Final Fantasy: i minigiochi di tutti i principali capitoli della serie

In attesa di FFXV, dal Triple Triad al Blitzball, un viaggio alla scoperta di tutti i minigiochi dei principali episodi della serie Final Fantasy.

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Quando un gioco è particolarmente longevo e impegnativo, come spesso si sono dimostrati i vari capitoli della serie di Final Fantasy, i minigame sono un'ottima soluzione per prendersi una pausa dal grinding estremo, dalle battaglie estenuanti e dai momenti di tensione della trama. D'altro canto, Final Fantasy ci ha abituati a questo trattamento, inserendo delle piccole distrazioni nei vari titoli: come dimenticare, d'altronde, il Gold Saucer, le partite a Triple Triad e l'emozione da stadio del Blitzball? Ma guardiamo nel dettaglio quali sono i minigiochi inseriti nei capitoli principali della serie finora.

Final Fantasy

Nintendo Entertainment System, 1987: qui nasceva la prima e fortunata fantasia finale, che nascondeva un minigame dalle meccaniche molto semplici, conosciuto come 15 Puzzle. Si poteva accedere al gioco utilizzando una combinazione di tasti a bordo della nave, e bisognava rimettere in ordine numerico crescente i quindici tasselli presenti sulla griglia. Le ricompense ottenibili erano diverse in base alla versione del gioco posseduta e al tempo impiegato per risolvere il puzzle.

Final Fantasy II

In Final Fantasy II, si poteva accedere a un minigame simile al classico Memory a bordo dello Snowcraft. Tramite una combinazione di tasti, aveva inizio questo piccolo passatempo, dove venivano mostrati su una griglia sedici tasselli con i volti dei personaggi in ordine casuale, che si capovolgevano dopo alcuni secondi. Il giocatore doveva quindi affidarsi alla propria memoria per trovare le coppie, e anche in questo caso, una risoluzione rapida del rompicapo e con pochi errori garantiva ricompense più rare. La combinazione d'accesso e i premi ottenibili variano in base alla versione di Final Fantasy II posseduta: in Dawn of Souls, ad esempio, è possibile giocare una variante del minigame con i personaggi trasformati in rospi, quindi più difficile da risolvere. Il premio in palio? Il prestigioso equipaggiamento Genji.

Final Fantasy IV

Esclusivamente nella riedizione per Nintendo DS di Final Fantasy IV, possiamo giocare ai cinque minigiochi che ci offre il Chocobo Ciccio, e ognuno di essi permette di incrementare le statistiche dell'Eidolon Pochka. Possiamo scegliere tra il puzzle matematico di Rydia, il gioco di tempismo di Rosa, eliminare i Goblin con Cecil, il salto in alto di Kain, o aiutare Edge a colpire i nemici con gli shuriken. Ognuno di questi giochi necessita dell'utilizzo della stylus pen, e migliori i saranno i risultati ottenuti, maggiori bonus verranno applicati al nostro Eidolon. Si tratta comunque di minigame dalle meccaniche molto semplici ed intuitive.

Final Fantasy VII

Con Final Fantasy VII i minigame assumono un ruolo fondamentale grazie al Gold Saucer, il grandissimo parco giochi costruito dalla Shinra Corporation. Nelle sezioni apposite, possiamo scegliere di prendere parte a diverse attività:

