E3 2013

Speciale Basta Console War: Cominciando col piede sbagliato...

Di ritorno dall'E3 ci siamo ritrovati nel mezzo di una console war infantile e distruttiva!

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Affrontare un viaggio intercontinentale non è mai semplice. Al numero spropositato di ore di volo, agli scali più improbabili, si aggiunge il rincoglionimento dovuto alla differenza di fuso orario altrimenti noto come jet lag! Il ritorno dalla trasferta di Los Angeles quest'anno ha apportato altro malessere: l'esplosione di una console war grama e fratricida, giocata su stupide schermaglie e ingigantendo frecciatine che Microsoft e Sony si sono divertite a lanciarsi nel corso dell'E3.
Per via della succitata stanchezza ci siamo accorti di un simile clima solo con un certo ritardo, a 200 e passa commenti sul forum e flame diffusi in lungo e in largo sui social network. Ora è un sondaggio pubblicato su Amazon, ora una dichiarazione contraddittoria di uno sviluppatore, ora un Cliff Blezinsky a caso in cerca dei suoi 15 minuti.
Ora una massima confusionaria su prototipi e kit di sviluppo.
No, seriamente: che razza d'inizio è questo? Facciamo la pace e ripartiamo da capo? Concorrenza e salutari battutine ok, ma allusioni sui gusti sessuali al fanboy opposto... beh questo è troppo!

Creativity Unleashed

L'E3 che si è appena concluso è senza ombra di dubbio una delle migliori edizioni in assoluto. Senz'altro la migliore da qualche anno a questa parte. Di giochi ce n'erano una marea, valanghe di demo giocabili riferite ora alla sbrilluccicosa next gen, ora all'attuale generazione, senza dimenticare le quintalate di indie e le non sottovalutabili proposte mobile.
Le conferenze ci hanno tutte galvanizzato: Microsoft ha proposto senza mai un attimo di stanca qualcosa come 15 videogame per Xbox One; Sony ha risposto con un ritmo forse meno sostenuto, ma con una maggior chiarezza comunicativa e un prezzo -difficile negarlo- più appetibile. Ubisoft, Electronic Arts e Nintendo si sono guadagnati meritatamente una parte dei riflettori, presentando molti nuovi videogiochi e demo spaccamascella.
Il futuro è più roseo che mai. Il giro di boa tecnologico ha apportato moltissime nuove idee, supportate da una visione dell'online gaming con molti compromessi in meno rispetto all'oggi.
Lo sprint iniziale ha restituito sostanzialmente un pareggio tra Xbox One e Playstation 4: abbiamo ancora qualche mese per decidere a chi dare i nostri soldi, ma c'è anche chi aspetterà almeno un altro annetto per avere di fronte a sé una situazione più definita e scegliere con maggior lucidità. In ogni caso, perchè infiammarsi sin da ora in una battaglia logorante che perdurerà se va bene per i prossimi 5 anni?
Dovremmo coniare un nuovo meme: keep calm and wait till (at least) November!

La guerra dei dev kit

L'argomento di discussione più spinoso riguarda la natura dei supporti su cui giravano le demo dei titoli Xbox One e Playstation 4. Stando a fonti sparse, Sony aveva predisposto delle versioni dimostrative direttamente sui dev kit, mentre Microsoft su PC Windows 7 e schede grafiche Nvidia.
Cominciamo dalle cose ovvie: di norma nelle fiere per evitare scippi o taccheggi le console sono tenute segregate all'interno di teche o dentro armadietti chiusi a chiave. Ciò non giova sicuramente ai loro sistemi anti-surriscaldamento, ma quantomeno le preserva da un'incresciosa fuga di prototipi. All'E3 diversi esemplari di Playstation 4 e Xbox, con i rispettivi controller, erano mostrati all'interno di vetrinette trasparenti grazie alle quali chiunque potesse ammirarne il design e soppesarne ogni minimo dettaglio.
Cose ovvie parte seconda:
di norma l'hardware non è mai definitivo fino a un mese dalla data di uscita. Sia perchè la circuiteria di una console dipende da chip realizzati da una miriade di aziende diverse ed il sistema operativo è continuamente aggiornato e migliorato, sia perchè i costi di stoccaggio delle console nei magazzini salirebbero a cifre vertiginose. L'industria si è quindi adeguata da diverse generazioni a tale schema produttivo, un po' rischioso ma assolutamente razionale.
Pensare che all'E3 (o alla Gamescom o al Tokyo Game Show) si possano provare direttamente gli hardware finali è pura fantascienza.

La console war come una logorante guerra di trincea.
(clicca per leggere la strip)

Cose ovvie infine: i kit di sviluppo vengono aggiornati continuamente. Tra il primo prototipo e l'hardware finale, le software house ricevono diverse versioni sempre più fedeli all'hardware definitivo, con sempre maggiori feature e supporti a controller, periferiche, memorie. Ciò significa essenzialmente che si parte dall'avere PC con pezzi hardware già sul mercato e indicatori spannometrici delle specifiche finali, pian piano sostituiti da chip assemblati secondo le direttive del produttore della console. E' un po' come testare un videogioco in Beta, ad ogni aggiornamento ci sia vicina sempre di più all'idea che gli sviluppatori avevano nella loro testolina!
Per queste tre ragioni la discussione scaturita dalla presenza di PC da Microsoft e dev kit da Sony è sterile e priva di fondamento. La differenza tra presentare una demo su kit di sviluppo e una su PC è minima o quantomeno futile per scatenare un polverone. Possiamo solo pensare che Sony sia leggermente più avanti nella consegna dei kit di sviluppo, ma anche che Microsoft abbia deciso di far girare le demo su PC così da distribuire più avanti dev kit dall'affidabilità maggiore.
Le due compagnie non hanno espresso commenti sulla questione, nonostante abbiano avuto svariate occasioni per farlo. Tutto quello di cui si discute è frutto della bocca di hater e fanboy, a quanto pare più interessati ad attaccare il giocattolino altrui piuttosto che meravigliarsi per quello che il proprio ha da offrire!

E3 2013 Nonostante le aziende stesse abbiano in certi casi superato il limite, cavalcando l'ondata dei meme che ha affogato la rete e dedicandosi a sottili operazioni di "trollaggio professionale", ci auguriamo che il clima disastroso e distruttivo di questi giorni possa finire. Il gioco non è separazione, lotta. Il gioco è unione, rispetto, condivisione. Il gioco è varietà: di idee, prospettive, punti di vista. Bisogna imparare ad accettare che le preferenze ludiche di ognuno di noi dipendono da tanti fattori, anche emotivi, e non certo dalla guerra dei prezzi, delle esclusive, degli usati. Bisogna capire che i gusti personali sono importanti non perchè sono "giusti" -o "migliori"- ma perchè hanno una qualità sinceramente unica: sono Nostri. Quest'industria, per prosperare ed evolversi, ha bisogno anche di essere supportata da una community ricettiva, matura, rispettosa. Facciamo dunque uno sforzo per costruirla: basta Console War!