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Heroes of the Storm - Dehaka

Il mese di marzo si è da poco concluso con l'introduzione di un nuovo zerg nel roster di Heroes of the Storm: Dehaka è un guerriero silenzioso e letale, perennemente alla ricerca di essenze per raggiungere un nuovo stadio evolutivo.

speciale Heroes of the Storm - Dehaka
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Lorenzo Morlunghi Lorenzo Morlunghi gioca ormai da oltre 20 anni a quasi tutto e adora parlare di videogiochi e farci video sopra, soprattutto per ridere. Nel tempo libero guarda anche film e legge qualche fumetto, ascoltando per lo più musica elettronica. Lo trovate su Facebook.

Quasi a compensare un po' quell'evidente carenza di eroi rubati al mondo di Starcraft, il mese di marzo si è da poco concluso con l'introduzione di un nuovo zerg nel roster di Heroes of the Storm. Dehaka è un guerriero silenzioso e letale, perennemente alla ricerca di essenze per raggiungere un nuovo stadio evolutivo: un eroe interessante che apre nuove possibilità legate al controllo della mappa e all'inseguimento degli avversari. Parallelamente, la nuova patch ha portato con sé una serie di aggiornamenti molto radicali ad alcuni dei personaggi già presenti, rivoluzionandone le build e lo stile di gioco. Modifiche che danno uno scossone al bilanciamento e consentono anche il ritorno di eroi dimenticati da tempo.

A caccia di essenze

Dehaka è un guerriero molto particolare, difficilmente paragonabile a molti altri colleghi presenti in Heroes of the Storm. Si tratta di un personaggio con un sistema di movimento molto strano, poiché non ha a disposizione una cavalcatura, ma può istantaneamente teletrasportarsi in un qualsiasi cespuglio o nebbia della mappa, con un cooldown di 40 secondi. Il suo tratto distintivo è Raccolta di Essenze, una sorta di pool in cui confluiscono i DNA delle nostre prede, che possono essere consumati istantaneamente per recuperare un quantitativo di salute direttamente proporzionale all'accumulo assorbito. Grazie a Trascinamento si possono catturare gli eroi nemici per qualche secondo, che rimangono stunnati e in balia dei nostri spostamenti, così da farli uscire dalle proprie, solide, posizioni. Sciame Oscuro è un attacco che circonda Dehaka infliggendo danni moderati, ma che consente anche di passare attraverso eroi e minions, portandosi al sicuro qualora si finisse circondati dagli avversari. Rintanamento permette di nascondersi sottoterra per 2 secondi, rendendosi invulnerabili e schivando così attacchi fatali altrimenti ineludibili, con la possibilità di attivare in contemporanea tanto il Consumo di Essenze quanto lo Sciame Oscuro. La prima delle finali è Isolamento, un terrificante skillshot che infligge danni, silenzia, rallenta e limita vertiginosamente la visibilità del bersaglio, impedendogli di seguire l'andamento dello scontro e lasciandolo in balia degli avversari fino a 6 secondi. L'altra finale è Adattamento, un'abilità che permette di riguadagnare il 60% dei punti vita persi nei 5 secondi successivi all'attivazione, così da non curarsi troppo di un ingresso in mischia particolarmente irruento. Si parlava in apertura della singolarità di Dehaka, che non si scontra né con i tenaci Diablo e Johanna, né con i più aggressivi Sonya e Artanis, ma ripropone un tipo di eroe un po' uscito dal meta negli ultimi tempi: l'off-tank. Ci riferiamo nella fattispecie al ruolo che finora solo Anub'arak poteva svolgere al meglio, facendo crowd control e aiutando nella prima linea a bloccare gli elementi-chiave della formazione nemica. Giocare Dehaka come unico tank è un azzardo, poiché l'enorme rigenerazione che le Essenze gli garantiscono potrebbe non essere sufficiente a reggere a lungo il peso della mischia, ma tutto ciò può essere compensato dal livello di competenza del giocatore. L'abilità attorno cui ruota questo eroe è Trascinamento, perché consente al proprio team di "prendersela" con un avversario isolato e inerme, che, laddove fosse un tank, lascerebbe poi scoperta tutta la seconda linea, facendo scattare un mortale inseguimento in cui, statisticamente, qualcun altro ci rimetterà la vita. Si tratta di una strategia semplice, ma che può dare i suoi risultati, specialmente se si dispone di assassini particolarmente incentrati sul burst-damage. Molto spesso però il trucco non funziona, sia perché gli avversari imparano a rimanere compatti per evitare tali colpi bassi, sia perché il range di Trascinamento è davvero molto ridotto, al punto da poterla mancare molto spesso, lasciandoci scoperti per i successivi 15 secondi. In questi casi è necessario buttarsi in mischia, ma grazie a Sciame Oscuro è comunque possibile portarsi appresso un nemico delle retrovie senza paura di rimanere incastrati: una strategia più grezza e avventata che costringe inevitabilmente a un teamfight più classico e caotico. In presenza del suddetto main-tank le cose si fanno ben differenti, poiché Dehaka può aggirare gli avversari e puntare dritto a chi sta più dietro, strattonandolo negli aoe e garantendogli una morte rapida. Qualora le cose dovessero farsi difficili, ci si può sempre rintanare sottoterra in attesa di aiuto o per curarsi in tutta tranquillità con le essenze, ma anche il teletrasporto può venire in nostro soccorso: in molti casi poche decine di metri possono fare la differenza tra la vita e la morte. I risultati che abbiamo ottenuto con Dehaka sono stati generalmente buoni, anche se non ci sentiamo di raccomandarlo a tutte le formazioni/situazioni, ma soprattutto a tutti i giocatori. È necessario essere molto precisi per avere successo nel team fight, altrimenti si corre il rischio di diventare pura e semplice carne da macello per gli avversari (il ché non è necessariamente un male se poi i nemici finiscono preda degli assassini, anche se per questo altri eroi rimangono scelte preferibili).

