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Final Fantasy XV: 5 Curiosità sul nuovo RPG di Square-Enix

In attesa dell'uscita nei negozi (e recensione) di FFXV, vi proponiamo cinque curiosità che (forse) non conoscete sul nuovo gioco di ruolo di Square-Enix.

speciale Final Fantasy XV: 5 Curiosità sul nuovo RPG di Square-Enix
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    Disponibile per:
  • PS4
  • Xbox One

Ci siamo, manca poco ormai all'uscita di Final Fantasy XV. L'attesa che ai fan è sembrata interminabile sta per finire, e tra pochi giorni il gioco sarà sugli scaffali dei negozi. Negli ultimi giorni siamo stati a dir poco sommersi da informazioni e dettagli sul gioco, i numerosi ATR trasmessi in streaming ci hanno tenuti aggiornati sui cambiamenti avvenuti nelle meccaniche, le feature implementate, i risultati ottenuti dal team di sviluppo, talvolta discutendo anche di sottigliezze più o meno rilevanti. Final Fantasy XV si rivela, tuttavia, un progetto di dimensioni notevoli e dotato di un mondo da esplorare che va ben oltre ciò che concerne il gameplay, e possiede elementi interconnessi, scelti con cura dal team affinché combacino gli uni con gli altri in un grande puzzle.
Riuscire a stare dietro alla pioggia di informazioni diffuse finora da Square Enix è un compito alquanto arduo: siete sicuri di non esservi persi niente di interessante negli scorsi mesi? Di seguito, vi proponiamo cinque curiosità su Final Fantasy XV che potrebbero esservi sfuggite.

1. Dimmi come ti chiami... e ti dirò chi sei

Siamo abituati all'originalità dei nomi scelti per i personaggi della serie di Final Fantasy, e questo quindicesimo capitolo non fa eccezione. I nomi dei protagonisti, ma anche dei personaggi secondari e dei luoghi, si rifanno al latino e appaiono difficili da pronunciare, forse insoliti, ma non sono lasciati al caso. Facciamo alcuni esempi: il nome del sovrano è Regis, che significa "Re", e suo figlio si chiama Noctis Lucis Caelum, traducibile con "illuminare il cielo notturno", sebbene la forma non sia del tutto corretta.
La guardia del corpo del Principe, Gladiolus Amicitia, per gli amici Gladio, è una "spada dell'amicizia": gli calza a pennello. Prompto Argentum potrebbe essere un tentativo mal riuscito di tradurre "quicksilver", ovvero argento vivo; lo stratega Ignis sembra avere un nome che fa l'occhiolino alle sue qualità da chef provetto, ovvero "scienza del fuoco". Potremmo andare avanti ancora a lungo, ma è meglio concludere con quello che è l'esempio più lampante: Noctis e Luna, la notte e la luna. Per natura sono due elementi inseparabili, riusciranno a ricongiungersi durante l'avventura?

2. Lucis e Tenebrae, tra luci e ombre

Sicuramente lo avrete notato: nel Regno di Lucis le persone sembrano vestirsi prevalentemente di nero. Il Re, il Principe ed i suoi amici, ma anche i membri dell'esercito speciale, sono affezionati a questo colore. D'altro canto, dalle parti di Tenebrae (patria di Lunafreya) i membri restanti della famiglia Nox Fleuret e l'Imperatore stesso sfoggiano un bianco brillante. In una recente intervista, il direttore Hajime Tabata ha spiegato come questa differenza marcata sia voluta, soprattutto in Noctis e Luna, per esaltare il contrasto tra il buio e la luce, tema portante del gioco. Inoltre, rispondendo ai fan tramite il forum ufficiale, in passato il director ha spiegato che il nero è un colore importante e di rilevanza "storica" per la famiglia reale e per coloro che sono vicini ad essa, e viene trattato in maniera speciale, tanto da essere utilizzato nelle uniformi formali. Infine, anche lo stendardo di Lucis è nero. Forse non sarà la scelta più allegra di sempre, ma dopotutto, come disse Henri Matisse, "il nero è un colore che riassume tutti gli altri".

