Speciale Fifa 10

La Guida Strategica di Everyeye (Parte I)

speciale Fifa 10
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il 2 Ottobre resterà a lungo una data storica per gli amanti delle simulazioni sportive, specialmente quelle dedicate allo sport più amato e più praticato nel nostro Paese: il calcio.
Tale data sancisce infatti, dopo un cammino durato ben tre anni, il ritorno ai massimi livelli di un brand storico, rimasto nel torpore per quasi un decennio.
Dopo FIFA ’98 FIFA 10 è infatti il primo capitolo della serie a sancire una supremazia ineguagliabile, nel gioco e sul mercato, dalla critica tanto quanto dai fan.
Le motivazioni di tale successo sono da ricercare in primis in un gameplay estremamente raffinato, forte di un’evoluzione graduale e portatore -sin da FIFA 08- di una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire il calcio digitale.
Non va trascurato, in secondo luogo, l’aspetto puramente “estetico” dell’esperienza ludica, ovvero il confezionamento di FIFA 10, che si avvale di un roster impressionante e quasi completamente dotato di licenze ufficiali, un confezionamento (modalità) ed un comparto grafico (animazioni su tutto) assolutamente senza eguali.
FIFA 10, insomma, ha fatto, fa e farà parlare di se, grazie soprattutto a ferventi community online, ricche di fan di vecchia data ma anche -e forse soprattutto- di “late adopters”, ovvero tutti coloro (e sono davvero tanti) che hanno trovato nell’ultima produzione Ea Sports l’evoluzione naturale di quel calcio totale che rappresentavano le più gloriose incarnazioni di Winning Eleven (da noi Pro Evolution Soccer, o PES).
Ospitando una tra queste numerosissime community, noi di Everyeye abbiamo pensato di stilare una “guida” dedicata a FIFA 10, suddivisa in due parti in cui approfondire ognuno dei più importanti aspetti del gioco e mettere, con la massima umiltà, la nostra esperienza (anche da ex-”PESsari”, ovviamente) a disposizione di tutti.
In questa prima parte tratteremo esclusivamente gli aspetti legati al gameplay lasciando al vicino futuro la questione “modalità di gioco”.

I controlli

Proprio come la routine che si compie una volta inserito il disco di FIFA 10 nel tray della nostra console, Playstation 3 o Xbox 360 che sia, il primo punto sul quale ci vogliamo soffermare sono i controlli, ed in particolare la loro, a nostro modo di vedere più comoda, mappatura.
Per tutti coloro -supponiamo la maggior parte- che non sono stati abituati sempre e solo alla sistemazione dei tasti “alla FIFA”, possiamo consigliare, in entrambe le configurazioni (offensiva e difensiva), di scambiare le funzioni legate al tasto X/QUADRATO con quelle del tasto B/CERCHIO e quelle del dorsale LB/L1 con quelle del grilletto LT/L2.
A parte la questione tiro/cross e pressing/tackle scivolato, espressamente dedicata a chi venisse da PES, le restanti modifiche, alla luce di una comoda impugnatura, rendono il controllo sull’azione di gioco decisamente più efficace ed immediato.
In tal modo, infatti, il cambio giocatore (affidato al dorsale con la corsa più breve) risulta decisamente più reattivo, lasciando, allo stesso tempo, un’agevole intervento sul grilletto nella sua funzione di modificatore per le varie tipologie di dribbling avanzato e per la fondamentale postura difensiva.
Questo tipo di configurazione risulta particolarmente efficace anche nello sfruttare le nuove caratteristiche del dribbling a 360°.
I movimenti “nello stretto” risultano infatti di più immediata ed agevole esecuzione se affidati alla coppia LT-RT/L2-R2: un vero e proprio automatismo dopo una doverosa dose di pratica.
Sbrigata la formalità della personalizzazione dei controlli veniamo al secondo punto, nonchè il più importante per garantire a tutti la miglior esperienza possibile: il FULL MANUAL.
A dispetto di tutti i detrattori del manuale perchè “troppo difficile” o perchè “è da invasati” siamo sicuri nell’affermare che è invece questa possibilità a rendere FIFA 10 la miglior simulazione calcistica in circolazione; ed è proprio grazie alla facoltà di affidare il destino di ogni singola mossa completamente al giocatore che il campo digitale si allarga, aprendosi al calcio totale.
Una volta provata la combinazione FULL MANUAL, comprendente tiri, passaggi, cross, passaggi in lob, filtranti (bassi e alti) e cambio giocatore, non tornerete più indietro in quanto qualsiasi altra configurazione comporterà, inevitabilmente, l’inserimento di “binari” che, pur generando un gioco perfetto, daranno la sensazione di non essere più in controllo della palla.

