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E3 2010

Speciale E3 2010 - Post Mortem

Le nostre considerazioni a luci spente.

speciale E3 2010 - Post Mortem
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Generazione strana quella che stiamo vivendo. Fino a qualche anno fa ci saremo aspettati che, a cinque anni secchi dall’uscita della prima console HD, ovvero l’Xbox 360, il mercato sarebbe stato pronto a iniziare la lunga corsa verso le nuove tecnologie, presentando i primi progetti dedicati alle piattaforme di nuova generazione. Stavolta sembra non dover andare così; la crisi ha decisamente sparigliato le carte, costringendo le tre case a contenere i costi e a capitalizzare il più possibile gli investimenti già sostenuti, inoltre la rivoluzione di Nintendo, che con il suo Wii ha inventato un nuovo mercato potenziale, ha portato le sue concorrenti a rincorrerla, possibilmente inventandosi qualcosa di ancora più interessante per il pubblico casual. Abbiamo così Kinect e Move, rispettivamente la risposta di Microsoft e Sony al WiiMote. Ci sentiamo di dire senza paura di smentita che sono state proprio queste periferiche le vere protagoniste di questo E3 2010, insieme, naturalmente, alla nuova scommessa di Nintendo, il 3DS. Microsoft, per lanciare il suo Kinect non ha badato a spese, un evento pre - conference organizzato dal Cirque du Soleil avrebbe dovuto far capire alla stampa specializzata le enormi potenzialità della periferica ma, dopo l’iniziale entusiasmo non ha saputo convincerci, data la mancanza di giochi che vadano oltre alle mere parodie di track & field e ad alcuni dubbi tecnologici che neppure le prove dirette hanno potuto sciogliere. Come si comporta Kinect con la presenza di altri giocatori? A che livello di profondità arriva la precisione dei controlli? E’ possibile muoversi lungo l’asse Z? A tutte queste domande, insieme all’enorme incognita del prezzo, non siamo ancora in grado di rispondere e probabilmente rimarranno in piedi almeno fino alla GamesCom del prossimo agosto. Per il resto Microsoft ha adottato una strategia piuttosto conservativa oltre all’Xbox “mini”, che al di la delle considerazioni estetiche non aggiunge niente all’esperienza di gioco, ha preferito mostrare solo giochi già ampiamente noti, come il solito Gears of War 3, Metal Gear Rising e Fable III, l’ennesimo tentativo di Molyneaux di dar corpo al fantomatico Project Ego che insegue da quasi dieci anni. Sony, dal canto suo, è riuscita quasi a far peggio, adottando uno stile di comunicazione fin troppo aggressivo senza però convincere né riguardo la sua line up attuale né sulle effettive potenzialità del suo Move. D’altronde, se come top title di una conferenza decidi di presentare Twisted Metal per Playstation 3 è evidente che qualche problema esiste, dato soprattutto che Sony ha nel suo portafoglio una serie di studi assolutamente talentuosi, che di certo hanno in serbo grandissimi titoli. Per quanto riguarda Move, per ora sembra solo un Wiimote leggermente più evoluto, anch’esso privo del carisma necessario per far breccia nel grande pubblico che, ormai, associa l’idea del motion sensing a Nintendo e alla sua consolina bianca. Esattamente come Microsoft, Sony non è riuscita a proporre nulla di anche solo lontanamente interessante, che faccia effettivamente venir voglia di comprare Move per vivere un’esperienza di gioco migliore. Nintendo, qualche anno fa era riuscita ad illuderci che il WiiMote sarebbe stato per i videogames quello che l’introduzione del sonoro ha rappresentato per il Cinema. Ci siamo sbagliati, ma è innegabile che la strategia della casa di Kyoto fosse molto più mirata. Ed è proprio Nintendo che, più di tutte le altre, esce a testa alta da questo E3, non solo ha riportato su Wii alcuni brand storici, come il nuovo Zelda (nonostante ci siano enormi perplessità sul funzionamento dei controlli), un episodio inedito di Donkey Kong e un platform di Kirby, ma, con il 3DS ha letteralmente spazzato via la concorrenza proponendo una macchina assolutamente straordinaria, capace di convincere anche i più dubbiosi. Chi scrive, prima di toccare con mano la console era decisamente dubbioso, ma sono bastati pochi minuti di Tech Demo per cancellare ogni perplessità; Nintendo è riuscita a portare i vero 3D nelle nostre tasche, con una tecnologia che fa sembrare gli schermi con gli occhialini residuati preistorici. Certo, dovremo aspettare di provare con mano dei giochi veri e sapere qualcosa di più sul prezzo e la disponibilità della console, tuttavia, come ha detto Reggie Fils - Aime durante la sua conferenza, Nintendo continua a settare lo standard del divertimento elettronico. Il 3DS ha la potenzialità di rivoluzionare completamente il gioco portatile e, quanto la tecnologia usata per lo schermo funzionerà anche su pannelli più grandi di quattro pollici, finalmente potremo dire che abbiamo trovato la quadratura del cerchio che ci permetterà di godere del 3D cinematografico anche a casa nostra.
Sul versante delle terze parti, anche qui, molte conferme e quasi nessuna sorpresa, EA ha mostrato una line up solida, con grandi titoli come Dead Space 2, Crysis 2 e il ritorno di Need for Speed al suo spirito arcade, mentre Activision conferma di voler sfruttare al massimo i suoi brand maggiori, su tutti Call of Duty, e di puntare molto sui nuovi episodi della serie “hero”, come Dj Hero 2 e il nuovo Guitar Hero. Segnaliamo, purtroppo, una sostanziale apatia degli sviluppatori orientali che sembrano non riuscire più a intercettare i gusti del pubblico. Konami nel suo stand ha dedicato tantissimi metri quadrati ad alcuni inutili minigiochi per Kinect, senza mettere neppure una postazione di prova dedicata al nuovo Metal Gear o a PES, Capcom, con l’esclusione di Marvel vs Capcom 2 (che però si riferisce a un pubblico talmente di nicchia da essere praticamente fuori mercato), non ha mostrato nulla di nuovo, mentre Square - Enix vivacchia su Final Fantasy XIV e Deus Ex Human Revolution. Menzione d’onore per Disney Interactive che, dopo il successo di Split Second: Velocity, sembra davvero decisa a costruirsi una line up che, oltre ai classici tie - in cinematografici, strizzi l’occhio al pubblico Hardcore con titoli come Epic Mickey, il gioco dedicato a Topolino diretto da Warren Spector.