Corse Chocobo: è possibile allevare e allenare i propri pennuti per lanciarli nelle gare oppure scommettere su quello che per noi sarà il vincitore.
Snowboarding: viene riproposta la discesa dal ghiacciaio di Icicle Inn su uno snowboard, dove il giocatore dovrà evitare gli ostacoli e intraprendere il percorso migliore per arrivare alla fine.
G-Bike: In sella alla Hardy Daytona, Cloud deve proteggere i suoi compagni dai soldati Shinra lungo l'autostrada di Midgar, riproponendo la fuga del party dalla città.
Torpedo Attack: con questo minigame, il giocatore può riprovare a guidare il sottomarino e utilizzare i siluri a disposizione per eliminare il cargo che trasporta la materia densa.
Braccio di ferro: come il nome suggerisce, il giocatore deve battere un lottatore guidato dalla IA in una sfida virtuale a braccio di ferro.
Mog House: in questo minigioco, il nostro obbiettivo è quello di insegnare a un Moguri a volare, nutrendolo con le noci Kupò.
Le montagne russe di Speed Square: attrazione immancabile in un parco divertimenti, durante il percorso possiamo incrementare il punteggio colpendo gli obbiettivi con il laser.
Super Dunk: un semplice minigioco a tema basket accessibile dalla Wonder Square.
Wonder Catcher: un classico crane-game a tema Final Fantasy, dove però il giocatore non ha il controllo della macchinetta acchiappa-premi. Le ricompense sono affidate esclusivamente alla fortuna.
3D Battler: un gioco di lotta dove Cloud affronta i suoi avversari a suon di pugni. In realtà, la forza fisica del personaggio ha poca rilevanza, poiché questo minigame sfrutta un sistema che si rifà alla Morra Cinese, e le possibilità di vittoria diminuiscono un round dopo l'altro.

Final Fantasy VIII

Pur non proponendoci la vasta varietà di attività secondaria del settimo capitolo, Final Fantasy VIII allietava la tensione dei giocatori con Triple Triad, un gioco di carte alquanto complesso rimasto impresso nella mente di molti fan. Squall Leonheart poteva decidere di sfidare i personaggi che incontrava a Triple Triad con l'intento di ottenere nuove carte più rare e più efficaci. Ogni carta, raffigurante mostri, Guardian Force e personaggi, era dotata di caratteristiche uniche da sfruttare a proprio vantaggio durante le partite. Da segnalare che, per i più nostalgici, è possibile giocare a Triple Triad tramite Final Fantasy Portal App su dispositivi mobile.

Final Fantasy IX

Come il suo predecessore, anche Final Fantasy IX possiede un suo gioco di carte con meccaniche classiche intitolato Tetra Master. Questo minigame è diverso da Triple Triad, ma è nato comunque dalla mente dello stesso designer, Hiroyuki Ito. Le carte di Tetra Master posseggono a loro volta delle statistiche da sfruttare contro l'avversario durante le partite e, come da tradizione, raffigurano creature e mostri presenti nel gioco.
Inoltre, dopo aver terminato Final Fantasy IX, il giocatore può utilizzare una combinazione di tasti per accedere al minigame Blackjack, che altri non è che la versione virtuale dell'omonimo gioco di carte.

Final Fantasy X

Il protagonista della decima fantasia finale, Tidus, è un campione di Blitzball: uno sport acquatico molto popolare nelle terre di Spira, al quale possiamo partecipare iscrivendo la nostra squadra ai diversi tornei. Come un vero allenatore, il giocatore può reclutare nuovi atleti, tenendo presenti le loro statistiche, per creare il team ideale e assicurarsi la vittoria per ottenere ambite ricompense. La strategia è fondamentale e non va presa alla leggera, e i membri della squadra potrebbero avere bisogno di un po' di allenamento per migliorare e apprendere nuove tecniche.

Final Fantasy X-2

Tornano i tornei di Blitzball nel sequel di Final Fantasy X, ma in una veste del tutto rivisitata e proposti come un minigame di tipo manageriale: possiamo scegliere i giocatori della nostra squadra, allenarli, rinnovare o meno i contatti, affidare loro il ruolo giusto e iscrivere infine il team dei Gabbiani alle competizioni, guardando la partita come semplici spettatori per scoprire quanto efficace sia realmente la nostra strategia. Andando avanti, sarà possibile reclutare atleti migliori fino a rivoluzionare completamente la squadra.

