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E3 2010

Speciale Best of the Show

I migliori titoli della fiera.

speciale Best of the Show
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Doveva essere l'E3 dei desideri, il più grande spettacolo mediatico dopo l'indimenticabile edizione del 2005, e invece si è rivelata una manifestazione un po' dubbiosa, titubante. Troppo moderata.
Senza l'emozione dei grandi annunci, questo Electronic Entertainment Expo è risultato abbastanza prevedibile, serioso, tutto già calcolato. Emotivamente, di certo, un sicuro flop.
Impossibile dunque non riconoscere che nell'alchimia dell'evento qualcosa è cambiato. Un tempo l'E3 era il palcoscenico per i grandi annunci, adesso questi vengono fatti attraverso comunicati stampa o Press Tour privatissimi. Basti pensare al 3DS, svelato ai giocatori nel corso di un summit commerciale dell'azienda, o ai grandi titoli di Sony, tutti quanti presentati, da Little big Planet 2 a Motorstorm: Apocalypse, un mese prima della fiera losangelina. Impossibile poi non criticare l'organizzazione generale: se si esclude Nintendo, che ha portato sullo showfloor praticamente tutti i suoi prodotti, le software house hanno preferito mostrare i loro giochi “a porte chiuse”. Con buona pace di che credeva che girare per le Hall sarebbe stato esaltante. Vanquish, Castlevania, Marvel vs. Capcom, e poco altro. Troppo poco. Eppure i titoli non mancavano, fra un Deus Ex ed un X-Com che avrebbero potuto mietere consensi, ma erano nascosti al pubblico al pari di “sorvegliati speciali”. Insomma, molta concretezza, ma poca spettacolarità. Che i publisher preferiscano il rapporto diretto con l'utenza? Nel caso TGS e Gamescon potrebbero riservare qualche sorpresa, visto che entrambi aprono le porte al pubblico pagante.
In ogni caso, questo E3 sembra rispecchiare in pieno la filosofia di questa contrastata generazione videoludica. Fatta di grandi investimenti, ma senza un guizzo di creatività immortale, senza che nessun grande messia del game design sia arrivato a stravolgere paradigmi e metodi dello sviluppo. Tutta giocata, invece, sul riuso, sulla “formula di successo”, sul progresso moderato e prevedibile.
Accettiamo quindi (non troppo di buon grado), che le emozioni più forti siano ancora rimandate di qualche anno. La guerra dei motion controller prolungherà la vita di questa generazione inappetente, e solo quanto cominceranno a venir fuori altri numeri, altre console, l'E3 tornerà a brillare come non mai. Per il momento, decliniamo i nostri personalissimi “Best of the Show”, in attesa di confermarli o meno dopo la Gamescon di metà Agosto.

Best of The Show

Abbiamo deciso di dividere il premio in due categorie. Del resto quest'anno, fra 3DS, Kinect e Move, l'hardware presentato ufficialmente all'E3 era davvero tanto, sufficiente per meritare una menzione a parte. Anche se, a onor del vero, il vincitore è abbastanza scontato. Si tratta del Nintendo 3DS, che ha davvero fatto faville, riuscendo a stupirci per l'ottima qualità della sua tecnologia, per una resa tecnica davvero esaltante. Avere per le mani il nuovo gioiellino Nintendo significa davvero stringere qualcosa di nuovo, di diverso da tutto quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi. I complimenti vanno fatti all'azienda per il coraggio di investire in questa nuova tecnologia, e per l'eleganza dell'implementazione. Eleganza che per altro ha attirato moltissime software house, che hanno garantito pieno supporto mostrando già tech demo avanzate e interessanti.

Veniamo invece al software. Come abbiamo detto in apertura, è mancato l'annuncio-bomba, il titolo da tachicardia, quello che ti colpisce al cuore e ti lascia in ansia se ti metti a contare i giorni che mancano alla sua uscita. Fra i tanti prodotti di qualità, ce n'è stato però uno che ci ha davvero lasciati a bocca aperta. Parliamo di Dead Space 2, il survival horror di Visceral Games. Recuperando l'impostazione del vecchio capitolo, EA porta sulle console HD un titolo letteralmente spaventoso. Un horror genuino, reso praticamente perfetto non solo dalle rifiniture al gameplay di base (adesso decisamente più vario), ma anche per i meriti di un'ambientazione più vasta e ricca di spunti. Fra Cripte Congelate e scorci di Chiese Barocche, la presentazione dell'E3 ha saputo conquistarci, e farci sobbalzare sulla sedia. Con buona pace di chi credeva che Dead Space si fosse venduto al genere action, troviamo invece un titolo ancora cupo, ancora ricolmo di corridoi poco rassicuranti, ed ancora intento a mostrare uno dei contesti Sci-Fi più belli di sempre. Imperdibile, senza ombra di dubbio.

