Final Fantasy: Animali fantastici e dove trovarli

Se c'è una cosa che accomuna i vari Final Fantasy, questa è il Bestiario: scopriamo le caratteristiche di tutte le creature del JRPG Square-Enix.

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Final Fantasy è una saga quasi trentennale che si porta dietro miti e tradizioni rimasti invariati dall'esordio nel 1987 fino a questi giorni. Alcuni capitoli della saga hanno cercato di portare un cambiamento nell'aria e nelle atmosfere, ma ci sono simboli, icone vere e proprie, che da sempre rappresentano questo importante pilastro della storia dei videogiochi, impressi nella mente dei giocatori, come un segno di riconoscimento. Non si tratta solo di oggetti inanimati, ma di creature viventi, personaggi che sembrano volersi reincarnare in nuove esistenze con ciascun capitolo, e potenti spiriti guida che viaggiano da un universo all'altro per aiutare gli eroi in difficoltà che si dimostrano degni delle loro attenzioni. Se c'è una cosa che accomuna ognuna delle fantasie finali, è certamente il Bestiario, ricco di voci e dettagli sulle vite che si incontrano nel corso dell'avventura. Con questo nostro compendio, vogliamo parlarvi di quelle che sono le figure ricorrenti di Final Fantasy, delle loro storie e caratteristiche uniche, in modo che possiate trovare e riconoscere amici, nemici e volti familiari.

Umani

Cid: che sia un personaggio giocabile o meno, che sia buono o cattivo, ci venga in aiuto o ci metta i bastoni tra le ruote, ogni Final Fantasy possiede il suo Cid. Sembra proprio che la saga non possa farne a meno. All'inizio, nella prima Fantasia Finale, potevamo ottenere delle informazioni su di lui e scoprire che era il creatore dell'aeronave sulla quale i quattro guerrieri della luce stavano viaggiando. Andando avanti, il ruolo e l'aspetto di Cid sono sempre cambiati: lo ritroviamo per la prima volta come personaggio giocabile in Final Fantasy IV, per poi essere un antagonista nel sesto capitolo. In Final Fantasy VII Cid Highwind è un valido personaggio giocabile, oltre che meccanico, e questa è forse la sua apparizione più famosa, mentre in Final Fantasy VIII ha il ruolo di Preside del Garden di Balamb. È il bizzarro padre di Rikku in Final Fantasy X, un folle scienziato da affrontare come boss in Final Fantasy XII. Lo incontriamo nel tredicesimo capitolo della saga come giovane ufficiale militare, è l'antagonista principale di Type-0, e per finire, il fidato meccanico e amico di Re Regis in Final Fantasy XV. Insomma, qualsiasi sia il suo compito, Cid è praticamente un marchio di fabbrica di Final Fantasy, e possiamo cogliere degli aspetti tipici che rendono questo personaggio riconoscibile quasi in ogni capitolo della saga (ad eccezione di alcuni tra i più recenti): Cid è frequentemente associato alla meccanica e alle invenzioni, spesso alle aeronavi; quando non è un personaggio di supporto o giocabile, è in genere schierato con l'antagonista, al quale offre la propria intelligenza brillante o le proprie invenzioni, che vengono però sfruttate in modo malvagio. Quando è stato chiesto a Hironobu Sakaguchi quale fosse il motivo dietro alla tradizione di questo nome, il padre di Final Fantasy ha semplicemente affermato: "Non c'è una vera ragione, volevamo solo che ci fosse un personaggio che apparisse in tutti i giochi. Posso dire che ci siamo in qualche modo affezionati a Cid, è un po' come Yoda di Star Wars, intelligente e molto saggio."

