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Speciale Electronic Arts @ Gamescom 2012

EA sfodera la sua incredibile Line Up

speciale Electronic Arts @ Gamescom 2012
Articolo a cura di
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

E' mancata la sorpresa, per non dire la sorpresona, ma la conferenza pre-gamescom di Electronic Arts ha dato spettacolo (fin troppo, dato il volume dei bassi sparati dalle casse dritti nelle orecchie dei giornalisti) proiettando sul megaschermo una line up solida, estesa a gran parte dello scibile videoludico e con un paio di idee veramente interessanti.
Certo, su 11 titoli mostrati alcuni hanno brillato più di altri, alcuni hanno proposto serie novità altri hanno vivacchiato su acquisizioni precedenti (siano esse iterazioni annuali o capitoli conclusivi di trilogie della presente generazione). A conti fatti, però, si può rimproverare ben poco ad EA, dal momento che la line up presente qui alla gamescom raccoglie il meglio di tutto quello che il publisher canadese ha costruito negli ultimi anni. Per quanto la line up attuale non vada oltre la primavera 2013, i giocatori ed EA possono guardare con fiducia al futuro e alla prossima generazione. Nell'ipotetica corsa degli attuali produttori di videogiochi Electronic Arts può a ben ragione rivendicare un posto sul podio!

Guarrafondai

Non si parte benissimo. Dopo i saluti iniziali di un Peter Moore fresco di promozione (ora è COO della compagnia), sul megaschermo parte il trailer di Army of Two: The Devil's Cartel, terzo episodio dello sparatutto fortemente votato alla cooperativa. Il franchise è ora nelle mani di Visceral Games (Dead Space, Dante's Inferno), i quali hanno rivisto alcuni aspetti dei passati capitoli operando quindi una sorta di reboot. Si tratta di un TPS fracassone quanto basta, con avvincenti meccaniche co-op (nella demo giocata uno comandava la mitraglietta su un elicottero, l'altro affrontava un anonimo capannone da appiedato). Di sostanza comunque non ne vediamo moltissima, manca quel guizzo che forse sarà svelato nei mesi a venire (si mormora di una co-op a 4 giocatori con conseguente approfondimento e revisione delle meccaniche di base) in attesa della data di uscita fissata per un generico Marzo 2013.
Continuando sulla via degli sparatutto, EA sembra avere le idee chiare quando dice di voler contagiare i franchise Battlefield e Medal of Honor. Allo stato attuale condividono lo stesso motore grafico (Frosbite 2.0) e l'interfaccia di matchmaking (Battlelog): questo può facilmente indurre i due giochi ad una benefica contaminazione, laddove i progregressi dell'uno sono facilmente assimilabili dall'altro; tuttavia si può avere la situazione opposta, in cui i due o si assomigliano o si fanno concorrenza internamente. Battlefield 3 ha un programma di DLC fino a Marzo 2013, forte di nuovi veicoli, mappe e modalità di gioco: gli utenti abbonati al servizio Premium (a pagamento) potranno accedere prima di tutti alle prossime espansioni, ovvero Armored Kill (per i Premium disponibile dal 4 Settembre), Aftermath (Dicembre) e End Game. Chi medita in questi giorni di imbarcarsi nell'esperienza multiplayer di Batllefield 3 può fare propria tra qualche settimana la Battlefield 3 Premium Edition contenente il gioco più il succitato abbonamento Premium consentendogli immediatamente di scaricare i due DLC già usciti più i 3 programmati.
Dal canto suo Medal of Honor: Warfighter esce il 23 Ottobre e tra gli assi nella manica vanta la possibilità di rappresentare il proprio Stato nelle sfide multiplayer. Con 10 nazioni rappresentate e 16 classi con cui personalizzare il proprio soldato di elité, le possibilità si espandono a dismisura con l'opzione di sperimentare qualcosa di diverso dai clan, creando addirittura un esercito con la propria bandiera sulla divisa. Chissà come i giocatori accoglieranno questa ventata di nazionalismo?
Concludiamo infine con l'attesissimo Crysis 3. Crytek a Colonia è di casa ed oltre a sponsorizzare il proprio motore grafico (Cryengine 3), sale sul palco della conferenza EA presentando la brillante modalità multiplayer Hunter. Si tratta in poche parole di un 2 (gli Hunter) contro 10 (i Cell) (su console almeno, mentre su PC il numero sale a 2 contro 14), dove il team in inferiorità numerica sono i cacciatori invisibili e armati dell'infallibile arco, mentre i restanti sono visibili e costretti ad usare un ordinario fucile d'assalto: compito degli Hunter è far fuori tutti gli altri giocatori così da farli risorgere come Hunter; i Cell semplicemente devono sopravvivere per tutto il tempo della partita. Proveremo senz'altro questa modalità di gioco nei prossimi giorni in fiera.