È altresì molto importante sapersi muovere bene nella mappa e orientarsi con le tempistiche giuste a scontri ed eventi, poiché un teletrasporto nel posto e nel momento sbagliati può equivalere alla morte certa dei nostri amici, in quanto ci ritroveremmo a camminare lentamente per raggiungere la zona calda. Certo è che Dehaka consente di eseguire delle giocate davvero vincenti e inaspettate, nonché molto divertenti dal puro punto di vista del gameplay: riuscire a catturare un nemico e vederlo finire improvvisamente in mezzo al nostro team è una sensazione davvero bellissima. Lo stesso spostamento rapido tra i cespugli può essere il modo più veloce per evitare imboscate o per inseguire avversari in fuga, allargando ulteriormente il ventaglio dei modi con cui si può giocare questo eroe. A livello di talenti abbiamo dato priorità assoluta a durata e estensione di Trascinamento, aumentando anche la rigenerazione della vita garantita dalle essenze e il numero delle medesime accumulate ad ogni uccisione di eroe. La nostra finale preferita è stata Isolamento, poiché al livello 20 è possibile applicare un contagio di questi status negativi a tutti coloro che si trovano vicini al bersaglio predestinato, rendendo, nella migliore delle ipotesi, un'intera squadra inerme per 6 secondi. Alcuni talenti suggeriscono una variante più "solista" della build, ma ci è sembrata un'eventualità molto particolare che ha poco senso, dato che il danno totale inflitto da Dehaka è generalmente molto basso.

Come ti ristrutturo l'esistenza

Era da molto tempo che una patch non alterava in modo così radicale i destini di molti degli eroi presenti nel roster, ma questa volta Blizzard si è fatta pesantemente carico di alcuni radicali problemi di bilanciamento e ha optato per una revisione generale che a nostro avviso merita una trattazione più approfondita. Come se ciò non bastasse, anche le modalità classificate hanno subito un restyling, visivo in primo luogo, ma anche nelle dinamiche e nelle scelte dei pick ad inizio partita. Ora infatti il giocatore con mmr più alto di ogni squadra potrà bannare ben due eroi (uno all'inizio e uno a metà delle scelte) per mettere in difficoltà quanto più possibile gli avversari e limitarne di conseguenza le mosse strategiche. Una funzione che, abbiamo notato, ha reso un po' più "loquaci" tutti i giocatori, che si sentono colti nel vivo quando si tratta di bloccare determinati eroi piuttosto che altri, ma aumentando allo stesso tempo il rischio di flame qualora si prendano decisioni opposte alla volontà del team. Si tratta comunque di una caratteristica che andava implementata e di cui si sentiva la mancanza, e che può peraltro aiutare Blizzard a capire quali eroi risultino più pericolosi per la community e abbiano bisogno di un nerf al più presto (9 volte su 10 Li-Ming è stata la prima scelta di ban di una squadra o dell'altra durante le nostre prove). In mezzo a una sequela infinita di aggiustamenti e fix minori, 5 eroi si sono visti stravolgere tanto i talenti quanto la propria efficacia sul campo di battaglia:

Kael'thas è stato rivisitato più e più volte dal suo lancio e il motivo è sempre stato chiaro a tutti: la sua potenza era senza pari e la sua presenza nel team garantiva una vittoria fin troppo scontata. Questo aggiornamento rende la Bomba Vivente attaccabile tra gli eroi fin dal primo livello, ma nullifica tale effetto sui bersagli non eroici. Parallelamente è stata data nuova linfa vitale a Colonna di Fuoco, ora un'abilità per la quale torna ad avere un senso investire nei relativi talenti. Sono stati purtroppo rimossi entrambi i talenti difensivi, quali Scatto della Tempesta e Barriera Arcana, che può essere ottenuto con Manadipendenza, ammesso che si riescano a raccogliere ben 25 globi, un'impresa tutt'altro che semplice da portare a termine. Tali interventi sono stati applicati in maniera similare anche a Jaina, per rendere questi assassini dei bersagli facili in caso di errato posizionamento durante le ultime fasi del match.