Best of... Personal Computer

E' inutile girarci attorno: il mercato PC sta gradualmente perdendo le sue specificità, costretto a rallentare il passo per farsi seguire dalle home console. Il fatto che Xbox360 e Playstation 3 siano sistemi di gioco che raggiungono potenzialmente molti più compratosi, spinge le software house in direzione dello sviluppo multipiattaforma, con buona pace di chi ancora non ha abbandonato Mouse e Tastiera. Assegniamo il nostro premio ad un prodotto che, pur essendo pensato anche per Xbox e Ps3 (ma la versione console è ancora senza un publisher), non nasconde le sue origini, e si mostra - a differenza di altri progetti interessanti, come ad esempio Portal 2 - senza nascondere nulla, anzi già avviato e ben solido anche a questo punto dello sviluppo.
Ci riferiamo a The Witcher 2, che ha saputo incantarci con il suo look interessante, ma soprattutto con un profilo ludico sotteso fra classicismo ruolistico e innovazione (per quel che riguarda interazioni sociali e sviluppo degli eventi). Citando la nostra anteprima, The Witcher 2 potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento dei giochi di ruolo singleplayer.

Best of... PSP

Anche tirando a sorte le probabilità che vincesse God of War: Ghost of Sparta sarebbero state altissime. Il numero di novità PSP presenti all'E3 2010 è stato, infatti, imbarazzante. Praticamente nullo, se si esclude Parasite Eve e pochissimo altro (Patapon 3).
Che il portatile Sony abbia arrancato, in questa sua titubante carriera quadriennale, non è un mistero per nessuno, ma la situazione si sta facendo poco sostenibile, per i possessori dell'handheld. La casa madre continua a proporre titoli di buona qualità, ma il resto dei publisher non è disposto ad investire in una console che ottiene modestissimi risultati di vendita. Allora, nonostante sia molto simile al primo Chain of Olympus, è inevitabile riconoscere che questa seconda incarnazione portatile di God of War sia il miglior software per PSP presente alla fiera di Los Angeles. Con un profilo tecnico invidiabile e un gameplay collaudato, si mostra decisamente in forma, una manna per gli amanti degli action.

Best of... Nintendo DS

Anche il Nintendo DS sembra aver imboccato il viale del tramonto. Ben presto il doppio schermo dovrà fare spazio al suo tridimensionale erede, e le software house cominciano a muoversi nella direzione del 3DS. Certo, non sono mancati titoli interessanti, ma la lista di prodotti è stata ben inferiore rispetto a quella dei precedenti eventi. Super Scribblenauts, Final Fantasy Gaiden, Okamiden e Ghost Trick, oltre all'ultima avventura di Layton, sono stati i titoli che hanno accompagnato il nuovo Golden Sun. Il nostro premio va a Super Scribblenauts che, superati abilmente i problemi del vecchio capitolo (adesso è possibile muoversi via d-pad), riporta sul doppio schermo una formula di gioco unica, che fa della creatività e della fantasia i veri protagonisti. E' il giocatore che, con le deviate inclinazioni del suo ingegno, funge da Deus Ex Machina per la risoluzione degli enigmi proposti, in una formula che trasmette libertà estrema e garantisce moltissime soddisfazioni.

Best of... Ps3

Killzone 3. Fin troppo facile. Nonostante Motorstorm: Apocalypse abbia risvegliato qualche emozione (meno del dovuto, vista l'uscita recente di Split/Second), e Infamous 2 si sia mostrato decisamente in forma, è l'FPS Guerrilla il vero pezzo da novanta della Line-Up. Mantenendo inalterato il ritmo del gameplay (ma aggiustando lievemente la reattività del control scheme), Killzone 3 ravviva il suo profilo ludico grazie ad un level design più complesso e meno lineare, ed a sessioni di gioco pronte a veicolare una varietà concettuale senza pari. Sarebbero bastate le tre zone della demo, fra un giro sul Jetpack ed una serrata sparatoria da una mitragliatrice fissa, per convincerci, assieme all'ambientazione artica, della grande quantità di novità che ci aspetta il prossimo anno. Ma in un'intervista esclusiva il Senior Producer ha parlato anche di una giungla aliena (con tanto di fauna locale) e della presenza di altri veicoli. In attesa di provare il multiplayer, restiamo esaltati dal profilo tecnico, e compiaciuti per il discreto livello del 3D di Killzone 3.

