Speciale Call of Duty Black Ops 3 - Gli Specialisti

Tornano le Scorestreak ed il Pick 10, ma nel multiplayer di Black Ops 3 Treyarch introduce anche gli specialisti. Nove personaggi tra cui scegliere, ciascuno con un'arma e un'abilità distintive. Vi presentiamo i primi quattro.

speciale Call of Duty Black Ops 3 - Gli Specialisti
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Vi abbiamo raccontato nel dettaglio tutte le novità del comparto multiplayer di Black Ops 3, e come queste si integrino con i sistemi che Treyarch aveva “brevettato” nel precedente capitolo della serie. Oltre alle questioni legate al sistema di movimento (tra jetpack e wallrun), l'aggiunta che più salta all'occhio è quella degli Specialisti: i giocatori non interpreteranno più degli anonimi soldati, ma dei personaggi con uno specifico background ed un character design peculiare. Il sistema ricorda, con le dovute distinzioni, quello di Overwatch, anche perché gli Specialisti portano con sé un'arma speciale o un'abilità, che potranno utilizzare sul campo di battaglia.
Nella versione finale del gioco troveranno posto nove personaggi, ma per il momento il team di sviluppo ce ne ha presentati quattro. In questo breve articolo vediamo in dettaglio le loro caratteristiche e la loro storia.

Gli specialisti

Ruin
Donnie Walsh è cresciuto in una famiglia di fanatici militaristi, e in uno di quei quartieri in cui le cose si risolvono a testate in faccia. Sarà per questo che è diventato un ragazzone con lo sguardo da duro, di quelli che non vuoi trovare nel vicolo dietro casa. Figurarsi poi sul campo di battaglia, dove Donnie si è ripromesso di essere - come il suo “nick” lascia intendere - la rovina degli avversari.
Giusto per chiarire, i suoi arti meccanici non sono stati installati a seguito di un incidente: è stato Donnie stesso a chiedere gli impianti che sostituissero le sue braccia, per essere un soldato più letale ed efficace.
L'arma speciale a disposizione di Ruin è, rispetto a quelle dei compagni, un po' insolita: con le Gravity Spikes, infatti, non si spara. Si tratta di una coppia di lame che, sbattute a terra, generano un'onda d'urto letale. Più che un'arma, insomma, quello di Ruin è un attacco speciale, uno schianto ad area paragonabile a quello del Titano di Destiny. Può diventare molto utile quando un UAV segnala un gruppo di nemici, oppure nelle modalità ad obiettivi tipo Dominazione e Hardpoint, in cui diversi giocatori tendono a convergere su una zona specifica della mappa.
L'abilità di Ruin è invece l'Overdrive, che attiva una scarica di adrenalina in grado di aumentare a dismisura la velocità di tutti i movimenti (sprint, wallrun, ricarica). Francamente non vediamo come questa abilità sia preferibile al più letale attacco delle Gravity Spikes, se non in modalità Cattura la Bandiera.

Seraph
Militante nelle fila di un'organizzazione criminale che spadroneggia a livello globale, Zhen Zhen è un'assassina spietata e letale. E' nota nei ranghi del cartello per la sua disciplina incrollabile, temuta e rispettata.
Il suo braccio destro è stato sostituito con una protesi robotica, ed è questo che gli permette di impugnare e far fuoco con l'Annihilator: si tratta di un revolver con una potenza di penetrazione incredibile, i cui proiettili riescono a perforare il corpo del nemico e proseguire verso altri bersagli. E' forse una delle armi speciali più potenti, dal momento che uccide i bersagli in un singolo colpo (e avrete a disposizione un caricatore intero) e può eventualmente uccidere due nemici che si trovano sulla stessa linea di tiro.
Nonostante la potenza dell'arma speciale, molti giocatori esperti potrebbero propendere per l'abilità di Seraph, il “Combat Focus”: si tratta di un'abilità che permette di moltiplicare i punti guadagnati ad ogni uccisione, per far salire in maniera vertiginosa la barra delle ScoreStreak.

Outrider
Alessandra Castillo è cresciuta nell'enorme Favela di Rio, dimostrando fin da piccola un'agilità fuori dal comune. Schizzando non vista sui tetti, osservando celata il brulicare della città, ha sviluppato ottime capacità di infiltrazione, finchè non è stata notata dalle forze speciali brasiliane, che l'hanno arruolata come sentinella.
La sua arma speciale è Sparrow, un arco equipaggiato con frecce esplosive. Una volta attivato avremo a disposizione otto dardi, con cui sarà facile fare qualche kill doppia, grazie alla deflagrazione successiva all'impatto. L'arco di Outrider non ci ha però convinto pienamente: quasi inutilizzabile sulla corta distanza, ha delle tempistiche di fuoco che male si adattano coi ritmi di Call of Duty, e molto spesso capita di venire uccisi mentre stiamo incoccando la freccia.
Molto più utile è invece l'abilità speciale, il Vision Pulse. Si tratta di un impulso che rivela, per qualche secondo, la posizione di tutti i nemici nell'area di gioco, marchiando in rosso la loro sagoma. Inutile dire che permette di pianificare letali incursioni negli spazi stretti e può cambiare le sorti dei match nelle modalità senza respawn.

Reaper
Nel futuro di Black Ops 3 non poteva mancare uno Specialista robot. Reaper non è un umano, bensì una sofisticatissima Intelligenza Artificiale da combattimento: così sofisticata da aver scelto per sé il mortifero soprannome con cui lo conosciamo. In verità il suo nome in codice sarebbe EWR, acronimo di Experimental War Robot: si tratta del primo prototipo di un progetto mirato alla costruzione di un androide da guerra. Per via di problemi economici e non meglio precisati incidenti politici il progetto è stato cancellato: Reaper è quindi l'unico esemplare esistente nel globo.
Come ogni tristo mietitore che si rispetti, anche Reaper avrà la sua falce: la sua arma principale è la Scythe, una Mini-Gun innestata nel suo braccio, capace di generare vere e proprie carneficine. Il rateo di fuoco elevatissimo, ma soprattutto un rinculo praticamente assente, permettono di coprire le linee di tiro in maniera più che efficace. Bastano due proiettili per mandare al creatore un avversario, e la Scythe è probabilmente l'arma più potente fra quelle degli specialisti che abbiamo visto.
L'abilità speciale di Reaper è invece il Glitch, che gli permette di hackerare le interfacce neurali degli altri soldati e “teletrasportarsi” indietro nel tempo di qualche secondo. Si tratta di un'abilità abbastanza “estrema” anche per l'universo finzionale di Black Ops 3, che sul campo di battaglia può tornare molto utile per scappare ad una morte certa. Usata con saggezza, può servire per avere la meglio anche di piccoli gruppi di nemici, magari teletrasportandosi fuori da una stanza dopo aver individuato le posizioni dei soldati. L'estrema potenza della mitragliatrice, tuttavia, ci ha fatto quasi sempre propendere per la Scythe.

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