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Speciale Gameloft su iPhone

Presentati i due prodotti di punta di Gameloft: NOVA 2 e Dungeon Hunter 2

speciale Gameloft su iPhone
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il videogioco su iPhone quando è uscito iPhone non esisteva, e di sicuro non aveva intenzione di esistere. Per Apple il suo device portatile doveva ascoltare la musica, andare su internet e telefonare. Videogiocare? Si, forse, semmai ne riparliamo...
Dopotutto parliamo della stessa casa che dieci anni prima desiderosa di buttarsi nel gaming su computer era finita per lasciarsi scappare la sua perla di punta. A cui poi, in Microsoft, è stato dato il nome di Halo...
Fatto sta che quando nell'Estate del 2008 la società di Cupertino fece uscire negli Stati Uniti il proprio iPhone, come dimostrano documentate code alla temperatura di 40 gradi, forse in pochi erano pronti a scommettere che attraverso tale apparecchio, e poi attraverso gli iPod Touch e gli iPad che lo hanno seguito, si sarebbe aperta una concreta opportunità per Apple di fare l'ingresso trionfale sperato nel panorama del videogame moderno e, intanto, aprire una voragine all'interno del portable gaming, staccando Sony e Nintendo che ora rimuginano e inseguono.
Tra coloro che sin da subito hanno abbracciato l'Appstore vi è Gameloft, votata al videogioco mobile e da ora anche su console tradizionali. Di sicuro Gameloft è nata per assecondare il digital delivery e nel coacervo attuale di sviluppatori e publisher sono coloro che da più tempo custodiscono il Gran Riserva nel frigo aziendale, il cui tappo è pronto a partire non appena l'ultimo supporto fisico darà l'addio al mondo dei videogiochi e l'intera filiera consumistica sarà gestita store online, codici per il download e microtransazioni.
Tra Minis, iPad, Ngage, Dsiware, Android, titoli per PSN, iPhone e ogni tanto ci scappa pure qualcosa di retail, non c'è settore del casual gaming e della distribuzione digitale che Gameloft non abbia sondato con i propri brand (primo fra tutti Asphalt). Apple, però, da qualche anno a questa parte rappresenta la loro gloria principale: quando uscì iPhone, la società francese c'era, anticipando lo scetticismo di altri sviluppatori e anche dello stesso Steve Jobs.
Ora le pubblicazioni sulle macchine iPhone, Ipod Touch e Ipad rappresentano non solo un introito di generose dimensioni, non solo i luoghi ove gli sviluppatori interni si sbizzarriscono maggiormente, ma rappresentano la punta di diamante dell'offerta.
Un anno fa uscivano Dungeon Hunter e NOVA per la famiglia Apple da parte di Gameloft. Due successi al botteghino, due esperienze seminali per il piccolino Apple. Di fatto una scrittura seria e competente della direzione da intraprendere per il gaming su iPhone, di come si riesca a riproporre dinamiche fino ad oggi fruibili sul televisore 32 pollici senza perdere in fluidità e divertimento.
Dungeon Hunter è il più classico dei dungeon crawler, la ripetizione ostinata del gioco del guerriero, del mago, del ladro, nel mondo popolato da creature maligne sotto controllo della perfida regina cattiva, delle statistiche da limare, cesellare. Eppure funzionò perchè nessun altro ci pensò prima a rilasciare un prodotto del genere, convinti della commercialità di soli puzzle game o esperienze mordi e fuggi.
NOVA si incardina nel genere attualmente più in voga sulle console HD, ma bizzarramente oscuro alle software house su portatili: Nintendo ha proposto anni addietro Metroid Prime Hunters con notevole enfasi per poi evitare come la peste di dare un nuovo capitolo multiplayer alla cacciatrice di taglie Samus Aran, Sony si è inserita con Socom o Resistance negli sparatutto in terza persona, ma anch'essa si è fatta da parte perchè la conformazione dei controlli di PSP non agevola lo sparo e il puntamento.
Fine dei giochi? No certo: NOVA si rivelò un'esperienza piacevole, che non disdegnava un setting sci-fi alla Halo, ben riuscita nel trasporre le meccaniche sullo stick analogico. Pur sacrificando certi livelli di precisione, l'avventura scorreva senza incertezze rivelando un level design tutt'altro che lineare costruito sul classico delle orde aliene. Ripetitivo se fosse apparso su console, fresco su iPhone, perchè, come sopra, fu il primo a coniugare il gioco da passeggio con le meccaniche spietate di uno sparatutto in prima persona.