Un secondo minigame disponibile in Final Fantasy X-2 è lo Sferocentro: si tratta di un gioco matematico nel quale il giocatore deve sfruttare delle monete disponibili su una griglia per totalizzare una cifra che sia un multiplo del numero mostrato al centro. Vincendo il Torneo si otterrà un'esclusiva Looksfera, ma anche quando la competizione sarà finita, il giocatore potrà comunque sfidare alcuni NPC a Sferocentro... con bottini meno interessanti.
Abbandonate le vesti dell'invocatrice, Yuna combatte in questo sequel sfruttando due pistole, e si basa proprio su questo il minigame della Gara di Tiro, sbloccabile nell'isola di Besaid. Sostanzialmente, si tratta di uno shooter in terza persona a scorrimento, nel quale Yuna deve eliminare il maggior numero di nemici possibile attraversando un percorso che la porta da un'estremità all'altra del luogo.

Un ulteriore minigame di Final Fantasy X-2 è composto dagli scavi nel Deserto di Bikanel. Perché mai l'ex grande invocatrice Yuna dovrebbe sporcarsi le mani nella sabbia? In cambio di denaro e bottini preziosi, naturalmente. Con questa attività secondaria potremo recarci in diverse zone del deserto, man mano più pericolose, ed effettuare scavi entro il tempo limite, per ottenere oggetti rari e una paga migliore. Gli oggetti ritrovati ci daranno, infine, la possibilità di affrontare in battaglia una temibile macchina Albhed... ma questa è un'altra storia.

Infine, nella Piana della Bonaccia, possiamo prendere parte a diversi giochi a pagamento e accumulare punti da scambiare con delle ricompense:

Al lupo, al lupo: una corsa tra lupi, sui quali scommettere;
Ali della fortuna: praticamente una slot-machine a tema Final Fantasy dove il giocatore deve allineare tre creature uguali nella stessa riga;
Lucertola in fuga: ci toccherà accompagnare un geko alla fine del percorso evitando che venga scoperto e colpito dai nemici;
Gabbiano cacciatore: un gioco con meccaniche arcade dove dobbiamo aiutare un gabbiano ad abbattere i Picus che gli cadono addosso;
Scimmietta mangiona: in questo minigame dobbiamo nutrire una scimmietta e prestare attenzione al suo peso, facendo in modo che non sia troppo leggera o troppo pesante.

Final Fantasy XI

Sono diversi i minigame che sono stati aggiunti a Final Fantasy XI con i vari aggiornamenti nel tempo: le classiche gare di Chocobo e le relative scommesse, il Chocobo Hot and Cold, e i minigiochi a tema per le festività annuali.

Final Fantasy XII

A una prima occhiata, non si direbbe che Final Fantasy XII avesse spazio per i minigame, ma in realtà ce n'erano due, sebbene non fossero particolarmente elaborati. Completando una quest secondaria, potevamo andare a pesca nel fiume Nebra, mentre dopo aver incontrato il personaggio ospite Reddas avevamo la possibilità di sfidare Rikken e i suoi due amici in una corsa al porto di Balfonheim per ottenere delle piccole ricompense. Nulla di eccessivamente impegnativo, in ogni caso, ma si trattava pur sempre di una breve pausa dalla trama del gioco.

Final Fantasy XIII

Il tredicesimo capitolo di Final Fantasy non sembrava aver preso molto sul serio il ruolo dei minigame. L'unico disponibile era la caccia al tesoro con i Chocobo sulle lande selvagge di Pulse: in sella a uno degli iconici pennuti gialli, il giocatore poteva esplorare la vasta area e, sfruttando l'istinto dell'animale come una sorta di metal detector, scavare nei punti in cui presumibilmente poteva essere sepolto un tesoro... o un tappo di bottiglia.

