Speciale Fallout 4

Un lungo trailer, molte supposizioni, aspettative, desideri, e anche qualche critica. L'annuncio di Fallout 4 sta naturalmente facendo discutere, e non vediamo l'ora di scoprirne di più.

speciale Fallout 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Comunque vada l'ormai imminente E3 di Los Angeles, possiamo già affermare con relativa certezza che questo verrà ricordato come l'anno di Bethesda. Con ben trent'anni di onorata carriera alle spalle, il publisher statunitense ha deciso di fare un passo epocale, schierandosi al fianco di Electronic Arts e Ubisoft nel ruolo di azienda leader del settore, non solo per la caratura dei giochi proposti, ma anche per lo statement rappresentato dal tenere una conferenza al di fuori del Convention Center. Un investimento in termini economici e di risorse umane non indifferente, ma anche, e soprattutto, un mettersi sotto i riflettori che va assolutamente corroborato con una line up degna. Per circa un'ora, gli occhi di tutto il mondo videoludico saranno puntati sul palco di Bethesda, e quest'ultima dovrà offrire loro uno spettacolo all'altezza delle aspettative. Data l'entità dell'evento, non avevamo dubbi che il publisher avesse in serbo qualcosa di davvero grande da mostrare, ed ecco arrivare puntuale l'annuncio (non proprio telefonatissimo) di Fallout 4, svelato alla fine di un breve countdown con un teaser trailer da circa tre minuti.

Tre densi minuti

Chiunque ricordi il primo assaggio di Fallout 3, avrà sicuramente notato la differenza. Rispetto al primo trailer di annuncio del precedente capitolo, questo video è molto più denso di contenuti, e il motivo non è difficile da afferrare. Se il terzo capitolo poteva affidarsi al semplice passaggio alle tre dimensioni per stupire il pubblico, questa volta Bethesda deve puntare su qualcos'altro, e lo fa con un video concentrato soprattutto sull'identificare un'atmosfera ben precisa. C'è una grande familiarità di fondo, a partire dalla TV inquadrata da vicino (proprio come accadeva nel trailer del capostipite della saga) e continuando con la colonna sonora, che ancora una volta scivola sulle note dei The Ink Spots, con la canzone It's All Over but the Crying (la quale si basa sul medesimo riff che accompagna da sempre i capitoli principali di Fallout). Non appena le immagini cominciano a scorrere tuttavia, il senso di familiarità si mescola ad elementi in parte inediti. Innanzitutto, c'è una palette di colori molto più accesa, che agli ocra e ai grigi che dominavano in Fallout 3 sovrappone cieli azzurri, tinte più sature e "vive".

Impossibile non notare anche il continuo passaggio dall'epoca pre-guerra a quella successiva all'olocausto, con i medesimi ambienti riproposti in entrambe le versioni, in un continuo mischiarsi e sovrapporsi. Ancora non sappiamo se questa idea troverà effettivamente posto nel gameplay, o si tratti semplicemente di un espediente narrativo che accompagna questo primo assaggio, ma la presenza nel gioco di sequenze interattive collocate prima del conflitto nucleare non è da escludere, e conserva un certo fascino. Esploriamo con gli occhi una casa abitata da una famiglia giovane, un figlio nato da poco, un robot Mr. Handy, la cui scatola giace ancora abbandonata nel corridoio, intento a servire la colazione, e vediamo il tutto attraverso gli occhi di un pastore tedesco (i pensieri vanno immediatamente a Dogmeat, ma siamo più che certi che si tratti di un punto di contatto concettuale, più che dello stesso animale), che si aggira per le stanze apparentemente avvertendo le tracce del passato.

Tra i rimandi alla tradizione della serie (un piccolo camion-giocattolo Nuka Cola su un comodino, le Sugar Bombs sul tavolo da pranzo, un sonaglio della Red Rocket, la maggiore compagnia petrolifera pre-guerra) e i continui flashback dell'era pre-nucleare, continuiamo a seguire piccoli sprazzi degli eventi che hanno portato al disastro. La guerra, prima solo temuta, sta per scatenarsi, e la Vault Tec propone un'alternativa alla vaporizzazione: la vita nei Vault. Arriviamo così al numero 111, dal quale indubbiamente partiranno le peripezie del nuovo protagonista, e assistiamo, per un brevissimo istante, anche alla sua prima uscita all'esterno, una chiara citazione all'incipit di Fallout 3. Intuiamo anche una struttura inusuale per questo Vault: non è scavato sul fianco di una montagna, come quelli che abbiamo conosciuto finora, bensì si trova nel sottosuolo, e per accedervi occorre salire su un ascensore. Arriviamo così per la prima volta alle immagini di Boston, la città che si troverà al centro delle vicende di questo quarto capitolo, notando immediatamente uno stato di conservazione notevole. Vediamo il monumento a Bunker Hill, la Massachussets State House, la statua dedicata a Paul Revere, e soprattutto una sorta di versione steampunk della USS Constitution (storico vascello costantemente ormeggiato presso i moli di Boston), evidentemente dotata di un paio di immensi motori a razzo. Che le permettano di volare, di immergersi sott'acqua, o semplicemente di raggiungere notevoli velocità, si tratta di un'immagine potente ed evocativa.

