Speciale Gamefest 2010

Resoconto di una trasferta spagnola. Everyeye al Gamefest.

Articolo a cura di
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il panorama delle fiere di settore in Europa sta lentamente cambiando: la nascita del Gamescom di Colonia dalle ceneri della Games Convention di Lipsia ha sancito l’esistenza di una fiera importante, secondo alcuni la più grande al mondo per quanto riguarda il gaming, che può guardare a testa alta nomi storici quali l’E3 di Los Angeles e il Tokyo Game Show.
Esiste però tutta una serie di eventi minori ma non per questo meno interessanti, per la maggior parte localizzati in Inghilterra, che attirano appassionati e semplici curiosi, con l’obiettivo di mostrare i prodotti in arrivo sul mercato e cercare di suscitare la curiosità anche in chi un videogioco non l’ha mai provato.
In quest’ultima categoria va aggiunto anche il Gamefest di Madrid, tenutosi l’8, 9 e 10 Ottobre nella moderna struttura fieristica della capitale spagnola.
Siamo quindi partiti con la curiosità e la voglia di capire se una fiera in gran parte dedicato al mondo consumer possa ottenere successo presso il grande pubblico e, in funzione di questo, di ragionare sull’eventualità che un evento del genere venga organizzato anche in Italia.

L’arrivo alla fiera

Il polo fieristico di Madrid si trova nella parte nord-est della città, nell’area dominata dall’aeroporto internazionale, ed è raggiungibile comodamente con la metropolitana cittadina. A mezz’ora dall’apertura ufficiale dell’evento la fila per acquistare i biglietti e ricevere i pass stampa è già abbastanza sostenuta, segno che l’interesse generale è alto e che la mobilitazione c’è stata anche nella giornata di Venerdì, a tutti gli effetti lavorativa.
Una volta superati i classici tornelli si raggiunge il padiglione 6, l’unico predisposto per l’evento e che contiene tutti gli stand.
Chi è abituato ai grandissimi spazi di Colonia all’inizio potrebbe rimanere deluso: essendo una fiera prettamente dedicata ai consumatori manca una sezione adeguata per i giornalisti, gli stand sono ridotti sia in dimensioni che in numero e, cartina tornasole importante, il volume degli altoparlanti non raggiunge il rombo di quelli del Gamescom che spesso obbligano a parlare ad alta voce per riuscire a sentirsi (ogni riferimento allo stand di Activision Blizzard di quest’anno è puramente voluto).
Una delle sale congressi della struttura verrà utilizzata nel pomeriggio per la conferenza stampa di presentazione di Kinect per il mercato spagnolo. E’ stata garantita la presenza di un ospite d’eccezione: Steve Ballmer di Microsoft in persona.

Camminando tra gli stand

Entrando nel padiglione si viene accolti dallo stand di Sony, decisamente imponente, con numerose postazioni per provare Gran Turismo 5 dotate di volante Logitech, sedile racing e una console Playstation 3 direttamente incastonata davanti allo sterzo, come a raffigurare il motore pulsante del veicolo che stiamo guidando. E’ stata poi organizzata una zona chiusa nella quale, tra luci soffuse, è possibile provare tutta la line-up che supporterà la visione in 3D: tra un giro a Motorstorm Apocalypse e la magnificenza grafica di Killzone 3 trovano posto anche titoli minori, come l’atteso Dead Nation finalmente in forma giocabile.
All’esterno numerose sono le postazioni di prova per Playstation Move, sia con i giochi disponibili al lancio, quindi già immessi sul mercato, sia con demo inedite per il mercato spagnolo come quella del prossimo Virtua Tennis 4.
L’altra parte frontale del padiglione è occupata da Sega, con una struttura divisa in due che ospita da un lato le postazioni demo di Sonic Colours, sia per Wii che per DS, e un’area dedicata a Sonic Free Riders per Kinect, e dall’altro è disponibile un’area dedicata agli sparatutto, con numerosi schermi per l’imminente Vanquish e una postazione con un livello giocabile di The Conduit 2, seguito dello sparatutto di High Voltage pubblicato nel 2009 in esclusiva per Wii.
Tra i due colossi appena citati si posiziona lo stand del partner principale del Gamefest: la catena Game è sbarcata ormai da qualche tempo in Spagna, dopo il successo ottenuto in Inghilterra. La spinta per l’organizzazione dell’evento è infatti arrivata proprio da Game per promuovere il videogioco in Spagna.
Ecco quindi spiegato il target consumer della fiera e la presenza di un’ampia area dedicata alla vendita di videogiochi e console, sia nuovi con numerose offerte anche sugli ultimi titoli a disposizione, sia usati, con tantissimi giochi del passato, sia recente sia remoto, venduti a prezzi vantaggiosi.

