Speciale Grand Theft Auto 5

Cosa ci aspettiamo e cosa vorremmo da Grand Theft Auto V

speciale Grand Theft Auto 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In seguito al primo (ed unico) trailer rilasciato per Grand Theft Auto V si era sollevato un gran polverone, in senso buono. Ipotesi, vivisezioni al microscopio e rivelazioni profetiche hanno letteralmente invaso il web, dove milioni di fans scatenati hanno potuto iniziare ad alimentare il loro stesso hype, e quello dei colleghi. Ogni tanto persino azzeccate (si veda la possibilie data d'uscita -24 Maggio- rivelata da un frame nel video stesso), le ipotesi apparse in rete hanno affascinato un pò tutti, scatenando il tam tam mediatico che si conviene ad un capolavoro annunciato. E siccome anche noi di Everyeye.it crediamo che GTA V sarà l'ultima grande perla di questa generazione (non ce ne voglia David Cage con il suo Beyond, nel Novembre prossimo) e ne siamo, da appassionati, molto affascinati, abbiamo deciso di accompagnare il rilascio del nuovo trailer (previsto per il 14 Novembre) con una nostra personalissima Wishlits. Si tratta di un richiamo alle oramai dimenticate "letterine a Babbo Natale", in cui ci permettiamo di sognare (e farvi sognare) quel che vorremmo trovare all'interno del nuovo prodotto Rockstar. Rimarremo quasi sempre con i piedi perterra, basandoci su quanto già visto e rivelato; lasciandoci andare solo qualche volta alla fervida immaginazione.
Siete pronti ad iniziare con noi un viaggio verso San Andreas (e non solo)?

Cara Rockstar ti scrivo...

Il primo punto sul quale soffermarsi -a nostro modo di vedere il più importante- è il protagonista. Secondo alcune informazioni recentemente "trapelate" dall'ultimo numero di Game Informer (in uscita a giorni negli States) il protagonista di Grand Theft Auto 5 dovrebbe essere un certo Albert DaSilva, quarantaduenne divorziato e con due figli, che si ritroverà nel giro della criminalità organizzata per fronteggiare l'improvvisa crisi economica. Un ispanico, dunque, in quella che dovrebbe essere la versione Rockstar di Los Angeles (e dintorni).

"Il classico incedere partendo da A verso B, uccidendo il bersaglio e tornando ad A, francamente, non può funzionare ancora, non per oltre l'80% degli incarichi. A qualunque costo Rockstar deve fare qualcosa. Nulla di speciale, semplicemente strutturare una parte delle missioni alla stregua della Rapina in Banca di GTA IV"

