Speciale Assassin's Creed: Unity - Faire de l'histoire

L'incursione di Assassin's Creed nella Rivoluzione Francese è attendibile dal punto di vista storico?

speciale Assassin's Creed: Unity - Faire de l'histoire
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La Rivoluzione Francese ha cambiato la Francia ed ha cambiato il Mondo. Ma non ha cambiato Parigi: le idee rivoluzionarie, quelle sì, hanno contagiato tutte le genti del pianeta ed hanno ispirato ogni legge democratica scritta da lì in avanti. Ma per la capitale della Francia la parantesi rivoluzionaria (dal 1789 a fine secolo) è stata per l'appunto una parentesi: lo stile architettonico de la noblesse ha ispirato le costruzioni architettoniche, piazze e palazzi, fino al fatidico Giuramento della Pallacorda (dal nome della sala dove si riuniva il Terzo Stato in contrasto con Nobiltà e Clero), poi Robespierre e soci hanno riutilizzato quelle strade e quegli edifici con funzioni differenti (Notre Dame non era più una chiesa, ma un tempio alla dea ragione) ed infine la restaurazione post-napoleonica ha ripristinato nobiltà e gusto pomposo.
Insomma la Parigi di oggi e la Parigi di Arno, quella calpestata, frame più frame meno, nel videogioco Assassin's Creed Unity, è quella plasmata dai ricconi di un tempo. Bisogna però viverci in quel tempo, di terrore, confusione ed aspirazione, per capire cosa era veramente la Rivoluzione Francese. Per questo il biglietto per viaggiare nel tempo offertoci da Ubisoft è un pacchetto vacanze ben più invidiabile del banco e cadreghino cui ci incatenava il professore del Liceo. Anche se lui spiegava a 60 fps!

5. C'era una volta un Re...

"Era il tempo migliore e il tempo peggiore, la stagione della saggezza e la stagione della follia, l'epoca della fede e l'epoca dell'incredulità, il periodo della luce e il periodo delle tenebre, la primavera della speranza e l'inverno della disperazione. [...] Un re dalla grossa mandibola e una regina dall'aspetto volgare sedevano sul trono d'Inghilterra; un re dalla grossa mandibola e una regina dal leggiadro volto, sul trono di Francia"
(Charles Dickens - Racconto di due città)

Regnavano a quel tempo in Francia un Re piuttosto rubicondo, Luigi XVI, e la sua consorte, Maria Antonietta, una golosona. Il primo diciamo che pasticciò con tasse e balzelli, giri di Valzer ora con un ministro dell'economia ora quell'altro. Ma il popolo non gradiva. La moglie, invece, estranea alla noia dei numeri, si dilettava tra baldacchini e pettegolezzi, opportunamente conditi con pasticcini, cannoli e bon bon.
Fu allora che quando il marito frustrato si mise le testa tra le mani, costretto ad innalzare la tassa sulla farina e quindi aumentare il costo del pane per risolvere gli inghippi di bilancio, chiese consiglio alla consorte. E lei, leggera e briosa, esclamò la frase per cui la Storia oggigiorno la ricorda: "se non hanno il pane, date loro le brioche".

4. Ghigliottina

Simbolo del terrore rivoluzionario e della progressiva diminuzione del ceto nobiliare è senz'altro la ghigliottina, arnese ricorrente anche in Assassin's Creed Unity. Dovete sapere che nel XVIII secolo non vi era l'usanza del carcere: il Re, giudice supremo, od un suo rappresentante decidevano della colpevolezza di un sospettato, propendendo talvolta per la pena capitale e talvolta per la scarcerazione, almeno dopo una divertente tortura, però...
Il carcere è roba del secolo successivo, anche se già alla vigilia della Rivoluzione Francese Cesare Beccaria raccomandava la costituzione di luoghi dove i criminali scontassero una pena e aiutassero la comunità con il lavoro.
La ghigliottina era prima, durante e dopo la Rivoluzione francese il modo più efficace e veloce per togliere di mezzo gli oppositori. Pare che fu lo stesso Luigi XVI a promuovere alcuni miglioramenti, come la lama triangolare di maggior risolutezza nel tagliare il capo del condannato; lui stesso qualche anno più tardi provò sulla propria pelle l'efficacia dei miglioramenti apportati alla ghigliottina, essendo stato decapitato il 12 Gennaio 1793, oltretutto spogliato dei suoi titoli nobiliari e chiamato semplicemente "cittadino Luigi Capeto".
Sotto Robespierre almeno 18mila francesi furono decapitati, per la gioia delle Tricotouse, attempate signore che accompagnavano i pomeriggi di esecuzioni con un po' di lavoro a maglia!

