ARMS Global Testpunch Oggi alle ore 14:00

Giochiamo in diretta con la beta del picchiaduro Nintendo!

Speciale E3 2014: California Dreamin'

Desideri e speranze ad un giorno dalle conferenze

speciale E3 2014: California Dreamin'
Articolo a cura di

All the leaves are brown and the sky is gray.
I've been for a walk on a winter's day.
I'd be safe and warm if I was in L.A.;
California dreamin' on such a winter's day.

The Mamas and Papas


Soffia da Los Angeles un bruciante vento fittizio che mi scotta la nuca alimentando in me il desiderio di nuovi videogame con una sensualità carica di promesse, mentre gioco al tetro, triste, bello e sottovalutato Murdered Soul Suspect.
Mai come quest’anno ho sentito la necessità di gesti d’amore dalla fiera, qualcosa che mi seduca e mi faccia sperare e sognare prossimi prodigi.
Se le promesse di questo E3 dovessero essere vuote e mendaci, temo che non ne soffrirei solo io ma tutti coloro che amano i videogiochi, e sarebbe come svegliarsi dopo avere sognato che la scuola è finita per ritrovarsi in una squallido, tedioso e piovoso lunedì di gennaio.
Ecco ciò che spero germogli dalle conferenze di Sony e Microsoft, nonché dagli eventi di Nintendo.
Sono solo “reveries” scaturite dalla mia passione e dalle notizie trapelate durante questo lungo maggio, tuttavia fantasticare non nuoce mai.

Sony

Project Beast: se fosse vero per me sarebbe la notizia più devastante dell’E3. Un seguito spirituale di Demon’s Soul diretto da Hidetaka Miyazaki che ci porta in un nuovo e orripilante mondo pseudo-barocco e quasi-transilvano. Non oso immaginare cosa possa significare impugnare un fucile in un “souls”, ma penso a pochissimi proiettili da conservare con certosina parsimonia solo per le situazioni più disperate. Vagheggio boss dalla mostruosa forma lovecraftiana e ambienti così malsani e allucinanti da incutere timore solo percorrendoli. Spero che From Software non lo abbia immaginato come un’esperienza solo online per prendere le distanze dalla saga parallela di Dark Souls. Sarebbe una spadata al cuore. Ma non credo, dalle immagini e dal breve video che avrò visto trenta volte, si percepisce un desolante senso di solitudine che implica una potente e suggestiva esperienza in solitaria. In ogni caso la notizia pre-E3 delle tre espansioni di Dark Souls II mi ha già sollevato dai presagi oscuri di una vuota e piatta estate videoludica.


The Last Guardian: voglio credere che ci sia e ne sono convinto al limite della certezza, anche se so che così la delusione di una sua assenza sarebbe davvero deprimente. Ma desidero vedere nuove immagini, sentire nuovi suoni e soprattutto vedere questo antico sogno di Fumito Ueda muoversi trasfigurato nel nuovo lucore di PS4. Ne ho bisogno io, ne ha bisogno il mondo.

God of War IV: è vero Kratos ha trovato la pace nell’oblio, ma il fantasma di Sparta non può morire. E' cosa certa tuttavia che ha massacrato quasi tutto l’Olimpo e un’ambientazione greca e mitologica mi sembra improbabile. Da qualche tempo cerco di immaginare come potrebbe essere il ritorno di Kratos in un’altra epoca e tra tutte le idee sciocche che ho partorito ce ne è una così ridicola che vale la pena di essere raccontata, giusto per farvi capire come può essere fervida e inutile l’immaginazione di un fan. Allora, Kratos non è davvero morto e il suo spirito permane in un eterno ritorno, trasferendosi, esistenza dopo esistenza ed epoca dopo epoca, nel corpo di uomini e donne dalla vita dolorosa e ardua. Egli deve espiare i suoi crimini e lo fa senza usare la forza, ma con la pietà e il sacrificio. Ma cosa succede? Durante l’occupazione nazista della Grecia, Kratos, nel corpo di un vetusto pastore e produttore di formaggio feta, assiste al massacro degli abitanti del suo paese e questa strage degli innocenti fa risorgere la sua sopita ira, ripristina la sua rabbia vendicativa e la sua insaziabile fame di violenza. Così Kratos torna se stesso ma i nazi hanno un alleato sovrannaturale: gli antichi dei della mitologia nordica. Inizia così il suo nuovo sterminio che lo porterà a lordare di sangue i policromatici ponti del Walhalla così come le roccaforti berlinesi di Adolf Hitler.

