DayZ: un nuovo inizio?

A due anni di distanza dal lancio in accesso anticipato, DayZ raggiunge la prima milestone con la patch 0.60: un nuovo inizio per il gioco?

DayZ - Patch 0.60

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DayZ - Patch 0.60
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Amore e odio: la parabola emotiva di DayZ può essere facilmente racchiusa in due parole. L'apripista del genere Survival Open World nacque nell'Aprile 2012 (in versione Alpha), grazie alla brillante mente di Dean Hall, che decise di sviluppare una mod molto particolare per lo Shooter Tattico di Bohemia Interactive, Arma II. Il progetto era apparso molto semplice nelle premesse, eppure ancora piuttosto originale, per il panorama Multiplayer Online: l'idea era quella di catapultare il giocatore in una ostile campagna post-sovietica lacerata da una piaga sconosciuta, capace di trasformare gli umani in rabbiosi infetti, facendogli impersonare un manipolo di personaggi immuni pronti a tutto pur di sopravvivere. Nel giro di 4 mesi la Community raggiunse l'esorbitante numero di un milione di giocatori: un'inaspettata reazione da parte del pubblico PC che portò Bohemia prima a distribuire una versione ufficiale della MOD su Steam (nel Febbraio 2013), seguita poi dall'annuncio di una versione stand alone, che fu distribuita in Early Access, con la promessa che lo sviluppo sarebbe andato avanti a ritmi serrati. Sappiamo tutti com'è andata. Durante questi due anni di accesso anticipato il rapporto con DayZ si è rivelato davvero problematico. Il gioco, paradossalmente meno denso di contenuti rispetto al cugino amatoriale, è stato funestato da svariati bug e dalla scarsa ottimizzazione che affliggevano la produzione del team di Praga. Due settimane fa, dopo circa un mese di testing su Server Experimental, DayZ ha finalmente raggiunto la sua prima milestone grazie al lancio della Patch 0.60, che implementa un nuovo sistema di rendering e il supporto alle DirectX 11. È a tutti gli effetti il più grande aggiornamento dal Day One a questa parte, e ora vi spieghiamo il perché.

Patch 0.60

Il Real Virtuality 3 Engine, ereditato abbastanza brutalmente da Arma II e Take on Helicopters, è sempre stato uno scoglio da superare per il team di sviluppo di DayZ. Il motore grafico di Bohemia Interactive, infatti, si prestava poco all'ambizioso progetto dell'Ex Director Dean Hall, e questo si traduceva spesso e volentieri in un'esperienza di gioco abbastanza problematica, costellata da glitch, stuttering e frame rate traballante nelle fasi più concitate. La sostanziosa Patch 0.60, inizialmente promessa per febbraio e poi pubblicata a giugno, prende finalmente di petto il suddetto problema, aggiornando pesantemente l'Engine, tanto che il team ha pensato di dargli un nuovo nome: Enfusion. Tale motore porta con se un nuovo Renderer, supportato da DX11, server a 64 bit, nuove tecnologie grafiche e un'ottimizzazione più attenta nei confronti delle schede video di fascia media. Ora i giocatori sono in grado di viaggiare per le strade cittadine di Chernarus raggiungendo senza troppi problemi i 50/60 FPS, laddove nella patch 0.59 era quasi impossibile raggiungere i 30 fotogrammi per secondo stabili. La mappa di gioco si presenta in vesti decisamente più moderne grazie all'aggiunta di nuovi effetti particellari che riproducono al meglio i temporali e la nebbia (presente in abbondanza sulle coste). Senza dimenticare il soddisfacente lavoro svolto su luci dinamiche, ambient occlusion e superfici acquatiche. Menzione d'onore va sicuramente fatta alle sessioni notturne, prima eccessivamente scure, che finalmente sono state ridisegnate grazie al nuovo sistema d'illuminazione (supportato anche da uno Skybox inedito ed una gestione rinnovata delle sorgenti luminose artificiali). Grandi cambiamenti sono stati effettuati anche per quanto concerne l'economia di respawn del loot, ora ottenibile anche da vestiti e zaini, senza dimenticare lo spawn dinamico di accessori e munizioni sulle bocche da fuoco. Gli infetti, scomparsi letteralmente nella precedente patch, tornano in forma smagliate, capaci addirittura di scavalcare muri e barricate, sintomo che l'intelligenza artificiale ed il pathfinding nemico si sia piuttosto evoluto.

