Speciale I Giochi più Attesi del 2014 - PS3

I giochi più attesi per PlayStation 3 nel 2014

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Anche con la Next-Gen scalpitante, il 2013 di PlayStation 3 è stato veramente eccellente: sulla console Sony sono arrivate esclusive importantissime, che hanno spinto le vendite della console e colmato in parte un divario che sembrava, nei primi anni di vita della macchina, davvero insanabile.
Anche se gli sforzi produttivi dei team interni di Sony sono ormai tutti rivolti al nuovo hardware, il prossimo anno i giocatori Ps3 non potranno lamentarsi: oltre ad un numero consistente di progetti multipiattaforma e titoli cross-gen, su PS3 arriveranno anche un po' di esclusive di rilievo: fra titoli che giungono nei territori PAL con colpevole ritardo (Jojo's Bizzare Adventure) e J-Rpg d'eccezione (Tales of Zestiria e Persona 5), insomma, la line-up di PlayStation 3 ha ancora qualche sorpresa per chi non vuole passare alla Next-Gen.
Pensavate di mandare in pensione la console? Forse dovreste ricredervi.

Esclusive

Persona 5

Il 2014 dovrebbe sancire anche l’arrivo del quinto capitolo della pluripremiata saga RPG giapponese Persona, in esclusiva su Playstation 3. I dettagli, considerata l’ipotetica release invernale e dunque piuttosto lontana, sono ancora pochissimi: il dev team ha specificato che il titolo si ambienterà ancora in una scuola ed avrà come protagonisti dei giovanissimi, ma questa volta tratterà tematiche più realistiche, offrendo un look altresì coerente. Nello specifico, scavando nelle tante controversie e problematiche della società giapponese, il titolo si focalizzerà sulle costrizioni della società moderna, le catene sociale che ci tengono a freno e ci impediscono di esprimerci a pieno. Un concetto piuttosto interessante e profondo, che speriamo il team possa integrare bene come ha dimostrato di fare, per tematiche differenti, nel recente passato.

Persona 4: The Ultimax Ultra Suplex Hold

Persona 4: The Ultimax Ultra Suplex Hold è un picchiaduro molto peculiare che nasce dall'incontro tra lo stile esagerato e semplice da padroneggiare di Arc System Works, con le molteplici velleità narrative dei JRPG Atlus. La trama riveste un ruolo molto importante, dal momento che porta avanti le vicende di Persona 4 e le fa collimare con l'epilogo di Persona 3. Il sistema di combattimento vedrà minimi accorgimenti rispetto a Persona 4 Arena, volti principalmente a ribilanciare il roster di lottatori e preparare il terreno per tre new entry come Junpei Iori e Yukari Takeba direttamente da Persona 3, più il debuttante assoluto Sho Minazuki: spadaccino, solitario e alquanto dark!

Jojo's Bizzare Adventure All Star Battle

Dopo averci deliziato con la riproposizione delle avventure di Naruto ed esaltato sfornando quel capolavoro di stile che risponde al nome di Asura’s Wrath, CyberConnect2 è pronta a riprendere in mano setting e personaggi che non si vedevano da quasi 15 anni su console. Si tratta di JoJo’s Bizzarre Adventure, una delle saghe a fumetti di stampo shojo più belle ed avvincenti di sempre, firmata dal maestro Hirohiko Araki. Disponibile in esclusiva Playstation 3 nella primavera del 2014, Jojo's Bizzare Adventure All Star Battle si presenta come un picchiaduro ad incontri con protagonisti tutti, e intendiamo proprio tutti, i personaggi delle prime sei stagioni del manga, nonché del chiacchierato Steel Ball Run. La maestria del dev team nel manipolare il cell shading ci consegna una produzione fedelissima al tratto spigoloso e dettagliatissimo del manga, mentre la maniacale cura per i dettagli di CyberConnect2 promette un combat system vario e profondissimo, ed una fedele riproduzione delle movenze di ciascun personaggio.

