GCom11

Speciale Best of Gamescom 2011

I migliori giochi della fiera, scelti dalla redazione di Everyeye

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Si chiudono gli stand e, anche quest’anno, la GamesCom volge al termine; è tempo di bilanci ed è tempo dei nostri, ormai classici, Best of.
A fronte di una industry che negli ultimi anni sembra sempre più in difficoltà nel proporre prodotti innovativi, la tendenza generale del mercato sembra propensa a premiare sempre di più i titoli “tripla A” scremando in maniera netta giochi magari meno ambiziosi. Per questo motivo le software house, strette fra le difficoltà economiche mondiali e la necessità di far scoppiare gli ultimi fuochi d’artificio su macchine ormai ben più che anziane, sembrano voler premiare lo spirito innovativo dei giochi. Non a caso, come noterete in questo articolo, abbiamo pochi sequel effettivi tra i giochi migliori (escludendo gli sportivi, naturalmente) mentre il resto dei nostri premi vanno a IP completamente nuove o a reboot radicali.
L’edizione 2011 della GamesCom dunque, si chiude all’insegna della speranza; dopo un E3 abbastanza avaro di novità, Colonia si conferma un calderone da tenere sott’occhio per intuire dove ci stiamo dirigendo. Le Software house, così come le tre produttrici di console continuano a far crescere il loro interesse per questa kermesse europea, così come quello della stampa. Appuntamento dunque al prossimo anno, sempre all’ombra della cattedrale.

Miglior gioco di ruolo - The Elder's Scrolls V: Skyrim

Le terre invernali, con la loro bellezza severa sono capaci di attirare fra le proprie spire gli eroi più coraggiosi, facendoli combattere con se stessi prima ancora che contro le asprezze di una natura ostile. The Elder’s Scrolls 5 abbandona la poesia agreste dei capitoli precedenti e ci porta in un continente flagellato dal gelo perenne, in cui i Draghi volano ancora e sono gli incontrastati padroni dei cieli.
Abbiamo premiato Skyrim non tanto perché rappresenta l’ennesimo tassello di una serie che non ha mai sbagliato un colpo, ma perché cerca di mostrarci uno scorcio di cosa saranno i giochi di ruolo del futuro unendo un comparto tecnico fuori parametro alla profondità ruolistica che tutti i videoplayer si aspettano da un titolo Bethesda. L’inverno sta arrivando

Leggi l'articolo di Everyeye su Skyrim.

Miglior Action - Devil May Cry

Non è mai facile reinventare un mito, soprattutto quando ha contribuito a definire un genere per una generazione e mezzo. Dante è entrato nel cuore dei giocatori con il primo capitolo su Playstation 2 e ci ha piantato due spade lunghe un metro e mezzo. Capcom però, dopo aver capito che una volta al quarto capitolo la saga aveva bisogno di energie fresche, ha scelto la strada più coraggiosa non solo lanciandosi in un reboot ma affidandolo addirittura a uno studio occidentale: quei Ninja Theory già dietro all’apprezzabilissimo Enslaved e al meno capito Heavenly Sword. Nella visione del team inglese, Dante non è più il trentenne spaccone (e un po’ arrogante) che avevamo imparato a conoscere, ma torna indietro alle origini del personaggio, presentandoci un ammazza demoni sempre piuttosto sicuro di se ma stavolta molto meno certo delle sue abilità. I combattimenti di DMC rimangono inoltre l’apoteosi dello stilysh gaming, con Dante che danza a mezz’aria mentre, intorno a lui mostri, scenografia e armi si muovono ritmicamente in una perfetta coreografia di arti marziali e violenza. Unendo le abilità narrative di Ninja Thery con l’esperienza action di Capcom, Devil May Cry, vince il nostro premio come miglior Action in quanto sembra capace, finalmente, di unire la ricercatezza ludica nipponica alla cura narrativa propria degli occidentali.

Leggi l'anteprima di Devil May Cry.

Miglior Adventure: Uncharted 3: Drake's deception

Nathan Drake ormai non ha più bisogno di presentazioni, e i Naugthy Dog hanno avuto modo di mostrare il loro valore da anni. In pochissimi giochi narrazione, gameplay e tecnica si fondono talmente bene come nella serie di Uncharted e questo terzo episodio rappresenta la degna conclusione di quella che è stata, probabilmente, l’esclusiva che ha definito l’audience, lo stile e il messaggio di Playstation 3. In Uncharted 3 Drake si mostra più in forma che mai e l’ottimo comparto ludico oltre a mostrare alcune leggere rifiniture rispetto al capitolo precedente, procede in coppia con una trama che sembra davvero poter rivaleggiare con i più blasonati prodotti hollywoodiani. Unendo a tutto questo una componente tecnica che - letteralmente - si mangia tutto quanto si sia visto su console, è semplice capire perché la scelta per questo award sia stata molto semplice.

