Speciale FIFA 15 - FUT E ONLINE

Seconda parte del nostro speciale pre-review, nella quale scopriamo le novità relative a FUT e modalità Online

speciale FIFA 15 - FUT E ONLINE
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Anche una volta entrato nelle console di tutti gli appassionati, FIFA 15 non ha ovviamente smesso di dividere il pubblico circa le sue qualità. Come promesso, dopo una prima parte di analisi spesa nello sviscerare quali novità e quali elementi più 'tradizionali' fossero presenti all'interno del gameplay del nuovo capitolo della serie calcistica di Electronic Arts, vogliamo dedicare lo speciale di oggi a due delle modalità più apprezzate dell'intera offerta ludica di FIFA: Ultimate Team e Online.

IL TEAM DEFINITIVO?

Anche nel caso della modalità più celebre del franchise EA, più che di una sostanziale ristrutturazione, si può parlare di una limatura in alcuni dei suoi aspetti principali e secondari. La popolarità della sua ormai assodata formula di gioco poco si addice, infatti, a cambi epocali ai quali, probabilmente, ne l'utenza ne la piattaforma online di FIFA sono ancora pronte. A livello di gameplay, quindi, si è preferito puntare nuovamente su uno sviluppo del gioco più veloce che nelle modalità più tradizionali, con un feeling reso anche più istintivo dalla tipologia di avversari che sarà più spesso rintracciabile in questa particolare sezione del gioco. Posto che, trattandosi pur sempre di incontri online, è praticamente impossibile stilare un elenco di percentuali e statistiche precise, abbiamo notato come, ancora una volta, all'interno dei match tra diversi Ultimate Team siano il pressing veloce a tutto campo, le rapide trame di passaggi di prima intenzione ed i pallonetti alti (qui ancora piuttosto efficaci causa di un certo allungamento delle squadre) a farla da padrone negli schemi di gioco avversari. Inutile dire, insomma, che coloro che mal digerivano questo approccio più rapido e istintivo al calcio virtuale difficilmente troveranno in questa nuova versione di FUT un motivo che li porti a modificare la loro linea di pensiero mentre, con tutta probabilità, chi nei recenti capitoli della serie non ha fatto altro che costruire innumerevoli rose di campioni virtuali ne sentirà nuovamente il fortissimo richiamo.
In FIFA 15, inoltre, anche la modalità Ultimate Team apre alle nuove Friendly Seasons, nelle quali sfruttare la vostra lista di amici in una classica modalità Seasons uno contro uno tra compagni.
Tra le novità inserite invece all'interno della sezione più gestionale di Utlimate Team troviamo principalmente la rimozione della possibilità di scambiare carte tra giocatori all'interno della propria lista amici: questo, non per punire gratuitamente gli utenti ma per evitare il ritorno di fenomeni come l'antipatica tendenza di alcuni utenti di vendere la loro collezione di pezzi pregiati e moneta virtuali dietro un esborso di vero denaro, ora spendibile solamente tramite le più sicure vie 'ufficiali'. Questo dovrebbe portare anche ad un generale riequilibrio nei prezzi (talvolta spropositati) dei campioni più ricercati, andando ad influire in modo sensibile quindi anche su tutto il mercato trasferimenti.

Nel caso il nostro beniamino o il giocatore fondamentale per far compiere un salto di qualità alla nostra squadra rimangano comunque al di fuori della nostra portata, Electronic Arts ha inserito all'interno del mercato la possibilità di prendere calciatori in prestito per un numero finito di partite: a differenza dei giocatori 'tradizionali', il cui contratto può sempre essere esteso per un numero di match superiore utilizzando le apposite carte, una volta esauriti gli incontri prestabiliti dovremo necessariamente separarci dal nostro campione, cercando, eventualmente, un'ulteriore alternativa.
Come dimostrato dall'esempio con il quale FIFA 15 ci accoglie in questo suo nuovo Ultimate Team, il numero di 'utilizzi' disponibili per ogni prestito varierà anche in base alla qualità stessa del giocatore: se un Ibrahimovic, quindi, potrà essere utilizzato solamente per un massimo di due partite, un Paredes del Colo Colo potrà unirsi alla nostra squadra addirittura per dodici, e così via.
Il pericolo che questo sistema portasse ad un collasso del mercato trasferimenti tradizionale, è scongiurato dalla necessità di utilizzare, per questo tipo di acquisizioni, il proprio bottino di punti Football Club: questa scelta, oltre che a tenere in piedi il classico sistema di compravendita, aiuta anche ad evitare un eccessivo sfruttamento dei prestiti che dovrà sempre tener conto dei propri eventuali oggetti dei desideri sbloccabili tramite la stessa valuta all'interno dell'apposito store Football Club. In generale, anche grazie alle limitazioni nel suo utilizzo, questo sistema si rivela comunque una buona aggiunta alla formula di gioco, in grado di risolvere situazioni particolarmente intricate, magari alla vigilia di un match importantissimo nel quale non vogliamo fallire.
Sempre in tema di acquisizioni, anche se di natura diversa, la versione Xbox One darà la possibilità di ampliare la propria costosissima collezione di Leggende, con quindici nuovi innesti esclusivi comprendenti nomi come Alan Shearer, Valderrama, i fratelli Laudrup ed altre stelle.
L'altra novità più significativa in fase di gestione della rosa è data dalla possibilità di creare delle vere e proprie formazioni sperimentali, per poi condividerle con i propri amici: senza il bisogno di ricorrere ad espedienti esterni sarà ora infatti possibile verificare immediatamente l'affiatamento e le qualità della squadra che da sempre abbiamo costruito nella nostra mente, lanciarsi in esperimenti di ibridazione di diversi campionati, nazionalità e squadre o semplicemente verificare gli effetti di un particolare innesto all'interno della nostra già consolidata rosa prima di andare sul mercato.
Nonostante un'apertura verso delle ormai imprescindibili feature social (le Rose Sperimentali potranno infatti essere commentate, oltre che condivise), quindi, le basi della modalità Ultimate Team rimangono sempre quelle alle quali la serie ha ormai abituato i propri utenti, con tutti i personalissimi pro e contro del caso che ogni giocatore potrà autonomamente valutare.