I fondamentali

Consci che la padronanza di tali impostazioni sia davvero molto ostica abbiamo deciso di dedicare un paragrafo, trafiletto per trafiletto, a ciascuno dei “fondamentali”.

IL PASSAGGIO

Le componenti in gioco sono tre: traiettoria, potenza e direzione del passatore; quest’ultima, apparentemente meno importante, è invece fondamentale per la buona riuscita del passaggio.
La riuscita di un suggerimento è in primis legata all’angolo -rispetto al moto del calciatore- con il quale lo stesso viene effettuato: qualora si superassero i 45°, infatti, la sua riuscita verrebbe decisamente compromessa.
Bisognerà quindi tener conto della traiettoria, mirando nel punto esatto in cui volete far arrivare la palla e mantenendo premuto lo stick in tale direzione sino al compimento del passaggio.
Interiorizzati questi due importantissimi particolare il potenziamento verrà automatico dopo nemmeno un paio d’ore d’allenamento (che consigliamo di svolgere utilizzando le nuove funzioni legate all’arena).
Durante una partita, superato il centrocampo, è molto spesso consigliabile aggiungere il modificatore LB/L1 al passaggio, in maniera tale da far contemporaneamente scattare l’esecutore.
E’ bene, in questo senso, fare attenzione ad eventuali intercetti (il passatore scatterà anche a passaggio immediatamente intercettato lasciando un buco) e al potenziamento, da rimisurare tenendo in considerazione l’inerzia di una palla che ci viene in contro e che -magari- vogliamo re-indirizzare di prima.

IL TIRO

Oltre alle componenti sopra descritte qui si inseriscono nuove variabili, collegate alle abilità del calciatore in possesso di palla.
Dopo molte prove (utilizzando la visuale “Campo Largo”), abbiamo appurato che non esistono punti di riferimento assoluti in quanto, cambiando la visuale o anche solo l’altezza e lo zoom di una stessa la percezione delle dimensioni della porta cambia, modificando così anche le possibilità effettive di angolare un tiro.
In linea di massima consigliamo quindi di direzionare la conclusione dritto per dritto rispetto al movimento del calciatore, o, al massimo, di inclinare di qualche grado lo stick sinistro fino a trovare, rispetto alla visuale utilizzata, la dose ottimale per puntare qualsiasi spazio.
Il discorso si fa, ovviamente, diverso nel caso aggiungessimo il modificatore “tecnico” (RB o R1) al tentativo di finalizzazione.
In questo caso, trattandosi di un tiro “a giro” effettuato di piatto è possibile aumentare leggermente l’angolazione, puntando sul palo sguarnito; in primis, però, è fondamentale sostare la palla sul piede corretto, interrompendo la corsa ed effettuando, dove necessario, un piccolo movimento laterale o obliquo.
Molto importante, anche in questo caso, mantenere ben salda la direzione sino alla completa esecuzione del tiro.
Il potenziamento, come la direzione, non ha veri e propri punti di riferimento. Come dettami assoluti possiamo semplicemente prendere i seguenti: entro i 20-25 metri qualsiasi tiro caricato oltre la metà della barra andrà alle stelle; un tiro in corsa andrà caricato decisamente meno rispetto a uno da fermo o con una minor carica inerziale; un tiro “tecnico” andrà caricato circa una volta e mezza uno normale per avere la stessa efficacia.
Discorso leggermente diverso per il pallonetto, molto più difficile da indirizzare e di ardua valutazione anche per quel che riguarda la potenza da instillarvici.
Il sistema più redditizio prevede sicuramente una traiettoria sempre in linea retta rispetto al movimento (dopotutto stiamo tentando di scavalcarlo il portiere) ed una dose di potenza compresa tra 1/4 e 3/4 di barra, a seconda della distanza dalla porta e dalla posizione dell’estremo difensore.

