker's Hill è uno degli eventi principali di Assassin's Creed III. Ubisoft ne aveva confermato la presenza attraverso lo spettacolare trailer in Computer Grafica proiettato all'E3, durante il quale l'incursione di Connor rinfocolava gli animi degli americani.
Storicamente lo scontro campale avvenne il 17 Giugno 1775 nei pressi di Charles Town, fuori Boston. Da circa un anno gli inglesi cingevano d'assedio il capoluogo del Massachussets, reo di essersi ribellato tra Lexington e Concord ("shot heard 'round the world"). Per liberare la città l'esercito guidato da George Washington si accampò nottetempo sulla collinetta di Breeds Hill, costruendo col favore del buio alcune fortificazioni temporanee chiamate in gergo genieristico ridotte.
Sole alle prime ore dell'alba una nave inglese notò l'accampamento, avvertendo immediatamente il generale William Prescott che decise di sbarcare sulla punta orientale della penisola di Charles Town tentando l'accerchiamento dei militi americani grazie alla superiorità di uomini (2500 ufficiali inglesi e scozzesi contro 1500 contadini e patrioti).
La manovra eversiva non ebbe successo e le ripetute cariche inglese incappavano puntualmente nella risposta dei moschetti americani. Dapprima alcuni soldati feriti si ritirarono alla spicciolata, ma in seguito fu lo stesso Prescott ad autorizzare il ripiegamento accortosi della fallimentare strategia. Fu ordinato a quel punto di issare le baionette e prepararsi per un assalto frontale: una strategia che infine assicurò la vittoria, al prezzo di un numero elevato di morti.
Gli americani diedero prova di coraggio resistendo all'innegabile superiorità degli avversari, pur dovendo retrocedere dall'avamposto conquistato. Ma tempo pochi mesi e Boston passava dalle parti degli americani e una guerra d'indipendenza era sul punto di cominciare...

In Italia non siamo abituati a questo genere di rievocazioni. I palii comunali spesso e volentieri di valore storico hanno poco o nulla: sfilata per le vie della città e corsa a cavallo a seguire. Oltretutto si tende spesso a richiamare con fare nostalgico un Medioevo di lotte fratricide, anzichè la fratellanza dell'unità ottocentesca.
Negli Stati Uniti le cose vanno diversamente. La cultura militaristica qui è preponderante ed i reenactment hanno l'intento principale di essere fedeli allo svolgimento di un'importante battaglia. Le più gettonate sono quelle tra unionisti e confederati sullo sfondo della Guerra di Secessione, ma anche le poche battaglia della Guerra d'Indipendenza sono spesso protagoniste.
A Lucca Comics & Games 2012 Ubisoft ha scelto di organizzare qualcosa di speciale, di autenticamente mai visto da noi. 200 comparse (anche se i soldati veri e propri erano circa un centinaio) hanno ricostruito lo scontro nei dintorni di Boston durante l'intera giornata di Sabato 3 Novembre.

"I comandanti sferzavano il morale degli uomini, impartendo strategie e demonizzando gli avversari. I tamburini inglesi rintoccavano ogni momento della vita da campo e irrigidevanono i comportamenti dei soldati; di contro l'alzabandiera dell'esercito del Massachussets è scandita da un dolce flauto"

.Il momento della battaglia a metà pomeriggio con tanto di arrivo pubblicitario di Connor e Aveline è stato sì il fulcro dell'evento, ma non dimentichiamo tutto quanto è avvenuto prima...
Già nella notte erano state montate le tende e gli americani rinforzavano le difese; l'accampamento inglese è stato eretto solo a metà mattina e solo verso mezzogiorno tutti i reparti erano correttamente irregimentati (proprio mentre passavamo noi per un primo sopralluogo abbiamo assistito al suonare di cornamuse della prima linea scozzese).
Una preparazione condotta nei minimi dettagli con figuranti veramente concentrati (più quelli internazionali, che quelli pescati in Italia) e calati nei propri ruoli. I comandanti sferzavano il morale degli uomini, impartendo strategie e demonizzando gli avversari. I tamburini inglesi rintoccavano ogni momento della vita da campo e irrigidevano i comportamenti dei soldati; di contro l'alzabandiera dell'esercito del Massachussets è scandita da un dolce flauto, il cui suono è quasi irreale dato il contesto.
Il momento dello scontro è stato senza dubbio il più emozionante. L'ampio spazio verde, gli alberi in lontananza, l'appallottolarsi delle nuvole hanno aiutato a creare la giusta atmosfera: visto da una certa distanza sembrava di assistere a pennellate piuttosto che spostamenti in carne e ossa. I fucili erano ovviamente caricati a salve, ma le scintille sprigionate e il fumo successivo avevano un che di veritiero specie se i due eserciti facevano fuoco in contemporanea.

Che voto dai a: Assassin's Creed 3

Media Voto Utenti
Voti totali: 404
8.2
nd