Biggs e Wedge: questo immancabile duo non può non far parte del nostro compendio. Inseparabili, i due nomi sono ricorrenti nella serie di Final Fantasy, spesso come personaggi di supporto (a parte rare occasioni), oppure neutrali, ma andiamo a vedere più nel dettaglio le caratteristiche di questa coppia.
La storia di Biggs e Wedge inizia nella versione per Game Boy Advance del primo Final Fantasy, dove questi nomi vengono assegnati automaticamente per la classe del ladro. Passano alcuni anni, e i due tornano in piena salute in Final Fantasy IV, come ufficiali delle Ali rosse (in After Years avranno un ruolo anche più importante, legato alla storia del protagonista). Il loro nome, però, verrà rivelato solo più avanti, nelle riedizioni del gioco, e per questo motivo la loro prima apparizione ufficiale è attribuibile a Final Fantasy VI, dove vestono i panni di due soldati dell'Impero di Gestahl, incaricati di sorvegliare Terra Branford. Qui incontreranno, come spesso gli accade, un triste destino, ma preferiamo non svelarvelo, in caso aveste in mente di recuperare questo capolavoro del passato.

In Final Fantasy VII, la coppia fa parte del gruppo eco-terrorista AVALANCHE e collabora con Cloud nelle prime fasi del gioco, mentre ci ritroviamo a doverli affrontare come boss in Final Fantasy VIII, dove il loro ruolo è quello di membri dell'esercito di Galbadia, e sarà la prima volta in cui i poveri malcapitati riusciranno a salvarsi: da questo capitolo in poi, infatti, non moriranno più. Più pacifica è la loro mansione in Final Fantasy X, dove sono delle semplici guardie per il torneo di Blitzball, e infine li becchiamo come criminali di strada in Lightning Returns Final Fantasy XIII... dove per fortuna, l'eroina li convincerà a cambiare strada. Almeno per ora.
Curiosità: all'inizio, il nome di Biggs è stato erroneamente traslitterato in "Vicks" nella prima traduzione inglese di Final Fantasy VI. Il personaggio farà ironia sulla questione in Dissidia Final Fantasy.

Gilgamesh: questo eccentrico guerriero e collezionista d'armi, maestro di spada vestito come un attore kabuki, detiene attualmente uno dei record per il maggior numero di apparizioni nei capitoli e spin-off della serie di Final Fantasy. È sicuramente singolare, Gilgamesh, che viaggia tra le dimensioni e visita mondi diversi per aggiungere nuove lame alla sua collezione, e non manca mai di farsi riconoscere per la sua goffaggine, rivelandosi spesso un temibile avversario. Il suo ruolo cambia spesso, ma il suo aspetto quasi mai, se non per piccoli dettagli estetici. Adora battersi con dei degni rivali e dimostrare la sua superiorità, affiancato dal fedele Enkidu. Alto e con un mantello rosso, lo affrontiamo per la prima volta come nemico in Final Fantasy V, dove ha l'abilità di trasformarsi e aumentare il numero delle sue braccia, per poi essere reinserito nelle riedizioni di Final Fantasy e Final Fantasy IV: The After Years. È un boss opzionale in Final Fantasy VI (un Esper nella versione per Game Boy Advance), e un prezioso aiutante in Final Fantasy VIII, che segna forse la sua apparizione più famosa: inaspettatamente, si fa vivo durante lo scontro con Seifer sulla Lunatic Pandora, fraintende la situazione, ma alla fine... in qualche modo, ci è d'aiuto. In Final Fantasy XII, Gilgamesh fa mostra della sua collezione, presentandosi come ostico boss opzionale e super ricercato, mentre si dà al commercio in Final Fantasy XIII, dove esiste un negozio d'armi che porta il suo nome. Lo ritroviamo ancora in Type-0, Dissidia, World of Final Fantasy, e la lista potrebbe diventare chilometrica, continuando a citare le sue apparizioni. Siamo certi, però, che qualsiasi giocatore della saga abbia avuto l'onore di sfidarlo.

Summon

Shiva: splendida e temibile regina dei ghiacci, incantevole e letale con la sua Diamanpolvere, Shiva fa la sua prima apparizione in Final Fantasy III come summon, e da allora la ritroviamo con molta frequenza nella maggior parte dei capitoli della saga e negli spin-off. Il suo aspetto non ha subito cambiamenti drastici negli anni, e questo spirito viene sempre presentato come una bellissima donna dai capelli lunghi e gli occhi impenetrabili, corpo statuario e abilità glaciali. Tra le diverse creature che nella saga si possono evocare, lei appare essere in qualche modo più amichevole, benevola, e mette alla prova gli eroi di turno senza il reale intento di ucciderli, ma solo per capirne la forza di volontà. In Final Fantasy XIII, a differenza delle altre sue apparizioni, Shiva è un duo composto dalle sorelle Stiria e Nyx, che si riuniscono in modalità Gestalt diventando una moto futuristica che Snow può cavalcare. Nei capitoli in cui non è presente, viene ugualmente citata: in Final Fantasy XII, ad esempio, esiste un'aeronave imperiale che porta il suo nome.

