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Speciale Everyeye Awards - Generi e Categorie Artistiche

La seconda parte delle premiazioni.

Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo la prima serie di premiazioni, che trovate riassunte nel nostro precedente articolo, è arrivato il momento di chiudere definitivamente anche la nona edizione degli Everyeye Awards: ecco quindi tutti i risultati delle votazioni riguardanti i generi videoludici e le categorie per i meriti artistici. Come sempre, parallelamente ai premi assegnati dalla redazione, discuteremo quelli decretati dal nostro pubblico attraverso i sondaggi, i cui risultati trovate ancora in chiaro nell'apposito forum.
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti gli utenti che hanno partecipato, indicando una preferenza o argomentando convintamente le proprie scelte.

Categorie di genere

Miglior Platform

Il genere platform vive di alterne fortune, portato avanti con incrollabile convinzione da Nintendo e, a sprazzi, da pochi altri sviluppatori che credono che “il genere più antico del mondo” abbia ancora qualcosa da dire. Ultimamente la scena indie ha regalato molte soddisfazioni agli estimatori della categoria, ma per gli utenti di Everyeye il miglior platform dell'anno è stato Donkey Kong Tropical Freeze, uscito nei primi mesi del 2014 ed evidentemente rimasto nei cuori dei giocatori (anche grazie alla latitanza del baffuto collega di Donkey?). In effetti Tropical Freeze si è rivelato molto più vario e vivace del predecessore, ancora intransigente e traboccante di collectibles.
Per la redazione, invece, il premio va all'incredibile Shovel Knight: un vero e proprio atto d'amore verso una tradizione antichissima, una poesia 8-bit che ci ha colpito persino più di quella che fu di Megaman 10. Shovel Knight non è solo una divertita rilettura del canone classico dell'action/platform 2D: è un gioiello di game design che esplode nelle ispiratissime boss fight così come nelle intricate sequenze di salti a cui ci costringe. Un vero e proprio capolavoro.

Miglior Gioco di Ruolo

Non ce n'è per nessuno: né per l'ottimo Divinity, né tantomeno per Dark Souls 2, che si piazza in seconda posizione ma non riesce neppure ad accumulare la metà dei voti che hanno incoronato invece Dragon Age: Inquisition come miglior GDR del 2014. E pure la redazione, a dirla tutta, è d'accordo nel celebrare l'ottimo lavoro di Bioware, che è tornata alla ribalta con un fantasy dal sapore molto classico, ma capace di stregare gli appassionati di lungo corso. Inquisition è stato premiato dagli utenti anche come Gioco dell'Anno, e non c'erano dubbi che primeggiasse nella sua categoria specifica.

Miglior FPS

Un ex aequo decisamente inaspettato: per gli utenti di Everyeye i due titoli che meglio hanno rappresentato la categoria First Person Shooter sono Destiny e Wolfenstein: The New Order. In barba a Call of Duty (una serie che sembra avviata sul viale del tramonto, almeno in quanto a preferenze dei giocatori duri e puri) e persino a Far Cry 4, colpevole di essere troppo (davvero troppo) simile al suo predecessore.
In effetti la “fotografia” scattata dal nostro pubblico ci sembra più che adeguata a rappresentare il mercato: da una parte il gunplay eccelso del titolo Bungie, che molti considerano “sacrificato” sull'altare di una struttura da MMO; dall'altra un gioco travolgente, con un feeling brullo e deciso, tracotante, violento, ed una sceneggiatura scritta in maniera davvero esemplare.
Noi della redazione abbiamo vacillato. Chi ci segue sa quanto Destiny ci abbia preso, incollati come siamo al pad, ad aspettare il reset settimanale dei Raid. Eppure alla fine l'ha spuntata Wolfenstein. The New Order è pura poesia shooter, è la gioia di un feeling che sembra riesumato dagli anni '90, e che credevamo ormai sepolto dagli sparatutto militaristi. E invece no: qui si prendono a fucilate robot e nazisti, nell'esaltazione di un machismo che, finalmente, assume anche tinte più sfumate e non si fa problemi a misurarsi con temi persino “delicati”. The New Order è un titolo da avere ad ogni costo, ben costruito e pienamente divertente dall'inizio alla fine.

