Speciale God of War Ascension - Incontro con il Team

A Roma, Sony organizza un incontro con Santa Monica Studio

speciale God of War Ascension - Incontro con il Team
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  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Uno degli aspetti più piacevoli dei Press Tour organizzati per la stampa specializzata è la possibilità di incontrare i team di sviluppo che hanno lavorato per anni sui prodotti che più ci appassionano. Scambiare quatto chiacchiere con i designer, capire il loro modus operandi ed i criteri che li hanno spinti a fare determinate scelte nel corso del processo produttivo, permette di avere una visione più chiara del prodotto. Solitamente la possibilità di vivere questo tipo di esperienze è privilegio dei vostri redattori preferiti, ma Sony Italia ha deciso di dare anche alla community di appassionati la possibilità di un incontro con le professionalità dello sviluppo videoludico. Nella sede romana del publisher, infatti, si è svolto ieri un incontro con Mark Simon e Jason McDonald, rispettivamente Lead e Combat Designer di God of War: Ascension. Oltre a noi giornalisti, la piccola platea convocata per l'occasione conteneva un fiero manipolo di lettori del PlayStation Blog: l'abbonamento al PlayStation Plus ed un po' di fortuna gli ha permesso di essere selezionati per l'occasione. Oltre ad una breve presentazione e ad una sessione di Q&A, nel corso dell'evento è stato possibile provare la versione completa di God of War: Ascension, in arrivo il 13 Marzo su PlayStation 3.

Bagno di folla

Per il momento del titolo firmato Santa Monica Studio non possiamo divi niente di più di quanto non abbiamo già fatto. Il “silenzio stampa” ci impone il massimo riservo sulle nuove sequenze testate con mano, e per tutte le impressioni su God of War: Ascension vi rimandiamo al nostro corposo Hands-On.
Vi raccontiamo quindi qualche dettaglio in più sull'avventura di Kratos grazie alle parole di Jason e Mark, che hanno risposto con pazienza alle molte domande del pubblico.
In sala, qualcuno più ardito chiede come sia nata l'idea di un nuovo capitolo, dopo una trilogia che sembrava praticamente chiudere definitivamente con il protagonista. Mark conferma che è stato difficile trovare una “finestra di lavoro” (framework) all'interno della continuity della saga, e che il punto di partenza è stato proprio il primo God of War: “la prima volta che incontrate Kratos, si trova su una nave, che urla alle divinità dell'Olimpo e le maledice per le visioni che lo tormentano. L'espediente era efficace per gettare il giocatore “in medias res”, ma lascia una zona oscura che riguarda la natura e l'origine di queste visioni. Abbiamo deciso di scrivere una storia che rimuovesse questa indeterminatezza”.
Il pubblico insiste: anche i due capitoli per PSP indagavano le “origini” dello spartano: una sovrapposizione? Ma Mark è sicuro che la storia di Ascension abbia le sue specificità: “la storia che vogliamo raccontare mostra non solo il lato umano di Kratos, ma soprattutto il terribile supplizio che tocca a chi rompe un patto con gli Dei. Le atrocità subite dallo spartano lo trasformeranno nel personaggio che tutti conosciamo: è come se fosse un viaggio di formazione oscuro”.

Visto che sono stati citati i due (ottimi) capitoli portatili, qualcuno coglie l'occasione: e Deimos? Avete progetti che lo coinvolgano, per il futuro? Mark Simon esclude per il momento questa opportunità: “Nonostante il combattimento finale di Ghost of Sparta sia molto iconico, attualmente il nostro protagonista è Kratos. Abbiamo pensato di raccontare la storia di altri personaggi, ma poi ci siamo accorti che il comparto multiplayer fa proprio questo: crea nuovi protagonisti, plasmati dal giocatore, ognuno con una sua piccola storia, legata all'equipaggiamento ed alle scelte iniziali del videoplayer”. Una risposta un po' “politica”, bisogna dire. Però anche solo a nominare Deimos, il volto di Jason è stato attraversato da un sorriso sornione: segno che l'opzione è stata almeno considerata?
Dopo le domande sul plot e sul personaggio, qualche questione tecnica riguardante combat system e multiplayer. Quando gli è stato chiesto quale sia stato l'aspetto più complesso dello sviluppo del Multiplayer, Jason McDonald ha confermato quello che già ci aveva detto a Los Angeles: “E' stato molto complesso dare un suo carattere ed una sua indipendenza al comparto multigiocatore. Non volevamo replicare senza variazioni la formula di gioco del Single Player, per questo abbiamo cercato nuovi sistemi legati alla parata ed ai contrattacchi, in modo che anche dopo aver affrontato l'avventura principale, gli utenti possano trovare qualcosa di fresco e nuovo”.
Possibile che anche il Multi di God of War Ascension possa essere rilasciato, così come quello di Uncharted 3, come Free-to-Play sul PSN? “Per il momento ci piace considerare l'online di Ascension parte di un pacchetto completo, ma in futuro si vedrà: non sono scelte che posso valutare al momento”. Personalmente pensiamo che potrebbe essere una prospettiva interessante, se il comparto online di tutte le IP più importanti di Sony, fosse distribuito gratuitamente (magari per gli utenti Plus?).
Altre questioni tecniche riguardanti il gameplay, ed il sistema di attacchi elementali legato al nuovo Rage System, sono stati toccati marginalmente, ma preferiamo rimandare analisi più approfondite all'ormai imminente review, che potrete leggere la prossima settimana sulle pagine di Everyeye.it.

God of War Ascension L'evento romano dedicato a God of War Ascension può dirsi un successo. Oltre ad una massiccia partecipazione della stampa generalista e specializzata, gli utenti a cui è stata data questa rara opportunità sono rimasti davvero entusiasti. Fra foto, domande e sessioni di gioco, il pomeriggio è passato in un lampo. Per noi giornalisti è stato bello vedere quanta passione può ancora animare i giocatori, e pensiamo che anche ai membri del team di sviluppo abbia fatto piacere questo “bagno di fan”. Un'iniziativa intelligente e ben organizzata, quindi, che speriamo Sony voglia riproporre anche in futuro. Voi premunitevi e iscrivetevi al Plus: chissà che non siate estratti per incontrare i Naughty Dog o David Cage.

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