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Speciale DriveClub

Sony presenta DriveClub e la Team Generation a Milano

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  • PS4
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Le sale della concessionaria “Rossocorsa” di Milano hanno ospitato l'evento di presentazione ufficiale di DriveClub, il Social Racing Game targato Evolution Studios. Ospite d'onore è stata Federica Pellegrini, che ha parlato di un concetto fondamentale per il gioco: il lavoro di squadra. Non è un segreto che DriveClub sia destinato ad avere un'anima multiplayer decisamente marcata, anche se il gioco in solitaria sarà comunque presente. E' stato Paul Rustchynsky, Game Director del titolo, a mostrare le ultime novità ai presenti, evidenziando i punti di forza di un gioco che potrebbe fare da apripista a tutta una serie di titoli legati dalla comune appartenenza all'universo social.
Rustchynsky ha precisato che questo è soltanto l'inizio: anche se l'uscita di DriveClub è prevista per l'8 ottobre, il team di sviluppo è da tempo al lavoro su nuove features da inserire nel contesto di gioco dopo l'arrivo ufficiale sul mercato. Non bastasse questo, sembra proprio che il concetto di condivisione delle idee sarà applicato ai futuri update, che saranno sviluppati anche seguendo i suggerimenti provenienti dalla community. Proprio l'elemento social è stato il leitmotiv dell'intero evento: grazie all'indagine commissionata da Sony a Doxa, è possibile dare uno sguardo al target a cui si rivolge il titolo, che sembra pescare a piene mani da un ampio bacino d'utenza.

Il primo Social Racing Game

DriveClub è il primo titolo di guida a rientrare nella categoria dei Social Racing Game. Questo perché la modalità multiplayer non sfrutta il tipico matchmaking presente in tutti titoli dedicati alle corse, in cui i giocatori vengono associati in modo casuale a una determinata gara. Tutto il sistema verte sugli eventi, che vengono creati dagli sviluppatori e dagli stessi utenti, resi disponibili attraverso un calendario. Agli eventi possono partecipare sia singoli che gruppi di giocatori, riuniti per formare un club. Le gare tra club non renderanno solo più avvincente l'esperienza ma permetteranno anche di accumulare una maggiore quantità di punti fama e di bonus, necessari a sbloccare nuovi contenuti. Nell'ottica degli sviluppatori, le gare tra club dovrebbero essere il vero cuore pulsante del gioco, stimolando la sfida tra i diversi gruppi di videogiocatori. La competizione rappresenta la chiave di volta utilizzata dai programmatori per incollare i videogiocatori allo schermo, grazie anche alle possibilità offerte dalle sfide Faceoff, proposte in modo autonomo dal sistema di gioco oppure generate dai propri amici, in cui gli utenti gareggiano per raggiungere particolari obbiettivi. Questo consente di non far scendere mai il livello della competizione, anche in gare in cui l'obbiettivo primario è ormai andato perduto.

Nonostante il multiplayer sia la parte più importante di DriveClub, la modalità single player consente di sfidare l'IA attraverso 55 tracciati divisi in 5 località differenti (Canada, India, Norvegia, Inghilterra e Cile), sbloccando così nuovi mezzi da utilizzare, mentre nella modalità multi giocatore le auto disponibili varieranno in base agli eventi a cui si partecipa. Oltre alla versione a pagamento, va ricordato che per gli abbonati Playstation Plus il titolo sarà reso disponibile gratuitamente in una versione speciale, che include undici tracciati (tutti ambientati in India) e dieci auto, oltre a tutte le modalità presenti nel gioco completo.

Acqua a catinelle

L'occasione è servita anche per mettere le mani sul titolo, grazie alle diverse postazioni di prova presenti all'evento. Dal punto di vista tecnico, quanto mostrato ha decisamente impressionato, confermando quanto di buono si era visto fino a questo momento. L'engine sfrutta una risoluzione Full HD, mentre le immagini sullo schermo viaggiano a una velocità di 30 fps; anche se l'assenza dei 60 fps farà storcere il naso a molti utenti, bisogna dire che la sensazione di velocità è molto buona, soprattutto con la visuale dal terreno. Le auto offrono un livello di dettaglio e una cura quasi maniacale, con gli interni delle vetture fedelmente riprodotti in ogni minimo particolare. Spettacolari gli effetti di luce in tempo reale, che lasciano intendere la natura decisamente next gen del titolo. Il ciclo giorno/notte è fedelmente riprodotto nel mondo di gioco, mentre le condizioni atmosferiche dinamiche hanno lasciato più di una persona a bocca aperta. Anche se non saranno presenti al momento del lancio del titolo, Rustchynsky ha mostrato una build in cui neve e pioggia erano visualizzate sullo schermo in modo estremamente realistico, con le condizioni della pista che mutavano radicalmente durante la gara, influenzando il modello di guida.

