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Speciale DriveClub

A distanza di un mese e mezzo dall’uscita nei negozi, torniamo a correre sull’asfalto del titolo Evolution Studios.

speciale DriveClub
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Mentre scrivo queste righe, sono passati esattamente 45 giorni da quando Driveclub è arrivato nei negozi. Un debutto che ha fatto molto chiasso. Purtroppo, non si trattava del rombo dei motori delle supercar del titolo Evolution Studios che derapavano sull’asfalto, ma delle imprecazioni varie di milioni di giocatori che, semplicemente, non riuscivano a fare quello per cui questo gioco è nato: andare online. I problemi ai server, il ritardo della versione Plus, le tante promesse fatte come condizioni meteo variabili e photo mode e che, per ora, sono quasi tutte rimaste disattese: il lancio di Driveclub, è inutile negarlo, è stato un mezzo disastro. Quarantacinque giorni sono un lasso di tempo più che sufficiente per capire se questi problemi sono stati messi alle spalle, se la vita nel club comincia a funzionare, così abbiamo deciso di rimetterci casco e guanti, salire a bordo e tornare tra l’asfalto e i cordoli del gioco più discusso dell’anno.

Nota: questo articolo fa seguito alla recensione originale, che potete trovare a questo indirizzo. Si tratta di un aggiornamento che crediamo dovuto, per dar conto della situazione attuale dell'infrastruttura a supporto del titolo, e dello stato dei lavori.

Mea culpa

La cosa che più mi ha colpito del “Driveclub-gate” è che nessuno abbia mai realmente chiesto scusa per quanto accaduto, a parte ovviamente Evolution Studios. Sony è sempre rimasta defilata nella vicenda, limitandosi a un paio di comunicati in cui ribadiva che il problema era nel gioco, non nel PlayStation Network. Come a scaricare completamente la colpa sugli sviluppatori. Ma il vero problema di Driveclub, quello per cui vorrei che qualcuno chiedesse davvero scusa, è un altro: questo gioco è uscito quando ancora non era pronto. Ed è un grave danno, perché come detto più volte Driveclub ha (aveva?) tutte le potenzialità per diventare un grande gioco di guida. Ora, è vero che Evolution Studios ha avuto un anno extra per completarlo, e quindi sicuramente è loro la responsabilità se non sono stati capaci di rispettare i tempi, ma la decisione di buttarlo sugli scaffali dei negozi è di qualcun altro e probabilmente è stata dettata dal fatto che, Little Big Planet 3 a parte, Driveclub era l’esclusiva first party più grossa di Sony: impossibile, insomma, farle mancare il periodo pre-natalizio, quello in cui storicamente i nostri portafogli sono più inclini all’apertura.

Fatto sta che Driveclub è uscito incompleto e, alla fine, a farne le spese sono i consumatori. Quando abbiamo scritto la recensione, molti problemi erano già piuttosto evidenti: la mancanza di contenuti, una modalità online tutto sommato limitata se si pensa ai proclami di “driving game social” che hanno sempre accompagnato il titolo, tante feature che dovevano essere presenti da subito, come condizioni meteo e photo mode, e che invece erano state rimandate a data da destinarsi. Ma mai avremmo immaginato che i server di Driveclub fossero così scadenti. Sony ci ha fornito tre copie review per creare il nostro piccolo club di redazione e sfidare i giornalisti di tutto il mondo che avevano ricevuto il gioco in prova. Durante quei giorni di gioco, Driveclub online andava senza particolari problemi. Poi, al day one, il patatrac. Da allora, la situazione è migliorata?

Mica tanto

La risposta è non abbastanza. Sono uscite diverse patch, con auto nuove gratis, tre piste inedite, tanti piccoli miglioramenti. È arrivato il photo mode, di cui parleremo tra poco, e la prossima settimana entrerà in scena l’Ignition Pack, che sarà il primo vero DLC di Driveclub e sarà totalmente gratuito per chi ha già acquistato il gioco. Un modo per scusarsi con i fan, dice Evolution Studios. Cinque le auto che saranno presenti nel pacchetto: KTM X-Bow, Renault Twin-run, Lykan Motorsport, Caterham SP/300-R e BMW M4. Ci saranno anche 11 nuovi eventi del tour e 5 trofei da sbloccare. Ancora niente auto americane e giapponesi, che per qualche strana ragione non sembrano rientrare nei piani di Evolution Studios. Più avanti arriverà un altro DLC, chiamato Photo-finish, che aggiungerà altri 5 veicoli, 11 eventi e una manciata di trofei da sbloccare. Entrambi questi DLC saranno gratuiti per chi ha già comprato Driveclub. Tutto molto bello, grazie davvero, siete gentilissimi, ma il problema dei server? È qui che la nota si fa davvero dolente: a 45 giorni dal lancio, i problemi di Driveclub rimangono più o meno gli stessi. Abbiamo giocato tutta la scorsa settimana, cronometrando quanto tempo si impiega, in media, a iniziare una partita. Risultato? Dalla schermata di caricamento, quella in cui il sistema prova a connettere tutti i giocatori (quindi escludendo il countdown dei singoli eventi nella schermata di selezione del matchmaking), al via sull’asfalto passano in media 1 minuto e 45 secondi. Tanti, tantissimi. Un lasso di tempo durante il quale spessissimo capita di vedere giocatori cadere o perdere la connessione, con il risultato che iniziare una gara sei contro sei è più complicato del dovuto.

