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Ghost Recon Wildlands: sulle tracce dei Narcos

Il continente sudamericano che saremo chiamati a esplorare in Wildlands non è solo criminalità e violenza. È ricchezza culturale, umana e naturale...

speciale Ghost Recon Wildlands: sulle tracce dei Narcos
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Di Tom Clancy e delle proprietà intellettuali derivanti dal brand messo in piedi trent'anni fa dal compianto maestro del techno thriller made in USA abbiamo parlato in abbondanza nel corso di questi ultimi mesi. L'argomento rimane di stretta attualità grazie a Ubisoft la quale, ultimamente, sta puntando molto sulle IP legate al brand, giustamente considerate tra le più importanti e remunerative proprietà della multinazionale francese. Il grande sforzo profuso dal publisher sta dando i suoi frutti. Il 2017, infatti, si preannuncia vivace e prolifico con i nuovi contenuti dedicati al sempre più completo Rainbow Six: Siege e alle espansioni relative all'Anno Due di The Division dopo Last Stand, che conclude la prima stagione dell'MMO firmato da Massive. Cosa manca all'elenco? Ovviamente il nuovo capitolo della serie dedicata ai Fantasmi. Il sette marzo si sta avvicinando a grandi passi e, dopo i vari test pre-release organizzati da Ubisoft, siamo finalmente pronti a mettere le mani su Ghost Recon Wildlans e a dare la caccia al potente Cartello Santa Blanca. Il continente sudamericano, però, non è solo criminalità e violenza. È ricchezza culturale, umana e naturale.
Il titolo Ubisoft cerca di tradurre in digitale uno spaccato di Sudamerica. Abbiamo potuto ammirare, ad esempio, gli immensi spazi aperti baciati dal sole e costellati di piccoli villaggi da palette cromatiche calde e intense. Abbiamo anche visto come molteplici tematiche si stratifichino all'interno dell'opera di Massive e Ubisoft. Droga, denaro, soprusi e potere la fanno da padroni, ma v'è anche il folkloristico culto "de la Santa Muerte" (Nostra Signora della Santa Morte), molto presente nel Sudamerica odierno. Come avrete notato, i membri del Cartello Santa Blanca sembrano molto devoti ad una statua raffigurante la dea della Morte abbigliata come una santa cristiana. Lo strano patchwork iconografico rappresenterebbe la dea azteca della morte Mictecacihuatl, fatta rientrare all'interno dell'alveo religioso cristiano. Insomma, si prospetta un viaggio lungo, ricco e pieno di insidie per cui, per prepararci al meglio a decapitare la testa del Cartello Santa Blanca abbiamo pensato di immergerci totalmente nelle calde, evocative e contraddittorie atmosfere latinoamericane in compagnia di una soundtrack a tema e di alcuni libri dedicati agli sconfinati imperi criminali dei ricchissimi signori della droga.
La scelta è ricaduta su questo percorso alternativo, dato che ci pareva troppo semplice elencare produzioni cinematografiche come Sicario, Cartel Land, Guns & Money: Chasing El Chapo o la trilogia dei mariachi firmata da Rodriguez. Come non parlare, poi, di serie televisive: su tutte l'imprescindibile Narcos.

Desaparecido?

Abbiamo tentato di catturare l'essenza del Sudamerica e del viaggio che dovranno affrontare i componenti della squadra Ghost in terra ostile anzitutto attraverso la musica. Uno strumento universale e privo di barriere definite che ci ha permesso di spaziare inglobando nella nostra playlist tanto note prettamente folkoristiche quanto iterazioni sonore maggiormente evocative. Alcune, probabilmente, le avrete già sentite in quanto rese famose proprio da serie TV. Nonostante l'immediata associazione, ci pareva giusto porne in evidenza il valore, che trascende il media su cui sono "innestate".