La notizia, non confermata così come quelle che vogliono il ritorno della personalizzazione estetica (barba, capelli..), fa ben sperare per quella che ci auguriamo possa essere una caratterizzazione profonda del protagonista; non vogliamo osare sperare fino al punto di raggiungere l'inarrivabile Tommy Vercetti, ma nemmeno di scendere ai livelli di CJ (praticamente senz'anima) o di patteggiare con un Niko Bellic spentosi dopo le buone intenzioni iniziali nella continua necessità di sottostare ed assecondare questo o quel "capetto". Vorremmo insommma una caratterizzazione matura, che mescoli quanto di buono visto in Lost and Damned (a livello di profondità emotiva) alla folgorante ironia di Ballad of Gay Tony. Rockstar ha già dimostrato di poterlo fare, dunque perché no! A margine, se quanto trapelato fosse vero, dobbiamo anche dirci leggermente amareggiati. A fare mente locale, infatti, avevamo pronosticato (in questo articolo) tra le altre la possibile presenza di più interpreti nella vicenda - un aspetto nuovo per la saga che, non dovesse essere perseguito, ci lascerebbe con un pizzico di delusione. Un pò come quando da piccoli, a Natale sotto l'albero, invece del trenino trovavamo un maglione. Dall'altra parte siamo però certi che i creativi Rockstar sapranno tirar fuori sicuramente qualcosa di eccezionale, specialmente da un personaggio come quello ipotizzato. I 42 anni sono l'età giusta: un uomo emancipato al punto giusto e disilluso dalla società al punto giusto; mettiamoci vicino il divorzio e i figli ed abbiamo un potenziale mix esplosivo. Anche perché proprio dai figli potrebbe scaturire qualcosa di veramente devastante, specialmente se teenager. Le mode americane e le "culture giovanili" da dissacrare sono tantissime.
E ci ricolleghiamo, a questo punto, alla caratterizzazione del contesto, secondo punto focale della nostra lista. In questo senso, messa da parte qualsiasi perplessità sull'ambientazione - sicurametne vastissima, possiamo solo pensare a come vorremmo fosse "riempita". Gli aspetti collaterali sono da sempre il fiore all'occhiello di Grand Theft Auto: in questo quinto episodio ci aspettiamo sicuramente il ritorno di spettacoli televisivi, cabaret, pubblicità radiofoniche e website rivisitati che ci aveva letteralmente fatto innamorare di Liberty City. Il tutto, naturalmente, attualizzato e rapportato ad una realtà come quella californiana. Speriamo dunque di veder dissacrati i reality show tipo Keeping Up With The Kardashians (Al Passo con le Kardashian, in Italia), che si prestano particolarmente all'opera; o di veder interpretate "alla Rockstar" icone moderne come Apple (già un simil melafonino si vede in uno dei primi artwork) e lo stesso Steve Jobs - del quale non ci aspettiamo niente di meno di qualche macabro riferimento post-mortem. Ma le possiblità, in questo senso, sono veramente infinite. Si potrebbe tranquillamente passare dall'attualissimo scontro elettorale tra Romney ed Obama alle problematiche legate -ad esempio- alla fase adolescienziale/giovanile dei possibili figli del protagonista. Già il solo immaginarci un nerd appassionato di videogames o un tipico giocatore da Football in erba da una parte ed una bionda cheerleader dall'altra (con tutto ciò che ne consegue) ci manda in visibilio, facendo esplodere le risate per tutti i possibili risvolti. Sempre che, sia chiaro, le informazioni trapleate siano vere e i suddetti pargoli siano quantomento tra i 16/17 e i 25 anni. Ci auguriamo poi trovi spazio, sempre in questo settore, un pizzico di autoironia verso l'industria videoludica e qualche richiamo agli oramai diffusissimi Social Network.

Nel parlare di caratterizzazione del contesto non vogliamo certo dimenticare tutta la serie di attività collaterali che ha da sempre contraddistinto GTA. Anche in questo caso sembrano essere trapelate alcune informazioni: si potrà giocare a golf e surfare. Ancora una volta non abbiamo nessuna conferma ma, se così fosse, ci auguriamo siano state quantomeno implementate in maniera leggermente migliore rispetto al biliardo ed al bowling visti in GTA IV. Non vogliamo esagerare domandando dei giochi nei giochi, ma almeno attività che vadano oltre la semplice ripetizione meccanica di un paio di gesti, o il Quick Time Event. E speriamo altresì che il rapporto con amici/amiche/fidanzate sia stato ampliato rispetto a quanto sperimentato impersonando Niko Bellic. Il cellulare poteva essere un punto di partenza ma non certo il fulcro sul quale far ruotare le intere relazioni interpersonali del protagonista. Ci auguriamo che in questo quinto capitolo anche questo aspetto venga approfondito, aggiungendo non solo qualche nuova attività (qualcuno ha detto partite di basket allo Staples Center o jogging a Santa Monica per caso?) ma magari qualche interessante ed irriverente opzione di dialogo e, perché no, un ampliamento della gestione delle relazioni ripreso da quello di GTA: San Andreas. Considerato il ritorno di alcuni dei personaggi presenti in GTA IV (ennesima informazione trapelata in questi giorni), l'approfondimento nella gestione delle amicizie potrebbe portare persino al sempre sperato approfondimento delle attività secondarie.

