Destiny - Microtransazioni

L'anno due di Destiny, inaugurato con l'espansione Il Re dei Corrotti, ha portato con sé anche le tanto chiaccherate microtransazioni. Approfondiamone funzionamento ed implicazioni.

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  • Xbox 360
  • Ps3
  • PS4
  • Xbox One

Lo scorso ottobre è ufficialmente iniziato, con il lancio dell'espansione Il Re Dei Corrotti, l'anno due di Destiny. L'ambizioso shooter targato Bungie, oltre a rinnovarsi in termini di contenuti e a scolpire un edngame molto più intrigante, ha introdotto le tanto chiacchierate microtransazioni. Si è trattato di un processo che ha fatto seguito al cambio integrale di strategia produttiva e supporto post-lancio, passato dai DLC a pagamento dell'anno uno ad una serie di attività e update gratuiti che avrebbero dovuto spuntare ad intervalli regolari. Come sempre Bungie ha preferito dare il suo tocco personale anche agli acquisti in-game: le microtransazioni sono infatti contestualizzate nel mondo di gioco. Si "insinuano" nell'ecosistema di Destiny grazie all'NPC Tess Everis (tornata in torre dopo una breve assenza), ed alla sua società commerciale Everversum. Nelle intenzioni del team di sviluppo lo scopo iniziale era quello di offrire agli utenti maggiori opzioni per personalizzare e diversificare il proprio guardiano, inizialmente grazie a strambe emote acquistabili con il Silver, la nuova valuta che può essere ottenuta attraverso lo store online della vostra console. Tuttavia nel corso dei mesi la natura degli oggetti presentati da Tess è cambiata, e sono cominciate le lamentele di una fetta della community, che teme un coinvolgimento troppo rilevante delle microtransazioni all'interno dell'esperienza Destiny. Sarà davvero cosi? Cerchiamo di capire la natura attuale dell'Everversum Traiding Company, con un occhio al prossimo futuro.

Tess is Back

Diciamoci la verità: chi mastica videogame da un discreto numero di anni poteva facilmente immaginarsi l'arrivo delle microtransazioni in Destiny. Giochi simili, dalla natura sociale e ruolistica, hanno sempre usufruito - nel bene e nel male - di questo sistema, per sostenere spese e anni di supporto e sviluppo. Persino titoli che richiedono un canone mensile non si fanno problemi a proporre un sistema di microtransazioni parallelo. L'infrastruttura di server e l'impegno produttivo per mantenere in vita un gioco di questo tipo, del resto, hanno un costo non indifferente, e la stessa Bungie che identificò la Everversum come lo strumento per - citiamo testualmente - "sostenere un intero anno di servizi forniti dal nostro Live Team". Stando così le cose, la community si è giustamente spaventata chiedendosi se Destiny non fosse sulla strada per diventare un pay-to-win, o se questo sistema di microtransazioni non fosse pensato per spingere il giocatore - in un modo o nell'altro - ad acquistare la nuova valuta per ottenere agevolazioni all'interno del gioco. Queste paure, per fortuna, sono state fortemente ridimensionate, e per il momento il team di sviluppo ha agito in maniera generalmente virtuosa. All'interno dei pacchetti della SRL e adesso dentro i Tesori Pregiati si trovano pezzi di armatura, ma in nessuna maniera questi rappresentano un vantaggio per i giocatori. Oltre a non essere sicuri di ricevere il pezzo che stiamo cercando, tutti gli elementi dei Gear Set escono dalle casse acquistabili con un livello di luce pari a 3. Insomma, spendendo "fior di quattrini" potrete anche arrivare a vestirvi come un Corrotto, ma di certo non potrete raggiungere il level cap né risultare competitivi. Per aumentare il livello di luce degli oggetti è necessario infonderli, e per avere oggetti utili allo scopo bisogna dedicarsi con metodo e costanza alle attività Endgame.

