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Speciale GTA Online

Con l'uscita del nuovo update High Life, facciamo il punto della situazione su GTA Online.

speciale GTA Online
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

C’è chi spera in Destiny, chi in Watch Dogs, chi in qualche nuovo gioco di ruolo online, capace finalmente di portare il multiplayer verso esperienze davvero innovative, diverse dal solito deathmatch di Halo o Call of Duty. Perché, parliamoci chiaro, su console più o meno siamo ancora lì, fermi a sette anni fa. Mentre su PC si sperimentano nuove esperienze con titoli come DayZ, su console si va avanti a kill streak e perk sbloccati. E non basta un titano, per quanto luccicante sia il suo metallo, a cambiare le cose. Insomma, dobbiamo sperare in qualche titolo del futuro prossimo. Ma se, invece, vi dicessi che il futuro dei giochi online è già disponibile, gira sulle vecchie console che avete a casa e si chiama GTA Online?
Diciamolo chiaramente: si parla troppo poco di questo titolo. Si è dato ampio, amplissimo risalto ai meriti del lavoro Rockstar nell’avventura in singolo, lodandone ogni minimo aspetto: dalla vastità di Los Santos alle mutande sporche di Trevor. Ma non si è parlato abbastanza del multiplayer, complice probabilmente un lancio non proprio esemplare, con tanti bug e problemi, che ha spento un po’ gli entusiasmi iniziali.
Ora, o fate parte di quelli che hanno resistito e sono andati avanti, e allora vi dico bravi e vi do una pacca sulla spalla. Oppure fate parte di quelli che hanno, per un motivo o per l’altro, abbandonato Los Santos per dedicarsi ad altre attività molto più interessanti tipo distruggere centri comando in Infamous Second Son (che già al terzo volevo prendere la console e tirarla al cane del vicino per interrompere il suo abbaiare perpetuo). Se siete tra quest’ultimi, ehi, aspettate un attimo, magari vale la pena tornare a farsi un giro perché nel frattempo Los Santos è cambiata. Profondamente.
NB: No, non esiste la terza categoria di quelli che non hanno mai giocato a GTA V. Tutti hanno giocato a GTA V.

Ho rubato un elicottero e mi sono fatto una selfie

L’altra sera io e Morpheus ci annoiavamo. Sono andato a casa sua, un appartamento all’ultimo piano dalle parti di Rockford Hills. Bello il panorama, bello l’arredamento, bello tutto, ma che palle. Chiamiamo Zoe, la sua amica puttana, che arriva a casa dopo pochi minuti e si mette a ballare davanti a me. Ma come sposto una mano per toccarla, questa s’incazza e se ne va. Vabbè, non è serata. Ci facciamo un paio di bicchieri e poi dico a Morpheus che c’è questo concorso che ha ideato Rockstar, in cui bisogna farsi una selfie mentre si guida il CargoBob, un elicottero capace di trasportare qualsiasi cosa. Chi si fa la foto trasportando l’oggetto più strano, dice Rockstar, vince 1 milione di dollari (finti), più gadget vari (veri). L’immagine va caricata ovviamente su Snapmatic, l’Instagram (finto) di GTA V. Lo convinco. Peccato che il Cargobob sia un elicottero piuttosto raro, che a Los Santos si trova fondamentalmente solo in due punti. Il primo è sul cellulare, ordinandolo per la modica cifra di 2,2 milioni di dollari da Warstock Cache & Carry. Che è fuori discussione perché io e Morpheus siamo due poveracci.
Il secondo è andare a Fort Zancudo: ce ne sta uno pronto a decollare, solo che è pieno di soldati e bisogna sporcarsi le mani. Passiamo in armeria, rifornimento, prendiamo la sua auto (una poco vistosa hot rod rossa e nera) e ci dirigiamo in zona. Problema: a quanto pare non siamo stati gli unici ad avere questa idea. Fort Zancudo è già un campo di battaglia e, anche se sulle prime ci uniamo agli altri giocatori per combattere contro i soldati, molto presto diventa un tutti contro tutti infernale. Io, da capitano coraggioso quale sono, mi dirigo diretto verso l’elicottero (che è già acceso) e, complice un po’ di culo e un bel giubbotto antiproiettile, me ne vado. Lasciando Morpheus in balia di un gruppo di psicopatici: cosa non si fa per gli amici.

Voglio una Pegassi Zentorno

Ieri è uscito l'aggiornamento High Life. Un altro update, ancora una volta gratuito (e non sono tanti quelli che fanno come Rockstar, anzi, sono pochissimi), che aggiunge diverse novità. Potremo acquistare una seconda casa, e per l'occasione sono stati aggiunti cinque nuovi appartamenti di lusso. Ci sono nuovi accessori, vestiti, armi, macchine sportive, nuove missioni e colpi da portare a termine. Ora si possono creare gare impostando l'opzione “non contact”, rendendo di fatto gli altri partecipanti una sorta di fantasmi impossibili da toccare. Rockstar ha anche aggiunto il parametro “mental state”, che tiene traccia del nostro comportamento più o meno da psicopatici. Più ammazziamo gente senza motivo, più il pallino bianco che ci rappresenta sulla mappa diventerà rosso, lampeggiando sempre più forte mano a mano che falciamo pedoni e spariamo senza motivo ad altri giocatori. Un modo, per Rockstar, di dare un'indicazione agli altri giocatori che nei paraggi c'è un pazzo, uno che magari gioca in maniera diversa da voi. Se non vi piace l'idea di dover combattere per forza, così potrete stargli alla larga. Inoltre, il sistema di matchmaking, che nel frattempo è enormemente migliorato dai giorni del lancio, farà in modo di mettervi insieme a quei giocatori che hanno uno stato mentale simile al vostro.