"Nel pensare al protagonista non vogliamo osare sperare fino al punto di raggiungere l'inarrivabile Tommy Vercetti, ma nemmeno di scendere ai livelli di CJ (praticamente senz'anima) o di patteggiare con un Niko Bellic spentosi dopo le buone intenzioni iniziali nella continua necessità di sottostare ed assecondare questo o quel "capetto""

Quel che auspichiamo, ad esempio, è la possibilità di dare il via ad un qualche tipo di attività redditizia alla GTA Vice City, magari in coppia con quel "fenomeno" di Brucie - il meccanico tutto testosterone che già stiamo pregando di rivedere in Grand Theft Auto 5, magari legato a realtà come quella della West Cost Customs. Caratterizzazione ed approfondimento sono insomma le caratteristiche che, in generale, ci aspettiamo (e desideriamo) un pò in tutti i comparti.
Senza dimenticare, ultimo ma non certo per importanza, il gameplay. E non ci riferiamo alle meccaniche d'azione e controllo in se, a nostro modo di vedere piuttosto riuscite, quanto più alla strutturazione delle missioni. Il classico incedere partendo da A verso B, uccidendo il bersaglio e tornando ad A, francamente, non può funzionare ancora, non per oltre l'80% degli incarichi. A qualunque costo Rockstar deve fare qualcosa. Nulla di speciale, semplicemente strutturare una parte delle missioni alla stregua della Rapina in Banca di GTA IV, oppure dare al giocatore una più ampia libertà nello svolgimento di certi compiti. Potrebbero ad esempio permettere di entrare in più di quattro edifici in croce, dando la facoltà di appostarsi sui tetti o alle finestre. Oppure -ma qui si sconfina nella fantasia pura- rendere possibili manomissioni ai veicoli, per causare incidenti ed eliminare le vittime senza scontri a fuoco. O ancora rapimenti, assassinii senza procedere a fucili spiegati e quant'altro siamo certi possa venire in mente anche ai geniali creativi di Rockstar North.
Una parentesi conclusiva non poteva che essere dedicata a collectibles e simili. Si tratta di caratteristiche indispensabili per un free roaming ma che i dev team devono imparare a contestualizzare in maniera migliore. Lo abbiamo detto in occasione di un nostro speciale su Assassin's Creed 3 (lo potete leggere qui): Batman Arkham City ed Asylum, in questo senso, hanno fatto scuola. Una larga parte dei Trofei dell'Enigmista sono corredati da piccoli o estesi enigmi, che mettono alla prova il giocatore donandogli un senso di soddisfazione molto maggiore della semplice esplorazione continua fine al mero collezionismo (o achievement). Dunque speriamo anche Rockstar si muova, in una qualche maniera, in tal senso. Anche perché di spunti ce ne sono davvero tantissimi, specialmente in un contesto come quello di Los Angeles e limitrofi.

Grand Theft Auto 5 Che vengano attese o disattese, le nostre richieste/aspettative non cambieranno certo la realtà dei fatti che già oggi conosciamo: Grand Theft Auto V sarà un successo clamoroso. L’ultima grande hit prima della nuova genrazione di console. Nonostante questo speriamo di avervi fatto sognare e navigare con la fantasia almeno un pò, rincorrendo prospettive abbastanza concrete di quello che vorremmo fosse GTA V e di quanto, altresì, ci aspettiamo dal titolo Rockstar North. Un sincero incoraggiamento a discuterne sfruttando i nostri spazi, nella promessa che la redazione stessa di Everyeye.it non si fermerà qui, offrendovi da qui a Maggio (?) un coverage spalmato e completo per uno tra i titoli più attesi, se non il più atteso del 2013.