Speciale I Giochi più Attesi del 2014 - PS4

I giochi più attesi per Ps4 nel 2014

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PlayStation 4 ha ottenuto risultati veramente ottimi al lancio, nonostante un set di esclusive non proprio eccezionale. Nel 2014, se vorrà mantenere il vantaggio in termini di vendite, la console Sony dovrà dimostrare che anche sul fronte delle produzioni esclusive può fare la differenza. L'utenza non sembra troppo preoccupata: in arrivo, oltre a Infamous: Second Son e Driveclub, un buon numero di titoli prime e terze parti, fra cui -probabilmente- un nuovo capitolo di Uncharted (che potrebbe però farsi aspettare fino al 2015).
Ovviamente è impressionante anche il numero di titoli multipiattaforma in arrivo su Ps4, per un 2014 che si prospetta impressionante e bello denso.
In questo lungo articolo, quindi, vediamo quali sono i giochi più attesi in arrivo il prossimo anno su PlayStation 4.

Esclusive

Uncharted 4

Anche se per ora è stato solo annunciato il suo arrivo, senza date, senza dettagli e senza nemmeno una frase -se non il titolo- a supporto, Uncharted 4 schizza immediatamente nella top 3 dei titoli più attesi per il 2014. D’altra parte il lavoro di Naughty Dog in questa generazione parla da solo: unica software house in grado di sfruttare a pieno le potenzialità di un’ostica Playstation 3 è stata capace di sfornare quattro indiscussi capolavori, che hanno irrimediabilmente segnato ogni videogiocatore. Siamo certi che Uncharted 4, del quale conosciamo solo un’ipotetica ambientazione in Madagascar, trarrà beneficio di tutta l’esperienza del team, anche con The Last of Us, per proporre molto probabilmente la prima killer app per Playstation 4.

Everybody's Gone to the Rapture

Ancora un titolo indie per questo scoppiettante 2014. The Chinese Room si presenta su Playstation 4 con una nuova avventura in prima persona, sulle orme del suggestivo Dear Eshter. Anche Everybody’s Gone to the Rapture è infatti molto particolare, ambientato anzitutto qualche ora prima delle fine del Mondo in una piccola cittadina statunitense presumibilmente durante gli anni ’80. Esplorazione ed interazione saranno le principali direttrici del gameplay, per un’esperienza assolutamente unica che punta a farci sperimentare le reazioni di un piccolo conglomerato urbano ad una catastrofe di proporzioni apocalittiche. Il talentuoso team ha specificato che, in questo caso, le interazioni saranno ben di più e più varie rispetto a Dear Esther, per un titolo un po’ più vicino all’avventura grafica. Promettente anche il comparto tecnico, realizzato sfruttando il CryEngine 3.

Rime

Da Tequila Works è in arrivo nel 2014 un delicatissimo action adventure, che riprende un po’ lo stile sognante di Ico e lo amalgama ad un pizzico di The Legend of Zelda: The Wind Waker. Il risultato a schermo è davvero poetico, condito non bastasse dalle melodie composte da David García (Deadlight) e dal mitico Akira Yamaoka (Silent Hill). A livello ludico l’avventura dovrebbe presentare un mix tra azione ed esplorazione, con particolare enfasi su quest’ultima fase, nella quale l’ambientazione sarà una vera e propria “seconda protagonista”. Emozionante e coinvolgente già dal primissimo trailer, Rime si prospetta come una delle proposte indipendenti in digital delivery più interessanti del 2014.

The Last Guardian

Il 2014 sarà forse l’anno in cui vedremo finalmente compiuta l’ultima chiacchieratissima opera di Fumito Ueda, padre di quell’Ico che ha letteralmente fatto innamorare una generazione. Parliamo ovviamente dell’oramai mitologico The Last Guardian, che fa piegare la testa in un gesto di semi-imbarazzo a qualunque dirigente Sony. L’intrigante platform/adventure game incentrato sul rapporto tra un ragazzino ed un enorme grifone potrebbe vedere finalmente la luce su Playstation 4, piattaforma sicuramente più indicata per veicolare la visione artistica evidentemente esorbitante di Ueda. Da quanto si è visto in passato, infatti, il titolo sembra puntare moltissimo sulle suggestioni visive, mettendo in primo piano un comparto tecnico capace di lasciare a bocca aperta. Quale occasione migliore allora per spremere l’hardware della scheggia nera di Sony? Speriamo che il giorno della tanto agognata release, almeno quest’anno, possa finalmente arrivare.