Ramuh: questo spirito, apparso sin dalla prima introduzione delle evocazioni nella saga di Final Fantasy, non vanta forse la stessa popolarità di altri, ma è di indiscutibile rilevanza nel mondo delle summon, soprattutto per i fan più nostalgici. L'aspetto di questa entità ha subito pochissime variazioni nel tempo, Ramuh è da sempre associato all'elemento del tuono, è un anziano stregone dalla lunga barba bianca, la sua arma è un'asta magica, e il suo arrivo è preannunciato dall'oscuramento dei cieli, che precede il lancio delle sue devastanti saette.

Lo incontriamo per la prima volta in Final Fantasy III, rimane una presenza assidua fino al capitolo VII, non appare nell'ottava Fantasia Finale, ma ritorna nella nona. A questo punto, Ramuh viene mostrato meno spesso per cedere il proprio posto ad altre evocazioni di elemento tuono, ma non viene dimenticato: in Final Fantasy XIII fa una spettacolare comparsa durante la parata nella città di Nautilus, alla quale assistono Sazh e Vanille. Infine, torna in gran forma, o per meglio dire in dimensioni titaniche, in Final Fantasy XV, dove aiuta il protagonista Noctis nelle sue imprese e scatena violenti fulmini contro i nemici.

Odino: chiaramente ispirato alla mitologia nordica, questo leggendario cavaliere con il suo fedele destriero Sleipnir è stato d'aiuto a molti protagonisti della serie durante le battaglie, con il suo provvidenziale Zantetsuken. Celato da una pesante armatura, il suo attacco significa una cosa sola: morte istantanea del suo avversario, nella maggior parte dei casi. Appare per la prima volta in Final Fantasy III con l'introduzione delle summon, e lo ritroviamo ripetutamente nei successivi capitoli della saga, talvolta con un aspetto leggermente rinnovato, ma non del tutto stravolto, come avversario o come evocazione. A causa della natura della sua abilità speciale, alla quale molti nemici sono immuni, in alcuni titoli di Final Fantasy è in grado di sferrare attacchi non elementali che causano danni regolari, ed utilizza la tecnica Gungnir. Spesso, l'evocazione di Odino è del tutto atipica: ricordate la sua apparizione in Final Fantasy VIII, ad esempio? Curiosità vuole che, proprio in quel capitolo, il guerriero abbia perso la sua fedele lama azzurra, finita nella collezione dell'avido Gilgamesh. Da quel momento in poi, Odino sfrutta sempre una spada diversa o un giavellotto che lancia per perforare i nemici.

Carbuncle: piccolo, soffice, all'apparenza del tutto inoffensivo, ricorda nell'aspetto un tenero fennec, ma l'etimologia del suo nome è riconducibile a un essere mitologico "avvistato" dai conquistadores in America. Ha una gemma incastonata sulla fronte, caratteristica che lo rende riconoscibile da sempre, e nelle sue apparizioni non ha subito molte modifiche, se non per il colore del manto (che ha sempre mantenuto sfumature dal verde al turchese, ma è candido in Final Fantasy XV) o per la forma delle orecchie.

Le sue abilità sono dedicate al supporto, e appare per la prima volta in Final Fantasy V, dove protegge il party con la sua Luce Vermiglia, donando agli eroi lo stato Reflex. In Final Fantasy XII, il suo nome è dato a un'aeronave (essendo questo capitolo in possesso di summon diverse da quelle classiche), mentre in Final Fantasy XIII, Carbuncle è un fal'Cie che si occupa del cibo e delle risorse della città di Palumpolum. Inoltre, nella medesima trilogia, appare sotto forma di peluche e come ornamento. Uno di questi esemplari di pezza si trova in camera di Serah, in Final Fantasy XIII-2.