Miglior Avventura Grafica

Una categoria difficile da interpretare, soprattutto perchè nell'alveo del genere si raccolgono ormai titoli diversissimi: dal classicismo di Broken Sword 5 si arriva alla formula da Grafic Novel interattiva brevettata ed esportata da Telltale Games, coprendo così ritmi e stili di gioco discretamente eterogenei. Il nostro pubblico sembra aver apprezzato massimamente proprio l'approccio di The Walking Dead - Season Two, che non cambia le carte in tavola e - confermando la direzione intrapresa ai tempi della prima stagione - punta tutto su narrazione e intensità emotiva, mettendo da parte l'interazione e la componente enigmistica.
Noi della redazione, invece, vogliamo andare controcorrente: citando l'eclettico D4, che ha rischiato seriamente di guadagnare il primo posto sul podio, assegniamo il nostro premio a The Vanishing of Ethan Carter. Per via, oltre che della riuscitissima atmosfera, umbratile e diafana, del coraggio con cui decostruisce e riassembla il canone classico del genere. Ethan Carter delinea il profilo dell'avventura grafica di nuova generazione, sfruttando sì le fascinazioni narrative intimiste che pure si vedono nei prodotti Telltale, ma senza rinunciare ad un elemento che riteniamo fondamentale: il gameplay.

Miglior Racing Game

Redazione ed utenti sono concordi nell'affermare che Forza Horizon 2 sia il miglior Racing uscito quest'anno. Peccato per il capitombolo di The Crew, che avrebbe potuto far meglio, mentre il sorpasso su Driveclub, piuttosto che ai problemi relativi al lancio, è dovuto al fatto che il titolo Evolution Studios abbia deciso di adottare una formula tutto sommato molto classica ed un modello di guida sicuramente meno sfaccettato di quello, comunque non certo simulativo, assemblato da Playground Games. Fatto sta che Forza Horizon 2 è un titolo veramente meraviglioso, in cui sembra quasi di ritrovare l'atmosfera del defunto (e compianto) Project Gotham Racing. Enorme, vibrante, colorato, capace di trasmettere una sensazione di euforica libertà ed un intenso e continuativo piacere di guida.

Miglior Picchiaduro

Anche quello dei Beat'em Up è un genere che vive di alterne fortune. Ad annate piuttosto piene seguono periodi di vuoto pneumatico, in cui i fan del genere sentono l'urgente bisogno di guardare alle sempre movimentata scena import. E' proprio il caso del 2014, in cui le uscite sono state ridotte al lumicino. A vincere il titolo di miglior esponente del genere è stato, più che un picchiaduro classico, uno di quelli che vengono definiti “Brawler Game”: sua enormità Super Smash Bros (in versione WiiU). Sia per il pubblico che per la redazione, la proposta di Nintendo e del team di Sakurai è quella da premiare, superando evidentemente sia il moderato immobilismo dell'ennesima versione di Street Fighter IV che il più che discreto Jojo's Bizarre Adventure: All Star Battle.

Miglior Action/Adventure

Enorme è stato il seguito che ha avuto L'Ombra di Mordor, virulento l'amore del pubblico che ha ammirato l'insospettabile qualità di un tie-in che sembra voler seguire le orme della serie Arkham (e lo dimostrano anche le molte affinità sul fronte del combat system). La proposta di Monolith ha convinto i giocatori, che incoronano Shadow of Mordor come il miglior Action Adventure del 2014. E fidatevi, non è stato solo l'effetto sorpresa, ma anche la quantità di contenuti, l'eccellente sistema Nemesi, un colpo d'occhio piacevole ed efficace.
Noi della redazione, di contro, abbiamo deciso di premiare Bayonetta 2, convinti che -per quanto efficace- l'impasto di Shadow of Mordor sia stato composto con ingredienti non sempre freschissimi. Di contro, l'Action di Platinum si è dimostrato esuberante, esplosivo, costantemente e convintamente estremo. Esibizionista nel colpo d'occhio ma anche nel gameplay estremamente tecnico, Bayonetta 2 è, senza ombra di dubbio, uno di quegli action che rappresentano un punto fermo nella storia del genere.