IL CROSS

Un buon traversone a metter palla in area di rigore è sicuramente il gesto più complicato tra gli innumerevoli che caratterizzano l’azione di gioco in FIFA 10.
Ancora una volta le componenti di direzione, potenza e posizione si intersecano per rendere la vita del giocatore quanto più difficile possibile.
L’intelligenza umana, tuttavia, con qualche piccolo accorgimento e tanta, tanta pratica, può ancora una volta avere -tutto sommato agevolmente- la meglio.
Per crossare ad un compagno posto in mezzo all’area vi sono due possibilità: la prima è utilizzare il cross anticipato (LB+B o L1+CERCHIO) e tentare di imbeccare il compagno sfruttando il leggerissimo aiuto fornito dalla CPU alla traiettoria.
La seconda consiste, una volta sulla fascia a livello dell’area piccola, nel direzionare il cross perpendicolarmente (o appena più indietro) rispetto all’esecutore.
Scendere sul fondo è, in una buona parte dei casi, una pessima idea: a meno di non avere un minimo di spazio per rientrare o per girarsi si rischia infatti di indirizzare il passaggio direttamente sul portiere o, ancor peggio, direttamente fuori.
Un’ottima variante, specialmente quando la discesa sulla fascia si compie a ridosso dell’area e la marcatura in mezzo ancor non si è compiuta del tutto, è costituita dal passaggio in lob (LB+Y o R1+TRIANGOLO) che consente di scavalcare il diretto marcatore e far giungere una palla più bassa davanti all’attaccante (non sulla testa come in caso del cross).
Si apre in questo modo la possibilità di un più efficace tiro al volo o in acrobazia.
E’ bene imparare da subito lo sfruttamento di questa particolare assistenza: gran parte delle situazioni di gioco in cui il centrale scarica sull’ala proponendosi in mezzo, vedono infatti lo stesso tagliare proponendosi sul primo palo anzichè sul secondo, rendendo quindi molto complicato il “normale” cross.

LE FINTE

Una premessa è d’obbligo: le finte non fanno vincere le partite e, all’interno di una manovra ragionata e ben costruita non solo assolutamente necessarie.
Detto ciò è chiaro che, volente o nolente, nell’arco di 90 minuti virtuali, ci si imbatte in qualche uno contro uno; in questi casi le soluzioni, che non riguardano esclusivamente le finte, sono molteplici.
Per descrivere le più funzionali ci avvarremo di due sistemi di riferimento, uno per la visuale (la “Campo Largo”) e uno per i movimenti dello stick destro (assimilato al sempre familiare quadrante d’orologio).
Le istruzioni per eseguire i trick non verranno perciò indicate, come in ogni tutorial, tenendo in considerazione l’arena ma riferendosi direttamente all’azione sul campo, con il calciatore rivolto perpendicolarmente alla porta per facilitare le cose.
Partendo dalle movenze più semplici le più efficaci risultano sicuramente il doppio passo (LT/L1+movimento stick alternato a ore 6 e 12 a qualsiasi velocità) e il trascinamento laterale (LT/L1+movimento stick continuato a ore 6 o a ore 12 a bassa velocità).
Da queste è possibile “uscire”, spiazzando il diretto marcatore, direzionando il giocatore dalla parte opposta al tackle oppure, solo nel caso del trascinamento laterale, collegando un secondo trick atto ad andarsene ancor più agevolmente (mantenendo LT/L1 e dando un colpetto con lo stick ad ore 1/5 o 8/11, a seconda della direzione che vogliamo prendere e del movimento che vogliamo eseguire).
Facendo un passo avanti incontriamo l’Heel Flick (LT/L1+colpetto stick prima ore 3 poi ore 9), un colpo tacco punta sulla palla per portarsela improvvisamente avanti, e il taglio alla Cristiano Ronaldo (LT/L1+due colpi stick ore 8/11, a seconda della direzione in cui si vuole tagliare).
La prima è particolarmente efficace nello spiazzare un difensore che ci sta venendo incontro mentre la seconda per accentrarsi improvvisamente da una discesa sulla fascia; entrambe sono eseguibili in corsa e richiedono un ottimo tempismo per evitare il tackle.
Molto efficace, anche se di esecuzione enormemente più difficile ed adatta solo all’ 1 vs. 1 contro l’ultimo difensore, il Bridge (palla da una parte, giocatore dall’altra).
Anche qui il tempismo è essenziale: non appena il difensore accenna il contrasto allungare la palla inclinando leggermente lo stick destro verso l’alto o verso il basso, muovendosi (sempre in maniera appena accennata) nella direzione opposta.
Ognuno di questi movimenti (eccezzion fatta per il Bridge) si può attuare anche a palla ferma.
Fermare la palla (RB/R1) è una delle migliori soluzioni quando il gioco è congestionato: da questa posizione è possibile osservare i compagni e re-impostare il gioco oppure attendere semplicemente il marcatore e spiazzarlo con una delle molte finte a disposizione.