Bahamut: in una delle sue tante descrizioni viene definito "conquistatore dei cieli", "Re dragone", "Divino creatore", "Sire supremo". Bahamut detiene il record assoluto di apparizioni nella serie di Final Fantasy, e forse per questo è anche una tra le summon più amate. Maestoso e devastante, il suo Megaflare non lascia scampo ai nemici: questo spirito è, quasi in ogni singolo caso, il più potente che il giocatore può evocare. A dispetto delle altre evocazioni, Bahamut appare sin dalla prima Fantasia Finale come Re dei draghi, un personaggio secondario gentile con gli esseri umani, che seguendo una determinata condizione ricompenserà i quattro guerrieri della luce potenziando le loro classi. Ad eccezion fatta per Final Fantasy II, questo spirito non è mai mancato nella serie, il suo nome risuona altisonante anche in Final Fantasy XII, dove simboleggia la più potente nave militare e fortezza aerea dell'Impero di Archadia, luogo in cui si consuma la battaglia finale. Questo dragone dalle grandi ali scure, dotato di feroci artigli e una lunga coda, è una garanzia di successo nelle mani del suo invocatore, e il suo arrivo è sempre d'impatto.

Leviathan: le origini del nome di questo famoso spirito sono antichissime, da ricercare nell'Antico Testamento biblico: il Leviatano è una tremenda creatura marina che sebbene si dica nata dalla volontà del creatore, è frequentemente associata al caos. Nella saga di Final Fantasy ha l'aspetto di un enorme serpente marino, e, come Bahamut, è apparso per la prima volta quando il meccanismo delle summon non era ancora stato introdotto nella serie.

La sua prima apparizione avviene in Final Fantasy II, dove si presenta come un dungeon. I protagonisti si ritrovano a percorrere la gola del Leviathan, incaricato di difendere la Torre degli Stregoni, mentre diviene a tutti gli effetti uno spirito d'evocazione, in Final Fantasy III. Continuiamo, da allora, a incontrarlo ripetutamente in quasi tutti i successivi capitoli della serie (dà il proprio nome a una nave in FF XII e a una piazza in FF XIII), e per finire fa una delle sue apparizioni più maestose in Final Fantasy XV, dove le sue dimensioni sono mastodontiche, e il suo ruolo è legato fondamentalmente alla lore del titolo.

Ifrit: un potente demone del fuoco che può ridurre qualsiasi cosa in cenere, le origini di Ifrit vanno cercate nei miti arabi dei Jinn. Questa creatura è pericolosa, selvaggia, indomabile, e quando arriva è sempre circondata da vortici di fiamme. Le sue apparizioni, dopo Final Fantasy III, sono ricorrenti in ogni capitolo della serie, e sebbene il suo aspetto abbia subito diverse variazioni che lo hanno cambiato nel tempo, in qualche modo è sempre rimasto distinto, riconoscibile, parte della grande tradizione di questa saga al pari di Shiva e Bahamut. Il suo attacco, Fiamme Infernali, fa capire quale sia la sua natura, insieme ai suoi elementi tipici, come le grandi corna, le zanne e gli artigli. Ifrit sembra vivere un rapporto di rivalità con Shiva, ed è solito sfidare senza trattenersi coloro che desiderano invocarlo. Lo ritroveremo in Final Fantasy XV con un ruolo molto particolare, del quale preferiamo non anticiparvi nulla.

Mostri e creature

Moguri: che Final Fantasy sarebbe senza Moguri, kupò? Queste tenere creature dal soffice manto bianco hanno fatto la loro prima comparsa in Final Fantasy III e si sono presto affermati come uno dei simboli più riconosciuti della saga. Il nome Moguri (in inglese, Moogle) deriva dall'unione delle parole "talpa" e "pipistrello" in giapponese: l'aspetto di questi piccoli animaletti è variato da un capitolo all'altro, mantenendo però il tradizionale pompon sulla testa, hanno delle piccole ali che gli consentono di svolazzare, e il verso che ripetono sempre, kupò, è una caratteristica che li ha resi adorabili per i fan. Fatta eccezione per il quarto capitolo, non hanno saltato alcun Final Fantasy finora, e il loro ruolo è variato spesso. Protettori, creaturine misteriose, evocazioni, talvolta personaggi importanti, allevatori di Chocobo e commercianti in Final Fantasy XII, rappresentanti di classe in Type-0, parte integrante dell'avventura in Final Fantasy XIII-2, o semplici pupazzi come in Final Fantasy VII e nel recentissimo XV, dove sono stati inseriti per espressa richiesta dei fan. Nessuna eccezione, kupò, ai Moguri non si può rinunciare.