Avanguardia spaziale

Dodici mesi più tardi la solfa non cambia: in Dicembre saranno rilasciati sia Dungeon Hunter 2 che NOVA 2. Al giornalista spocchioso viene da domandarsi perchè seguitare su questa strada, sviscerare sin da subito le IP di successo?
Il giornalista spocchioso, però, dimostra tutta la propria limitatezza intellettuale e i forti pregiudizi quando accosta reazioni legittime nel caso del mercato tradizionale su console a quello fieramente digitale su smartphone. Due pesi, due misure: idealmente con il medesimo esborso economico di un FPS su Nintendo DS, di NOVA ne compro all'incirca 8.
Due pesi, due misure anche quando si tratta di predisporre un seguito. I tempi di sviluppo sono sempre inferiori ai dodici mesi e questo promette un notevole dinamismo, concedendo minimi sprechi da quando la società elargisce i fondi a quando lo sviluppo ha finalmente inizio. Tuttavia, essendo il prezzo di vendita stimato attorno ai cinque euro Gameloft non può concedere un totale ripensamento delle meccaniche come di solito si pretende da produzioni casalinghe. La filosofia della casa d'oltralpe in questi casi si riassume in una sola parola: “aggiunta”.
Se NOVA si destreggiava esclusivamente in ambienti astronavali, il seguito ha inizio su una esotica isola per poi proseguire nel deserto del pianeta Scorpius. In termini tecnici si tratta non di rifare il gameplay in toto, ma comunque di predisporre nuove texture e modelli poligonali.
A questo punto si rispolvera il cast di nemici immettendo nella contesa i Volteriti, antichi alleati e gente all'apparenza pacifica, ma in verità sopiscono la loro attitudine belligerante conducendo le dure azioni di guerra essenzialmente sfruttando la telecinesi e i poteri psichici. Come ostacolare coloro che pur inermi fisicamente sono in grado di intralciarti psichicamente? Adducendo l'attacco freeze, appena sopra l'icona dello sparo: costoro saranno immobilizzati per alcuni secondi, il tempo necessario per procedere a una kill corpo a corpo, consequenziale introduzione di questo seguito.
Il gioco ci è sembrato fluido quanto basta per non rovinare l'esperienza di gioco, tutto sommato sensibile al nostro tocco grazie anche all'ausilio di un sistema di mira assistita, mentre il level design si impegna a fondo per non sembrare lineare e monotonico. Lo abbiamo testato su un iPhone 4, anche per saggiare la comodità del giroscopio: Gameloft crede anche in questa funzione aggiunta dall'ultima versione dello smartphone Apple. La sensibilità alle rotazioni dell'apparecchio vorrebbero sostituire il puntamento tradizionale via touch screen: in realtà il sistema non si rivela agevole né comodo, riuscendo utile solo in determinate circostanze, ma ha il pregio di non destabilizzare il giocatore con la propria invasività. Ovverosia, le calibrazioni e gli aggiustamenti della visuale sono talmente minimi da non pregiudicare le performance di chi si affida sapientemente allo schermo tattile.

Nel fetido sotterraneo

Discorso leggermente ridimensionato quando si passa ad analizzare Dungeon Hunter 2. Per l'hack'n slash atteso a breve anche su Playstation 3 con il capitolo Alliance, testimoniano contro il classicismo del genere e il fatto che con un tale rifiorire di statistiche e dettagli su schermo si rivela difficile portare innovazione e uno svecchiamento delle meccaniche.
Non che a Gameloft interessi molto: a loro preme essenzialmente esplorare il gioco di ruolo dalle tinte action all'interno del mercato portatile iPhone-iPad-iPod Touch. Né più, né meno.
Come sopra il sequel di Dungeon Hunter circoscrive i propri punti salienti all'evoluzione degli elementi base del predecessore, su invito anche e sopratutto della community.
Da 50 i livelli del personaggio passano a 100, il numero dei character rimane il medesimo ma a partire dall'lv 12 si potrà scegliere una specializzazione. E questo fatto non solo influenza la longevità del prodotto, ma anche la sua profondità e il grado di diversificazione.
La sfida di sdognare su mobile phone un genere la cui complessità è nota a tutti non spaventa gli sviluppatori di Gameloft Montreal e Dungeon Hunter 2 è l'ovvio affinamento di un processo creativo iniziato lo scorso anno, benedetto anche dai possessori dei device Apple.
Abbiamo avuto modo di provare una build pressochè completa dell'hack'n slash, rilevando una notevole precisione nei controlli e ritmicità nell'esplorazione dei dungeon. Ma abbiamo al tempo stesso rilevato una ripetitività di fondo che è lo spauracchio di buona parte dei consimili di Dungeon Hunter. L'uscita fissata è per il mese di Dicembre, quindi non dovremmo attendere poi molto per esprimere un giudizio definitivo sul prodotto.

Gameloft Un semplice giro di prova attorno alle imminenti uscite di Gameloft ci permette di addentrarci nelle meccaniche di sviluppo, promozione e vendita del publisher specializzato nell'intrattenimento mobile e nel digital delivery. NOVA 2 e Dungeon Hunter 2 non sono solo seguiti di due successi del 2009, ma autentici portabandiera di un concetto ludico sempre più in voga ma difficilmente capito da pubblico e critica. E mentre la vecchia guardia continua a coltivare il proprio miope orticello, il mass market abbraccia la distribuzione digitale con convinzione e premia la maggiore comodità con un insaziabile voglia di giocare e di sperimentare soluzioni ludiche estreme.