Speciale Football Manager 2014

A Milano abbiamo seguito per voi l'evento di presentazione ufficiale di Football Manager 2014

speciale Football Manager 2014
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Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Per essere qualcuno che durante gli anni, grazie al suo lavoro, ha sottratto innumerevoli ore di vita a più di quindici milioni di persone in tutto il mondo, Miles Jacobson è una persona assolutamente impossibile da non amare; basta sbirciare il suo account personale su Twitter per accorgersi di quanto, per lo Studio Director di Sports Interactive, sia importante mantenere un rapporto diretto con i 'suoi' giocatori, e quanto la fanbase risponda con un entusiasmo con pochi eguali in tutta l'industria videoludica. Sports Interactive è infatti sinonimo di Football Manager, titolo che ha quasi raggiunto lo status di religione per i suoi fan più fedeli ed è tra i pochi videogiochi al mondo in grado di attirare l'attenzione di un altissimo numero di persone che, solitamente, con questa forma d'intrattenimento ha poca dimestichezza. Lo stesso Jacobson ci spiega che "Il database di Football Manager contiene le statistiche di più di 500.000 giocatori reali, e sappiamo per certo che molti dirigenti di squadre di calcio lo utilizzano per decidere se inviare o meno i propri scout dall'altra parte del mondo a visionare un giocatore o meno", mentre in tono più dimesso e con un sorriso molto schietto ci rivela "in ogni caso, per quanto preciso, non consiglierei mai a questi signori di basare i loro acquisti milionari solamente sul nostro gioco". Quello che può sembrare semplice sensazionalismo commerciale è in realtà un dato di fatto confermato anche da allenatori di alto profilo come André Villas-Boas, che non ha mai nascosto come, ai tempi della sua esperienza al Chelsea, molto del suo lavoro di scouting preliminare venisse portato avanti proprio grazie alla banca dati presente in Football Manager. Anche il miglior Top Club, d'altronde, nella realtà si affida a qualche decina di osservatori sparsi per tutto il mondo, un numero che impallidisce al confronto dei più di 1400 scout che forniscono dati, statistiche ed aggiornamenti continui al team principale di Sports Interactive a Londra. E' però in una insolitamente piovosa Milano che, a rappresentare questo immenso team, incontriamo l'affabile Miles ed il Marketing Manager di Sports Interactive David Kempshall, all'evento di presentazione ufficiale di Football Manager 2014 organizzato presso gli uffici di Halifax Italia. Le nostre impressioni su quello che anche quest'anno si è confermato (con ampio margine) come il miglior manageriale calcistico sul mercato le potete trovare nella nostra recente review, mentre in questa occasione vogliamo concentrarci sugli aspetti più interessanti del nuovo titolo Sports Interactive, commentati direttamente dai due membri del team di sviluppo.

