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Speciale Evolution of Trials

Con RedLynx, le moto da trial non sono mai state così divertenti: una veloce panoramica del franchise finlandese marchiato Ubiso

speciale Evolution of Trials
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Se durante una normalissima visita negli studi di uno sviluppatore la quiete del vostro 'tour guidato' viene interrotta dallo sfrecciare di una mini-moto da cross (rigorosamente elettrica), con tutta probabilità vi trovate ad Helsinki, e gli studi sono quelli dei ragazzi di RedLynx. Dopo lo strabiliante successo raggiunto dalla serie Trials, infatti, per il team di sviluppo finlandese termini come 'trial' e 'cross' non sono più solamente esperienze da ricreare nel modo più fedele e divertente possibile all'interno dei loro giochi, ma veri e propri elementi dell'aria che si respira nei loro uffici. Capita, quindi, che Antti Ilvessuo, Creative Director del prossimo capitolo del franchise Trials Fusion, scelga proprio le due ruote come mezzo preferito per spostarsi dalla scrivania di un programmatore a quella di un level designer e che, trovatosi di fronte ad un gruppo di giornalisti, li accolga con il suo carismatico inglese dal forte accento indigeno. “Siete stati fortunati!”, ci confida, “Siamo abituati a ben altre temperature in questo periodo dell'anno, questa è come l'estate in anticipo per noi!”; dalla totale noncuranza con la quale indossa un paio di pantaloncini corti ed una semplice camicia (rigorosamente marchiata Judge Dredd) nonostante la neve che imbianca le strade e un termometro che non va mai sopra allo zero, non fatichiamo a credergli, ma noi di Everyeye siamo comunque sollevati dall'arrivo del CEO di RedLynx, Tero Virtala, che ci invita a seguirlo nell'area relax per una bevanda calda ed un breve excursus sulla storia di quello che oggi è uno dei team di sviluppo più importanti del paese.

EVOLUZIONI

La strada che dal duemila, anno della sua fondazione, ad oggi, ha portato RedLynx dallo status di studio indipendente a realtà con circa centodieci elementi al suo attivo è lunga e piena di numeri da capogiro, come dimostra un portfolio di titoli da più di mille unità in grado di abbracciare praticamente qualsiasi piattaforma disponibile, dai web browser alle console di nuova generazione. Gli esordi di RedLynx la vedono collaborare con uno dei nomi di spicco dell'industria tecnologica finlandese come Nokia: in quegli anni, infatti, il colosso della telefonia mobile era alla ricerca di partner disposti a supportare la propria, sfortunata, console/cellulare N-Gage, con titoli esclusivi che ne mettessero in mostra le capacità. Il contributo alla causa da parte di RedLynx non tardò ad arrivare e si manifestò con lo sviluppo, tra il 2004 ed il 2008, di quattro titoli diventati ben presto indispensabili per ogni possessore di N-Gage: Pathway to Glory, il suo seguito Ikusa Islands, High Seize ma soprattutto Reset Generation staccarono nettamente, per qualità della realizzazione, qualsiasi altro titolo disponibile nella softeca del mobile device Nokia, mettendo in mostra le capacità di design del team all'interno di generi come gli strategici in tempo reale ed i puzzle game.

"L'idea è quella di intrattenere i giocatori con una semplice simulazione di gare di trial, dalle poche pretese in termini di realismo ma con un accento ben marcato sull'utilizzo della fisica in-game."

Nel frattempo, grazie alla stessa collaborazione, nasceva un progetto pensato per diventare un semplice browser game da inserire all'interno di uno dei siti nazionali dell'azienda di telefonia finlandese: l'idea era quella di intrattenere i giocatori con una semplice simulazione di gare di trial, dalle poche pretese in termini di realismo ma con un accento ben marcato sull'utilizzo della fisica in-game. La serie Trials vede luce proprio con questo embrionale titolo, il cui successo fu capace di mandare letteralmente in tilt il server del sito sul quale era disponibile, a causa dell'eccessivo numero di giocatori intenti a connettersi da ogni parte del mondo. Dopo un'altra parentesi strategica con il non brillantissimo Warhammer 40.000: Squad Command (PSP, Nintendo DS), RedLynx decide quindi di cavalcare l'onda del successo di Trials portando su PC Trials 2: Second Edition, primo titolo dello studio finlandese ad essere pubblicato su Steam. Da quel momento in poi, il franchise seguirà la crescita della piattaforma di digital delivery di Valve passo per passo, affermandosi come una delle saghe motoristiche più apprezzate di sempre dai giocatori di tutto il mondo. Da quel momento la formula segreta della serie sembra migliorare di capitolo in capitolo, arrivando ad inserire, all'interno di una struttura già caratterizzata da un ottimo gameplay basato sulla fisica, elementi fondamentali tanto per il successo di un titolo quanto per la fidelizzazione della propria fanbase, come editor sempre più completi e una grande attenzione verso i contenuti creati dagli utenti stessi.

