(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

Speciale Assassin's Creed 4: Black Flag - Il Mar dei Caraibi

Qualche dettaglio sull'ambientazione del nuovo Assassin's Creed.

speciale Assassin's Creed 4: Black Flag - Il Mar dei Caraibi
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'ambientazione nei videogiochi è molto importante. La sua caratterizzazione definisce spesso il grado di coinvolgimento o la credibilità di una ricostruzione storica. Pioneristica in questo settore è da anni Ubisoft, che con Assassin's Creed ci ha mostrato quanto lontano ci si possa spingere in termini di precisione e, soprattutto, cura artistica. La softco non ha mancato di rimarcarlo con orgoglio all'evento londinese per la presentazione di Assassin's Creed 4: Black Flag, durante il quale ci ha chiesto di ricordare le strette vie di Gerusalemme, il campanile di Santa Maria del Fiore a Firenze, i canali di Venezia e le strade di Boston. Ricordare le emozioni che questi scorci hanno saputo rievocare; recuperare le memorie dei viaggi più belli, poco prima di immergerci in una nuova avventura. Questa volta i creativi di Ubisoft Montreal hanno pensato a qualcosa di più esotico: forse meno "importante" in senso stretto a livello puramente storico ma sicuramente di maggior impatto a livello artistico. Si tratta, come già detto nella nostra anteprima, del Mar dei Caraibi. Cuba, Nassau, la Giamaica, le Bahamas, Kingston, Cayo Island e tante altre comporranno le cinquanta location completamente esplorabili in game: ognuna con le sue particolarità, come Jean Guesdon ha brevemente descritto nello svolgimento della presentazione.

Le città

Nassau
La città portuale di Nassau è situata sull'isola di New Providence, nell'arcipelago delle Bahamas di cui è la capitale. Fondata dai britannici a metà del XVII secolo come Charles Town, venne ribattezzata Nassau nel 1695. Proprio in quegli anni divenne uno dei più importanti rifugi per i Pirati dei Caraibi - in particolare per Barbanera. Ed è proprio il famigerato pirata dalla barba corvina ad introdurre il protagonista nel primissimo video di presentazione, dimostrando chiaramente di esser lui a "dettar legge" a Nassau. Nel corso dell'avventura la cittadina diventerà la nostra base operativa, il centro nevralgico per le operazioni piratesche. Una sorta di Masyaf (molto più vasta) dove interagire con i pirati più famosi (o famigerati) e -probabilmente- recuperare molte delle missioni principali. Una roccaforte dove approdi sicuri ed accoglienti taverne saranno il teatro perfetto per accrescere la potenza bellica della Jackdaw ed ordire trame contro la Marina Mercantile. Almeno fino a quando, nel 1715, Nassau non sarà preda di un furente assedio da parte dell'armata spagnola; evento che Guesdon ci racconta inserito come uno dei punti chiave nelle vicende di Edward.

Kingston
Principale porto marittimo e capitale della Giamaica, Kingston è situata nella porzione orientale della lunga striscia costiera meridionale dell'isola, ai piedi delle Blue Mountain. Fondata nel 1692 per accogliere i rifugiati di Port Royale (distrutta da un terremoto), la visiteremo in game nel corso della sua ascesa alla massima espansione - culminata nel 1716, quando diventò la città più popolosa della Giamaica. A Kingston, all'epoca, si viveva soprattutto di agricoltura: per questo vi troveremo soprattutto piantagioni, sotto l'egida di qualche grande casa padronale. Si tratterà, stando alle parole del Creative Director, di una location leggermente "meno verticale" rispetto ai fasti di Assassin's Creed - forse più simile alle città statunitensi che hanno fatto da sfondo alle vicende di Connor. Una location dove la natura si mescolerà con gli insediamenti urbanistici creando spettacolari scorci di funzionale level design.

Havana
Primo porto dell'isola, centro commerciale e capitale di Cuba, Havana viene fondata nel 1515, per spostarsi poi nel 1519 dalla costa meridionale a quella settentrionale dell'Isola, dove si trova tutt'ora. Nel corso della sua storia ebbe più volte a che fare con Pirati e Bucanieri, che la bruciarono nel 1538 e saccheggiarono nel 1553 e '55. Anche nell'avventura di Edward Kenway, per quanto dislocata circa cent'anni dopo, avrà un ruolo centrale. Complice la sua origine spagnola, Havana presenterà un design piuttosto diverso rispetto alle altre città già descritte, ricalcando maggiormente gli stilemi Occidentali. Guesdon ci racconta che questa sarà un'ambientazione per certi versi simile alla Firenze rinascimentale di Assassin's Creed II; certo non dal punto di vista artistico, ma se non altro per quanto riguarda design e sviluppo del centro abitato. Troverà quindi spazio un'azione decisamente più verticale rispetto a Kingston, dove le scorribande sui tetti -fulcro del gameplay di Assassin's Creed sin dall'esordio- la faranno da padrone. La capitale cubana si distinguerà poi per le sue attitudini commerciali, consentendoci di recuperarvi ogni tipo di materiale necessario ad un intraprendente pirata. L'Havana ci mostrerà senza dubbio anche gli scorci architettonici più ispirati, presentandosi nel periodo storico durante il quale gli influssi coloniali e barocchi produssero opere come il Castillo del Morro, situato all'entrata della Baia.