C'è sempre qualcosa da fare, a Los Santos

Rockstar è una compagnia davvero unica, con una filosofia che non posso fare altro che ammirare. Non perché non abbia mai commesso errori, ci mancherebbe, ma perché tutto quello che fa è sempre dettato dalla passione e dalla ricerca della qualità: le scelte che prendono, giuste o sbagliate che siano, non sono per il semplice profitto ma per cercare di fare qualcosa di migliore. E i risultati, ovviamente, le danno ampiamente ragione. Questa tendenza è ancora più evidente se avete giocato molto a GTA Online. In Rockstar si inventano ogni giorno qualcosa per dare nuova linfa al gioco, creano eventi, competizioni, tornei: riempiono il gioco di cose da fare non solo per far divertire i giocatori, ma anche per farli sentire parte di una comunità. Esattamente come accade in un MMORPG, GTA Online propone missioni, sfide a tempo, serate speciali. L'idea di farsi una selfie mentre trasportate la cosa più assurda con l'elicottero Cargobob è solo un esempio, uno dei tanti. Questo comporta tanti vantaggi: i giocatori più affezionati avranno sempre sfide nuove da portare a termine, mentre quelli che magari hanno smesso di giocare da un po', tornando troveranno un gioco nuovo, diverso, cresciuto. E ditemi quale altro gioco d'azione può vantare una varietà simile online, su console. Poi ci sono i tanti aggiornamenti gratuiti, di cui High Life è solo l'ultimo della serie. Da quello alla Bonnie e Clyde per San Valentino, con alcuni oggetti unici disponibili solo in quei giorni, fino al nuovo editor di missioni, che da solo vale il prezzo del biglietto, GTA Online viene costantemente migliorato. E le potenzialità sono praticamente infinite: ci sono diversi punti sulla mappa che evidentemente sono stati messi lì in attesa di essere “attivati” per l'online. Come l'ippodromo, che un domani potrebbe essere un posto dove andare a scommettere sulle corse dei cavalli oppure dove portare a termine un colpo quando finalmente saranno attivate le rapine. C'è chi sostiene, ad esempio, che GTA Online vivrà di vita propria, e potrebbe allargarsi andando ad aggiungere nuove città come Liberty City o Vice City. Si potranno creare organizzazioni criminali, mettere su traffici illeciti, gestirne gli affari. Insomma, GTA Online è una struttura altamente malleabile, pensata dal principio come qualcosa che possa reggere il passare degli anni, che possa essere costantemente migliorata, ampliata, rinnovata. Ed è una struttura che si evolve insieme ai giocatori: perché il mondo di Los Santos è talmente ampio e concede così tanta libertà, che sono poi i giocatori stessi a creare contenuti. C'è chi, ad esempio, si è messo a fare stunt e acrobazie con moto, auto o biciclette (guardate qua cosa riescono a fare), o chi invece non ha niente di meglio da fare che organizzare un destruction derby in cima a un grattacielo. Solo alcuni esempi di come il cazzeggio, in GTA Online, possa avere conseguenze esilaranti.

Manca ancora qualcosa

Il problema di GTA Online, se si può parlare di problema, è stato il lancio e come Rockstar l'ha gestito. Quando è uscito, il gioco evidentemente non era ancora completo, c'erano diversi bug e soprattutto mancava un po' di sostanza, arrivata poi con gli aggiornamenti successivi. Oggi è un gioco completamente diverso, molto più bello, che merita tutta la vostra attenzione. E presto arriveranno finalmente le rapine, che Rockstar promette essere spettacolari. Potremo pianificare il colpo come nel gioco in singolo, dovremo rubare i veicoli giusti, decidere un piano, magari competere con altri giocatori per arrivare al sospirato bottino. Certo, il divertimento in GTA Online dipende ancora fortemente dalle persone con cui vi accompagnate: se sono dei ragazzini rompiballe che vi sparano appena gli passate vicino, certo può diventare frustrante. Ma se invece avete compagni meno sadici e più inclini al cazzeggio assoluto, GTA Online è una delle migliori esperienze disponibili su console. Abbiamo inneggiato a Gran Theft Auto V come uno dei giochi migliori di questa generazione appena passata, e giustamente. Ma se parliamo di ambizione, di innovazione, di voglia di creare qualcosa di nuovo, GTA Online è senza dubbio un gradino sopra al singleplayer. Quindi, se per qualche motivo vi siete fatti scoraggiare dai problemi iniziali, vi invitiamo a tornare sui vostri passi e a farvi un giro a Los Santos. Magari durerà qualche ora, magari settimane, magari mesi, ma sicuramente per quel poco o tanto che vorrete restare, vi divertirete. E apprezzerete la cura con cui Rockstar ha dato vita a questo enorme parco giochi che si chiama Los Santos. Così sarete pronti quando GTA Online arriverà su console next gen. Perché, prima o poi, state certi che arriverà.

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