In conclusione l’E3 2010 è molto difficile da catalogare, qualcuno potrebbe essere rimasto deluso data la mancanza di annunci bomba ma, d’altro canto, non si può fare a meno di rilevare che la qualità media dei titoli presenti sullo show floor era decisamente alta e che la nostra industry è decisamente vitale, dato che le presenze all’E3, fra Media e Esibitori, continuano ad aumentare. Certo, la china intrapresa con i giochini “casual” potrebbe essere davvero deleteria e, da qui ai prossimi mesi, sarà necessaria una riflessione non indifferente sul futuro dei sistemi di controllo. Il pad sta venendo superato, è vero, ma siamo sicuri che il futuro sia sbrracciarsi davanti al televisore? Aspettiamo i vostri commenti qui su Everyeye e vi diamo già appuntamento al prossimo E3.

E3 2010 Questo E3 ci consegna l'immagine di una industry sicuramente matura ma ancora titubante. Archiviati forse per sempre i fuochi d'artificio e la spettacolarità delle edizioni dei primi anni 2000, la kermesse losangelina punta moltissimo sulla concretezza, con molti titoli di valore ma senza l'annuncio bomba, quello capace di focalizzare su di se l'attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Kinect, il 3DS e Move, ne siamo certi, infiammeranno i forum per i prossimi mesi, tuttavia rimane un vago sentore amaro, come se anche i Videogames stiano smettendo di stupire per trasformarsi in una mera branca dello show business.