Moduli e Tattiche

Dando per scontato che il livello di velocità più realistico è “Lento”, il primo nodo da districare riguarda il livello di difficoltà: giocando FULL MANUAL c’è chi dice Esperto sia il migliore, chi sostiene Campione e chi applica a quest’ultimo tattiche personalizzate per ciascuna squadra per rendere meno aggressiva l’IA computerizzata.
Il nostro consiglio è iniziare ad ESPERTO qualora FIFA 10 fosse la prima esperienza con il brand e CAMPIONE qualora avessimo già padroneggiato con successo le edizioni 08 e/o 09.
Intendiamo precisare che non prenderemo in considerazione le pur interessanti modifiche suggerite dai blogger per le tattiche personalizzate delle varie squadre in quanto colpevoli di appiattire marcatamente il gioco.
Ci limiteremo quindi ad imparare come modificare la tattica e la mentalità della squadra scelta, ad attuare una difesa rocciosa e ad impostare una manovra efficace. Partiamo dal modulo.
Il più efficace, per il novizio quanto per l’esperto, è il 4-4-2, che permette un’agevole distribuzione della palla a partire dalla difesa ed una ripartizione del gioco equilibrata tra le fasce e la parte centrale del campo.
Lo step successivo, per chi volesse “osare” un pò di più, è senza dubbio il 4-3-3, ugualmente efficace se si ha l’accortezza di “schiacciare sula sinistra o sulla destra i centrocampisti di ruolo e retrocedere, per quanto possibile, un’ala.
In questo modo avremo la possibilità di sviluppare ugualmente in ogni zona del campo, con il surplus dell’uomo in più negli inserimenti; una tattica efficace ma leggermente meno coperta.
I più smaliziati, ovviamente, potranno ricorrere ad ogni variante: 3-4-3, 5-3-2, 4-4-1-2, 5-4-1 e chi più ne ha più ne metta; l’esperienza in questi particolari casi è tuttavia un requisito indispensabile e quindi, essendo questa una guida più che altro per iniziare, non ci soffermeremo su moduli tatticamente più complessi di quelli già esaminati.
Prima di proseguire vi sono altri piccoli “tweak” applicabili dal menù di editing delle formazioni: oltre a modificare la posizione sul terreno del giocatore potremo decidere i “Livelli d’intensità” difensivi ed offensivi (ovvero quanto è propenso ad inserirsi/tornare in difesa) e i suoi movimenti sul campo tramite le classiche freccine.
E’ il momento perciò di analizzare quel che si può fare spulciando l’esteso menù chiamato “Tattiche Personalizzate”.
La prima delle molte voci, “Costruzione Manovra”, consente di agire su una serie di parametri in grado di determinare come un team gestirà ciascun possesso.
Potremmo, in primis, modificare la velocità della manovra, rallentando la quale diminuiranno gli inserimenti e dovremo affidarci al massimo ragionamento e fraseggio per trovare lo spazio sicuro; velocizzandola, contrariamente, osserveremo molti inserimenti, anche azzardati.