The Order 1886

In un mondo che unisce la leggenda di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda ai tratti tipici dello steampunk, The Order ci porterà a combattere contro feroci creature metà uomo e metà bestia che imperversano sul destino dell’umanità. Dietro ad una vicenda apparentemente banale si cela un grande lavoro di ricerca nel folklore e nelle favole europee, che caratterizza un setting molto ricco ed affascinante. Ancor più interessante il gameplay, presentato recentemente da Ready at Dawn come un mix di stili differenti tra shooter, melee e molto altro. Il team ha promesso di non trattenere per più di mezz’ora il giocatore in un’unico ambito (shooting, corpo a corpo) ma variare continuamente facendo sperimentare una freschezza unica e ritmi serratissimi. Ancora orfani di una prova con mano possiamo al momento commentarne solo l’aspetto visivo, che sembra fare scuola in questa neonata nuova generazione, tra texture dalla qualità elevatissima e routine fisiche totalmente riscritte per la next gen.

Driveclub

Driveclub è la risposta Evolution Studios allo strapotere di Electronic Arts in ambito racing arcade. Il titolo, atteso per il day one Playstation 4 e poi clamorosamente rimandato, si presenta non senza qualche incertezza ma caratterizzato anche da diversi spunti interessanti. Tanto per cominciare lo strettissimo rapporto con il comparto multigiocatore, che fa di Driveclub il primo Social Network Racing grazie alla possibilità di “fare gruppo”, confrontare i propri risultati e sfidare a suon di derapate gli altri Club Automobilistici presenti in rete. In secondo luogo ad intrigare è il suo gameplay, fortemente ibridato tra arcade e simulazione ed in grado di regalare sensazioni soddisfacenti grazie ad una manovrabilità realistica che si appoggia ad un fare più permissivo, ad esempio, nelle uscite di pista. Una sorta di incontro tra Project Gotham e Burnout. Stranamente non di primissimo ordine il comparto tecnico, che si avvale di un’ottima modellazione dei veicoli e di un sistema di illuminazione completamente in tempo reale, ma vede il frame rate ancorato sui 30fps.

Infamous: Second Son

Mostrato sino ad ora con il contagocce, a Febbraio è in arrivo anche Infamous: Second Son, terzo capitolo della fortunata saga di Sucker Punch. Nuovo protagonista (Delsin) e nuova ambientazione (Seattle) fungeranno da capisaldi per un videogame sostanzialmente conservatorista riguardo al gameplay. A livello ludico, infatti, a tenere banco sono ancora scalate e i combattimenti a suon di super poteri, resi davvero incredibili dalla potenza di calcolo di Playstation 4 e dalle nuove e spettacolari abilità del protagonista. La progressione si presenterà in forma non lineare, e molto più peso sarà dato alle scelte morali del protagonista. A chiudere il contorno di uno tra i titoli più attesi del nuovo anno un colpo d’occhio tra i migliori sinora apprezzati su Playstation 4.

Deep Down

Presentatosi all’ultimo Tokyo Game Show in forma non esattamente smagliante, Deep Down, particolare RPG Capcom in esclusiva per Playstation 4, rimane comunque uno tra i titoli più attesi del 2014. Molto intrigante il sostrato narrativo, che vede le vicende ambientate in un lontano futuro, dove una particolare confraternita conosciuta come Raven raccoglie uomini con poteri speciali, in grado di recuperare le “memorie” dagli oggetti semplicemente toccandoli. Si innesterà così una serie di viaggi temporali, che porterà il nostro alter ego in epoche antiche e cupe, dove sembrano regnare atmosfere alla Dark Souls. Proprio dal titolo From Software, Deep Down sembra recuperare una certa ruvidità a livello di gameplay, presentando avversari arcigni e subdole sfide da superare. Un po’ meno ingessato invece il sistema di combattimento, che prende spunto da Dragon’s Dogma e permette di concentrare gli sforzi verso una particolare parte del corpo o verso l’arma impugnata dal nemico, aggiungendo così un certo tatticismo all’azione. Visivamente non così impressionante come i primi trailer volevano far pensare, Deep Down ha comunque mostrato le potenzialità di un engine promettente, capace di ricreare una scena poligonale spessa ed arricchirla con spettacolari effetti particellari. Un titolo da tenere d’occhio nell’immediato futuro di PS4.