Tales of Zestiria

In occasione del ventesimo anniversario della saga Tales of Namco-Bandai ne ha in programma -per il 2014- una nuova iterazione, Tales of Zestiria. Annunciato recentemente al Jump Festa il titolo si presenta come un capitolo decisamente conservativo nella lunga serie dei Tales of. Anzitutto è in arrivo, almeno per ora, solo su Playstation 3. In secondo luogo, stando alle prime informazioni, dovrebbe vedere come protagonista il solito giovanissimo di buone speranze e dal buon cuore, impegnato, non è ancora dato sapere come e perché, a salvare il pianeta. Al suo fianco, a partire da Alice, descritta come “una principessa dai modi molto formali”, sembra potersi formare un cast caratterizzato da cliché di lunga data, ed adatto quindi a mettere immediatamente a proprio agio ogni estimatore del classicismo nipponico. A richiamare i tradizionalismi della saga, infine, lo stile visivo, caratterizzato da un cell shading maestoso ed in grado di dipingere a schermo scorci assolutamente fantastici. Un incrocio perfetto tra anime e videogioco che farà sicuramente la felicità dei fan per i quali è stato pensato e realizzato.

Drakengard 3

In arrivo in esclusiva Playstation 3 nel 2014 anche Drakengard 3, conosciuto in Giappone come Drag On Dragoon 3. Il titolo sviluppato da Access Games e distribuito da Square-Enix farà da prequel per l’intera saga, posizionandosi cronologicamente prima del primo capitolo. Drakengard 3, riprendendo gli stilemi delle precedenti iterazioni, presenterà un gameplay dinamico in stile hack’n smash, con i combattimenti a terra che si alterneranno a quelli aerei a cavallo di enormi draghi. Oltre agli attributi della protagonista -Zero- a svilupparsi nel corso dell’avventura saranno anche le armi, permettendoci di guadagnare nuove e spettacolari tecniche. Molta cura sembra esser stata riservata al charachter design, che cattura e spicca anche in una produzione tecnicamente un po’ claudicante.

Multipiattaforma

Helldivers


In arrivo su Playstation Vita, Playstation 3 ed anche Playstation 4, Helldivers è un frenetico shooter a scorrimento con visuale isometrica. Verremo catapultati in un futuro distopico nel quale la razza umana è in continua guerra con tremende razze aliene che ne vogliono annientare l’esistenza. Nei panni di soldati sceltissimi, equipaggiati con il meglio del meglio in fatto di armamenti dovremo semplicemente neutralizzare qualsiasi minaccia. Un concept semplice per un gameplay che promette di esserlo altrettanto, puntando a catturare il giocatore soprattutto grazie ad una spiccata immediatezza. Tra le feature più interessanti segnaliamo che ogni area di scontro sarà generata di volta in volta in maniera procedurale, dando la sensazione di combattere sempre una battaglia diversa. Inoltre, parte fondamentale dell’esperienza sarà la cooperativa, da giocare in cross-play tra tutte e tre le piattaforme Sony. Prevista anche la possibilità di Cross-Save per avere sempre la propria partita a portata di mano. Convincente, pur con i limiti di uno scrolling shooter, il comparto tecnico: la scena si mostra ricca, movimentata e sempre fluidissima.

South Park: The Stick of Truth

Più e più volte rimandato, South Park: The Stick of Truth è riuscito a mantenere ben salda la sua posizione tra i titoli più attesi del 2014. Chi conosce i caratteristici personaggi della serie animata non può infatti non aspettare con ansia un videogame che promette sonore risate ad ogni piè sospinto. Come perdersi, inoltre, la possibilità di entrare in prima persona a far parte della comunità di South Park? Nell’avventura impersoneremo un nuovo studente, appena giunto in città. Kenny, Cartman e tutti gli altri, trasformati nei classici personaggi di un RPG, ci introdurranno alle arti magiche (sfruttando i peti) per una divertentissima quest alla ricerca del “Bastone della Verità”. Sceneggiato in collaborazione con Matt Stone e Tray Parker (i creatori della serie TV), The Stick of Truth saprà conquistare immediatamente i suoi fan, presentando lo stesso stile accattivante e tutti i personaggi che negli anni abbiamo imparato a conoscere. Il videogame sarà dunque caratterizzato da humor dissacrante, altamente scorretto e spesso macabro: i deboli di cuore sono avvisati!