Qualche novità

Addentrandosi maggiormente nel padiglione della fiera si iniziano ad intravedere un buon numero di titoli ancora in sviluppo, che per la prima volta vengono mostrati e provati dal pubblico spagnolo: Electronic Arts ha portato una lunga fila di postazioni demo dedicate al prossimo Need For Speed: Hot Pursuit di Criterion, con svariati schermi dedicati alla versione Playstation 3 ed altrettanti per Xbox 360, con precise spiegazioni in spagnolo sull’uso dell’Autolog, il social network interno al gioco che dovrebbe garantire sfide infinite tra amici.
Anche THQ ha creduto nel Gamefest portando alcuni titoli inediti: una tenda militare presidiata da due marines armati fino ai denti ospita la presentazione al pubblico di Homefront, sparatutto bellico ambientato in un prossimo futuro nel quale le forze coreane hanno invaso militarmente il suolo statunitense.
Buona parte dello spazio espositivo in fondo al padiglione è occupato da Nintendo, con postazioni sia di titoli già pubblicati da tempo, come Mario Galaxy 2, gran successo anche in Spagna, sia con delle chicche, come la possibilità di provare con mano la demo del nuovo Donkey Kong sviluppato da Retro Studios.
La demo era la stessa di Colonia e il pubblico spagnolo ha apprezzato da subito il design rinnovato ma comunque fedele alla serie.
Con qualche settimana di anticipo sul lancio era anche disponibile Wii Party che ha visto tantissimi visitatori sfidarsi tra loro sui numerosi minigiochi di cui il titolo è intriso.
Tra gli altri titoli proposti in anteprima, anche se di poco rispetto alla data di pubblicazione, possiamo nominare il nuovo Castlevania Lords of Shadow ed Enslaved.

La conferenza Microsoft per Kinect

Un altro segno di fiducia nel progetto Gamefest è giunto da Microsoft: a margine dell’evento è stata organizzata una conferenza apposita per la presentazione di Kinect, con la presenza dei vertici della divisione spagnola di Microsoft e un ospite davvero speciale, Steve Ballmer in persona.
La stampa di settore presente al Gamefest è stata ovviamente invitata ma la novità è rappresentata dal fatto che anche i semplici visitatori potevano registrarsi sul sito per garantirsi un posto nell’ampia sala conferenze del polo fieristico madrileno.
L’organizzazione ha pensato davvero a tutto, garantendo la traduzione simultanea dell’evento, ovviamente tenuto in lingua inglese, per tutti gli spettatori fornendo delle cuffie per l’ascolto della conferenza.
L’arrivo sul palco di Ballmer ha catalizzato subito l’attenzione del pubblico, grazie ad una presentazione che è partita dall’idea di Microsoft di portare un PC in ogni casa seguita, svariati anno dopo, dal tentativo di fare altrettanto con le console da gioco.
Ballmer spiega che Kinect nasce come una nuova iterazione di tale processo, in modo da garantire una maggiore apertura verso il mercato dei non giocatori grazie alla semplificazione dei controlli ed offrendo nuove modalità di interazione con gli utenti.
Sfortunatamente non tutto è andato come previsto e Ballmer, dopo la presentazione di Kinect Sports proposta da due ragazzi di Microsoft Spain, ha dovuto lasciare rapidamente il palco, probabilmente a causa delle pressanti voci relativi all’acquisizione di Adobe da parte della compagnia, rumor che proprio nella giornata di Venerdì hanno invaso con insistenza il mondo dell’informazione e dell’economia ma che, fino ad ora, si sono rivelati infondati.