Nonostante questi acquisti siano facoltativi e non diano nessun tipo di vantaggio legato alla crescita dei guardiani, i dati di vendita Bungie mostrano come i Silver siano al secondo posto nella classifica, preceduti soltanto dell'espansione The Taken King. Dimostrazione di una politica vincente, che senza essere troppo invadente nei confronti dei giocatori ha creato un sistema in grado di portare i suoi frutti. Ma alloa perché la community continua a lamentarsi? Da una parte i timori sono legati a quello che potrebbe accadere in futuro: vi ricordate dei rumor su un consumabile in vendita da Everversum in grado di maxare la sottoclasse di un vostro personaggio? Per fortuna tutto si risolse con un nulla di fatto e le speculazioni restarono infondate, ma il continuo evolversi del catalogo (che dagli emote è passato in pochi mesi agli oggetti estetici) spaventa non poco chi già contesta questo sistema. Una piccola "scorrettezza" da parte del team, del resto, è arrivata proprio con la Sparrow Racing League: oltre ai pacchetti per Clacson e Astori, durante l'evento era possibile acquistare un libretto, indispensabile per registrare e conservare le performance e i record ottenuti in pista. Anche in questo caso non si tratta di un vantaggio esplicito, ma visto che le corse su Marte e Venere erano un evento a scadenza, è chiaro che Bungie abbia voluto far leva sullo spirito di completamento che anima molti giocatori. Per la community di un titolo come Destiny, del resto, la "memoria storica" è importantissima: poter conservare il ricordo di tutte le attività svolte con i propri amici fa parte di fatto dell'esperienza di gioco. Ed è abbastanza chiaro che chi ancora tiene Sorte Fatale e Visione di Confluenza all'interno del deposito, memore delle imprese che hanno portato al loro ottenimento, sarà probabilmente spinto all'acquisto del Libretto, per fare in modo che un pezzo della sua "storia" non vada perduto per sempre. Al di là di questo, c'è anche da chiedersi se le microtransazioni possano in qualche modo smussare gli stimoli dei giocatori che hanno raggiunto l'endgame. Da sempre, un traino importante per la community è rappresentato dalla voglia di ottenere certi set. Si tratta di una "necessità" collegata in qualche modo a urgenze estetiche, e non solo alla voglia di raggiungere il massimo livello di luce. Insomma, uno degli elementi che spronava i giocatori ad affrontare Oryx ogni settimana era l'idea di ottenere tutti i pezzi dell'armatura.

Considerando che l'infusione è diventato un processo più rapido e meno problematico, se adesso un'armatura può essere recuperata in pochi minuti "spacchettando" una manciata di Tesori Pregiati, non c'è il rischio che una parte della community smetta prima del tempo di dedicarsi alle attività endgame, sentendosi già appagata per l'ottenimento del nuovo gear? Sarebbe davvero un delitto, per un titolo come Destiny, che ha bisogno invece di mantenere attivi e vitali i giocatori, facilitando non solo il matchmaking, ma anche le possibilità di aggregazione. Infine, c'è pure una piccola questione creativa. Per spingere gli utenti ad acquistare le emote, Bungie ha dovuto giocoforza renderle molto "vistose", trasformandole quasi in dei "meme" o guardando alle ultime mode della cultura Pop. È stato divertente per un po', ma non c'è il rischio che ne risenta la coerenza dell'universo di gioco? Siamo sicuri, insomma, di voler concludere un assalto epico e feroce improvvisando il balletto di Hotline Bling?

Destiny Analizzando con occhio lucido i dati di vendita e i risultati ottenuti del catalogo Everversum, possiamo per certi versi tranquillizzarci. Allo stato attuale non ci sono i presupposti perché le cose cambino drasticamente: lo shop interno funziona cosi com'è, e mutarne radicalmente la natura sarebbe un salto nel vuoto troppo rischioso. Insomma, se siete spaventati dallo spettro del Pay-to-Win, non agitatevi: in sei mesi Bungie ha dimostrato di non voler in alcun modo avvantaggiare i giocatori disposti a tirare fuori la carta di credito. Speriamo però che l'arrivo di oggetti come i Tesori Pregiati non abbia una qualche effetto negativo sulla tenuta dell'endgame: immaginiamo che il team voglia comunque disinnescare questa eventualità, tenendo sotto controllo il comportamento dei giocatori e correndo semmai ai ripari. Prepariamoci in ogni caso a vedere il catalogo di Tess sempre più aggiornato e ricco di oggetti particolari, studiati per corrompere il nostro animo da risparmiatori. Quello che ci auguriamo, semmai, è che nel futuro di Everversum ci siano più oggetti nati all'interno del mondo di gioco, collegati alla sua mitologia, invece che presi in prestito dai video di VEVO. Insomma, più Set dei Corrotti e meno Michael Jackson.

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