Dying Light

Dopo i successi riscossi con Dead Island e Dead Island Riptide, i polacchi di Techland hanno deciso di proseguire sulla strada dell’invasione zombie, infettando in questo caso le console di nuova generazione. Dyin Light, in arrivo nel 2014, si presenta dunque come l’ennesimo survival horror in prima persona, nel quale variegati skill tree, utensili da combinare ed un numero esorbitante di armi improprie la faranno da padrone. La peculiarità della nuova produzione è però l’inserimento della componente parkour al gameplay, proiettando l’azione in una dimensione verticale mai vista prima. Ogni struttura presente nell’enorme ambientazione sarà raggiungibile e scalabile, per una libertà d’azione fuori dal comune. Il tutto per tenere testa ad orde di zombie sempre più agguerriti, dalle routine completamente riscritte per l’occasione. Interessanti anche i risvolti del ciclo giorno notte, che vedranno acuirsi i pericoli in notturna, riducendo drasticamente la visibilità ed aumentando il numero di zombie sullo schermo.
Tensione e coinvolgimento sono assicurate, e al momento a risaltare è soprattutto l’ottimo level design dell’ambientazione, corroborato da una realizzazione dei fondali curata e convincente.

Game of Thrones

Telltale Games sembra voler veramente dominare il 2014, tanto da uscirsene con una collaborazione persino con il famoso network americano HBO. Non sappiamo ancora nulla di concreto riguardo alla serie episodica legata a Game of Thrones, ma ci sembra che il mix tra le vicende pensate e scritte da George W. Martin e il tipo di narrazione più congegnale a Telltale possa rivelarsi davvero esplosivo. Elementi drammatici, doppi giochi e scelte pesantissime sono il cuore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco: dalla sua trasposizione videoludica da parte dei creatori di The Walking Dead e del recente Wolf Among Us, dunque, non possiamo che aspettarci qualcosa di fantastico. Questa volta speriamo anche su Xbox One e Playstation 4.

Tales from the Borderlands

Con grande sorpresa generale, ai recenti VGX Telltale e Gearbox hanno annunciato una collaborazione che si prospetta a dir poco interessante. Nel 2014 prenderà infatti il via Tales from the Borderlands, una serie episodica firmata Telltale (creatori del fantastico The Walking Dead) ed ambientata nel mondo di Borderlands. Del gioco si conoscono per ora pochissime informazioni: i protagonisti non saranno dei veri e propri Vault Hunter ma avranno comunque a che fare con gli strambi personaggi che abbiamo imparato a conoscere nei due capitoli della saga Gearbox; il gameplay sarà probabilmente un ibrido tra lo shooter e il punta e clicca, con risultati che possiamo solo tentare di immaginare. Quel che è certo è l’interesse smodato suscitato dalla combinazione dello storytelling made by Telltale e l’estro nel charachter design di casa Gearbox: un mix che rende questa nuova serie tra i titoli più attesi del 2014.

Castlevania: Lords of Shadow 2

Gabriel Belmont ha accettato il potere oscuro, diventando Dracula e tornando più forte che mai in Lords of Shadow 2, seguito dell’apprezzatissimo action game targato Mercury Steam. Con questo secondo capitolo il team ha voluto sfruttare la rinnovata potenza dell’eroe per rendere il gameplay un po’ più simile ai congeneri, aumentando dinamismo ed accessibilità ma perdendo colpevolmente una piccola parte di quel carattere inequivocabile che aveva contraddistinto il primo capitolo. Il combat system si fa così leggermente più caciarone, con una necessità decisamente minore di studiare accuratamente le tempistiche di ogni combo, associata comunque alla sempre funzionale alternanza tra un potere dedicato alla cura ed uno al danno. Riproposto in toto invece il fascino gotico che permeava già il primo capitolo, con scalate dinamiche sempre più spettacolari e momenti registici veramente azzeccatissimi ed esaltanti.