Particolarmente impattante sul gameplay è stata la neve: gli effetti di luce in tempo reale sono infatti applicati anche agli eventi atmosferici, per cui la neve intensa, illuminata dai fari, non consentiva una perfetta visione della strada, aumentando non poco la difficoltà. Il colpo d'occhio è dunque di grande impatto, grazie anche ai riflessi sulla pista e alle texture dell'asfalto, molto definite e realistiche. Le condizioni atmosferiche sono state anche il pretesto per mostrare la modalità foto, il cui arrivo è previsto dopo l'uscita del titolo nei negozi. Basta infatti premere un tasto sul controller per fermare all'istante la corsa e godersi appieno il livello di dettaglio raggiunto dai ragazzi di Evolution Studios, grazie alla possibilità di spostare la telecamera intorno all'auto, zoomando e muovendosi per ottenere l'inquadratura desiderata.
Passando al gameplay, il poco tempo a disposizione non ha consentito di trarre conclusioni approfondite. Nelle tre gare single player che abbiamo affrontato, abbiamo raggiunto due primi posti con i livelli di difficoltà Semi-Pro e Pro, mentre impostandola al massimo non siamo riusciti a vincere la gara, piazzandoci al secondo posto. L’IA dei piloti avversari si è dimostrata piuttosto aggressiva e non sono mancati incidenti provocati dai piloti avversari, che in certe occasioni si sono rivelati piuttosto ostici, soprattutto al livello di difficoltà più alto. Ad ogni modo, per un’analisi approfondita del modello di guida è meglio attendere la recensione, che entrerà maggiormente nel dettaglio per quanto riguarda la giocabilità del titolo.

Team Generation

Come anticipato, l’evento è servito anche a presentare una ricerca commissionata da Sony all’istituto di ricerca Doxa sul tema Team Generation. I dati hanno mostrato come il 61% dei giovani di età compresa tra i 14 e i 34 anni fanno parte di una squadra. Ovviamente, è lo sport a fare da collante per il campione in esame, visto che il 71% degli intervistati ha dichiarato di far parte o di aver fatto parte di recente di un team sportivo. Questo dimostra come le attività agonistiche di squadra vengono preferite a quelle con una forte componente individuale, scelte da un individuo su quattro del campione in esame. La voglia di condividere tuttavia non riguarda solamente lo sport. Il 76% degli intervistati afferma infatti di essere totalmente favorevole alla cosiddetta Share Economy, che mette in primo piano l’utilizzo di un bene o di un servizio rispetto al suo possesso. Non è un caso che negli ultimi anni si siano diffusi anche in Italia fenomeni come il Car Sharing, il Co-Housing e il Co-Working. La condivisione dunque sta diventando un valore sempre più presente nelle vite degli italiani e questo vale anche per l’ambito videoludico. Il 25% degli intervistati gioca regolarmente contro sfidanti di tutto il mondo, mentre un ulteriore 19% si è dichiarato interessato a farlo.
Playstation 4 ha fornito fin da subito ai propri utenti la possibilità di condividere le proprie esperienze di gioco attraverso il tasto “Share”, presente sul pad della console nipponica. Non bastasse questo, l’atteso aggiornamento 2.0 del sistema operativo Sony porterà con se la funzione Share Play, che permetterà di invitare i propri amici a giocare in remoto anche se non possiedono una copia del gioco condiviso. Osservando i dati ottenuti da Doxa, non stupisce che Sony abbia deciso di fornire un’esperienza multi giocatore di alto livello, che sarà migliorata ancora nel corso del tempo. Le statistiche elaborate da Doxa sembrano confermare anche la bontà delle idee implementate da Evolution Studios in DriveClub, dove la sfida con amici e altri giocatori da tutto il mondo e la condivisione dei successi ottenuti sembrano un mix potenzialmente in grado di attrarre il pubblico videoludico in un modo diverso da quello a cui è abituato, soprattutto per quanto riguarda il mondo dei racing game.

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