Resoconto dalla presentazione ufficiale alla Gamescom 2011.
Guarda la Videoanteprima su Desert City.

Miglior Platform: Sonic Generations

Ogni tanto anche i producer più esperti hanno bisogno di anni prima di capire come aggiornare i propri giochi migliori a un mercato che cambia a una velocità incredibile. Sonic è un esempio lampante di come SEGA, dopo aver sperimentato soluzioni alternative per quasi quindici anni, finalmente pare aver trovato una sorta di equilibrio fra tradizione e innovazione, fondendo in Sonic Generations il meglio di quanto il Porcospino blu abbia mai espresso.
Generations recupera l’impostazione bidimensionale classica, ma da la possibilità al giocatore di scegliere come affrontare ogni schema, se in tre dimensioni oppure tornando al classico platform scrolling. I livelli mostratici svelano un design tanto attento al dettaglio quanto capace di porre una sfida finalmente impegnativa a chi è cresciuto con il Megadrive e lo Snes, proponendo un’azione che non si vergogna di essere difficile e, in qualche caso, frustrante. Il trono per ora è occupato dal bellissimo Donkey Kong made in Retro Studios, ma questo Sonic rischia seriamente di insidiarne il primato. Per questo motivo vince il nostro premio.

Miglior First Person Shooter - RAGE

Un deserto, un dune buggy e tante armi. L’ultima produzione Id non è una sorpresa. Mostrato per la prima volta proprio a Colonia nell’ormai lontanissimo 2009, Rage si sta svelando a piccoli passi, come se l’enorme complessità del gioco definitivo sia difficile da capire in una sola anteprima. Qui a Colonia abbiamo potuto effettuare un playtest di circa due ore, approfondendo le impressioni che avevamo già avuto in Utah e all’E3. Il progetto di Carmack e soci non è un semplice FPS a punta a rappresentare quello che Doom (il primo) fece vent’anni fa, ovvero tracciare le linee evolutive di un genere ormai quasi sclerotizzato. Con le sue megatexture e un comparto ludico che si svincola in fretta dalle consuetudini classiche della prima persona, Rage sarà certamente una delle hit della prossima stagione e mostra ancora una volta, come la piattaforma PC rappresenti, ad oggi, la vera punta di diamante del mercato videoludico moderno.

Le prime ore di gioco su PC.

Miglior gioco di guida - Forza Motorsport 4

Dopo la mezza debàcle di Gran Turismo 5, il popolo dei piloti da salotto attende trepidante un nuovo sovrano e Microsoft sembra intenzionata a incoronarlo. Espandendo e migliorando quanto c’era di buono nel capitolo precedente, Forza 4 propone un engine fisico completamente riscritto per simulare al meglio le collisioni e i vari comportamenti delle vetture su terreni diversi, unito a un parco auto che va dalle utilitarie giapponesi fino alle fuoriserie più esclusive del mondo. Microsoft in questo senso è stata molto chiara: quest’anno puntano al trono e, soprattutto, al sorpasso qualitativo nei confronti di GT perciò questo Forza incorpora uno sforzo produttivo e di design mai impegnato prima d’ora e, effettivamente, i risultati si vedono. La grafica muove tutto a sessanta frame solidissimi, mentre la configurazione con tre monitor, volante professionale e seggiolino idraulico regala emozioni inferiori solo a quelle che si provano al volante di una vera Bugatti. Forza 4 perciò non poteva non vincere il nostro premio come miglior gioco di guida, sperando che lo scontro fra questo titolo e Gran Turismo sappia, nei prossimi anni, proporci giochi di guida sempre più raffinati ed avanzati.

Il nostro Playtest.

Miglior simulazione sportiva - ex aequo FIFA 12/NBA 2k12

Gli amanti delle simulazioni sportive non hanno che da gioire. Sia FIFA 12 che il nuovo simulatore di basket made in 2k sono due passi avanti straordinari sotto tutti i punti di vista. EA Sports ormai conferma la sua assoluta supremazia nel settore calcistico rivoluzionando il suo capolavoro e introducendo nuove opzioni come l’algoritmo personality+ (pensato per riproporre sullo schermo lo stesso stile di gioco dei più grandi calciatori) e aggiornando completamente la fisica del pallone; 2k, invece, raffina ancora la sua simulazione di basket permettendoci addirittura di rigiocare i match più famosi di tutti i tempi, prendendo il controllo di star come Michael Jordan o Magic Jhonson. Si prospetta un autunno sportivo caldissimo dunque, e per l’eccellenza assoluta di entrambi i titoli non abbiamo potuto fare a meno di conferire un ex aequo.