Murdered Soul Suspect

Tra i tanti progetti tripla o oramai quadrupla A spesso si rischia di perdere per strada nuove IP promettenti. E’ il caso di Murdered Soul Suspect, che ci presenta l’intrigante storia di un detective impegnato ad investigare sulla sua stessa morte. Caduti in un limbo apparentemente senza via d’uscita dovremo farci strada grazie ad intuizione e spirito d’osservazione, sfruttando il potere di “possessione” del protagonista per aiutare gli ex colleghi a risolvere l’intricato caso. Una punta di sovrannaturale ed un accattivante stile noir accompagnato dalla ricercatezza e dalla ricchezza dei quadri, garantiscono al titolo quel tasso d’interesse extra che potrebbe far chiudere un occhio sulle dinamiche non proprio riuscitissime di combattimento.

Watchdogs

Atteso già in apertura di questa ottava generazione di console e poi inaspettatamente rimandato, Watchdogs è una delle IP più promettenti e per quanto visto convincenti di questo 2014. Il titolo Ubisoft riprende alcune delle dinamiche di gameplay già viste in Assassin’s Creed e Far Cry, aggiungendci un pizzico di GTA e declinando il tutto all’interno di un setting moderno ottimamente caratterizzato. Aiden Pearce, scosso da avvenimenti che hanno toccato la sua famiglia, intraprende una carriera da vigilante, sfruttando le sue capacità di hacking per tenere sotto controllo una Chicago hi-tech, dove sofisticati algoritmi regolano servizi, traffico di dati, comunicazioni ed informazioni. Un action free roaming in cui aspetti shooting, guida, close quarter combat e dinamiche di hacking si uniranno per un’azione a schermo sempre esplosiva e coinvolgente, nonché uno dei multipiattaforma più convincenti a livello puramente tecnico.

Rainbow Six Patriots

Ai tempi della prima Xbox Rainbow Six era sinonimo di shooter, di tattica e di multiplayer online. Poi, tra un Call of Duty ed un Halo, il franchise si è perso. Dopo qualche episodio molto sottotono, verso la fine del 2011 Rainbow Six sembrava poter tornare, grazie al promettente Patriots e ad una vicenda che avrebbe dovuto portare il conflitto (per l’ennesima volta) all’interno dei confini a stelle e strisce. Del progetto, poi, se ne sono sostanzialmente perse le tracce e solo recentemente Ubisoft ha ammesso di aver fatto ripartire tutto da zero. “Il team al lavoro sul progetto è molto competente” - ha spiegato il colosso francese - “e sta facendo tutto il possibile per sfruttare al massimo le nuove console”. Si prospetta dunque una release in un non precisato momento del 2014: noi non possiamo far altro che attendere speranzosi.

Garden Warfare: Plants VS Zombies

Nel 2014 anche piante e pianticelle imbracceranno fucili e lanciarazzi. E’ infatti in arrivo, prima su Xbox One ed Xbox 360 e poi su PC, Garden Warfare: Plant VS Zombies, chiaro esperimento goliardico di PopCap Games a scimmiottare il ben più serioso Modern Warfare. A dispetto del suo fare scanzonato, grazie ad uno stile ricercatissimo ed esilarante e a meccaniche di gioco ben collaudate e bilanciate, Garden Warfare si è rivelato sorprendentemente solido e coinvolgente alla prova con mano, senza nulla da invidiare ai congeneri ed anzi in grado di portare al genere shooter una bella ventata di aria fresca. Classi strampalate, mappe fantastiche ed il solito carico di humor e geniali trovate fa di Garden Warfare: Plants VS Zombies uno dei titoli più attesi del 2014, che siate hardcore o casual gamers!