Chernarus è stata pesantemente aggiornata, soprattutto nelle città di Elektrozavodsk e Chernogosk, ora decisamente più estese ed ispirate artisticamente. Fanno la loro comparsa anche nuovi punti d'interesse, come la stazione della funivia di Tulga, l'installazione radiofonica di Altar e la base militare di Tisy. Infine, piccola nota per i fucili Bolt Action, ora provvisti di ricarica manuale ad ogni colpo sparato, seguendo la filosofia simulativa che da sempre distingue DayZ dagli altri esponenti arcade del genere.

Il gioco della sopravvivenza

La situazione quindi sembra essersi finalmente sbloccata, e, nonostante la permanenza di bug (come la scomparsa del proprio equipaggiamento tra un log-in e l'altro, infetti che attaccano a distanza ed una persistenza dei veicoli traballante), DayZ sembra aver posto le basi per uno sviluppo più veloce ed un'esperienza di gioco più genuina ed appagante.

Attualmente però c'è da dire che le feature maggiori (come la costruzione di basi e la gestione dell'elettricità), restano ancora assenti all'appello, lasciando il titolo ancora sprovvisto di uno scopo che devii dal semplice PvP. La prossima patch promette l'introduzione dell'ottima tecnologia audio di Arma III (denominata Eden), il sistema di coda per l'accesso ai Server e, come un fulmine a ciel sereno, è stata anche annunciata la presenza dei predatori, tra cui lupi ed orsi. Purtroppo, nessuna notizia ancora per quanto riguarda l'aggiornamento del Player Control, già mostrato nei mesi passati e in grado di rendere più fluide e meno segmentate le legnose azioni del giocatore. Piccola parentesi circa la community del videogioco Bohemia Interactive: nonostante lo scopo di DayZ si riduca quasi sempre al ripetitivo massacro dei giocatori non alleati e alla ricerca dell'equipaggiamento più potente, segnaliamo anche l'esistenza di realtà diverse, che consentono di vivere attraverso server ad hoc esperienze di gioco più approfondite, basate sul Role-Play e sulla costruzione di vere e proprie storie. Sin dalla MOD, il videogioco ideato da Dean Hall ha trovato sempre la forza nella capacità dei fan di creare situazioni sempre diverse, e con la recente nuova ondata di giocatori il pubblico sembra essere finalmente tornato a considerare DayZ per quello che è: un foglio di carta bianca su cui scrivere le proprie storie.

DayZ DayZ, dopo quasi tre anni di deludente Early Access, pubblica un potente update in grado di riconquistare molti di coloro che rimpiangevano la MOD di Arma II, aggiornando marcatamente l'impatto grafico e migliorando l'esperienza complessiva. La strada da fare, tuttavia, sembra ancora tanta, ed esistono problemi tecnici che possono seriamente minare l'esperienza di gioco, che continuiamo a consigliare solo a chi possiede un gruppo di amici ben affiatato. Ad ogni modo DayZ resta, concettualmente parlando, un titolo sempre affascinante, soprattutto grazie alla sua impronta spiccatamente simulativa, unica nel suo genere. Insomma, se volete farvi un giro sulla giostra post-apocalittica di Bohemia Interactive, questo è il momento giusto, ma vi consigliamo prima di soppesare tutti i pro e contro del caso. All'appuntamento con la versione 1.0, in ogni caso, manca ancora molto. Magari, con l’arrivo imminente del base-building, le cose miglioreranno ancora...

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