Chocobo: fate qualche passo indietro nel tempo, concentratevi. Riuscite a ricordare un Final Fantasy senza Chocobo? A questa domanda sapranno rispondere solo i veterani. Inizialmente, nel primo Final Fantasy, la presenza di queste creature non era prevista, ma a partire dal remake per Game Boy Advance, i pennuti vengono citati e celebrati con delle statue nel castello di Cornelia.

Il primo pennuto giallo viene avvistato in Final Fantasy II e da allora mai più perso di vista: il suo ruolo è quello di aiutare i protagonisti nei viaggi più lunghi, perché questa creatura è agile e veloce, le sue zampe lunghe sono in grado di superare erba alta e ostacoli, le ali sulla sua schiena gli permettono di volare oltre i burroni. E poi, pensandoci bene, vi accorgerete che non si è mai visto un guerriero a cavallo, in Final Fantasy... ma in sella ad un Chocobo, piuttosto. Il design originale della creatura è dell'artista Yoshitaka Amano, ma l'aspetto dei Chocobo è variato in ogni capitolo, anche se rimangono sempre dei grossi volatili dalle piume gialle. Esistono esemplari di altri colori, come ad esempio quelli dal piumaggio rosso, nero, o il leggendario bianco, ed è inoltre da ricordare l'imponente Chocobo Ciccio, decisamente fuori misura.

Kyactus: qualcuno ha detto 1.000 Aghi? Nella trappola dei Kyactus ci siamo caduti tutti, almeno una volta nella saga. Sono piccoli, apparentemente innocui, somigliano a dei comuni cactus e non hanno un'espressione molto sveglia. Eppure, in battaglia sono velocissimi, il loro attacco più famoso infligge un danno del valore standard di 1.000 HP, evitano i colpi degli avversari senza sforzo e se non riusciamo ad eliminarli in tempo, probabilmente fuggiranno lasciandoci a bocca asciutta, e con qualche pungente spina addosso. La prima comparsa di questa icona di Final Fantasy risale al capitolo VI, come nemico raro, dopodiché è stata una presenza fissa, insieme alle sue variazioni più grandi, o con un fiore sulla testa. Sono considerati molto più intelligenti rispetto agli altri mostri e posseggono un proprio linguaggio per comunicare. In World of Final Fantasy, è un Kyactus a condurre i due giovani protagonisti in viaggio.

Tomberry: se pensate che l'aspetto innocuo e goffo di questa creatura abbia a che fare con le sue intenzioni, vi sbagliate di grosso. Non solo è uno dei nemici più difficili da battere della serie insieme al Molboro e al Behemoth, ma si trascina dietro una storia alquanto tetra. Tomberry è una creatura malvagia, in grado di comunicare con i morti, e la lanterna dalla quale non si separa mai è illuminata dalle anime senza pace dei defunti, che con il loro odio, alimentano l'energia che usa nel combattimento direttamente dall'Oltretomba. Piccolo e verde, assomiglia a un rettile dai grandi occhi gialli, Tomberry avanza lentamente verso il suo avversario, inciampa ma si rialza, armato del suo coltello da chef infligge danni gravi, letali. La creatura appare per la prima volta in Final Fantasy V, dopodiché si conferma una presenza ricorrente e diviene una delle icone della saga. Il suo aspetto non ha subito sostanziali cambiamenti negli anni e, oltre che quella classica, esistono le varianti Mastro Tomberry o Re Tomberry, quelle giganti, o con una corona sulla testa. Non sottovalutate mai questo nemico e non lasciatevi ingannare dal suo sguardo vuoto e innocente: potreste pagare cara una tale distrazione.