Yaiba: Ninja Gaiden Z

Prodotto da Team Ninja e Spark Unlimited, con lo zampino di nomi illustri dell’industria come Keiji Inafune, Yaiba: Ninja Gaiden Z è un action game ai limiti dell’hack’n slash che, di fatto, scimmiotta le produzioni più seriose come Ninja Gaiden. Proprio Ryu Hayabusa, protagonista tutto d’un pezzo di Ninja Gaiden, si farà qui arcinemico del nostro Yaiba, ucciso ad inizio avventura e trasformato in un cyborg per servire il governo contro la minaccia zombie. La trama non è chiaramente il punto forte dell’avventura, che si fonda interamente su un gameplay molto più spettacolare e caciarone rispetto al sopracitato titolo del Team Ninja. Devastanti combo all’arma bianca si uniranno ai pugni del braccio bionico di Yaiba, capace all’occasione di trasformarsi in una motosega. Da non disdegnare anche qualche ispirata fase platform, da superare sfoderando una frusta a la Castlevania tanto per non farsi mancare nulla. Se ancora non foste catturati dal concept vi basti sapere che, a livello visivo, Ninja Gaiden Z si ispira ai B Movie anni ’80, presentando un cell shading sporco e spigoloso, degno della miglior graphic novel a stelle e strisce. Assolutamente stiloso!

Dragon Age: Inquisition

Bioware, archiviato momentaneamente in chissà quale cassetto Mass Effect, torna nel 2014 con la sua “seconda creatura”, quel Dragon Age che ha saputo allo stesso modo esaltare e far infuriare i fan della scuola RPG tipicamente occidentale. Questo terzo capitolo abbandona completamente la spiccata linearità del predecessore, così come il fare un po’ troppo action che ne aveva caratterizzato il gameplay per tornare agli antichi splendori. Strizzando l’occhio anche (ma non solo) a The Witcher 3, le vicende di Inquisition (strettamente legate a Dragon Age 2) si svolgeranno in un gigantesco mondo open world, dentro al quale il giocatore sarà limitato da pochissime costrizioni. Quest primaria e secondarie saranno quindi ben amalgamate nel prosieguo, con una naturalezza tale da sembrare scoperte semplicemente tramite la normale esplorazione. Revisionato, in tal senso, anche il sistema di dialoghi, che torna ora ad incentrarsi vero la necessità di creare solidi rapporti di fiducia ed amicizia con i propri alleati, presentando anche un complesso sistema di scelte morali che dovrebbe poter cambiare più volte le carte in tavola a livello narrativo. Di pari passo Bioware ha rinverdito il combat system, mutuando alcuni sistemi da Mass Effect e dando così al giocatore un maggior controllo tattico sullo scontro. Ben più che un ritorno alle origini, insomma, per uno dei titoli più attesi dell’anno.

Wolfenstein: The New Order

Nel recente scenario videoludico non è insolito imbattersi in vecchie glorie del passato, riproposte con una chiave di lettura moderna e forgiate sui nuovi sistemi. Ne è un caso eclatante Wolfenstein: The New Order, shooter di stampo classicissimo in arrivo nel 2014. Questo nuovo Wolfenstein, in realtà, di nuovo ha ben poco: a livello ludico, anzi, si tratta di un sostanziale ritorno alle origini dello shooter, che abbandona i poteri paranormali del recente passato per tornare ad una ben più sana dose di piombo. Tanto, tantissimo piombo, considerando che in New World Order l’azione scorrerà velocissima, il dinamismo sarà massimo ed il protagonista potrà impugnare una doppia versione di qualsiasi arma, per incrementare la brutalità del massacro nazista. A cambiare leggermente sono le atmosfere, che vedono l’agente BJ Blazkowicz catapultato questa volta negli anni ’60, sempre alle prese con un Terzo Reich armato fino ai denti e dotato di tecnologie assolutamente all’avanguardia (dei soldati meccanizzati, per l’occasione). Per quanto l’azione a testa bassa sia sicuramente il fulcro della produzione, a livello narrativo i nostri hands on hanno mostrato più di qualche spunto interessante, in particolare per quanto riguarda la caratterizzazione psicologica di eroi ed avversari. Il quadro globale sarà mostrato attraverso le lenti dell’iD Tech 5, motore già ammirato in Rage ma che, su PC e console di nuova generazione saprà dare il massimo soprattutto nella gestione delle texture e dell’illuminazione.