Il secondo parametro riguarda la tipologia di passaggi: impostando “Corti” il giocatore in possesso verrà sempre aiutato da compagni che gli verranno in contro per ricevere la palla, viceversa “Lunghi” caratterizzerà il classico gioco “catenacciaro” con palle lunghe per le torri.
Abbiamo, infine, la possibilità di modificare la posizione dei giocatori in campo, scegliendo tra “Libera” e “Organizzata”.
La prima vedrà, dal centrocampo in poi, una scarsa propensione a mantenere le proprie posizioni, rischiando il più possibile tagli ed inserimenti ed eventualmente prendendo la posizione di un compagno; con la seconda, di contro, ogni giocatore manterrà -più o meno diligentemente- la sua posizione.
La seconda voce, “Creazione Occasioni”, è espressamente dedicata alla fase più offensiva della manovra.
Da qui potremo decidere il livello di rischio dei passaggi (voce “Passaggi”), facendo in modo di avere sempre un’opzione sicura oppure premendo sull’acceleratore ed aumentando gli inserimenti; potremo determinare (a spanne) la quantità di uomini che si spingeranno in area per raccogliere i traversoni (voce “Cross”) oppure centralizzare il gioco al limite dell’area (voce “Tiri”) impostandolo in maniera attendista (pochi tiri, rete di passaggi per cercare il pertugio) oppure rischiosa (molte conclusioni e compagni sempre intenti a smarcarsi).
Ancora una volta, esattamente come nel caso precedente e con le stesse conseguenze, è possibile scegliere il posizionamento.
Troviamo infine la sezione “Difesa” dalla quale modificare “Pressing”, “Aggressività” ed “Ampiezza squadra”.
Il pressing influisce sull’altezza della linea difensiva, portandola a ridosso del centrocampo in caso si desiderasse un alto livello di pressing e a ridosso della propria area qualora, invece, si preferisse più basso.
L’aggressività modifica gradualmente la veemenza con la quale viene attaccata la palla, aspettando al varco gli attaccanti, da una parte, o addirittura raddoppiandoli sistematicamente dall’altra.
L’ampiezza della squadra indica il movimento della difesa a seguire il portatore di palla: una linea difensiva compatta seguirà in maniera meno aggressiva il portatore tentando di coprire ogni spazio, mentre una linea ampia tenterà l’uno contro uno a testa bassa, sguarnendo lo spazio.
Potremo infine determinare la mentalità difensiva, decidendo tra “Copertura” e “Fuorigioco”, alzando ed abbassando, rispettivamente, la linea.
Tutte queste opzioni, nella squadra gestita dall’umano, modificano solo leggermente i comportamenti in quanto sarà lo stesso in prima persona a guidare la maggior parte delle situazioni.
In linea di massima possiamo consigliare di mantenere quanto più bassa possibile la linea difensiva, di impostare una manovra lenta in maniera da avere sempre compagni in appoggio (indispensabile per la costruzione in FULL MANUAL) e di lasciare “Libera” la posizione dal centrocampo in su in maniera da svariare maggiormente sul terreno di gioco.

