Speciale Distant Worlds - Final Fantasy

DISTANT WORLDS: Videogiochi e Musica uniti in una tournée magica

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Una domanda che si sente spesso ripetere fra gli amanti come fra i professionisti del nostro medium è: “il videogioco è una forma d’arte?”.
La domanda è probabilmente mal posta: il videogioco è innanzitutto un medium, come tale è possibile che alcune opere che ne assumono la forma possano ambire ad essere considerate artistiche. Ma il videogioco è anche e soprattutto un prodotto di sintesi, che unisce un gran numero di competenze e talenti: grafici, animatori, sviluppatori, scrittori e, naturalmente, musicisti.
Se sul videogioco nel suo complesso influiscono così tanti fattori da far diventare oggettivamente complesso attribuirgli o meno il certificato di “opera d’arte”, per i singoli elementi che lo compongono questa difficoltà non si pone, e sono tanti gli “artisti”, riconosciuti tali, che hanno contribuito ad emozionare i videogiocatori con la loro Arte.
Questa premessa è doverosa per introdurre “Distant Worlds: music from Final Fantasy”, un progetto nato nel 2007 e teso a portare nei maggiori teatri del mondo la musica composta dapprima dal solo Nobuo Uematsu, quindi anche da altri compositori, come Masashi Hamauzu, Naoshi Mizuta o Kumi Tanioka, per la celeberrima saga di giochi di ruolo prodotta da Square Enix.
Nei teatri, sono portate con tutti i crismi del caso quelle che sono a pieno titolo composizioni di musica sinfonica: orchestre complete di coro, come la Vienna Volksoper Orchestra che il 14 e 15 giugno ha dato vita ad uno spettacolo entusiasmante sotto la direzione del Maestro Arnie Roth, mente e direttore dell’intero progetto “Distant Worlds”.
A questo evento, tenutosi finalmente in una sede sufficientemente vicina da essere raggiunta anche dal pubblico italiano, Everyeye era presente, e può farsi testimone dello straordinario successo ottenuto e del reale portato di simili iniziative.

Come musica

La peculiarità di questo progetto è palese: da una forma d’intrattenimento considerata dai più bassa e commerciale è scaturito un tour di elevato valore culturale, ospitato da veri templi di quella che è universalmente riconosciuta come una delle forme espressive più alte della sensibilità umana.
Altra particolarità da non sottovalutare è il fatto che “Distant Worlds” non è soltanto una serie di concerti: il medium di origine viene citato e rappresentato nel corso delle performance su dei maxi schermi che presentano al pubblico scene di gioco, filmati e riproduzioni delle tavole preparatorie realizzate da Yoshitaka Amano per la creazione di personaggi e ambientazioni. Questo ha un doppio effetto sul pubblico: tocca le corde della memoria di quanti hanno giocato i vari episodi e consente a chi non li ha mai vissuti di cogliere barlumi di quello che non hanno mai sperimentato, riconoscendogli la capacità di emozionare.
Fra i brani suonati nel corso della sera del 15 giugno - le due serate avevano infatti programmi diversi - vi sono stati:
FINAL FANTASY VI: Dark World con la performance dal vivo del compositore Nobuo Uematsu alle tastiere e dello stesso Arnie Roth al violino
FINAL FANTASY IV: Battle with The Four Fiends
FINAL FANTASY V: Dear Friends
FINAL FANTASY VI: The Phantom Forest
FINAL FANTASY VI: Opera “Maria and Draco”
FINAL FANTASY VII: Aerith’s Theme, forse uno dei temi per videogiochi più noto degli ultimi 20 anni
FINAL FANTASY VIII: Don’t be Afraid
FINAL FANTASY IX: Vamo’ alla Flamenco
FINAL FANTASY X: To Zanarkand
FINAL FANTASY XI: Procession of Heroes: Vana’diel March Medley
La spettacolare chiusura è stata affidata al tema di SEPHIROTH da FINAL FANTASY VII, accompagnato dai FMV del videogioco e dalle immagini in alta definizione del film Advent Children.
Il concerto è durato per ben 2 ore e mezza e ha rappresentato uno dei più begli esempi di come il videogioco possa essere veicolo di cultura e di passione, trasformandosi in una performance multimediale di altissimo livello, all’altezza dei contesti di classe e di grande rilievo che lo hanno ospitato.
“Distant Worlds” rappresenta anche una delle forme di promozione del medium più efficaci che si possa immaginare: la commistione di musica e video consente un ancoraggio culturale ed emotivo dei secondi alla prima, che dovrebbe essere capace di superare le resistenze del più scettico degli spettatori. L’arco temporale lungo il quale sono distribuiti i titoli consente invece un vero e proprio percorso storico che mostra l’evoluzione tecnologica sottostante il passaggio dai sistemi 8bit alle attuali console da gioco, il tutto illustrato in termini musicali dalle spiegazioni di Roth e dalle incursioni dello stesso Uematsu.
Al termine di uno spettacolo che ha unito nell’ammirazione i cultori della saga come gli spettatori occasionali, resta un unico, grande rammarico: che l’Italia non si sia ancora candidata ad ospitare una tappa di questo magico tour.

Interpreti

Nobuo Uematsu è uno dei compositori più celebri della storia della musica per videogiochi, riconosciuto per il suo lavoro sulla serie Final Fantasy e altri giochi. Uematsu ha portato un importante contributo per il crescente apprezzamento e la consapevolezza rispetto al valore della musica per videogiochi. Il tema di Final Fantasy VIII, “Eyes on Me”, composto e prodotto da Uematsu, interpretato dalla pop star di Hong Kong Faye Wong, ha venduto 400.000 copie e ha vinto il premio “Song of the Year”, al 14° Annual Japan Gold Disc Awards del 1999, la prima volta nella storia che una composizione tratta da un videogioco ha raggiunto un tale onore. Nel 2001, Nobuo Uematsu è stato nominato come uno degli “innovatori” nella seconda edizione del Time Magazine’s Time 100: the Next Wave Music.
Il Direttore d’Orchestra Arnie Roth è un artista, vincitore del Grammy Award, noto per il suo lavoro con una rinomata lista di registrazioni internazionali e artisti della musica pop, classica, R & B, rock e teatro musicale, tra cui Il Divo, Diana Ross, Jewel, The Irish Thenors, Charlotte Church, Josh Groban, Patrick Stewart, Branford Marsalis e Andrea Bocelli. Roth ha diretto molte delle più importanti orchestre del mondo, tra cui la London Symphony, la Royal Stockholm Philharmonic, la San Francisco Symphony, la Sydney Symphony e la WDR Rundfunkorchester Köln. È ben noto nel mondo del videogioco anche per il suo impegno come direttore della WDR Orchestra della Radio di concerti di Colonia tra cui Symphonic Fantasies, Symphonic Odysseys e Symphonic Legends, come direttore musicale e direttore di PLAY! A Symphony Videogame, e molte altre produzioni dei concerti di successo in Nord America, Europa, Asia e Australia.