Miglior Sportivo

Finito il dominio dei calcistici? Né FIFA né PES sono riusciti a convincere il nostro pubblico, che si è orientato forte e deciso su NBA 2K15. E pure noi della redazione, alla fine, dobbiamo concordare: per quanto i due simulatori di Konami e EA abbiano mostrato ottime qualità (e quest'anno la “ripresa” di Pro Evolution Soccer è stata davvero eccellente), è il Basket di 2K che continua a stregare, combinando un gameplay tecnico e simulativo con una mole interminabile di modalità e contenuti.

Miglior Arcade

Nonostante le lamentele più o meno costati sui “regali” del PlayStation Plus, alla fine gli utenti sembrano apprezzare i giochi infilati nella Instant Game Collection, tanto che premiano Velocity 2X come miglior arcade del 2014. Schizzato e frenetico, il titolo mescola sequenze platform e altre da sparatutto a scorrimento: l'elemento di continuità è la velocità, la prontezza di riflessi, e persino il culto dell'hi-score, che qui rivive in maniera molto decisa.
La redazione, tuttavia, preferisce altri prodotti: cita per dovere l'essenziale Lufthrausers, microscopica e assuefacente proposta di Devolver Digital, ma premia Super Time Force (Ultra, nel caso). Sparatutto a scorrimento nel più classico stile Contra, il prodotto Capybara fa esplodere la tradizione del genere, infilando nella formula di gioco paradossi temporali e la possibilità di riavvolgere il flusso degli eventi. In questo caso non si tratta però di cancellare le proprie azioni, ma di moltiplicarle, materializzando nuove personaggi che interagiscono indirettamente con i nostri stessi “ghost”. Cervellotico al punto da sembrare - a tratti - un puzzle game, Super Time Force è uno dei titoli più originali usciti negli ultimi anni, decisamente imperdibile.

Miglior Strategico

Chiudiamo la carrellata delle premiazioni per i generi videoludici con gli strategici. Che stanno vivendo una seconda giovinezza: soprattutto su PC, dove proposte classiche si alternano a qualche succosa novità. Gli utenti premiano proprio le decise novità dell'ultimo Civilization, che si è spostato nello spazio per misurarsi con le razze aliene, conservando l'impostazione tradizionale ma modificando alla base condizioni di vittoria e concetti di gioco, presentandosi quindi massicciamente traformato.
Noi della redazione, invece, abbiamo deciso di premiare The Banner Saga: un classicismo che non si vedeva dai tempi di Tactics Ogre, per una formula di gioco potentemente strategica e intransigente. Il tutto si mescola poi con una narrazione avvolgente, dai toni squisitamente funebri, che mette il giocatore di fronte a scelte importanti e decisive, superando in maniera elegante e raffinata il manicheismo etico di troppi GDR.

Categorie Artistiche e Speciali

Miglior Esperienza Multiplayer

Finalmente una cosa su cui Destiny ha messo tutti d'accordo. Lo sparatutto Bungie ha saputo, se non altro, adattare la struttura di un MMO ad una dimensione un po' meno corale e massiva di quella a cui sono abituati i giocatori PC, presentandosi come un titolo a misura di console e promuovendo la collaborazione e l'affiatamento di team di dimensioni ridotte. Anche grazie alla struttura dei Raid, vera e propria summa dell'esperienza di gioco, ne è uscito un prodotto che si concentra sull'online in maniera comunque innovativa; pur proponendo poi un comparto PvP solido e accattivante. Per utenti e redazione, insomma, Destiny vince il premio per la miglior esperienza multiplayer.