Anteprima su NBA 2k12.
Playtest su FIFA 12.

Miglior MMO - The secret world

Tre fazioni, un mondo in cui le leggende sono reali e tantissimi giocatori con cui collaborare o competere. The Secret World ha un obiettivo ambizioso, vincere su un mercato in cui incombe il monopolio quasi assoluto di World of Warcraft. Tuttavia la produzione EA non cerca di colpire la corazzata Blizzard sullo stesso terreno ma si approccia al genere in maniera totalmente innovativa, proponendo quest molto complesse e la totale assenza di uno skill tree tradizionale. Per la prima volta nella (breve) storia degli MMO fanno la loro comparsa fisica e luci dinamiche, dando all’esplorazione dei dungeon delle dinamiche del tutto nuove; allo stesso modo il classico paradigma skill + grinding viene spazzato via e sostituito da un più realistico sistema di esperienza progressiva per cui il nostro protagonista può usare fin da subito qualsiasi arma o strumento incontri, ma non è detto che lo sappia fare bene. The Secret World potrebbe essere una delle sorprese del prossimo anno e sarà un titolo da tenere d’occhio da parte di tutti gli appassionati che hanno speso ore nelle lande di Azeroth e ora cercano qualcosa di diverso.

Presentazione ufficiale per The Secret World

Miglior Press Kit?

Essere giornalisti ha i suoi vantaggi. Non solo possiamo passare giorni e giorni davanti alle console millantando di essere retribuiti per farlo. Il segreto meglio custodito della "casta" del giornalismo videoludico sono i gadget con cui publisher e sviluppatori ci omaggiano dopo ogni presentazione, press tour o evento stampa. Statuette in edizione superlimitata, magliette che non troverete in nessun negozio, gadget di ogni tipo; nel corso degli anni l'industry ha inventato ogni modo possibile per ingraziarsi la stampa.
Lo scorso anno qui alla GamesCom, il premio per il miglior press kit è andato (asfaltando ogni oppositore) ai CD Project, quando per presentare The Witcher 2 ci regalarono uno splendido papercraft ritraente tutti personaggi del gioco, insieme a un quadernetto coordinato e a un contenitore che parodiava l'aspetto della boxart finale. Quest'anno, forse per gelosia, gli altri espositori si sono dati da fare per stupirci nello stesso modo, per questo motivo quest'anno è stato decisamente ricco. La redazione di Everyeye ha portato a casa, nell'ordine: alcune tazze da colazione marchiate N7, T - shirt di Bioshock infinite e The Witcher 2 in edizione esclusiva per la GamesCom e, infine, una borsa porta computer ultralimitata donata da SEGA per il ventennale del porcopsino più famoso del mondo.
Insomma, quest'anno non sapremmo davvero chi premiare, ma una cosa la sappiamo bene: è bello essere giornalisti videoludici.

Miglior comparto tecnico - Battlefield 3

Pur avendo riscosso un enorme successo di pubblico e critica, Battlefield rimane un gioco terribilmente elitario; solo pochissimi appassionati infatti hanno la possibilità di tirare fuori dal capolavoro DICE le sue enormi potenzialità. Se già su console Battlefield 3 mostra quelli che sono, probabilmente, i limiti superiori allo sfruttamento della potenza bruta di processore e scheda video, su PC il gioco si trasforma in qualcosa di straordinario, capace di veramente di alzare l’asticella dell’eccellenza tecnica al di la di ogni parametro. Il Frostbite è con tutta probabilità l’engine più avanzato disponibile sul mercato, unendo una grafica pressoché inarrivabile da qualsiasi altro gioco a un sistema di gestione della fisica capace di far crollare contemporaneamente otto palazzi, mentre aerei controllati dai giocatori volano all’orizzonte e sessantaquattro player si sfidano nelle strade.
Nessun altro gioco presentato alla GamesCom offre così tanto e, per questo motivo, la scelta di premiare Battlefiled 3 diventa una questione quasi ovvia, come se i geni svedesi fossero ormai fin troppo abiutati a scardinare le nostre convinzioni.

Playtest a 64 giocatori su Caspian Border.
Impressioni sulla Co-Op.
Videopreview della modalità cooperativa.