The Wolf Among Us

Perfettamente in linea con lo spirito del comic book americano da cui trae ispirazione, Fables di Bill Willingham, la nuova avventura grafica di TellTale Games racconta di una serie di misteriosi omicidi in una New York city popolata dai più celebri personaggi delle fiabe e dei miti popolari europei, come Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Pinocchio e tanti altri. Il mood però è ben diverso da quello di una novella popolare, e più simile a quella di un racconto dei bassifondi. Nei panni di Wolf, il lupo cattivo delle favole ora investigatore e sceriffo di Fabletown, dovremo dipanare il mistero e seguire le tracce di un misterioso e pericoloso assassino. Sebbene sia già possibile giocare il primo capitolo dei cinque previsti per quest’avventura, The Wolf Among Us è destinato a lasciare un’importante impronta nel mondo delle avventure grafiche del 2014, assieme alla pletora di giochi sviluppati dalla prolifica TellTale. Un titolo consigliato a tutti gli amanti della graphic novel e delle detective adventure.

The Walking Dead, Season 2

In risposta all’incredibile successo ottenuto grazie ai cinque episodi di The Walking Dead (sei, se contiamo lo spin-off “400 Days”), TellTale decide di replicare con un diretto seguito alle avventure rilasciate nel corso del 2012, sotto forma di new season e sempre ricalcando gli stilemi della fiction televisiva. Proprio come The Wolf Among Us, anche la seconda stagione di The Walking Dead vuole sottolineare, ancora una volta, l’importanza della narrazione e della buona caratterizzazione dei personaggi nel medium videoludico. Sebbene il nuovo ciclo sia partito in punta di piedi - Episode One, All That Remains è infatti già disponibile - è lecito aspettarsi grandi cose da questa produzione, all’insegna di un formato, quello di natura episodica, promettente e molto interessante. Il gioco è disponibile in versione PC, Xbox 360, Playstation 3, iOS e la portatile di Sony, ma è lecito aspettarsi una versione next-gen a brevissimo.

Child of Light

Ispirato alla tradizione europea delle favole e delle novelle, Child of Light è la seconda perla realizzata da Ubisoft tramite UbiFramework, lo stesso motore che ha caratterizzato gli ultimi e meravigliosi episodi di Rayman. Dietro alle magnifiche visuali di gioco si nasconde anche un gameplay profondo e ben architettato, che mescola le caratteristiche di un adventure game bidimensionale a quelle di un RPG di stampo classico. Tra combattimenti a turni e progressione attraverso gli skill tree dei protagonisti ci sarà tempo anche per sessioni platform e puzzle veramente intriganti, nelle quali Aurora e il suo spiritello Igniculus dovranno alternarsi trovando sempre nuove soluzioni per proseguire. Spirito d’osservazione e grande capacità d’adattamento si riveleranno dunque fondamentali in un’avventura che si appresta a dare il meglio di se soprattutto in cooperativa, offrendo ai giocatori la possibilità di sfruttare contemporaneamente le differenti abilità magiche dei due protagonisti. Narrativamente parlando Ubisoft ha tenuto ancora tutti all’oscuro, ma già vedere il mondo sognante in cui Child of Light è ambientato fa venire voglia di giocarci al più presto!

Dark Souls 2

La scena ruolistica, nel 2014, si arricchisce anche del seguito di Dark Souls, quel Dark Souls 2 che ha scatenato un quantitativo tremendo di hype sin dal suo annuncio. Provato e riprovato, dopo i rumor che lo volevano “più facile” rispetto al passato, Dark Souls 2 non solo si è dimostrato all’altezza, ma addirittura più ostico rispetto al suo antenato. Pur restando fedele alla tradizione, infatti, questo seguito modifica alcune meccaniche, rendendole più profonde e funzionali ma anche mettendo il giocatore in posizioni sempre piuttosto difficili, costretto ad agire con attenzione per garantirsi la sopravvivenza in un mondo che non perdona. Revisioni all’interfaccia ed alle meccaniche cooperative auspicano per Dark Souls 2 un’esperienza fresca pur nel suo forte “tradizionalismo”: il solito RPG dal combat system tatticissimo, dove imparare a memoria le routine nemiche e le tempistiche delle proprie animazioni sarà fondamentale. From Software ci delizia poi con un rinnovato comparto tecnico che, pur su console di vecchia generazione, mostra texture decisamente più convincenti ed una gestione dell’illuminazione da oscar. A farla da padrone atmosfere ancor più cupe, che immergeranno il giocatore in un mondo avvolto da un’ansia talvolta insostenibile. Da acquistare assolutamente a scatola chiusa!