Final Fantasy XIII-2

Ritrovano spazio le attività secondarie nel secondo capitolo della trilogia di Final Fantasy XIII con il casinò di Serendipity. I giochi disponibili in questo luogo sono:

• La Slot Machine, dove bisogna allineare i simboli per ottenere il jackpot;
• Le classiche Corse dei Chocobo, alle quali partecipare direttamente con il proprio animale, oppure limitarsi a scommettere;
• Il Poker di Serendipity (disponibile tramite DLC);
• La Cronoroulette (disponibile tramite DLC), un secondo gioco di carte che unisce fortuna e strategia.

Final Fantasy XIV

In Final Fantasy XIV: A Realm Reborn i minigame arrivano solo con la patch 2.51 che introduce nel MMORPG il Gold Saucer di Manderville, completo di varie attività secondarie che si rifanno alle più classiche tradizioni di Final Fantasy. Immancabili le corse dei Chocobo, insieme a Triple Triad e altri minigiochi a tema con le feste e gli eventi ricorrenti.

Final Fantasy XV

Giungiamo così alla fine del nostro viaggio all'interno delle attività secondarie della saga di Final Fantasy, con questo ultimo capitolo di imminente uscita che sembra aver voluto dare una buona rilevanza all'elemento dei minigame, e in fondo, la cosa potrebbe essere molto gradita. Abbiamo avuto modo di vedere come la trama di Final Fantasy XV non risparmi eventi tragici e conseguenze della guerra, e per sfuggire dalla tensione e goderci il viaggio dei quattro amici, il titolo ci permette di dedicarci a minigiochi apprezzati dai protagonisti stessi, ovvero:

Justice Monsters Five: disponibile anche su dispositivi mobile, si tratta di una versione rivisitata del classico flipper, dove dovremo fare i conti con debolezze elementali e abilità speciali, oltre che con gli ostacoli tipici del genere. Noctis e i suoi compagni adorano questo gioco, e non perdono l'occasione di fare un paio di partite tra una tappa e l'altra della loro avventura on the road.

La pesca di Noctis: si tratta di una delle abilità speciali del Principe, che oltre a servire da svago, può procurare ingredienti speciali a Ignis per i suoi manicaretti. Durante il viaggio, sarà facile imbattersi in punti nei quali fermarsi a pescare, a costo di possedere l'attrezzatura necessaria, in vendita negli appositi negozi. Non tutti i pesci sono uguali, e non tutti mangerecci, sarà necessario scegliere con cura il tipo di esca da utilizzare, il punto in cui lanciare l'amo, e poi procedere con pazienza e cura per evitare di perdere la nostra preda. In alcuni casi, legati anche alle quest secondarie, Noctis potrà pescare dei pesci leggendari, aiutato da Gladio.

King's Knight: pur non essendo giocabile all'interno di Final Fantasy XV (almeno per il momento, non è escluso che possa esserlo in futuro mediante un update), questo gioco di ruolo è molto popolare tra i ragazzi del mondo di Eos. I protagonisti stessi lo nominano spesso, e ci giocano con i propri dispositivi, e molto presto potremo farlo anche noi, perché King's Knight arriverà prossimamente negli store dei nostri smartphone. Il gioco, nel quale potremo piazzare sul campo di battaglia quattro eroi, è ispirato all'omonimo action RPG uscito su NES e sviluppato proprio da Hironobu Sakaguchi (che possiamo definire il padre di Final Fantasy).

Rileggendo la lista, si direbbe che le attività secondarie siano davvero tante, e il volume potrebbe persino raddoppiare se citassimo i minigame legati agli eventi di ciascun capitolo e quelli appartenenti ai numerosi spin-off, ma per il momento, forse è meglio fermarsi qui. Possiamo facilmente notare che non tutti i capitoli di Final Fantasy hanno trattato l'argomento allo stesso modo, probabilmente per rispettare determinate atmosfere di gioco, o più semplicemente, soprattutto per i titoli più datati, a causa di motivi tecnici. E per voi, che importanza rivestono queste piccole divertenti parentesi tra uno scontro e l'altro?

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