Piccole riflessioni

Uscendo dalla fiera ed immergendosi nel caos e nel divertimento della movida madrilena è stato impossibile non soffermarsi a riflettere: il mercato spagnolo muove un giro di affari superiore a quello italiano, anche se il divario non è così marcato. C’è però una differenza sostanziale: se in Spagna la crisi economica ha colpito decisamente duro in tutti i settori, compreso quello relativo al gaming, in Italia la recessione ha operato diversamente, decurtando solo parzialmente il fatturato generale del settore.
In poche parole il mercato del videogioco in Spagna ha subito una contrazione mentre quello italiano, malgrado tutto, tende alla crescita, cosa che a lungo termine dovrebbe decretare il sorpasso.
Perché quindi una fiera di tale calibro, perfettamente focalizzata sulla vendita retail e sugli utenti finali, è stata organizzata nel cuore di Madrid mentre in Italia tutto tace?
Chiaramente la catena Game in Spagna ha spinto molto per organizzare l’evento, soprattutto per far aumentare l’interesse verso il videogioco, con l’obiettivo di spingere il mercato che in questo momento è in difficoltà.
Ovviamente non è stato un investimento a perdere, testimonianza ne è l’affluenza di pubblico che alla chiusura dell’evento ha segnato quota 40’000 spettatori paganti.
Anche Microsoft Spagna, con la conferenza dedicata ha Kinect, ha creduto nel progetto, proponendo un evento che per i non addetti ai lavori può sembrare semplicemente un sogno, cosa che si notava chiaramente sul volto sorridente degli spettatori, soprattutto i più giovani.
La domanda finale, ovviamente provocatoria, è: possibile che un evento del genere non venga organizzato anche in Italia? Cosa manca perché una fiera di settore con tutte le carte in regola per ottenere successo venga tenuta anche nel nostro paese?
Molto probabilmente le catene commerciali che operano in Italia non avrebbero di che guadagnare a fronte di un investimento che, ovviamente, è un rischio ma che ha già dato prova di venir ripagato sia sul corto termine che in un’ottica più lunga.
La recentissima fiera di Lucca ha dato ampio spazio al settore dei videogiochi, con una sezione molto ampia dedicata, anche se in condivisione con i giochi da tavolo, di carte e di ruolo.
Lucca Comics è comunque un evento che nasce per il fumetto e l’animazione, non per il gaming a 360 gradi.
Il GameShow organizzato dalla catena Gamestop al Mediolanum Forum di Milano a fine Novembre potrebbe essere un interessante tentativo in quest’ottica. Parteciperemo per capire se sarà di ampio respiro come il Gamefest di Madrid.

Gamefest 2010 La prima edizione del Gamefest è stata un successo e ha permesso agli appassionati spagnoli di provare molti titoli in arrivo nei negozi nei prossimi mesi. Il supporto dei grandi nomi di quest’industria è stato praticamente unanime, segno che la voglia di fare comunicazione con gli utenti, fornendo la possibilità di provare con mano le novità e di coinvolgere in maniera diretta i videogiocatori, porta a dei risultati interessanti. A quando un Gamefest a Milano o a Roma? Noi di Everyeye, ovviamente, saremmo in prima linea per supportare un evento del genere che, in fondo, non può che far bene a questo mercato, anche nel nostro paese.