Valiant Hearts: The Great War

Basato sulla lettere dei soldati impegnati durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte francese, Valiant Hearts di Ubisoft Montpellier è il racconto di una storia d’amore malinconica, quella tra un soldato tedesco ed una ragazza francese separati poco prima del matrimonio dalla brutalità della guerra. Attraverso l’incantevole Ubi Framework il team racconterà una vicenda intrisa di dolore e speranza, utilizzando cinque punti di vista completamente differenti ma accomunati da Wolf, l’amichevole dobermann che accompagnerà in un modo o nell’altro i protagonisti. Per quanto poco si sia visto, Valiant Hearts è subito stato capace di attirare l’attenzione: da una parte per un colpo d’occhio bidimensionale talmente bello ed evocativo da sembrare uscito da qualche vecchia cartolina, dall’altra per un gameplay semplice e stimolante. Ogni scena sarà strutturata come un puzzle, composto una semplice serie di enigmi da risolvere interagendo con gli elementi del fondale. Qualche dinamica platform si unirà di tanto in tanto al mix, rendendo l’azione a schermo sempre diversificata e piacevole.

Hohokum

Dopo Journey e The Unfinished Swan, Sony Santa Monica sta producendo in prima persona un nuovo progetto indipendente per le console Sony attualmente sul mercato. Nei panni di un serpentone di nome Long Mover, il giocatore svolazzerà lungo livelli onirici e coloratissimi, interagendo con i buffi personaggi che li popolano: un videogioco in cui la sfida è marginale, quel che conta è la curiosità, il viaggio e la creatività.
Hohokum è un'opera particolare, anche se non è un videogioco a tutti gli effetti. Quali assi nasconde nella manica per farsi apprezzare da tutti i tipi di videogiocatori?

The Evil Within

Il 2014, come spesso accade, sarà anche un “anno di ritorni”,tra i quali quello di Shinji Mikami al survival horror più genuino con The Evil Within. Ispirato tanto a Resident Evil quanto a Silent Hill, il nuovo prodotto dell’eclettico game designer promette molta meno azione a pistole spianate, focalizzandosi maggiormente sulla componente psicologica dell’horror. Le prime scene alle quali abbiamo assistito mostrano infatti ambientazioni macabre e disturbanti, creature che strisciano nell’ombra lasciando spazio alla nostra immaginazione ed un “mostro” che ricorda, per modus operandi, il mitico Pyramid Head. L’obiettivo è dunque quello di far sentire il giocatore braccato, nei panni di un protagonista molto più umano rispetto agli ultimi Chris Redfield super-pompati. Gli espedienti, apparsi al momento riuscitissimi, includono veramente una lunga serie di riferimenti più o meno velati al già citato Silent Hill, tra i quali una struttura isolata dal mondo come fosse stata estirpata dalle fondamenta ed apparenti “viaggi” in una dimensione oscura. Non mancano atmosfere assolutamente debilitanti e caratterizzate alla perfezione grazie anche ad un Unreal Engine in grande spolvero.

Thief

Dopo dieci anni uno dei ladri più famosi della storia dei videogiochi è pronto a tornare. Si tratta di Garrett, nel reboot di Thief in arrivo il 28 Febbraio. Di ritorno dopo una lunga assenza, Garrett dovrà affrontare come un cupo Robin Hood la corruzione dilagata in Città, colpendo i ricchi oppressori che assoggettano la popolazione. Sulla trama aleggia ancora il mistero, mentre le meccaniche delineano già ora un’avventura stealth molto rigorosa, che strizza ampiamente l’occhio al passato della saga. E’ una versione riveduta e corretta dell’Unreal Engine 3 a proiettare quindi Thief nel presente, delineando solidi modelli poligonali ed affascinanti architetture gotiche, sottolineate da un’immersiva visuale in prima persona.