Lily Bergamo

Dopo Killer is Dead, Suda 51 e la sua Grasshopper Manufacture si lanciano diretti sulla Next Gen, con un'esclusiva PlayStation 4. Ancora i dettagli sul prodotto sono poco consistenti: si sa che la protagonista del gioco si chiama Tae Ioroi, e che la sua avventura sarà ambientata nel 2043, in una località non meglio precisata. Il team vuole proporre un action game estremo, forse inseguendo il successo di Bayonetta: dalle ultime parole di Suda si intuisce che il ritmo di gioco sarà molto acceso e martellante. Quello che colpisce di più, tuttavia, è lo stile, che recupera integralmente i tratti dei manga in un cell shading veramente espressivo, che gioca con gli effetti di luce come mai prima d'ora. Tra le feature aggiuntive i designer hanno confermato all'integrazione con smartphone e tablet. Nuove informazioni arriveranno sicuramente nel corso dell'anno.

Iakuza Ishin

Ambientato nel Giappone feudale in epoca Edo, questo nuovo spin-off di Yakuza si prepara ad immergere i possessori di Playstation 4 in quel “mondo fluttuante” dipinto dagli artisti nelle famosissime Ukiyo-e, tra battaglie a fil di katana e divertimenti. Come tradizione di una serie sempre molto conservativa Yakuza Ishin presenterà una serie infinita di attività collaterali, contestualizzate per l’occasione; e non mancherà di metterci alla prova in duelli all’ultimo sangue, caratterizzati da un maggior dinamismo rispetto agli ultimi esponenti della saga. Nei panni di Sakamoto Ryoma, samurai errante alla Vagabond, dovremmo combattere il potere dello Shogunato per tentare di ribaltare l’ordine politico. Sullo sfondo, oltre a incontri di galli, situazioni amorose ed attività a conduzione familiare, la perfetta caratterizzazione, stilistica, visiva e concettuale, delle atmosfere dell’epoca. Uno dei titoli in arrivo nel 2014 potenzialmente in grado di sfruttare al meglio le potenzialità del nuovo hardware PS4.

Shadow of the Beast

In arrivo nel 2014, in esclusiva per Playstation 4, anche un reamake che accenderà in moltissimi giocatori un vero e proprio fuoco nostalgico. Si tratta di Shadow of the Beast, remake dell’omonimo videogame uscito nel 1989 su Amiga. Non si conoscono al momento molte informazioni a riguardo, ma il dev team (Heavy Spectrum) ha spiegato di voler catturare l’essenza di quell’antica perla del videogioco grazie ad un gameplay definito “innovativo”. Dal canto nostro ci aspettiamo un action game molto cruento, che sfrutti le potenzialità di Playstation 4 soprattutto per rendere altamente spettacolare l’azione mostrata a schermo.

Multipiattaforma

Helldivers


In arrivo su Playstation Vita, Playstation 3 ed anche Playstation 4, Helldivers è un frenetico shooter a scorrimento con visuale isometrica. Verremo catapultati in un futuro distopico nel quale la razza umana è in continua guerra con tremende razze aliene che ne vogliono annientare l’esistenza. Nei panni di soldati sceltissimi, equipaggiati con il meglio del meglio in fatto di armamenti dovremo semplicemente neutralizzare qualsiasi minaccia. Un concept semplice per un gameplay che promette di esserlo altrettanto, puntando a catturare il giocatore soprattutto grazie ad una spiccata immediatezza. Tra le feature più interessanti segnaliamo che ogni area di scontro sarà generata di volta in volta in maniera procedurale, dando la sensazione di combattere sempre una battaglia diversa. Inoltre, parte fondamentale dell’esperienza sarà la cooperativa, da giocare in cross-play tra tutte e tre le piattaforme Sony. Prevista anche la possibilità di Cross-Save per avere sempre la propria partita a portata di mano. Convincente, pur con i limiti di uno scrolling shooter, il comparto tecnico: la scena si mostra ricca, movimentata e sempre fluidissima.