Impostazione della manovra: come affrontare la CPU

Una volta deciso lo schieramento in campo, la mentalità e tutto ciò che ne consegue -e di cui abbiamo già parlato- è il momento di prendere in mano il gioco in prima persona ed affrontare la pericolosa CPU.
Fase difensiva e fase offensiva andranno gestite al meglio nel corso della partita per evitare spiacevoli inconvenienti e ripartire al momento giusto, colpendo ed affondando.
Nei primi 65-70 minuti la CPU, salvo alcuni rari casi, manterrà una mentalità equilibrata; noi dovremo fare lo stesso o, se sicuri dei nostri mezzi, adottarne una offensiva per aumentare l’apporto dei terzini in avanti e gli inserimenti centrali dei centrocampisti.
L’unica cosa da interiorizzare, specialmente per chi arriva da PES, è che la manovra veloce a tutti i costi, il voler forzare il contropiede o l’uno-due non paga, anzi molto spesso è il punto di partenza principale per subire una disfatta.
La parola d’ordine è perciò ragionare: iniziare ad imbastire l’azione già dalle retrovie, magari con un passaggio laterale visto che il pressing sulle fasce è sempre leggermente minore.
Da qui, se la strada è libera e disponiamo di un giocatore veloce si può provare la discesa diretta, magari servendo un giocatore in mezzo oppure dando un passaggio veloce alla ricerca dell’inserimento (LB+A o L1+X).
Se il laterale non è particolarmente buono oppure la marcatura risulta stretta possiamo provare a fermarci, aspettare l’arrivo dell’avversario (o, ancor meglio, del raddoppio) e scaricare su un compagno vicino (ancora una volta l’uso di LB/L1) è consigliato.
Questo, decisamente più libero, potrà tentare il lob per il compagno liberatosi della marcatura oppure cambiare lato con un traversone, lasciando leggermente sbilanciati gli avversari (che stavano raddoppiando) e permettendo al ricevitore di riprendere una più agile costruzione palla a terra.
In fase difensiva è invece importante, almeno fino alla 3/4, non pressare direttamente con il giocatore controllato ma attendere o, ancor meglio, retrocedere con il calciatore controllato in maniera da coprire la linea di inserimento e mandare a pressare (con X o QUADRATO) la CPU, decisamente più efficace.
Quando il gioco passa sulle fasce è fondamentale impegnare il difensore di ruolo in maniera da lasciare i centrali in marcatura in mezzo all’area; vista la pericolosità dei cross (quelli effettuati dalla CPU, almeno) è assolutamente necessario utilizzare la “postura difensiva” (LT o LT+RT su 360, L2 o L2+R2 su PS3).
In questo caso, salvo rarissime eccezioni, è sconsigliabile tentare il tacke per rubar palla o il raddoppio: molto meglio chiudere ogni spazio in maniera da costringere l’avversario a girarsi e cogliere quindi l’attimo per rubar palla.
E’ buona norma inoltre, quando la palla non è protetta, tentare senza paura il tackle scivolato che spesso risulta molto più efficace della semplice ostruzione spalla contro spalla.
Dal 70esimo minuti di ogni partita in poi, tuttavia, le cose cambieranno radicalmente, che la CPU stia vincendo o perdendo.
Nel caso stesse vincendo si chiuderà difensivamente, senza crearci troppi problemi in difesa ma impedendoci un 20% degli inserimenti e limitando così le occasioni.
Qualora stesse perdendo o pareggiando, invece, opterà per una mentalità “Offensiva” o “Ultra-Offensiva” alla quale saremo obbligati a trovare una contromisura, pena la sconfitta.
La soluzione più equilibrata sarà adottare una mentalità “Difensiva”, limitando le incursioni dei terzini e infittendo la rete di passaggi; la partita, a questo punto, si vincerà in difesa, attendendo il momento giusto per rubare o intercettare la palla e ripartire.
Con mentalità offensiva assisteremo infatti ad uno sbilanciamento a volte spropositato della CPU che, soprattutto sulle fasce, lascerà vere e proprie voragini; sarà quindi compito del giocatore, tramite lanci o veloci uno-due, sfruttare tali buchi (magari inserendo forze fresche) ed affondare definitivamente.
Tutti questi, in ogni caso, sono solo esempi e consigli spassionati derivati dall’esperienza acquisita in FIFA: non intendono in nessun modo essere verità assolute o dogmi da rispettare per giocare “meglio”.
Le uniche cose davvero certe da rispettare sono: manovrare palla a terra solo quando c’è sufficiente spazio (in alternativa scavalcare il difensore con un lob o cambiare fascia), correre solo quando ci sono gli spazi o si è sicuri delle capacità del portatore, difendere in maniera intelligente (attendere aggiungendo aggressività al momento giusto) e sfruttare il pressing della CPU e posizionarsi sempre sulla traiettoria della palla, specie sui tiri.