Destiny

Dai creatori di Halo è in arrivo nel 2014 uno degli shooter più promettenti degli ultimi anni. Destiny presenta le precise meccaniche da shooter e gli algoritmi che caratterizzano l’intelligenza artificiale che negli anni hanno reso grande Bungie, inserendoli in un mondo completamente nuovo e nelle meccaniche di un MMOFPS su larghissima scala. Il background narrativo, pur essendo un’esperienza completamente multigiocatore avrà un notevole impatto: l’umanità, raggiunto il suo apice, è stata travolta da una serie di attacchi da parte di razze aliene sconosciute ed ora deve lottare per la propria sopravvivenza, difendendo strenuamente la Torre, ultimo baluardo di una civiltà in declino. Verremo catapultati dunque in questa battaglia senza quartiere, tra pianeti da esplorare e razze aliene sconosciute da combattere a suon di armamentari e poteri fantascientifici. Una direzione tutta nuova, insomma, che strizza comunque l’occhio (artisticamente e non solo) alla tradizione Bungie.

Metal Gear Solid 5 + Ground Zeroes

Inutile precisare che Metal Gear Solid 5 (prologo compreso) è forse il titolo più atteso di tutto il 2014. Si dalle prime indiscrezioni, sin dal primissimo trailer si capiva che Hideo Kojima voleva esagerare e fare le cose ancor più in grande del solito. Il focus si sposta questa volta sulle azioni di Big Boss e l’avventura, per la gioia di chi richiede a gran voce una maggior libertà d’azione, diventa completamente open world. Con tutti gli strumenti del caso a disposizione saremo in grado di decidere come mai prima d’ora l’approccio all’azione, sfruttando addirittura mezzi motorizzati, cavalli e chi più ne ha più ne metta. Non sembrano esserci confini per Metal Gear Solid 5, che, pur spingendo un po’ di più sull’acceleratore dell’azione, non perde di vista la sua natura stealth, potenziandola anzi proprio grazie a questa maggior libertà decisionale.

Kingdom Under Fire 2

Ancora in sviluppo e pur privo di una precisa data di rilascio, Kingdom Under Fire 2 rimane uno dei progetti più attesi, soprattutto su console. Il titolo, seguito dell’amatissimo The Crusaders, vuole ritentare nell’impresa di unire ben tre generi. Blue Side Games mescola elementi RTS, proponendoci battaglie su larga scala in cui potremo controllare oltre 100 diverse truppe, RPG grazie alla presenza di eroi unici da controllare direttamente all’interno delle battaglie e far progredire, ed MMO, dato che questo Kingdom Under Fire 2 si avvarrà di un’importante e centralissima struttura multiplayer persistente. Le premesse insomma sono ottime, così come interessanti gli spunti mostrati dai primi trailer rilasciati. Al team non rimane che stare alla larga dagli errori commessi in passato, evitando dunque un’eccessiva linearità nella progressione (e non ci sembra questo il caso) ed aumentando le possibilità di personalizzazione degli eroi. Non resta che attendere e sperare che KUF 2 trasformi in realtà tutte le sue potenzialità.

Final Fantasy XIII: Lightning Returns

Ultimo capitolo delle avventure dell'eroina dai capelli rosa di Square Enix, Lightning Returns Final Fantasy XIII si rivela come una gradevole svolta 'action' all'interno della saga. Insieme alle sterminate varianti e personalizzazioni possibili per Lightning, in grado di influenzarne tanto l'aspetto quanto lo stile di gioco, sono infatti le meccaniche di combattimento la componente che più affascina del titolo Square Enix: queste, pur mantenendo classici elementi RPG, hanno infatti subìto un piacevole rinnovamento all'insegna della dinamicità che, forse anche in previsione di un quindicesimo episodio principale caratterizzato da un'azione ancora più marcata, riesce già a porre basi convincenti per il futuro rinnovamento della serie.