A RETE, IN RETE

Aspettando che la patch rilasciata proprio al day one risolva i gravi problemi di posizionamento dei portieri (insieme alle routine relative al controllo del tiro in velocità e ad altri curiosi bug apparsi nella versione PC) che affliggevano principalmente le partite in rete all'interno della prima build completa, anche la componente Online di FIFA 15 non si avventura nel prendere troppo le distanze da modalità ed opzioni di gioco ormai ampiamente sperimentate.
Le principali novità, oltre al già noto ingresso in campo delle Friendly Seasons, riguardano nel dettaglio alcune modalità come Pro Clubs: in attesa di vedere come il nuovo sistema di matchmaking (apparentemente più affidabile che in passato) si comporterà sul lungo periodo, possiamo già constatare come, una volta concluso un match e dopo un conto alla rovescia, questo ci permetta di entrare automaticamente in un'altra partita contro un avversario dalle nostre stesse impostazioni. Tra un incontro e il successivo sarà sempre possibile, ovviamente, tornare alla schermata relativa al cambio di impostazioni, nel caso si volesse giocare con modalità e avversari diversi. Nel caso i nostri compagni di squadra virtuali siano già impegnati in un match, inoltre, potremo comunque entrare in modalità 'stand by' nella lobby della partita (in modo simile a quello di uno sparatutto, per intenderci), dove tramite una chat e aggiornamenti live potremo tenerci aggiornati circa l'andamento del match, in attesa di essere inseriti in rosa in quello successivo. Le impostazioni di questa nuova modalità di matchmaking, inoltre, andranno a regolare anche la ricerca di avversari nelle classiche Online Seasons.
Ulteriori aggiunte riguardanti la componente online vedono protagonista anche il nuovo catalogo EASFC, ora accessibile in ogni momento senza dover passare attraverso l'apposito menù e da qualsiasi modalità di gioco nella quale vi troviate. Il listino sarà inoltre consultabile secondo criteri contestuali: aprendolo in modalità Carriera, ad esempio, questo ci mostrerà solamente gli oggetti acquistabili e utilizzabili solo in quella determinata sezione di gioco.
Come anticipato, insomma, i vari innesti apportati alle modalità di gioco online sembrano indirizzati più che altro a rendere l'esperienza di gioco (e gestionale) più fluida rispetto al passato, fattore che ben si sposa con la rinnovata funzionalità nel design dei menù, ma che non mancherà di lasciare un po' di amaro in bocca a chi attendeva nuovi e più strutturali cambiamenti.

FIFA 15 Mossi i primi passi all'interno di una nuova generazione completamente nuova, FIFA 15 porta avanti l'impostazione tipica della serie anche nelle sue modalità Ultimate Team ed Online. Le regine dell'offerta ludica proposta dal nuovo titolo della serie, infatti, si arricchiscono di novità più nel dettaglio che strutturali. Più significativi, per quanto riguarda FUT, gli ingressi in campo di un editor di Rose Sperimentali con le quali progettare la propria squadra ideale e la nuova modalità di acquisto di giocatori in prestito, mentre sul versante online l'aspetto che ha maggiormente beneficiato del lavoro del team di sviluppo è quello relativo ad un matchmaking reso più immediato e affidabile. Nonostante gli effetti della patch disponibile al day one rimangano ancora da verificare appieno, gli appassionati della serie EA non faticheranno quindi a ritrovare in FIFA 15 gli elementi di gioco che ne hanno decretato il successo, senza stravolgimenti o rivoluzioni, ma 'solo' in una nuova generazione.