Questo ad esempio è il caso di "Tuyo", componimento melanconico di Rodrigo Amarante che ha accompagnato la sigla iniziale di una delle serie Netflix più famose e conosciute degli ultimi tempi, ovvero la già citata Narcos. Su note parallele possiamo citare "La pelea con el Diablo", altra ballata cupa che racconta di una lotta combattuta colpo su colpo contro il Diavolo in persona. Se, invece, siete tra quelli che preferiscono i ritmi più sostenuti e iterati, vi consigliamo un paio di brani dei Calle 13, gruppo portoricano che è riuscito in breve tempo a raggiungere la fama internazionale. Forse avrete già sentito uno dei loro brani, "Atrevete te te", mentre scorrazzavate assieme a Niko Bellic lungo le strade di Liberty City. La loro prima canzone che abbiamo deciso di inserire nella nostra playlist è "Latinoamerica" un'appassionata dichiarazione d'amore per l'intero Sudamerica, mentre la seconda scelta è ricaduta su "Adentro" in cui, al contrario, il gruppo portoricano denuncia le incongruenze e i mali che offuscano la sua bellezza. Nella lista non poteva ovviamente mancare anche una ballata più allegra e spensierata ispirata al folklore, per questo motivo abbiamo subito pensato al tripudio di trombe e fisarmoniche di "Zapata Se Queda", firmata da Lila Downs. Invece, per i nostri gringo statunitensi della squadra Ghost, abbiamo optato per qualche classico che non passa mai di moda: Credence Clearwater Revival con "Run through the jungle", The Doors con "Riders on the Storm" e America con "Horse with no name". Tutta la musica elencata in questo paragrafo, arricchita da altre tracce (come "Hasta la Raiz" di Natalia Lafourcade e "The Boys are back in town" dei Thin Lizzy), sono state già raccolte in una comoda playlist pubblica su Spotify e battezzata Ghost Recon: WildEye.

Il potere del cane

Non si vive di sola musica. A meno che non siate un cantante.Per questo, ancora prima di venire a conoscenza del fatto che lo scrittore Don Winslow aveva collaborato alla stesura della sceneggiatura di Ghost Recon Wildlands, avevamo pensato proprio a lui per aprire in bellezza il paragrafo dedicato ai libri dedicati al tema.
L'eclettico autore statunitense, capace di saltare da una produzione teatrale al mestiere di assicuratore, si è affermato nel panorama internazionale grazie a romanzi come Il potere del Cane e Il Cartello, entrambi editi in Italia da Einaudi.
La bilogia del "Confine" vede come protagonista l'agente della DEA Art Keller, deciso a vincere a tutti i costi la guerra dichiarata dagli Stati Uniti contro i cartelli della droga messicani. Anzi "il" cartello, conosciuto come Federacìon. L'universo narrativo messo in piedi da Don Winslow con grande abilità e padronanza stilistica è riuscito a tenerci incollati dalla prima all'ultima pagina. L'autore mesce in modo sapiente ed equilibrato il percorso umano e criminale di un caleidoscopio di figure ambigue e amorali come sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia impegnati a districarsi tra inganni, tradimenti e vendette.
Se, invece, amate di più la saggistica non possiamo che consigliarvi "Le vene aperte dell'America Latina".

Con questo minuzioso reportage (pubblicato per la prima volta quarant'anni fa) Eduardo Galeano ripercorre, attraverso un'attenta ricostruzione investigativa, i quasi cinquecento anni di storia che ci separano dallo sbarco dei Conquistadores in America centrale e meridionale. Il saggio, crudo e impegnativo, ci sbatte in faccia secoli di guerre, soprusi, povertà e ribellioni che costellano la storia latinoamericana. Solitamente ci viene detto di guardare al passato per capire il presente.
Ebbene, gettando uno sguardo al passato Le vene aperte dell'America Latina riesce nell'intento di spiegarci la difficile situazione odierna del subcontinente americano. Un'altra opera che ci sentiamo di consigliarvi, proviene da un autore di casa nostra: Roberto Saviano. ZeroZeroZero è un'inchiesta confezionata alla perfezione, pregna di quello stile inconfondibile che caratterizza lo scrittore partenopeo.
Saviano narra in modo chiaro e diretto l'evoluzione storica dei cartelli sudamericani e dei loro leader, i violenti metodi d'esecuzione (filmati e caricati addirittura su YouTube) e l'incalcolabile quantità di denaro mosso quotidianamente dall'oro bianco. Un circolo vizioso che non conosce barriere e si alimenta grazie ai rapporti che i signori della droga intrattengono principalmente con istituzioni politiche e finanziarie corrotte e conniventi. Insomma, di materiale ce n'è davvero tanto per riempire le poche giornate di spasmodica attesa che ancora ci dividono dal debutto di Ghost Recon Wildlands, che ne dite?

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