3. Una storia raccontata con la musica

In tema di colonne sonore, la saga di Final Fantasy si è da sempre distinta per l'importanza dei suoi brani e per il loro ruolo all'interno del gioco, ma anche per la popolarità che essi riscuotono, al punto di essersi meritati due spin-off su Nintendo 3DS (stiamo parlando ovviamente di Theatrhythm Final Fantasy). Naturalmente, la quindicesima fantasia finale non è da meno, e oltre a possedere un comparto sonoro di tutto rispetto, con composizioni firmate dall'artista Yoko Shinomura e le più recenti ballate cantate da Florence Welch, pone un accento sui testi, che raccontano particolari della storia o ci fanno immedesimare nei sentimenti dei protagonisti.
Ricordate la celebre quanto triste Somnus, che faceva da sottofondo al trailer di debutto di Final Fantasy Versus XIII? Sebbene il brano non sia più il tema principale, è ancora incluso in Final Fantasy XV, e il testo ci parla di una tremenda guerra, di una notte infinita e una tragedia che "distrugge e separa ogni cosa", di un dio che è caduto in un sonno profondo e spera di risvegliarsi, per rivedere l'alba ancora una volta. Se questa canzone non basta a farci intuire la drammatica situazione in cui si trova Lucis, la più recente Too Much Is Never Enough di Florence + The Machine inscena un monologo del Principe in un momento di sconforto. "La corona è così pesante che brucia sulle palpebre", e in queste righe, dove si percepisce ancora la devastazione della guerra, Noctis si chiede chi sia stato ad arrogarsi il diritto di decidere per il suo futuro, senza dargli il tempo necessario per accettare tutto ciò che gli è accaduto, si chiude in se stesso e spera di riuscire a superare questa notte buia. Ma a questo punto ci fermiamo qui, per non entrare in dettagli troppo approfonditi della trama.

4. Il magico mondo di Eos

Le vicende narrate in Final Fantasy XV si svolgono in un mondo chiamato Eos. Le leggende narrano che siano stati degli esseri superiori a crearlo per lasciarlo poi nelle mani degli uomini. Pur differenziandosi molto dai mondi che abbiamo potuto visitare negli scorsi capitoli della saga, è unito agli altri da quei classici fili conduttori che da sempre legano tra esse le Fantasie Finali. Nella dimensione di Eos trovano posto sia la tecnologia che la magia (accentuate dallo scontro tra i poteri magici di Lucis e i soldati magitek di Niflheim), gli ambienti sono diversi e variegati, la flora e la fauna presenti ci sono stati ampiamente presentati con una serie di video chiamata "World of Wonder". Su Eos le creature nuove convivono con quelle iconiche della serie, come i Chocobo, i Morlboro e i Kyactus, mentre non trovano spazio, almeno come esseri viventi, i Moguri, i quali sono presenti solo in forma di giocattoli, e sono stati inseriti grazie alle richieste dei fan.
Ogni creatura vive nel proprio habitat ed è condizionata dagli ambienti circostanti, persino il giorno e la notte influiscono sui mostri che possiamo trovare in giro: quando calano le tenebre, infatti, i Daemon si fanno avanti. Questi spiriti maligni sono pericolosi e vanno affrontati con cautela. Infine, a supervisionare sull'equilibrio naturale e proteggere il mondo troviamo gli Astral (che più comunemente conosciamo come "Summon"). Questi grandi esseri mitologici accorreranno in aiuto del protagonista, ma solo se lui ne sarà degno. Anche in questo caso, incontreremo delle vecchie conoscenze in veste rinnovata: Ramuh, Titan, Leviathan, solo per citarne alcuni.

5. L'happy ending di Yusuke Naora

E per finire, qualcosa sul finale di finale di Final Fantasy XV (senza nessuno spoiler, ovviamente). A curare le importanti scene che ci portano all'epilogo della storia è stato il direttore artistico Yusuke Naora, veterano nel suo campo, che dopo ben ventiquattro anni di carriera ha lasciato Square Enix, ma solo dopo essersi assicurato del risultato del suo ultimo importante lavoro.
Naora definisce il finale di Final Fantasy XV "il migliore al quale abbia mai lavorato", e si dice certo che sarà in grado di emozionare i fan, commuoverli e forse strappare loro qualche lacrima. Probabilmente, in seguito alla fuga di spoiler circolati in rete negli ultimi tempi, qualcuno di voi saprà già come si concluderanno le vicende di Noctis e i suoi amici, ma noi preferiamo lasciarvi con le parole dell'Art Director, e con la curiosità, le speranze e le aspettative che esse suscitano. Ci teniamo a precisare che Naora non ha abbandonato del tutto il mondo dei videogiochi: continuerà a dare il proprio contributo alla compagnia con la quale ha lavorato occupandosi esternamente di artwork e design. Tra i suoi lavori più importanti è doveroso citare la direzione dei capitoli VII, VIII e X di Final Fantasy.

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