Le Location

Villaggi dei Pescatori
Sparsi un po' in tutto il Mar dei Caraibi, questi villaggi saranno la primissima fonte di missioni secondarie secondo quanto spiegato dal Creative Director Jean Guesdon. In questo caso non si tratterà sempre di luoghi realmente esistenti, quanto più di piccoli scorci ispirati al contesto in cui ci troveremo. Navigando ed approdando in questi affascinanti porticcioli potremo trovare inoltre stanchi e vessati lavoratori che, dietro il giusto compenso o le più rosee promesse, potrebbero decidere di sposare la nostra causa arruolandosi nella ciurma. Si tratterà anche di minuti centri di smistamento delle merci, dove fare qualche affare senza passare dai più importanti e famosi centri commerciali.

La Giungla
Dopo leghe e leghe di mari, città e porticcioli non poteva mancare la Giungla. Piena di insidie naturali ed animali pericolosi ricorda da vicino la Frontiera - soprattutto per le libertà concesse in ambito esplorativo e di arrrampicata/parkour. Si tratta però di un ambiente molto diverso da quello esplorato in Nord America in Assassin's Creed III, prima di tutto a livello di gameplay. Connor, da nativo, aveva grande confidenza e dimestichezza con gli ambienti naturali, muovendosi al loro interno come -se non meglio- che negli scorci urbanistici. Edward, da questo punto di vista, non gli assomiglia affatto. Da ex-marinaio non è per nulla abituato a districarsi in ambienti dove è la natura a farla completamente da padrona e sarà dunque penalizzato quando dovrà giocoforza averci a che fare. Jean Guesdon ci fa dunque intendere -senza sbottonarsi più di tanto- che l'agilità di Connor sarà in questi casi un ricordo: probabilmente non saremo in grado di muoverci in maniera fluida e sinuosa attraverso la Giungla, e nemmeno di assassinare i nemici servendoci delle tecniche acrobatiche del nipotino. Variazioni che potrebbero in ultima analisi rivelarsi davvero interessanti.

Fondale Marino, Rovine Azteche e Covi dei Pirati
Immancabili, come in ogni Assassin's Creed che si rispetti, i luoghi segreti. Si parte con una novità assoluta: il fondale marino. Non sappiamo quali saranno le facoltà d'immersione di Edward, anche se considerandone il passato in marina possiamo auspicare un buon feeling con il mezzo acquatico. Ma non basterà essere in grado di trattenere a lungo il fiato per trovare relitti ed altri tesori, poiché ad aspettarci troveremo Squali, spaventosi cetacei e quant'altro appartenga alle profondità marine. Potremo, nel caso, ingaggiare combattimenti subacquei, dallo svolgimento tuttavia ancora ignoto (probabilmente veicolati da QTE). Risalendo in superficie ed esplorando con attenzione la Giungla potremo venire in contatto con le Rovine Azteche. Organicamente inserite nell'ambientazione sono da considerarsi (supponiamo) come la nuova versione delle Catacombe: sessioni che potrebbero dare il meglio se spinte verso la componente platformica, da qualche anno sperimentata in Assassin's Creed. Caratterizzate senza dubbio da trappole e marchingegni vari, saranno una delle principali attrazioni nel "parco secondario" di Assassin's Creed 4: Black Flag.
Chiudono i misteriosi Covi dei Pirati, sezioni probabilmente legate a grotte o anfratti particolarmente inaccessibili (magari collegate tramite tunnel sottomarini). Anche in questo caso possiamo fare solo un'ipotesi realmente plausibile, ovvero rifarci all'analogia con le Torri dei Borgia. Considerando che il Black Flag potremo acquisire il "nostro covo", ci sono alte probabilità che si debba passare attraverso l'assalto e la conquista di quelli "avversari". Si potrebbe anche pensare però alla ricerca di alleati particolarmente esperti, visitando i covi meno accessibili. Solo il tempo ci darà la risposta esatta.

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