Illidan è stato potenziato per quanto riguarda la salute e la velocità degli attacchi base, ma si è anche visto rivisitare molti dei talenti un tempo utilizzati più comunemente. Ora è possibile scegliere tra build più o meno sicure, che garantiscono allo stesso tempo risultati più o meno marcati, ma al di là di questo, Illidan è tornato a essere un inseguitore fenomenale, in grado di attaccare in continuazione gli avversari senza dargli tregua. Incredibile il potenziamento della Caccia al livello 20, che permette di vedere in qualsiasi zona della mappa gli eroi con meno del 25% di salute, così da poterli finire in tranquillità una volta per tutte.

Tychus era scomparso dal radar degli eroi più utili, specialmente dopo l'uscita degli ultimi, pericolosissimi, assassini. È stato riprogettato per infliggere moltissimi danni coi suoi attacchi base e diventare un tormento per gli eroi in fuga proprio come Illidan. Ora dispone del tratto Mitragliatrice in versione attivabile, che aumenta i danni inflitti agli eroi e può oltretutto essere potenziato con degli appositi talenti, così da renderlo un burst estremamente interessante in particolare contro i tank.

Sparachiodi è stato potenziato in favore del controllo della mappa, con un'estensione delle torrette e una selezione di talenti che favoriscono tutte le vie percorribili delle abilità di questo eroe. La via più interessante è forse proprio quella delle torrette, che possono essere piazzate a velocità folle, rallentando e facendo parecchi danni, ma soprattutto possono sparare il laser a partire dal livello 20. Un incrocio di flussi in grado di garantire parecchie uccisioni inaspettate contro gli avversari più ingenui.

Sylvanas ora ha il danno degli attacchi base aumentato e una nuova selezione di talenti per imboccare tanto la via dello specialista quanto quella dell'assassino, con scelte decisamente interessanti e papabili da ambo i lati. La modifica più importante però riguarda la nuova finale Controllo Mentale, che può essere applicata su un avversario per prenderne il controllo e farlo muovere nel punto in cui vogliamo (ma senza, giustamente, poterne sfruttare le abilità). A livello 20 può essere potenziata per aumentarne la velocità di movimento, così da sbilanciare ancor di più gli esiti del teamfight.

Ha sorpreso un po' tutti infine l'introduzione della mappa Caverna Perduta, una variante mono-lane della Tomba della Regina Ragno disponibile esclusivamente in modalità personalizzata e senza alcun tipo di evento a dare uno sprint alla partita. Una novità curiosa e divertente, che vede uno scontro continuo tra i due team senza poter tornare rapidamente in base, ma soprattutto potendosi curare solo ai pozzi e con i globi che respawnano in giro. Fermo restando il divertimento e la frenesia che tale mappa può concedere, la scelta di relegarla ai soli match personalizzati, seppur giustificata dall'eccentricità della sua struttura, è un limite troppo grande per poterne godere appieno, facendo sì che diventi un vezzo destinato ai pochi che abbiano altri 9 amici con cui provarla.

Heroes of the Storm L’ultima patch di Heroes of the Storm è enorme e mette davvero tanta carne al fuoco per il futuro. Dehaka è un eroe divertente da giocare e con molte frecce al proprio arco, ma ci è sembrato potente al punto giusto, tale da non necessitare tempestive opere di bilanciamento, che arriveranno, ma immaginiamo saranno abbastanza lievi. Rimane comunque chiara la necessità di essere un po’ pratici con le dinamiche del moba di Blizzard prima di prendere le redini questo zerg scatenato, poiché il rischio di rivelarsi inadatti in prima linea è enorme qualora si dovesse sbagliare il target di Trascinamento. Per quanto riguarda gli eroi rivisitati si è trattato di modifiche necessarie tanto nel buff quanto nel nerf, così da livellare quanto più possibile le capacità dei singoli personaggi, evitando l’ombra dei “pick obbligatori”. Un trattamento che, ne siamo sicuri, toccherà al più presto alla pericolosa Li-Ming. Il prossimo aggiornamento vedrà invece l’approdo di Tracer nel Nexus, direttamente da Overwatch, e segnerà l’inizio di una nuova confluenza che renderà ancor più variopinto questo roster via via sempre più ampio: del resto il mondo ha sempre bisogno di nuovi eroi.

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