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E3 2015

Final Fantasy VII Remake - Reveal

A sorpresa, Sony e Square-Enix annunciano all'E3 di Los Angeles il remake di uno dei gioco di ruolo più amati di tutti i tempi

speciale Final Fantasy VII Remake - Reveal
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Il remake di Final Fantasy VII esiste.
Questa notte, almeno a me che scrivo dall'Italia (ma sicuramente non sono il solo), Square-Enix ha trafitto il cuore con una freccia rubata a Cupido. L'amoroso dardo ha dissolto con il lucore bianco-verde di una magia Ultima lo scetticismo che ho sempre manifestato per l'idea di una nuova versione del capolavoro che nel 1997 mi convinse definitivamente dello stato di arte e poesia raggiunto dai videogiochi.
Non c'è voluto molto: mi è bastato guardare i panorami di Midgar, percorrere le sue strade mentre i fiori seccano e i bambini giocano all'ombra di colossali industrie.
Mi è bastato sentire la musica di Nobuo Uematsu (come mai non appare tra gli autori?) e infine vedere la spada sulla schiena di Cloud prima che comparisse, senza bisogno di alcun titolo, il logo del Meteor.

L'amore è amore, non ci si può fare nulla.
Tuttavia, sebbene sia travolto da un'emozione che mi rende fanatico e convinto a priori della nuova regia di Tetsuya Nomura (ecco perché ha lasciato FFXV a Tabata!), non vorrei che il sogno che si è avverato durante la conferenza di Sony si trasformi in un incubo durante un futuro prossimo, quando verranno distribuite le prime notizie sul gameplay, nuove immagini e trailer.
Ecco quindi come vorrei, egoisticamente, che fosse il remake più vagheggiato da sempre, conscio che gli artisti di Square-Enix hanno sulle spalle un fardello atlantico: quello di realizzare un videogioco sommo che ribadisca la grandezza della settima fantasia originale, sublimandola oltre ogni dimensione nostalgica, fino a tramutarla nel Gioco di Ruolo Giapponese per eccellenza.

Il Combat-System

Deve essere a turni, con l'active-time.
Per favore Nomura non inventarti un sistema di combattimento orientato verso l'azione.
Sarà difficile integrare le battaglie casuali nell'ambito di una grafica foto-realistica, ma è una sfida che va vinta, che deve essere vinta.
Se controllassimo solo un personaggio in spettacolari pirotecnie marziali mentre gli altri vengono mossi dall'intelligenza artificiale si dissolverebbe quel senso di "unione" e di coesione che ha reso la compagnia di Final Fantasy VII un unico protagonista corale. Inoltre i combattimenti perderebbero l'elemento strategico e il valore estetico, perché è difficile seguire gli attacchi dei compagni mentre se ne controlla uno solo.
Con le nuove tecnologie le animazioni di mosse e magie potrebbero essere visivamente devastanti e godibili in ogni loro dettaglio. Fatecele selezionare e poi guardare mentre veloci pensiamo alla prossima tattica offensiva o difensiva. Lascerei identico il sistema di potenziamento legato alla Materia poiché legato in maniera indissolubile e intima all'intreccio.

La Storia

Non credo proprio che Katsushige Nojima abbia intenzione di cambiarla drasticamente. Ma c'è la possibilità di approfondire ulteriormente la trama, senza temere la lunghezza delle scene di intermezzo non interattive. Fondamentale sarà la scrittura non solo dei dialoghi tra i personaggi principali, ma le linee degli NPC che vanno pensate in senso "antico", come nei giochi di ruolo dell'epoca d'oro; ognuna di queste dovrebbe fornire quindi dettagli e aspetti inediti della storia oltre che caratterizzare chi le esprime. Si potrebbe in questo caso pensare qualcosa di simile a quello che avviene nei due Metro, dove gli NPC mettono in scena sipari narrativi scritti con coerenza stilistica e letteraria, che risultano godibili e utili. In questo caso gli NPC risulterebbero vivi e non manichini posti sullo scenario come vuota decorazione.

Le creature

Ho notato un bestiario avaro nelle ultime fantasie finali. Non deve assolutamente essere così in questo remake, poiché la fauna mostruosa e la varietà dei nemici alimentano la credibilità in un ecosistema complesso e rendono le innumerevoli battaglie assai più coinvolgenti e strategicamente diverse.

Missioni secondarie e mini-giochi

Pensate a cosa può diventare oggi la discesa sullo snow-board o il segmento in moto. Oppure l'allevamento e le corse con i Chocobo. Le potenzialità ludiche sono immense e sarebbe meschino eliminare questi mini-giochi dal tessuto principale senza attualizzarli come meritano.

La mappa del mondo

Deve esserci, ridisegnata con tutta l'arte possibile. L'unica alternativa sarebbe costruire un ambiente unico, gigantesco e tutto interconnesso. Sarebbe orrendo invece se raggiungessimo la prossima ambientazione tramite un menù, così che l'idea del viaggio risulterebbe non solo diluita ma assente e l'avventura sadicamente segmentata.

La musica

Nella maniera di Advent Children, quindi orchestrata o arrangiata per organici ridotti e strumentisti solisti. I temi, i ritmi, i timbri e le armonie di Uematsu sono parte costituente dell'anima di Final Fantasy VII, contribuiscono alla costruzione del mondo di gioco e dei suoi personaggi in maniera radicale.

Grafica

Ogni schermata pre-renderizzata di Final Fantasy VII possiede ancora oggi una sua bellezza derivante dalla ricchezza di dettagli e dal taglio pittorico con cui è realizzata. Immagino che questa volta le ambientazioni saranno realizzate in tre dimensioni, con l'opzione di ruotare la camera virtuale per inquadrarle secondo l'esigenza del giocatore, ma l'importante è che, considerata la quantità di luoghi e panorami, non si perda l'abbondanza di particolari del gioco originale.

Final Fantasy VII Remake Sembra proprio che non cambierei nulla di Final Fantasy VII, e forse è davvero così. So che non sarà come spero e che devo attendermi mutamenti drastici, soprattutto nella giocabilità; d’altronde si tratta di un remake. Ho paura ma nello stesso tempo una cieca fiducia da kamikaze, perché spero infine sia stato l’amore per la propria opera, il rispetto per il suo pubblico e non solo comunque giustificabili ambizioni commerciali a mettere in moto la realizzazione del remake in questione. Una cosa è certa: Nomura e gli altri non possono sbagliare, perché non c’è in gioco solo la delusione di milioni di appassionati, ma i loro cuori: che si infrangerebbero definitivamente se qualcosa andasse storto. E se così fosse il futuro di Square-Enix sarebbe a rischio.

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