Impossibile non notare poi i frequenti riferimenti a mezzi volanti di varia foggia, che potrebbero rimandare a un loro utilizzo massiccio nel gameplay (magari come forme di trasporto rapido, o forse anche esplorabili), e le situazioni climatiche leggermente differenti nelle varie inquadrature, con un suggerimento a una possibile variazione dinamica delle condizioni atmosferiche. Giungiamo dunque a quella che forse è la sequenza più importante dell'intero trailer dal punto di vista del gameplay: veniamo infatti introdotti a quella che potrebbe essere la base del nostro personaggio, localizzata in una ex stazione di rifornimento. Nell'hangar notiamo una Power Armor in fase di assemblaggio (il che ci fa pensare a una lunga quest che richiederà di trovarne i pezzi in giro per le Wasteland) e un gran numero di armi ordinatamente disposte sugli scaffali tutt'intorno, ma anche diversi oggetti che potrebbero rimandare a collezionabili da raccogliere durante l'esplorazione. Le immagini di commiato, che vedono il nuovo protagonista e il cane ricongiungersi per partire alla scoperta delle Wasteland, ci lasciano con due interessanti elementi. Per prima cosa, vediamo un Pip-Boy apparentemente più evoluto della versione 3000 (sprovvisto del guanto abbinato), e, soprattutto, sentiamo per la prima volta la voce del nostro personaggio, il che ci fa pensare a un completo doppiaggio, e dunque a dialoghi più immersivi.

War never changes?

Tre minuti intensi, quelli introduttivi di Fallout 4, e, sebbene manchi loro un momento davvero esplosivo, si tratta di un primo assaggio quieto eppure ricco di contenuti. Se già da sola la nuova ambientazione sembra suggerire un mood più vivo, con Boston che appare più colorata, popolata e ordinata delle città finora esplorate, gli elementi d'interesse vanno ben oltre. Come già accennato, l'elemento chiave sembra davvero essere la base del protagonista, in grado di suggerire un approccio all'open world più moderno e personalizzabile, e, magari, anche una qualche forma di crafting o miglioramento dell'equipaggiamento personale. Ci sono poi elementi molto meno concreti, ma altrettanto affascinanti, come i continui riferimenti ai mezzi volanti (dubitiamo fortemente che sarà possibile guidarli, ma esplorare una di queste navi mentre si trova in volo ci pare un elemento più che promettente), il nuovo Pip-Boy, il clima apparentemente dinamico. Tutte supposizioni che troveranno eventuali conferme solo in futuro. Quello che invece questo trailer non ci concede in alcun modo sono ipotesi sulla collocazione temporale di questo quarto capitolo: finora, Fallout ha seguito una linea cronologica tradizionale, andando avanti nel tempo, ma vi sono alcuni elementi di questo trailer che potrebbero far presagire un'inversione di tendenza, soprattutto legati ai continui rimandi all'epoca pre-nucleare. Allo stesso tempo, il Pip-Boy evidentemente più evoluto sembra contraddire questa tesi, lasciandoci completamente al buio. A mancare del tutto sono anche riferimenti al combat system che accompagnerà Fallout 4: l'ipotesi più probabile è quella di un'evoluzione del sistema VATS, che mantenga comunque la possibilità di entrare in modalità a turni, sebbene speriamo anche in un miglioramento del feeling degli scontri in tempo reale.

Qualche parola vale la pena spenderla anche sul comparto tecnico, che già sta facendo molto discutere online: innanzitutto, Fallout 4 dà un taglio netto alla vecchia generazione, dato che lo sviluppo è stato confermato esclusivamente su PC, PS4 ed Xbox One. Ciononostante, il trailer ha già scontentato diversi fan dal punto di vista tecnologico, ed effettivamente la modellazione poligonale non sembra attestarsi agli standard visti negli ultimi giochi free roaming. Punti positivi sono invece rappresentati dal sistema d'illuminazione, evidentemente rifatto da zero con effetti positivi, e dalla draw distance, che nelle panoramiche sembra garantire sfondi molto ricchi. Personalmente, preferiamo non approfondire troppo questi aspetti, data la natura estremamente provvisoria di quanto visto finora: siamo d'accordo sul fatto che il teaser non stupisca certo dal punto di vista grafico. Meglio rimandare qualunque conclusione in tal senso a quando potremo finalmente vedere il gioco in azione, magari proprio duarante l'E3 2015, alla quale, lo ricordiamo, manca ormai davvero poco.

Fallout 4 L'annuncio di Fallout 4, nel bene e nel male, sta già facendo molto discutere. Molti si aspettavano una qualità grafica superiore, altri un trailer più spettacolare. In quei tre lunghi minuti, in ogni caso, Bethesda ha condensato molti più elementi di quelli che potrebbero risaltare ad un primo sguardo superficiale, dettagli che aprono a ipotesi interessanti su un open world più coeso e personalizzabile, e soprattutto relativamente a un'ambientazione più viva, colorata e popolata rispetto a quanto visto finora, in particolare attorno alla fiorente comunità della Boston post-nucleare. Il resto sono solo pure supposizioni, le quali comunque non mancheranno di accompagnarci nelle prossime settimane di intensa attesa per l'E3 2015. Il 15 giugno alle 4 del mattino (ora italiana) la conferenza Bethesda si terrà finalmente sul palco del Dolby Theater di Los Angeles, e, con ogni probabilità, vedremo per la prima volta dal vivo il gameplay di Fallout 4. Non perdetevi il nostro commento in diretta e tutte le novità relative al gioco nel nostro coverage, vi aspettiamo su Twitch e sulla homepage di Everyeye.

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