F.A.Q.

Chiudiamo la prima parte di questa guida con la più classica delle sezioni “Domande frequenti”, selezionate direttamente dalla nostra community, attiva ogni giorno sul forum dedicato e, anche attraverso richieste private, verso la redazione.

- E’ possibile assegnare ad ogni squadra uno stadio personalizzato?
No, solo a quelle compagini che non presentano lo stadio ufficiale già inserito nel gioco.

- E’ possibile cambiare gli scarpini ai giocatori?
Si ma scegliendo tra una serie di calzature predeterminate, senza possibilità di abbinare colori e modelli in maniera personalizzata.

- E’ possibile usare le tattiche per i calci piazzati online?
Si, purchè non si tratti di una partita Classificata.

- E’ possibile utilizzare moduli e tattiche personalizzate online?
Certamente, a patto, ancora una volta, di giocare esclusivamente partite libere e non classificate e di aver salvato queste modifiche offline.

- Come fare in modo che le modifiche persistano durante la Modalità Allenatore?
Ogni modifica apportata nel menù principale, prima di iniziare una qualsiasi delle modalità di gioco, rimarrà valida per ciascuna di esse.

- E’ possibile salvare i replay delle azioni o dei goal?
Assolutamente si, tuttavia possono essere salvati solo sui server EA e non sull’hard disk della propria console. Per salvarli e vederli occorrerà quindi iscriversi al sito www.easportsfootballworld.com

- E’ possibile, tramite photo-game-face, caricare le foto dei calciatori reali per migliorarne le sembianze?
No, non è in alcun modo possibile apportare modifiche a volti o divise dei calciatori presenti nel database di FIFA 10. Anche la lunghezza delle maniche e la presenza/assenza della maglia della salute è totalmente appannaggio delle dinamiche di gioco.

- E’ possibile modificare la condizioni climatiche degli incontri online?
No, in nessun caso.

- Come si fa il velo? E la rabona/tiri e passaggi di tacco?
Per il velo basta mantenere premuto RB/R1 mentre la palla sta andando incontro ad un giocatore (senza muoverlo). La rabona e i colpi di tacco sono invece randomici e vengono eseguiti, in particolari posizioni e con particolari posture, solo dai calciatori con 4 stelle alla voce “Mosse Abilità” (nel profilo).
L’unico di questi preziosismi sul quale possiamo avere controllo è la finta di cross o di tiro in rabona.
Per eseguirla, sempre con un giocatore da 4 stelle, occorrerà andare verso il fondo (o verso la porta) e, mantenendo premuta la corsa ed il grilletto per le finte, eseguire una finta di cross/tiro premendo lo stick sinistro nella direzione opposta al movimento.

- Come si battono le punizioni? Come si da l’effetto alla palla?
Anche qui tutto dipende dal giocatore. In linea di massima entro i 20 metri si può ricorrere al tiro “tecnico” (RB+X o R1+QUADRATO), oltre al tiro teso di potenza (LB+X o L1+QUADRATO).
Vi sono poi alcune varianti come la palla sotto la barriera, un tiro di tipo potente alla fine del cui caricamento bisogna mantenere premuto lo stick sinistro in direzione opposta alla porta.
Per dare l’effetto alla palla, invece, basta intervenire -prima che la palla si stacchi da terra- sullo stick sinistro.

- Come si colpisce di testa?
Il colpo di testa in FIFA 10 è molto complesso, totalmente diverso rispetto a FIFA 09. Bisogna, anzitutto, prendere posizione ed, in secondo luogo, iniziare a premere il tasto del tiro (o del passaggio) solo al momento in cui si vuole effettuare lo stacco da terra.
Qualsiasi errore nel tempismo di tale movimento comprometterà irrimediabilmente la traiettoria della palla.