Miglior Accompagnamento Sonoro

Sono i toni epici della soundtrack di Dragon Age Inquisition quelli che hanno conquistato i nostri lettori, convinti nell'assegnare al titolo Bioware anche il premio per il miglior accompagnamento sonoro.
Per noi della redazione, invece il premio va di diritto a Transistor. Se c'è un fronte su cui il titolo di Supergiant Games ha davvero brillato, questo è quello sonoro: la soundtrack è un concentrato di sonorità eterogenee e penetranti, che recupera i ritmi malinconici di un blues fatiscente e si diverte poi ad accelerarli, trasformarli in splendide melodie sintetiche, facendo emergere di tanto in tanto tutta la poesia lancinante di una voce indimenticabile.

Miglior Ambientazione

E' Ubisoft che monopolizza la categoria Miglior Ambientazione. Gli utenti votano, evidentemente capaci di perdonare la marea di bug e problemi che hanno afflitto il titolo fin dal Day One, Assassin's Creed Unity. Ed in effetti la Parigi rivoluzionaria dell'avventura di Arno è stata ricostruita con molta cura: pullula di personaggi ma soprattutto di storie, è fatta di scorci e architetture, avvolge e incuriosisce costantemente il giocatore che si attardi ad esplorarla.
Per noi di Everyeye.it, il videogioco con la migliore ambientazione è invece Far Cry 4: superando di gran lunga l'isola del terzo episodio, che aveva meriti soprattutto estetici, il Kyrat si riempie di fascinazioni culturali, religioni, tracce umane. Costruito con in mente le tradizioni e le atmosfere del Nepal, il Kyrat è un luogo mistico e meraviglioso, dove una natura spesso violenta finisce per mescolarsi con l'opera meticolosa dell'uomo.

Miglior Direzione Artistica

Un'altra categoria conquistata da Ubisoft. Gli utenti assegnano il premio a Child of Light, atipico GDR che si presenta con un look dai toni fiabeschi, un racconto in rima, ed un 2D potente ed espressivo. Il design dei personaggi e delle creature ostili, spiccatamente originale, convive con un immaginario che sa alternare cromatismi e influenze diversissime.
Noi della redazione, invece, abbiamo preferito premiare il lavoro del team di Montpellier: è Valiant Hearts a vincere il premio, per l'incredibile capacità che ha avuto di raccontare in maniera delicata ma toccante le atrocità di un conflitto troppo spesso dimenticato. Facendo coesistere materiali visivi che sembrano usciti da un fumetto di matrice europea con i frammenti della catastrofe (foto, oggetti, testimonianze), il team di sviluppo ha creato un meraviglioso e indelebile “pastiche”. Un titolo che anche sul fronte visivo ha innumerevoli spunti e livelli di lettura, e che sa dosare musica, racconto e immagini per costruire un'avventura indimenticabile

Miglior Grafica

Un'altra categoria davvero difficile da interpretare: non è mai facile assegnare il premio per la Miglior Grafica, dal momento che gli elementi da considerare sono tanti. Meglio premiare il dettaglio o la vastità, la leggerezza del codice o le meraviglie di effetti speciali che rendono così esuberante il colpo d'occhio?
Gli utenti di Everyeye hanno deciso di incoronare Driveclub, il racing game di Sony che, al pari di Infamous, ha spremuto a dovere l'hardware di Ps4. Probabilmente è stata l'aggiunta degli effetti atmosferici che ha convinto anche i più scettici: dopo l'ultimo aggiornamento, Driveclub è diventato davvero bellissimo, ed il photo mode sta lì a dimostrare quando un meticoloso lavoro sulla texturizzazione possa pagare.
Per noi della redazione, di contro, il premio va a Far Cry 4. Titolo che, soprattutto nella sua versione PC, ha messo in mostra tutta la perizia dei team di Ubisoft. L'avventura in Kyrat coniuga una profondità di campo invidiabile con una splendida cura per il dettaglio. Un motore di gioco ottimizzato e malleabile, capace di cavarsela alla grande coi panorami montani delle sequenze free roaming e con le prospettive oniriche di Shangri-La. Mettendo per un attimo da parte le versioni console (che restano comunque piacevolissime da vedere), adocchiare Far Cry 4 a 60 fps, su PC, è una vera e propria gioia per gli occhi.