Best of... Nintendo Wii

No, nessuno ha votato Zelda. Anzi, la nuova avventura di Link è apparsa a tutti un po' sottotono, fra i problemi di gestione motoria (evidenti anche nelle prove dirette, nonostante i molti giornalisti che “si accontentano”), e una postura del protagonista che sembra togliere non poca epicità alla progressione. La redazione si è letteralmente innamorata, invece, di Donkey Kong Country Returns. Grazie alle sue atmosfere sognanti, al carisma dei protagonisti, grazie al suo classicismo disarmante, il bidimensionalissimo Platform ha allontanato più di un redattore dai propri oneri. Le demo station di Donkey erano fra le più affollate, mentre la sagoma degli scimmioni si stagliava contro il tramonto e gli orecchi erano stuzzicati da temi immortali. Assieme ad Epic Mickey (che ha rischiato seriamente di vincere, ed è il più incalzante dei Runner Up) uno dei titoli più importanti della Line-Up Nintendo.

Best of... Xbox360

Poche, pochissime le esclusive Microsoft presenti all'E3 2010. Una carenza abbastanza preoccupante, per chi vede esaurire con questo anno solare la lista di titoli Only For dedicati ad Xbox 360. Nella speranza che a Colonia arrivi qualche nuovo annuncio -o almeno qualche informazione in più su Project Kingdom di Crytek- il premio di questa categoria va a Halo: Reach. Fable 3 non è neppure entrato in gara, troppo simile al suo predecessore e con un profilo ludico troppo poco interessante, mentre Gears of War 3, grazie all'incedere adrenalinico, ha combattuto fino all'ultimo. Ma il titolo più promettente è senza dubbio quello dei Bungie. L'E3 ha portato non solo l'annuncio del co-op a 4 giocatori, ma anche qualche succosa sulla modalità Firefight (virtualmente infinita e malleabile come non mai). La presenza degli scontri aerospaziali sembra fare da contraltare alla dimensione epica di questo grande FPS.

Delusione dell'Evento

La delusione più grande di questo E3 è senza dubbio l'assurdo approccio delle due grandi, Sony e Microsoft, al mondo economicamente attraente ma ludicamente impacciato dei Motion Controller.
Avevamo davvero qualche aspettativa nei confronti delle tecnologie di Kinect e Move, ma dopo la kermesse vanno assolutamente ridimensionate.
Microsoft ha proposto una Line Up inconsistente, fatta tutti di Party Game confusionari e poco focalizzati. Poco di più rispetto a quello che può fare un Eyetoy d'ultima generazione, in pratica. Persino l'interfaccia di navigazione appare legnosa e ingessata, e la bontà del controllo vocale è tutta da verificare. Forse è troppo presto per lavorare su una tecnologia di motion capture che lavori occupando poco spazio e sia al contempo precisa e affidabile. O forse è proprio la ricerca di un'interfaccia che elimini i tramiti fisici (i pulsanti) ad essere sbagliata.
Move, dal canto suo, appare più preciso e senza dubbio tecnicamente più avanzato rispetto al Wiimote, ma soffre di una mancanza di personalità evidente. La line up è costretta, al momento, a rincorrere le idee declinate dalla casa di Kyoto in questi anni di successo commerciale, ed è normale che appaia, dunque, abbastanza derivativa. Forse quando anche le terze parti cominceranno ad investire su Move avremo l'occasione di giocare a titoli interessanti (Time Crisis non sembra male, Dead Space Extraction in HD stuzzica il nostro interesse), ma per il momento qualcosa che davvero attragga il videoplayer incallito manca assolutamente.

Citiamo in questo paragrafo anche la delusione latente che sentiamo per colpa delle “grandi assenze”. Vi rimandiamo però al nostro apposito articolo, nella speranza che i publisher ascoltino il nostro lamento e decidano di mostrare qualche titolo in più alla Gamescon di Colonia.