Sportivi

Notevole è anche la line up sportiva targata EA Sport. NHL 13 è stato presentato in principio di conferenza con l'evidente intento di attirare i (pochi) fan europei: alla granitica solidità della simulazione, confermata ampiamente da un recente hands on, il team con sede a Vancouver ha aggiunto ben 5 leghe professionistiche europee e con esse la variopinta nicchia costruita attorno. Per scoprire se l'hockey su ghiaccio virtuale può fare per voi perché non scaricate la demo disponibile sul Marketplace di Xbox 360 dal 21 Agosto e sul Playstation Store dal 22 Agosto? Chi è fedele all'NHL di Electronic Arts può tranquillamente aspettare la data di uscita sugli scaffali fissata per il 13 Settembre.
Un paio di settimane più tardi (28 Settembre) e troveremo sugli scaffali il pupillo di EA Sport, quel FIFA 13 capace di stabilire nuove milestone per i calcistici sulla piazza e quelli a venire. Sul palco della conference l'executive producer David Rutter ha aggiunto pochi dettagli circa le implementazioni al gameplay per parlare diffusamente delle novità all'Ultimate Team e l'innovazione del Match Day. FIFA 13 rivede l'interfaccia dell'Ultimate Team in termini user friendly per avvicinarsi al neofita ed evitare di bombardarlo con statistiche già all'avvio.
Di maggiore impatto è il Match Day. Pensate ad un centro costantemente aggiornato con il calcio giocato ogni Domenica, in cui le prestazioni reali dei calciatori sono immediatamente riportate nel gioco, dove il telecronista in-game riceve in tempo reale i risultati delle altre partite giocate in contemporanea. Ecco questo in breve è il Match Day: probabilmente c'è dell'altro e forse ne sapremo di più in questi giorni. L'appuntamento per tutti gli appassionati di calcio videoludico è fissato per l'11 Settembre, data in cui sarà pubblicata la demo sugli store online.
In gran spolvero è apparso Need for Speed: Most Wanted. I ragazzi di Criterion hanno ripreso l'estetica urban del precedente Most Wanted combinandola con gli ottimi risultati raggiunti due anni fa con Need for Speed: Hot Pursuit. C'è ugualmente una spruzzatina di Burnout, sia essa la spettacolarità degli incidenti tramite Shunt Takedown oppure la libertà di esplorazione proveniente dritta dritta dal Paradise. Sin dall'inizio inoltre il giocatore può accedere ad un buon 80 % del parco macchine del gioco: basta trovarla in giro incustodita per impadronirsene ed usarla per gareggiare. Ci auspichiamo, però, che una volta trovato il modello a noi più congeniale sia possibile upgradarlo a piacimento.
Criterion ha inoltre potenziato l'Autolog con tutta una serie di migliorie e stranezze tra cui la possibilità di inserire su alcuni cartelloni pubblicitari in-game il proprio faccione (o, come nel caso della demo giocata in conferenza, quello di Peter Moore). Giocando online si guadagnano dei punti, i quali possono essere condivisi con tutte le versioni disponibili del gioco (console, handheld, smartphone) attraverso la tecnologia Cloud Compete. Need for Speed: Most Wanted è previsto per il 1 Novembre.

...and beyond

Difficilmente catalogabili all'interno di una macro-categoria sono due delle più valide IP attualmente detenute da Electronic Arts. Simcity è un reboot coi fiocchi del gestionale dei primi anni '90: uscirà nel Febbraio 2013, su PC e a furor di popolo Mac, preceduto qualche mese prima da una beta alla quale potete registrarvi seduta stante. I pregi di tale gestionale sono ormai noti: il Glassbox Engine vanta una modellazione poligonale e gestione della fisica senza precedenti, mentre le elevate opzioni di specializzazione della propria città rendono ogni esperienza diversa dalle altre con tutto ciò che ne consegue una volta proiettatisi online.
Concludiamo la massiccia carrellata con il controverso Dead Space 3. Per quanti lo ritengono poco survival horror e molto sparatutto, la demo mostrata alla gamescom li lascerà con l'amaro in bocca. Per la prima volta ci è stata mostrata una sezione a gravità zero (ripresa dal secondo capitolo), ma per quanto altamente spettacolare la passeggiata nello spazio all'inseguimento di un container evitando le bombe ci è sembrata alquanto confusionaria. Fino ad ora il team di sviluppo ci ha mostrato spezzoni completamente diversi l'uno dall'altro: sparatutto all'E3, clustrofobico e simile al primo Dead Space durante un press tour di metà Luglio e a gravità zero qui alla gamescom. Cercheremo nei prossimi giorni di comprendere maggiormente le peculiarità di tale demo e mettere insieme i vari pezzi per avere una visione d'insieme del puzzle Dead Space 3. Per sapere tutta la verità non ci resta che attendere il prossimo 8 Febbraio.

Electronic Arts Electronic Arts ha portato alla gamescom l'intera line up dei prossimi 9 mesi. 11 prodotti su cui il publisher ha investito massicciamente nel corso della generazione e che ora giungono a completa maturazione. FIFA è oramai La simulazione calcistica, Criterion si avvia a definire i canoni per i Need for Speed a venire, NHL punta a soddisfare gli appassionati europei forte di un gameplay impeccabile, Simcity è il miglior reboot del franchise che potessimo aspettare e Battlefield 3 non smette di nutrire la community di un milione di giocatori nella sola Germania. Non mancano le note stonate: Army of Two: The Devil's Cartel e Medal of Honor Warfighter sono sparatutto insipidi e sopratutto il primo deve dimostrare nei mesi a venire una fortissima personalità per poter convincere i giocatori; Star Wars The Old Republic punta al rilancio con nuove quest e storyline, ma il passaggio al free to play suona come una resa; Dead Space 3 ha proposto in questi mesi tipologie di gameplay apertamente diverse, tali da confondere il giocatore che non ha bene idea di cosa aspettarsi dal prodotto.