Speciale Destiny - Update 1.1

Una patch che cambia il volto dell'endgame?

speciale Destiny - Update 1.1
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Bungie ci crede. Nonostante le critiche piovute addosso al suo Destiny, scagliate soprattutto da chi non ha digerito la struttura da MMO, l'ossessione per il Loot, e soprattutto una quantità di contenuti che -bisogna ammetterlo- è tutt'altro che lusinghiera, il team di Seattle supporta la sua community con patch e update regolari, di volta in volta smussando gli spigoli di un'esperienza che diventa sempre più avvolgente.
“Intrappolati” dal sistema che settimanalmente propone Assalti Eroici, versioni ancor più cattive degli Strike (i tremendi Cala la Notte, e disperatevi se vi tocca Valus Ta'aurc), e l'epico Raid nella Volta di Vetro, i giocatori che si sono lasciati catturare dal gunplay misuratissimo e dalla frenesia “esotica” di Destiny aspettano ardentemente l'Oscurità dal Profondo, primo DLC che dovrebbe rimpolpare almeno un po' il numero di attività a disposizione.
In preparazione al lancio dell'espansione, che avverrà il prossimo 9 dicembre, Bungie sorprende tutti con l'Update 1.1, che rivende alla base il sistema di potenziamento delle armi ed elimina in larga parte i problemi legati al farming dei materiali.

Frammenti Esotici

E' tutta una questione di bilanciamento: perchè l'impalcatura messa in piedi da Bungie possa reggere sulla lunga distanza, sono importanti soprattutto i ritmi dell'avanzamento, il rapporto fra il tempo investito dal giocatore e le soddisfazioni ricevute in cambio, e la velocità con cui è possibile “bardare” di tutto punto il proprio guardiano.
Destiny, nelle settimane dopo il lancio, se l'è vista brutta. Il droprate troppo basso e le titubanze del Criptarca hanno scoraggiato un bel numero di giocatori, che si sono lanciati ossessivamente alla ricerca di “loot cave” e strategie alternative per conquistarsi un equipaggiamento degno di tal nome.
Per evitare comportamenti del genere Bungie ha “disinnescato” con metodo e rigore gli spawn point più esagerati. Abbiamo sempre creduto che fosse un approccio un po' brutale e poco intelligente: il fatto che i giocatori preferissero spendere ore a fucilare una interminabile fila indiana dei nemici, non era legato ad una loro insana perversione, quanto al fatto che il gioco fosse evidentemente sbilanciato. Bungie aveva insomma eliminato un sintomo, non la radice del problema.
Per fortuna, con il tempo, una serie di opportune correzioni ha reso sicuramente meno frustrante l'esperienza di gioco, incrementando le ricompense delle missioni e soprattutto l'onestà del ben noto Criptarca.

Ma con l'update 1.1 si è compiuta una piccola rivoluzione, e chi gioca da tempo l'ha avvertito fin da subito.
Mentre fino ad oggi, di tanto in tanto, pattuglie ben organizzate di Guardiani dovevano ritrovarsi sui pianeti del sistema solare alla ricerca di Ferri del Passato e Filamenti di Elio (c'erano addirittura delle “run” brevettate per massimizzare il numero di materiali recuperati), dopo l'aggiornamento le sessioni di farming saranno notevolmente ridotte. Mentre le taglie legate al pattugliamento diventano un po' più gratificanti da portare a termine, la possibilità di acquistare i materiali direttamente dai vendor della torre viene accolta con un bel sospiro di sollievo da tutti quanti.
Molto interessante anche la scelta di separare nettamente il sistema di potenziamento delle armi esotiche da quello di upgrade delle bocche da fuoco leggendarie. Non solo adesso si placa la “fame” di materiali ascendenti che i giocatori non proprio costanti sentivano, ma “droppare” un esotico significa davvero fare i salti di gioia: si ha accesso infatti ad un'arma meno esosa da potenziare, se non fosse per quella “Shard” venduta solo e soltanto da Xur al costo di 7 strane monete (oppure recuperata “squagliando” un altro pezzo di equipaggiamento esotico).
In questa maniera assumono un senso le scorte di Strange Coins che in molti si erano messi da parte, e le 9 monete dell'eroico settimanale diventano abbastanza “golose” anche per chi pensava di aver esaurito gli stimoli.
I buff alle armi (ma perchè non avete aumentato l'impatto del Bad Juju?) rendono poi molto più speciali i pezzi rari, che finalmente si distanziano in maniera nettissima dalle Leggendarie. Adesso c'è solo da decidere se tenere il Rompighiaccio o il Mitoclasta. Son problemi.

Destiny Con l'update 1.1, Bungie inaugura la “nuova stagione” di Destiny. Questi primi tre mesi sono serviti anche e soprattutto per raccogliere i feedback della community di appassionati (davvero foltissima), per limare così tutte quelle asperità che pure noi avevamo individuato ai tempi della review. Una volta “allontanati” quei giocatori che proprio non hanno sopportato la concezione di “Shared World Shooter” immaginata dal team, Bungie ha dimostrato di voler lavorare sodo, e con una rapidità che altri studi di sviluppo non hanno dimostrato, per mettere a posto quello che non andava e punteggiare una progressione sempre stimolante. Oltre al Matchmaking per il Raid, adesso manca solo un altro po' di “polpa”: speriamo che l'Oscurità dal Profondo ne abbia abbastanza.