Il gioco smarrisce spesso e volentieri la connessione al server: potete premere triangolo quante volte volete dal menu principale, ma il risultato non cambia, Driveclub va ancora a singhiozzo. A volte è connesso, altre volte no. La pagina dedicata al club è un altro problema: le notifiche non funzionano e la conseguenza è che è difficile stare dietro alle sfide disponibili. Il motivo è che Evolution Studios sta lavorando a continui update sui server e per questo molti servizi nel gioco vanno e vengono. Insomma, se da una parte è innegabile che si siano fatti dei progressi rispetto al lancio, dall’altra è anche vero che siamo ancora molto lontani da una situazione di normalità. E questo, con tutto il bene del mondo, cara Evolution Studios, è imperdonabile.

Sorridi, sei su Driveclub!

In tutta questa situazione, c’è da pesare anche la componente “promesse”. Ovvero quei contenuti promessi dal team di sviluppo al lancio, e che ancora non sono disponibili. Il primo, e il più importante, è la versione Plus di Driveclub. Non c’è una data, nemmeno una vaga idea di periodo per il rilascio: Evolution Studios si limita a dire che ci stanno lavorando giorno e notte e che sarà resa disponibile quando sarà pronta. Le condizioni meteo e i replay? Idem. L’unico reale update al gioco, oltre alle tre piste extra aggiunte, è il photo mode. Non proprio immediato da usare, perché il gioco non ti dice da nessuna parte come si attiva: ve lo diciamo noi, basta premere la parte destra del touchpad.

Però è molto completo: permette di regolare apertura, distanza focale, aggiungere filtri, posizionare la camera più o meno dove volete voi. Il gioco non scatta una foto, ma renderizza l’immagine: starà poi al tasto Share lo scatto vero e proprio, che naturalmente potrete condividere su Facebook o Twitter. Il photo mode è realizzato molto bene e, per un gioco che ha paesaggi così ispirati come Driveclub (senza contare l’eccezionale illuminazione dinamica), è anche molto divertente da usare.

DriveClub Driveclub è un titolo ancora malato: sta prendendo forti dosi di antibiotici, è sotto la costante attenzione di una nutrita equipe di medici, ma è lontano dalla guarigione. Non è ancora libero di uscire e giocare all’aria aperta, deve stare riguardato a casa e la televisione può vederla solo un paio d’ore al giorno. Insomma, è un gioco ancora incompiuto. E questo è bene tenerlo a mente. Se siete indecisi sull’acquisto, è bene essere chiari su quello cui andate incontro. Driveclub è un titolo con ancora tanti problemi e un online che zoppica un po'. Non cambiamo, però, il giudizio sul titolo Evolution Studios, che resta un racing game con un modello di guida convincente, piacevole da giocare e da vedere, ma povero di contenuti e con una componente Social che non ne cambia la sostanza. Ribadiamo, insomma, quello che abbiamo scritto al tempo dell'uscita: cioè "che DriveClub è, per ora, un gioco di guida normale e non quella rivoluzione che il team professava all’inizio. Se da una parte c’è una realizzazione tecnica decisamente sopra la media, l’offerta sul piatto è un po’ troppo limitata, soprattutto se consideriamo le velleità da social network dei giochi di guida. Le sfide tendono a ripetersi troppo rapidamente, e non bastano qualche livrea in più per le vostre auto a spingervi ad andare avanti". Al di là di un'analisi che troviamo ancora accurata, bisogna confermare che oggi, la situazione è ancora complessa: a 45 giorni dal lancio siamo ancora alle prese con un sistema di matchmaking traballante, con funzioni che vanno a singhiozzo perché nel frattempo Evolution Studios lavora sui server. Il tutto senza avere un minimo di idea su quando questi lavori finiranno, quando finalmente si arriverà alla normalità. E sul piatto della bilancia, già gravato da tutti questi problemi, bisogna aggiungere i tanti contenuti promessi e ancora sospesi nel limbo. Certo, ci sono i DLC gratuiti a scemare un po’ la nostra insoddisfazione, ma preferiremmo di gran lunga correre tra pioggia e neve che guidare la Renault Twingo.