THE BEST JOB IN THE WORLD

Dopo una generale panoramica delle modalità di gioco offerte da questa edizione 2014 di Football Manager, Kempshall ci mostra nel dettaglio le sue principali innovazioni all'interno di una partita in corso. Le squadre scelte per questa presentazione, A.C. Milan ed Internazionale F.C., si dimostrano subito ben più che una semplice ruffianeria 'geografica', non appena in sala fa il suo ingresso il Direttore Sportivo dell'Inter Piero Ausilio, accolto dal giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio, presentatore dell'evento; proprio il 'guru' del calciomercato italiano ha fornito un assist infallibile a Jacobson per introdurre alcune delle novità più interessanti proprio riguardanti la sezione trasferimenti: oltre all'introduzione di diverse norme per il Fair Play finanziario (fedeli a quelle realmente vigenti), anche le quotazioni dei giocatori sono state ora ripensate in base alla situazione finanziaria che attualmente colpisce il mondo del calcio. Jacobson ci spiega come ora i giocatori siano divisi in ipotetiche fasce di prezzo e, esattamente come nella realtà, mentre per le superstar sarà necessario spendere cifre sempre più esorbitanti per allontanarli dalla concorrenza, i giocatori con meno 'mercato' saranno disposti ad intavolare trattative a cifre anche molto inferiori al loro valore, che saranno comunque portati ad accettare pur di trasferirsi in un club di maggior prestigio o rimanere addirittura senza squadra. Altra novità interessante della fase di mercato (anch'essa ripresa dalla più stretta attualità calcistica) è la presenza di agenti, soprattutto nei campionati sudamericani, in possesso di una quota del cartellino di vari giocatori: in questo casi, oltre alla normale trattativa con il club, dovremo negoziare direttamente i termini del trasferimento anche con questi agenti oppure, in caso di necessità, proporre loro l'acquisto di una percentuale di un giocatore di nostra proprietà.
Completamente riviste anche le fasi di relazione con la stampa, ora molto più attenta alle vostre dichiarazioni post partita o riguardanti giocatori e allenatori avversari: diversamente dal passato, infatti, i giornalisti sono in possesso di una memoria di ferro e non mancheranno di rinfacciarvi eventuali cadute di stile o contraddizioni. Il tipo di rapporto che sarà possibile instaurare con gli esponenti di carta stampata e tv potrà andare dall'idilliaco all'estremamente conflittuale: Jacobson, per quest'ultimo caso, ci porta come esempio la sorte di Josè Mourinho durante gli anni passati alla guida del Real Madrid (nei quali la pessima reputazione guadagnatasi nei confronti dei media ha influito non poco sulla sua scelta di cambiare aria) e ci assicura come situazioni simili potranno accadere durante le partite. Come analizzato in sede di recensione, anche le sezioni tattiche e di allenamento hanno subìto una sostanziale evoluzione rispetto alle loro precedenti incarnazioni grazie al lavoro 'sul campo' dello stesso Jacobson: partecipando a reali sessioni di allenamento e riunioni tattiche presso club sparsi per tutta Europa, Miles ha potuto aggiungere elementi ancora più realistici a queste fasi di gioco tra i quali cita, ad esempio, la totale rimozione dei classici 'slider' presenti nella schermata della propria formazione, motivando questa scelta con un "semplicemente, nessun allenatore li usa più, preferendo di gran lunga spiegare ai vari giocatori quali ruoli e quali compiti specifici vuole che essi svolgano in campo". I vari 'peregrinaggi' di Miles si sono tradotti anche in miglioramenti alla fase più attiva del gioco, ovvero la partita stessa: le condizioni meteo alle quali i campi di gioco dovranno sottostare saranno infatti legate alla posizione geografica reale, rendendo quindi, ad esempio, i match giocati in Inghilterra generalmente più piovosi o quelli giocati sulle alture del Messico in grado di stancare rapidamente i giocatori. Per dimostrare i miglioramenti apportati anche all'Intelligenza Artificiale e al settore animazioni, gli sviluppatori hanno poi deliziato la platea con un match di esibizione tra Italia e Germania: nonostante lo scialbo 0-0, il comportamento dei calciatori in campo ha sempre rispecchiato le indicazioni tattiche impartite da un Kempshall improvvisatosi Commissario Tecnico per l'occasione, dimostrando l'assoluto realismo del quale beneficeranno i risultati, qualsiasi sia l'opzione scelta per seguire l'esito della partita (dal classico 'Solo Commento' alla folle opzione che mostrerà interamente tutti e 90 i minuti).
Tra le novità in assoluto più attese troviamo il supporto a Steam Workshop, tramite il quale la fanbase potrà sbizzarrirsi con l'impressionante editor in-game e successivamente pubblicare nuovi loghi, sfide, tattiche, allenamenti e qualsiasi cosa partorisca la fantasia degli utenti direttamente su Steam, facilitando in modo incredibile l'accesso a questo tipo di risorse (fino ad oggi recuperabili su moltissimi siti non ufficiali).

Esauriti gli argomenti riguardanti le novità più grosse di questo nuovo capitolo di Football Manager, la presentazione si è conclusa con il D.S. Ausilio che ha omaggiato lo stesso Jacobson della maglia del 'Trenza' Rodrigo Palacio ed un una simpatica iniziativa in collaborazione con l'altro ospite Gianluca Di Marzio: il giornalista di Sky ha infatti sfruttato tutte le sue conoscenze in materia di trasferimenti per predirre i movimenti delle 'big' del campionato italiano sul prossimo mercato di Gennaio, simulando poi il risultato finale della nostra Serie A 2013/2014; pochi dei presenti sono rimasti sorpresi nel trovare una Juventus ancora vincente, seguita da Napoli, Inter, Fiorentina e Genoa. Per trovare la sorprendente Roma (afflitta, durante la simulazione, da una moltitudine di infortuni) abbiamo dovuto attendere la sesta posizione, mentre Milan e Lazio hanno chiuso il campionato rispettivamente con un misero settimo ed ottavo posto.
Che in questo momento stiate facendo gli scongiuri o stiate pensando 'dove devo firmare?', è indubbio come, al netto dell'imprevedibilità che contraddistingue il calcio reale, questa classifica finale non manchi assolutamente di plausibilità o realismo, dimostrando come linea che divide la realtà dall'incredibile livello di simulazione raggiunto da Sports Interactive sia sempre più impercettibile. La sfida alla vita sociale di tutti gli aspiranti manager è quindi nuovamente lanciata e, in un paese di cinquantanove milioni di allenatori, non può che già essere vincente.

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