3. La presa della Bastiglia

Ancora oggi i francesi ogni 14 Luglio ricordano l'attacco da parte del popolo al carcere di Parigi, altrimenti noto come la Bastiglia. Il gesto, dal forte significato simbolico ed anti-monarchico, è rievocato da Assassin's Creed Unity.
Ma è solo una delle tante versioni tramandate. Gli storici, infatti, non concordano anzitutto sul numero di persone coinvolte in quell'assalto. Dopo giorni di scorribande i rivoluzionari si erano impadroniti di circa 30mila fucili ed una manciata di cannoni: ma non avevano abbastanza polvere da sparo per utilizzarli contro la Gendarmerie.
La Bastiglia era stata sì una fortezza militare, ben munita e ben difesa. Ma troppo tempo fa: in quel 14 Luglio erano custoditi soltanto 7 prigionieri, nessuno beninteso condannato per reati politici, sorvegliati da qualche soldato veterano, la maggior parte invalidi.
Insomma migliaia di popolani inferociti ed affamati contro 100 soldati del Re, zoppicanti o mentalmente instabili. Un trionfo? Non proprio, ma in seguito cominciarono ad inventarsi fantomatiche torture che avvenivano la dentro e decantare meraviglie di una fortezza, che una volta abbandonata cominciò a crollare poco a poco.

2. Donne e forconi

Se ricordate Assassin's Creed Unity fu assai criticato all'E3 per l'assenza di un personaggio femminile tra i 4 assassini disponibili nelle missioni cooperative. Un mese più tardi Ubisoft rivelò il personaggio di Elise, love affaire di Arno ma affiliata ai Templari.
Eppure a volere essere storicamente aderenti all'epoca, non è che alle donne fossero riservati ruoli di prestigio all'interno della società. Tra i rappresentanti agli Stati Generali era impossibile scorgere una gonnella e se escludiamo l'infausta Charlotte Corday, assassina di Marat, non ci sono donne degne di essere ricordate in mezzo ai fervori rivoluzionari.
Tuttavia anche se non ricordiamo il nome di nessuna di loro, la Marcia delle Donne è uno degli eventi più femministi della Rivoluzione. Il 5 Ottobre 1789 in uno dei mercati di Parigi una donna sbroccò per l'insensato aumento del pane e con lei decine di altre donne, che abbandonato il cestello della spesa e sferzate da un tamburino, si diressero compatte fino alla reggia di Versailles.
Il risultato della marcia di 4 ore per 18 chilometri (grazie Google Maps)? Far sloggiare Re e Regina dalla reggia fiabesca e costringerli in un palazzo di Parigi. Lussuoso anch'esso, ma con vista popolo!

1. Robespierre il sanguinario

Giocando ad Unity ci siamo fortemente stupiti per la piega che pian piano prendeva la narrazione. Arno anzichè ergersi a capo degli oppressi, snobbava il popolo e ne prendeva vieppiù le distanze. Filo-monarchico e sanguinario: queste le critiche di Jean-Luc Mélenchon, ex candidato alla presidenza per i socialisti; prontamente, però, attenuato dall'attuale segretario della sinistra francese, Alexis Corbière, il quale sul suo blog (come è 2.0!) ha consigliato di giocare e al tempo stesso pensare, liberi da ogni possibile propaganda.
Se Arno tifa quantomeno per la conservazione e per il ceto nobiliare, inevitabilmente si accanisce contro i rivoluzionari. E chi più fu rivoluzionario se non Maximilien Robespierre, instauratore del cosiddetto Terrore: nel gioco inneggia a più riprese a genocidi ed esecuzioni massicce, con l'idea di sprigionare nuova energia che possa portare al trionfo i valori razionali dell'Illuminismo. Il gioco in fin dei conti riflette quel che la Rivoluzione diventò, la confusione e la povertà successiva all'esecuzione del Re ed alla guerra civile, fino poi alla presa del potere da parte di Napoleone.
Ebbrava Ubisoft che ha offerto un taglio per nulla scontato e giustificabile alla trama del suo ennesimo blockbuster!

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