Molboro: prendere sottogamba questa temibile pianta carnivora può risultare in un disastroso e rapido Game Over. Il Molboro si presenta come un arbusto con una larga bocca dai denti aguzzi sepolta in un groviglio di viscidi tentacoli, è uno dei mostri più temuti dai giocatori di Final Fantasy a causa del suo Alito Fetido, che infligge numerosi status negativi ai personaggi e dal quale è possibile salvarsi con molta pazienza e preparazione, o in alternativa indossando un leggendario Fiocco. Il primo incontro con il Molboro avviene in Final Fantasy II, ritorna nei capitoli IV e VI, dopodiché sarà una presenza fissa tra i nemici. In Final Fantasy XIII non appare direttamente, ma Vanille impugna un'arma chiamata Stelo di Molboro. Ne esistono varianti più grandi, più aggressive e più pericolose.

Behemoth: una bestia grande e feroce, il cui ruggito può far tremare il terreno. I Behemoth sono nemici alquanto pericolosi in Final Fantasy, hanno generalmente sembianze canine, zanne affilate, lunghi artigli, un corpo possente e lunghe corna. A partire da Final Fantasy II hanno dato non pochi problemi ai giocatori con la loro mossa speciale Meteo e l'impatto violento che poteva avere sul party, ma nella saga sono famosi anche per la loro carne, che si dice sia molto nutriente e prelibata.

Certo, procurarsi delle bistecche di Behemoth può costituire un bel rischio, che solo i cacciatori più esperti possono affrontare. Le varianti Gran Behemoth e Re Behemoth sono di dimensioni ancora maggiori, e in alcuni dei più recenti capitoli della saga sono ritratti in posizione eretta e armati di spadone.

Piros: si tratta di un altro dei simboli più classici di Final Fantasy, talvolta chiamati Bomba, sono praticamente dei palloni esplosivi, ma vanno affrontati con decisione e sconfitti in fretta, prima che subiscano troppi colpi e mettano in atto l'attacco Kamikaze che, inutile dirlo, può risultare in una disfatta totale del party. Non abbiamo molto tempo prima che il Piros si gonfi ed esploda, riducendo gli eroi in cenere. La loro prima apparizione risale a Final Fantasy II, e sono comparsi da allora in ogni capitolo canonico della saga, con piccole modifiche nell'aspetto, ad eccezion fatta per Final Fantasy XIII, dove li ritroviamo irriconoscibili, con la forma di solidi dalle molteplici sfaccettature. Da ricordare l'esistenza di varianti legate ad altri elementi e con nomi differenti, come ad esempio il Granad, la Mina, o il Pallone.

Budino: di diversi colori e dimensioni, ma sempre dotato del suo aspetto viscidoso, concludiamo il nostro compendio con questo mostro che, nella saga di Final Fantasy, detiene un record assoluto di presenze. Sin dal primo capitolo, possiamo incontrarli nelle grotte, nei sotterranei, o anche negli ambienti aperti e pianeggianti. Sono in genere resistenti alle armi, ma hanno d'altro canto delle debolezze elementali che li rendono poco pericolosi nella maggioranza dei casi, anche se non mancano esemplari particolarmente ostici da sconfiggere. Talvolta hanno nomi appetitosi: bavarese viola, mousse bianca, budino dorato... ma ricordate, non sono commestibili!

Con questa piccola guida, siamo certi che saprete guardarvi le spalle dai pericoli più comuni di Final Fantasy e riconoscere quelli che potrebbero essere preziosi alleati o pericolosi traditori. Che abbiate deciso di addentrarvi nelle terre sconfinate di Eos in Final Fantasy XV o di recuperare uno degli scorsi episodi della saga, noi non abbiamo dubbi: incontrerete sulla vostra strada un Cid che vi darà una mano, o un Moguri che vi sorprenderà, potrete evocare degli spiriti potenti che vi presteranno la loro forza, e inaspettati alleati, e se proprio le cose dovessero mettersi male in vista di un Behemoth o un Molboro, potrete sempre montare in sella a un Chocobo e trovare la vostra via di fuga. Non ci resta che augurarvi buon viaggio, e non dimenticate le Pozioni!

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