Final Fantasy XII The Zodiac Age: alla scoperta degli Esper

Alla scoperta degli Esper di Final Fantasy XII The Zodiac Age, remaster del titolo omonimo ora disponibile su PlayStation 4.

speciale Final Fantasy XII The Zodiac Age: alla scoperta degli Esper
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  • PS4

Quando, più di dieci anni fa, Final Fantasy XII fece il suo debutto su PS2, lasciò stupiti molti dei fan affezionati della saga. Per essere un capitolo canonico a tutti gli effetti, il titolo si presentò subito poco tradizionalista, facendo sfoggio delle proprie novità e a tratti disorientando i giocatori. In primo luogo, Final Fantasy XII rinunciò al classico sistema a turni di stampo JRPG che per anni aveva caratterizzato i capitoli principali della serie, ma una delle scelte più coraggiose fu quella di accantonare le Summon classiche in favore di una propria schiera di Esper, esseri mitologici ispirati allo zodiaco e alla lore di Ivalice. Naturalmente, tutte queste caratteristiche sono state mantenute nell'edizione remaster The Zodiac Age, da poco disponibile su PS4: andiamo ad approfondire la conoscenza con queste potenti entità.
Attenzione: il testo potrebbe contenere spoiler sulla trama principale di Final Fantasy XII The Zodiac Age.

Gli Esper nella trama principale

Secondo la lore di Final Fantasy XII, gliEsper furono creati dagli Occuria, immortali e onniscienti esseri che vegliano sul mondo di Ivalice. Per la precisione, essi diedero vita a ventiquattro Esper (o Scion), sebbene nel gioco potremo incontrarne solo tredici. Il motivo viene spiegato da un'antica leggenda della popolazione Nu-Mou: guidati da Ultima, gli Esper si ribellarono ai loro creatori, scatenando una disastrosa guerra, e vennero infine ripudiati e sigillati dagli Occuria. Ritrovando i sigilli, ci sarà quindi permesso di approfittare della potenza di queste entità private della propria libertà in passato. Ogni Esper rappresenta una delle costellazioni dello zodiaco, e possiede una controparte "di luce", ad eccezion fatta per la Vergine e l'Ofiuco. Seguendo la storia principale di Final Fantasy XII entreremo in possesso di meno della metà di essi, mentre i restanti dovranno essere ritrovati seguendo percorsi secondari e affrontando prove alquanto difficili.

Il primo Esper che incontreremo lungo il nostro viaggio sarà Belias lo Stregone, della costellazione dell'Ariete. Il suo sigillo si trova nella Tomba di Raithwall, poiché gli dei lo concessero proprio al Re Dinasta. Mentre Ashe è alla ricerca di risposte e potere, Balthier e Vaan sperano di poter saccheggiare qualcosa di prezioso, ma finiranno per rendersi conto che l'Esper stesso è il tesoro racchiuso tra quelle imponenti mura, e possiede un valore più grande di quanto possano immaginare.
Belias è legato all'elemento del fuoco, il suo compito era in origine quello di proteggere i luoghi sacri, e per via del suo aspetto mostruoso è considerato un errore da parte dei suoi creatori. Accolto da Raithwall, viene nominato guardiano della sua tomba. La seconda occasione in cui entreremo in contatto con un Esper, sarà nel Tempio di Miriam, quando ci ritroveremo ad affrontare Mateus l'Immorale. Questa entità appartiene al segno dei Pesci, ed è di elemento gelo. Secondo le antiche leggende, Mateus divenne schiavo del suo stesso potere, e credendosi superiore, osò ribellarsi agli dei, rapì la dea dei ghiacci e decise di servirsene come scudo vivente: osservandolo bene, noteremo infatti che le sue reali fattezze sono a metà tra un umanoide e un pesce, e che il corpo di donna che vediamo è solo un adornamento inanimato.

Giunti al Faro di Ridorana, Hashmal l'Ordinatore sbarrerà il nostro cammino: Esper del segno del Leone e di elemento Terra, che secondo l'antica leggenda si è sacrificato per proteggere gli angeli durante la guerra millenaria, per finire poi scagliato tra le fiamme degli inferi. In origine, il suo compito era quello di far sì che gli uomini rispettassero le leggi divine, ma in seguito si ribellò agli Occuria, pensando di potersi sostituire alle divinità stesse. La sua forma è a metà tra un umano e un leone, i suoi attacchi sono poderosi, e la battaglia contro di lui non sarà affatto semplice.
Nelle profondità di Giruvegan, riemergendo dal Grande Cristallo, ci imbatteremo in Shemhazai il Traditore, Esper del tuono e del segno del Sagittario. Nonostante il nome sia lasciato al maschile, si tratta di un essere di sesso femminile e le sue fattezze sono quelle di una donna con arti equini, tuttavia, essendo una semi-divinità, viene considerata asessuata. Le antiche leggende narrano che il suo compito fosse quello di scortare gli dei, e che durante la guerra scatenata da Ultima contro gli Occuria, abbia rivelato ai ribelli tutti i segreti dei loro creatori e i loro punti deboli.
Il quinto ed ultimo Esper che la trama principale ci consentirà di ottenere è Famfrit il Nembo, dell'Acquario. Si tratta di un momento molto intenso della trama, durante il quale Balthier dovrà affrontare definitivamente suo padre Cid, ormai reso folle dalla sete di potere.

