Speciale Destiny - I Cabal

Guerrieri formidabili, arrivati da un mondo ostile, forse fedeli ad un misterioso Imperatore. Quella dei Cabal è una macchina da guerra efficiente, ben oliata e apparentemente inarrestabile.

speciale Destiny - I Cabal
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Continuano i nostri speciali sulle razze di Destiny: dopo gli approfondimenti su Caduti e Vex, è la volta di una delle civiltà aliene più temute, i Cabal. Il loro aspetto, che ricorda vagamente quello di rinoceronti umanoidi corazzati, la dice lunga sulle abitudini della loro progenie. Le spesse armature e l'abitudine a costruire fortezze sotterranee molto ben difese li identificano come una razza fortemente militarizzata, i cui unici scopi sembrano la conquista e la difesa del territorio. Le loro tattiche consolidate e le fortezze costruite secondo i medesimi, solidi principi strategici non lasciano dubbi: i Cabal vengono da una lunghissima tradizione militare, e per loro il conflitto è uno status naturale. In costante guerra contro i Vex e guidati - almeno sembra - da un misterioso Imperatore, cercano di consolidare la loro dominazione del pianeta Marte, sfruttando sia le loro ingenti risorse militari, sia i poteri psichici di un'altra razza da loro ridotta in schiavitù, gli Psionici, trasformati ormai in obbedienti servitori all'interno di orrende prigioni. Si dice che chiunque veda all'orizzonte una nave da trasporto Cabal abbia ben poche speranze di raccontarlo, ed effettivamente le loro gesta sembrano mosse da istinti molto basilari: dominio sul più debole e strenua difesa delle proprie fortezze, fino all'ultimo soldato.

Macchine da guerra

Quale sia il sistema da quale provengono i Cabal rimane un mistero, ma una cosa è certa: il clima laggiù era ben diverso da quello di Marte, probabilmente caldo e umido. Nonostante il loro aspetto massiccio, questi combattenti non possono infatti sopravvivere senza protezioni alle rigide condizioni del Pianeta Rosso, e le loro armature non si limitano a ripararli dal fuoco nemico, bensì forniscono loro un'indispensabile idratazione. Proprio per questo, i Guardiani più navigati sanno bene che per liberarsi di un Cabal non c'è nulla di meglio di un colpo preciso alla testa: probabilmente non penetrerà la massiccia armatura, ma ci sono ottime probabilità che faccia saltare l'elmetto, depressurizzando la tuta e uccidendo l'ospite quasi istantaneamente. Ben consci di questa debolezza strutturale, buona parte dei Cabal preferisce rinunciare alla potenza di fuoco e dotarsi invece di voluminosi scudi, dietro ai quali avanzano inesorabilmente sparando con pistole a colpo singolo. Proprio la mano che stringe queste ultime rappresenta il principale punto debole: un colpo a segno dovrebbe far vacillare il Cabal, offrendo ai Guardiani più abili qualche prezioso secondo per mirare alla testa.

Non c'è dubbio sul fatto che le tattiche militari impiegate sul campo dai Cabal raccontino una lunga storia di guerre combattute duramente, e rispecchino in pieno la loro natura: una volta schierate, le macchine da guerra corazzate non faranno altro che avanzare lentamente ma senza sosta, ricoprendo ogni punto del campo di battaglia di abbondante fuoco di sbarramento, e inviando gli Psionici, più leggeri e rapidi, a fiancheggiare il nemico, nella speranza che le loro potenti bordate psichiche lo stanino e lo portino nei loro mirini, sempre protetti dagli scudi delle falangi. Oltre a fornire copertura, questi ultimi contengono una delicata strumentazione d'analisi che permette al soldato che li impugna di inviare ai propri compagni informazioni costanti sul campo di battaglia grazie a un network dedicato, così che l'esercito avanzi sempre consapevole dell'ubicazione del nemico. La guerra contro i Cabal, insomma, è una guerra di trincea. Affrontarli a viso aperto non è mai una buona idea, e i Guardiani che abbiano cara la propria pelle faranno sempre bene a trovarsi un buon punto di copertura, dal quale bersagliarli da lontano, rimuovendo sistematicamente gli scudi, ma senza dimenticarsi di eliminare rapidamente qualunque Psionico tenti di fiancheggiare la posizione.

Origini incerte

Le legioni

L'esercito Cabal è diviso in legioni, ognuna con una funziona specifica. Le due unità d'assalto più importanti per la colonizzazione del pianeta sono i Bovi dell'Assedio e la Legione Cieca. La prima divisione è la più alta in grado e viene spedita ad acquisire il controllo dei territori ancora non sicuri, con il compito di costruire le prime linee difensive.
La Legione Cieca opera invece nelle aree sotterranee ormai infestate dai Vex, e può essere considerata la forza speciale dei Cabal.
I Mangiatori di Sabbia, per contro, rappresentano la forza di base dell'esercito, posta a difesa delle trincee già erette e di pattuglia nelle zone conquistate. Dai loro ranghi, i più meritevoli accedono alle fila dei Giganti della Polvere, una sorta di Shock Force inviata come rinforzi in caso di attacchi diretti.

In assenza di informazioni precise sul loro pianeta d'origine, comprendere la storia dei Cabal è attualmente quasi impossibile. In giro per il sistema solare si trovano tutt'al più sbiadite tracce che raccontano una storia antica e travagliata. Ad esempio, non è affatto certo che le frange militaristiche Cabal presenti su Marte facciano ancora parte dell'Impero, o perlomeno non tutte. Uno Spettro rimasto nascosto per diverso tempo tra i loro ranghi ha riportato alla Torre informazioni interessanti, chiedendosi soprattutto per quale motivo una razza tanto delicata dal punto di vista respiratorio e climatico possa aver deciso di tentare la conquista di un pianeta inospitale come Marte. La domanda non ha ancora trovato una risposta precisa, ma il dubbio è che i Cabal - o perlomeno una parte di essi - nonostante la loro durezza e tenacia in battaglia, siano in disperata fuga da qualcosa di ancora più letale. Se i Guardiani siano mai destinati a scoprirne di più, solo il tempo potrà dircelo. Di certo, secondo i rapporti dello Spettro, il clima tra i Cabal partiti alla conquista di Marte non è tra i più concilianti. Furiosi scontri sembrano avvenire anche all'interno dei loro ranghi, probabilmente tra coloro ancora fedeli all'Impero d'origine, e le frange decise invece a lasciarsi il passato alle spalle. Qualche informazione si è scoperta anche relativamente alla loro complessa tecnologia, che sembra basarsi su un olio nero, denso e viscoso, che alimenta tanto le loro astronavi quanto le fortezze. A conferma della loro natura più intelligente di quanto l'aspetto e i versi gutturali non suggeriscano, i Cabal sono anche ottimi terraformer: hanno infatti modificato l'orbita della luna di Marte, Phobos, per avvicinarla al pianeta.

Non c'è dubbio sul fatto che le "macchine da guerra" rappresentino tutt'ora uno dei misteri più fitti e affascinanti di Destiny: dietro le loro tattiche da guerra raffinate sembra celarsi una storia secolare di conflitti, anche intestini, e quali siano esattamente i loro scopi, al di là della colonizzazione di Marte, nessuno può dire di saperlo. Forse, un giorno non lontano, i Guardiani avranno modo di scoprire di più sul loro pianeta d'origine, e sui motivi della loro fuga. Di certo, l'idea che in un altro sistema possa trovarsi una civiltà in grado di minacciarli è un pensiero tutt'altro che rassicurante.