Microsoft

Hironobu Sakaguchi: per qualche tempo ho pensato che l’XBox 360 fosse diventata la mia console preferita. Fu quando uscì Blue Dragon e soprattutto Lost Odissey. Circolano voci che il maestro di Final Fantasy potrebbe proporre una nuova esclusiva per XBox One e sarebbe magnifico. Spero non sia un sequel ma qualcosa di nuovo, con un sistema di combattimento a turni classico e meno sperimentale di quello poco riuscito del comunque superbo The Last Story. Ma va bene tutto. Ovviamente, perché lavorano sempre insieme, ci sarebbero le musiche di Nobuo Uematsu. Un nuovo videogioco di Sakaguchi in esclusiva per Microsoft mi farebbe guardare la console con rinnovata passione amorosa.

Resident Evil 2 Rebirth: ritengo improbabile che il settimo episodio possa essere di proprietà di Microsoft, come sussurrano strane voci. Tuttavia pensare un capitolo estemporaneo o un remake mi appare possibile. Dunque spero in un rifacimento del secondo episodio che possa brillare dello splendore nero dell’incomparabile RE Rebirth che uscì per Game Cube. Voglio tremare ancora mentre i Licker fanno colare la loro brutta bava dalle lunghe lingue uncinanti. Voglio avere paura e pochi proiettili. Ma, tra tutti i sogni, questo credo sia destinato a rimanere tale.

Star Ocean: chissà che Star Ocean non risorga su XBox One. Anche solo come esclusiva temporanea. Considero The Last Hope un capolavoro con uno dei finali più stupefacenti e spettacolari della storia dei giochi di ruolo giapponesi e mi delizierebbe un ritorno di questa saga sospesa tra la science-finction più spinta e il fantasy che non merita affatto l’estinzione.
Curioso, ho citato solo opere giapponesi per una console americana. Ma nulla è più soggettivo del desiderio.

Nintendo

Legend of Zelda Wii U: è ora, deve essere annunciato. Spero inoltre che sia già in fase avanzata di sviluppo e che lo annuncino a sorpresa per questo inverno. Non so come immaginare una nuova Leggenda che secondo Aonuma dovrebbe essere rivoluzionaria ma vedere Link in azione -e non solo nel poco promettente videogame taglia e affetta di massa realizzato con la Tecmo Koei- mi affogherebbe con una cascata di brividi.

Metroid: non oso sperare un nuovo capitolo di Prime sviluppato da Retro Studios ma lo spazio profondo di Samus mi manca molto. Mi andrebbe bene, e molto, anche un Metroid per 3DS che ripristini gli antichi fasti in due dimensioni del sublime Super Metroid. Nessun videogioco d’azione di fantascienza è mai stato così epico e immersivo, così spaventoso, profondo e esaltante. Se solo potessi ascoltare una nuova versione del tema “batterico” di Metroid in un breve e ambiguo teaser sarei già soddisfatto.

Shigeru Miyamoto: realtà o leggenda una nuova IP del creatore di tante meraviglie? Sembra che sia possibile ma per quanto mi scervelli non riesco a ipotizzare come possa essere una sua invenzione novella. Impossibile tentare di penetrare con la fantasia nella mente del Genio.

Moster Hunter 4 Ultimate anche per Wii U: ho trascorso centinaia di ore passando dalla dimensione domestica a quella portatile con MH Tri Ultimate e ho trovato la possibilità di poterlo giocare ovunque una rara gioia ludica. Chissà che a sorpresa non venga annunciato un simile trattamento del quarto episodio che, in ogni caso, è già puro ludibrio che infine giunga in occidente.