Nessuno conosce le vere fattezze di Famfrit. I racconti antichi narrano che il suo aspetto fosse talmente spaventoso che persino i suoi creatori non ne sopportavano la vista, e decisero così di rinchiuderlo in una pesante corazza, dove neanche un raggio di sole può penetrare, condannandolo ad un'oscurità senza fine. Dall'acquario che si trascina dietro, Famfrit sprigiona una pioggia che, secondo le credenze, porta morte e disastri. È interessante notare che l'attacco finale di questo Esper, chiamato Tsunami, è ispirato direttamente a quello del più tradizionale Leviatano.

Gli Esper opzionali

Per coloro che desiderano avventurarsi più a fondo nelle terre di Ivalice, sarà possibile ottenere degli Esper ancora più potenti, talvolta segreti, che richiederanno di portare a termine diversi compiti prima di poter essere affrontati.
Nella triste città fantasma di Nabudis si trova Chaos il Reincarnato, del segno del Toro, sigillato in una stanza segreta. Dopo aver servito come protettore dei cristalli, venne coinvolto in numerose guerre, durante le quali moriva per rinascere, assorbendo ogni volta la cattiveria degli uomini, fino a divenire un'entità malvagia, ribellatasi agli Occuria. Zalera il Mortifero, negli antri più profondi delle gallerie di Barheim, terrorizza chi osa avvicinarsi: demone dal corpo scheletrico, Esper del segno dei Gemelli, nato per giudicare gli uomini dopo la morte, ha preso in ostaggio una sacerdotessa al momento della sua ribellione, e la tiene ancora tra le braccia, richiamando le anime dall'Oltretomba con le sue urla di dolore.

Zeromus il Despota, della costellazione del Cancro, è sigillato nel tempio di Miriam e può essere affrontato solo dopo aver sconfitto il Giudice Bergan. Il suo aspetto è quello di un gigantesco crostaceo antropomorfo, ha una maschera sul volto e le braccia incrociate sul petto. In passato era un rappresentante della legge e scagliava negli abissi chiunque osasse violarla, ma una volta ribellatosi, ha preferito la condanna alla sottomissione.
Riscoprendo un percorso segreto, nei Monti Mosfora incontreremo Exodus l'Arbitro, il più antico degli Esper, rappresenta il segno della Bilancia e venne creato per osservare il mondo e giudicare ogni cosa. Fu proprio il suo compito a condurlo alla ribellione, e la sua ricerca dell'uguaglianza lo portò a desiderare di riportare il mondo al Nulla assoluto. Sconfitto dagli dei e rinchiuso in un sigillo, in battaglia utilizza attacchi che si affidano quasi del tutto alla sorte.
Incaricato di ripulire il mondo da tutta la sua lordura ingurgitandola, Cuchulainn l'Impuro, del segno dello Scorpione, è stato sigillato e nascosto nelle fogne di Rabanastre. Il suo spiacevole compito lo ha corrotto e reso impuro, spingendolo alla ribellione contro gli dei.
Nel segno del Capricorno, e con il compito di regnare tra gli esseri dell'Oltremondo, Adrammelech l'Irato è stato sigillato nelle caverne di Zertinan, punito per aver affrontato gli dei al comando di un esercito di creature malvagie.

I due esseri perfetti

Gli ultimi due Esper opzionali, nonché i più potenti, sono gli unici ad essere considerati delle "forme perfette" e a non possedere un alter-ego di luce: Zodiark il Legislatore, della costellazione dell'Ofiuco, e Ultima l'Angelo, della Vergine.
Zodiark è il più potente degli Esper, e la sua forza era tale da spaventare persino gli dei, che ne bloccarono la crescita, lasciando che fosse, tra gli altri angeli, un "signore bambino". La sua forza è in grado di distruggere ogni cosa, ed è per questo che Zodiark viene costantemente tenuto sotto controllo, per evitare che si scateni generando il caos. Il suo aspetto è quello di un piccolo serpente alato, e può essere affrontato nelle miniere di Henne, dove risiede il suo sigillo. La battaglia, tuttavia, è decisamente ardua: l'Esper può modificare a proprio piacimento il suo punto debole e scatenare attacchi devastanti.

Infine, la protagonista di tutte le antiche leggende sulla guerra millenaria tra Occuria ed Esper, è Ultima. Risiede nelle profondità del Grande Cristallo ed è, a tutti gli effetti, uno dei boss più potenti del gioco. Prima di tradire gli dei, accompagnava le anime al cielo per permettergli di rinascere, e le sue meravigliose ali dorate le conferirono il nome di "Angelo". I racconti degli anziani saggi narrano che "fu con ali di tenebra che Ultima diede inizio alla rivolta contro gli dei". Un tempo maestosa e bellissima, ora mostra un viso totalmente inespressivo, che sembra voler raccontare la perdita della sua grazia.

Una squadra imbattibile

Come nei più classici capitoli di Final Fantasy, gli Esper possono rappresentare le chiavi vincenti per ogni battaglia, se utilizzati nel modo giusto. Ciascuno di loro possiede caratteristiche e capacità uniche, e starà a noi decidere a quale personaggio affidarli. Tenendo conto del ruolo scelto tramite il sistema Zodiac potremo creare la strategia perfetta, anche se probabilmente, nelle fasi più avanzate del gioco, avendo a disposizione una squadra più preparata e le tecniche di Apoteosi, finiremo per metterli un po' da parte.

Gli Esper che incontreremo saranno alterazioni del buio, creature condannate dagli dei, eppure, si offriranno di venire in nostro aiuto. Sono loro ad aver forgiato il passato di Ivalice, dopotutto, e combattendo al nostro fianco per liberare il mondo dagli oppressori, avranno la possibilità di riscattarsi, per aiutare i protagonisti a plasmare un futuro migliore, di libertà e pace, in un mondo tormentato tanto a lungo da piaghe e guerre.

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