LA SVOLTA

Il passo più importante della serie arriva nel 2009, in concomitanza del suo sbarco su console: il passaggio su Xbox 360 tramite il servizio Live Arcade segna infatti anche il debutto del nuovo motore grafico proprietario che, insieme ad un'evoluzione del Bullet Physics Lybrary (il motore fisico open-source utilizzato nei precedenti capitoli) appositamente sviluppata da RedLynx, riuscì a garantire agli sviluppatori il giusto materiale per “piegare la realtà nel modo adatto” e portare il già quasi perfetto equilibrio tra realismo, coinvolgimento e puro divertimento a livelli mai toccati dalla serie. Il successo è immediato e Trials HD raggiunge più di trecentomila hard disk sparsi per il mondo nel solo primo mese di lancio, aumentando di più di un milione la stessa cifra nel giro di un solo anno solare. La strepitosa popolarità raggiunta dalla serie porta in dote una raccolta per PC dei primi episodi rimasti esclusiva delle piattaforme online Java (Trials Legends, 2010) e, soprattutto, la spasmodica attesa per un nuovo capitolo del franchise per Xbox 360; sono ben tre gli anni che separano Trials HD dal suo seguito, ma il titolo che il 18 aprile 2012 raggiunge lo store online della console Microsoft si rivela subito in grado di ripagare in pieno anche i giocatori meno pazienti: Trials Evolution migliora il suo diretto predecessore in ogni elemento possibile e immaginabile, dalla pura resa grafica alla strabordante ricchezza di contenuti extra, aggiungendo al pacchetto una carta vincente in grado di declinarne la struttura di gioco in modo ancora più spassoso e assuefacente. Tanto in locale quanto online, infatti, la nuova modalità multiplayer presente in Evolution si rivela un mix esplosivo di competitività, risate e sadismo verso i propri avatar alla quale ancora oggi è difficile resistere. Un ancor più evoluto bilanciamento tra accessibilità e necessaria padronanza del mezzo, insieme ad un nuovo e completissimo editor dei tracciati (liberamente condivisibili con gli altri utenti) garantirono al nuovo capitolo di Trials una qualità finale premiata all'unanimità da critica e pubblico. Affermatosi come uno dei migliori titoli in assoluto disponibili su XBLA, Trials Evolution assicura a RedLynx anche il terzo posto come miglior sviluppatore al mondo (dietro ad ArenaNet e Arkane Studios) nell'edizione 2012 degli awards assegnati dalla prestigiosa rivista EDGE, portando alla ribalta il nome del team finlandese come uno tra i più brillanti dell'intera industria.

"Il passo più importante della serie arriva nel 2009, in concomitanza del suo sbarco su console."

Il popolare magazine britannico non fu però il primo ad accorgersi delle capacità della software house di Helsinki che, già nel 2011 aveva attirato le attenzioni di un colosso del publishing come Ubisoft: nonostante l'acquisizione (avvenuta lo stesso anno) da parte della società francese rischiasse di compromettere l'identità e l'indipendenza di RedLynx, tanto il successivo Trials Evolution quando i titoli sviluppati a ridosso di quel periodo, dimostrarono come la qualità delle produzioni del team finlandese non fosse destinata a calare: a spiccare furono soprattutto MotoHeroz, una versione cartoon di Trials a base di Monster Trucks, riveduta e corretta per andare incontro alle esigenze di una Wii sempre più sulla cresta dell'onda, e Nutty Fluffies, capace di dare nuova linfa al tipico gameplay 'fisico' di RedLynx anche su iOS. Come lo stesso Tero Virtala ci spiega, in realtà l'acquisizione da parte di Ubisoft non ha fatto che rafforzare l'indipendenza creativa dello studio: secondo il CEO di RedLynx, infatti, tanto l'aumento delle risorse quanto la diminuzione di numerose incombenze organizzative e burocratiche (ora di pertinenza del publisher francese), hanno semplificato notevolmente il processo di sviluppo per ogni componente del team, ora libero di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla realizzazione del miglior titolo possibile e sullo sviluppo dei propri punti di forza. L'ingresso in una realtà come Ubisoft ha anche garantito a RedLynx la possibilità di confrontarsi e condividere le proprie conoscenze con quelle degli altri studi, come ad esempio Ubisoft Shanghai, il cui supporto si è rivelato fondamentale nella transizione di Trials Evolution su PC nel 2013, grazie ad una maggior conoscenza delle infrastrutture online più adatte alla piattaforma da parte dello studio d'istanza in Cina. L'enfasi posta nella collaborazione tra diversi studi e su una costante ricerca dell'innovazione sembra essere al centro anche del futuro di RedLynx: i prossimi progetti dello studio finlandese, infatti, intendono portare il franchise di Trials in luoghi tanto inesplorati (con Trials Frontier su smartphone e tablet) quanto ambiziosi (grazie alle versioni PS4 e Xbox One di Trials Fusion), senza dimenticarsi di farne incrociare le strade in funzione di una sempre maggiore integrazione tra i diversi sistemi di gioco richiesta a gran voce dal grande pubblico. La storia di RedLynx, dunque, sembra rimanere ad anni luce dalla parola 'fine', a differenza, purtroppo, della visita di Everyeye presso gli studi del team di sviluppo finlandese, il quale, prima di congedarci, ci ha concesso un intero pomeriggio di prova insieme al capitolo next-gen della sua serie di maggior successo; e se attendere ancora qualche ora per leggere le nostre prime impressioni sulle modalità di gioco principali di Trials Fusion vi sembra troppo da sopportare, dopo averne testato le capacità non possiamo che comprendervi. Fortunatamente, per buona parte dei giocatori, l'astinenza da acrobazie, salti chilometrici e crash di una crudeltà inaudita sta per finalmente per finire, proprio mentre una nuova generazione sta per conoscerne i devastanti effetti.