Miglior direzione artistica - Escape Plan

L’arte si nasconde nelle piccole cose e, non a caso, da qualche anno a questa parte le sperimentazioni più interessanti avvengono su portatile su nei live arcade. Escape Plan è un piccolo titolo per PSVita che però, nonostante sia stato appena annunciato, mostra già una personalità tutta sua, sospesa fra la stilizzazione estrema e le citazioni più ricercate. Un po’ puzzle, un po’ platform, un po’ rompicato, Escape Plan cattura il giocatore con le sue visioni improbabili e lo tiene stretto a se con un design delizoso che richiama alle suggestioni di Tim Burton e al Gothic Style. Per inventiva, simpatia e follia Escape Plan non poteva non vincere il nostro premio direzione artistica. Ora aspettiamo l’uscita per capire se dietro a questa estetica fuori parametro ci sarà anche un gioco capace di divertire.

Leggi il nostro Hands-On su Escape Plan.

Miglior sorpresa - Dishonored

Il gioco che non ti aspetti è una costante delle fiere. Stretti fra appuntamenti, conferenze e prove, in molti casi noi giornalisti perdiamo quel sense of wonder che ci accompagnava quando scoprivamo le prime news di un titolo solo leggendone sulle riviste. In un mondo dove è sempre più difficile stupire, Bethesda è riuscita a tirar fuori dal cappello un gioco che sembra voler raccogliere il meglio degli ultimi cinque anni. Ambientato in un futuro (?) steampunk, dove la tecnologia si è evoluta in maniera completamente diversa dalla nostra realtà, il gioco degli Arkane Studios ci trasporta in un’Inghilterra flagellata da un regime dittatoriale, dove dovremo combattere per riconquistare il nostro onore perduto. Dishonored è uno stealth game, ma inserirlo in una sola categoria è decisamente una scelta forzata: la prima sensazione che si ha è la libertà totale: possiamo andare avanti armi in pugno, così come prediligere uno stile più riflessivo, oppure abbandonare totalmente la nostra avventura principale e dedicarci solo all’esplorazione. Dishonored, dunque, rappresenta un vero e proprio fulmine a ciel sereno, per questo motivo vince il nostro premio per la miglior sorpresa, sperando nei prossimi mesi di trasformare le nostre impressioni da stupore a geniuino ottimismo.

Dishonored: Presentazione Ufficiale.

Miglior gioco su console portatile - Uncharted: The golden abyss

Sony, con Vita, non ha intenzione di ripetere gli stessi errori che ha compiuto con il suo portatile precedente: per questo motivo, fin da subito tutti gli eroi più amati del parco Playstation 3 saranno portati il prima possibile sulla nuova console, a partire proprio dal cacciatore di tesori più famoso del mondo dei videogames.
Uncharted: The Golden Abyss non è un semplice spinoff - i Naughty Dog sono stati chiarissimi da questo punto di vista - ma dovrà rappresentare il modello più compiuto di action/adventure su console portatile, sfruttandone al massimo architettura e possibilità di input. Incredibilmente il gioco non perde una briciola dello smalto che ne contraddistingue le iterazioni casalinghe ma conquista una nuova dimensione tattile capace di rendere il gameplay ancora più profondo e vario. The Golden Abyss, dunque, si propone come portabandiera della sua console e, paradossalmente, sarà costretto a portarne tutto il peso sia in caso di successo che di fallimento. Per questo e per le innegabili eccellenze tecniche e ludiche, Uncharted si porta a casa il premio come miglior gioco su console portatile.

Miglior gioco della fiera - Borderlands 2

I confini sono da sempre luoghi affascinanti; i mondi si intrecciano, le culture si mischiano e la vita assume un sapore tutto particolare. Due anni fa il primo episodio di Borderlands fu una strepitosa sleeper hit, capace di proporre a un pubblico stanco dei soliti schemi ludici un’inedita interpretazione RPG/FPS in chiave finalmente moderna. Gearbox, per questo primo incontro con il sequel ha deciso di mostrarci trenta minuti di gioco in cui la struttura ludica del primo capitolo pare espansa in tutti i sensi. Nonostante l’uscita sia ancora lontana (si parla di fine 2012, se non addirittura 2013), Borderlands 2 vince il nostro best of Show grazie alla solidità dell’idea iniziale, unita alla capacità di Gearbox nell’espandere e migliorare formule che sembrano già perfette così come sono.

Leggi la nostra anteprima di Borderlands 2, redatta in occasione della Gamescom 2011.

GamesCom 2011 Ogni classifica, così come tutte le premiazioni, lascia qualche scontento, in questo nostro palmares abbiamo cercato di premiare i titoli a nostro avviso più interessanti, anche a costo di lasciare fuori qualche blasone ormai confermato come Mass Effect 3 o il nuovo Call of Duty. Ma le esclusioni fanno parte del gioco. In ogni caso, durante il prossimo anno gli scaffali saranno invasi da una serie quasi infinita di titoli ottimi, capaci di rapirci per ore e ore. E questo non può che essere un bene.