Valiant Hearts: The Great War

Basato sulla lettere dei soldati impegnati durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte francese, Valiant Hearts di Ubisoft Montpellier è il racconto di una storia d’amore malinconica, quella tra un soldato tedesco ed una ragazza francese separati poco prima del matrimonio dalla brutalità della guerra. Attraverso l’incantevole Ubi Framework il team racconterà una vicenda intrisa di dolore e speranza, utilizzando cinque punti di vista completamente differenti ma accomunati da Wolf, l’amichevole dobermann che accompagnerà in un modo o nell’altro i protagonisti. Per quanto poco si sia visto, Valiant Hearts è subito stato capace di attirare l’attenzione: da una parte per un colpo d’occhio bidimensionale talmente bello ed evocativo da sembrare uscito da qualche vecchia cartolina, dall’altra per un gameplay semplice e stimolante. Ogni scena sarà strutturata come un puzzle, composto una semplice serie di enigmi da risolvere interagendo con gli elementi del fondale. Qualche dinamica platform si unirà di tanto in tanto al mix, rendendo l’azione a schermo sempre diversificata e piacevole.

Dragon Age: Inquisition

Bioware, archiviato momentaneamente in chissà quale cassetto Mass Effect, torna nel 2014 con la sua “seconda creatura”, quel Dragon Age che ha saputo allo stesso modo esaltare e far infuriare i fan della scuola RPG tipicamente occidentale. Questo terzo capitolo abbandona completamente la spiccata linearità del predecessore, così come il fare un po’ troppo action che ne aveva caratterizzato il gameplay per tornare agli antichi splendori. Strizzando l’occhio anche (ma non solo) a The Witcher 3, le vicende di Inquisition (strettamente legate a Dragon Age 2) si svolgeranno in un gigantesco mondo open world, dentro al quale il giocatore sarà limitato da pochissime costrizioni. Quest primaria e secondarie saranno quindi ben amalgamate nel prosieguo, con una naturalezza tale da sembrare scoperte semplicemente tramite la normale esplorazione. Revisionato, in tal senso, anche il sistema di dialoghi, che torna ora ad incentrarsi vero la necessità di creare solidi rapporti di fiducia ed amicizia con i propri alleati, presentando anche un complesso sistema di scelte morali che dovrebbe poter cambiare più volte le carte in tavola a livello narrativo. Di pari passo Bioware ha rinverdito il combat system, mutuando alcuni sistemi da Mass Effect e dando così al giocatore un maggior controllo tattico sullo scontro. Ben più che un ritorno alle origini, insomma, per uno dei titoli più attesi dell’anno.

Child of Light

Ispirato alla tradizione europea delle favole e delle novelle, Child of Light è la seconda perla realizzata da Ubisoft tramite UbiFramework, lo stesso motore che ha caratterizzato gli ultimi e meravigliosi episodi di Rayman. Dietro alle magnifiche visuali di gioco si nasconde anche un gameplay profondo e ben architettato, che mescola le caratteristiche di un adventure game bidimensionale a quelle di un RPG di stampo classico. Tra combattimenti a turni e progressione attraverso gli skill tree dei protagonisti ci sarà tempo anche per sessioni platform e puzzle veramente intriganti, nelle quali Aurora e il suo spiritello Igniculus dovranno alternarsi trovando sempre nuove soluzioni per proseguire. Spirito d’osservazione e grande capacità d’adattamento si riveleranno dunque fondamentali in un’avventura che si appresta a dare il meglio di se soprattutto in cooperativa, offrendo ai giocatori la possibilità di sfruttare contemporaneamente le differenti abilità magiche dei due protagonisti. Narrativamente parlando Ubisoft ha tenuto ancora tutti all’oscuro, ma già vedere il mondo sognante in cui Child of Light è ambientato fa venire voglia di giocarci al più presto!

Hotline Miami 2

Unite il filone neo-noir del cinema di Nicolas Winding Refn, alla cruda violenza del migliore Tarantino, condita ad una grafica in due dimensioni con visuale top-down per ottenere Hotline Miami, shoot-’em-up per PC e console caratterizzato da una narrazione surreale e da un’estrema violenza. Dopo il successo del primo episodio, realizzato con GameMaker e un budget quasi inesistente, il dev team, reduce di un incredibile successo, presenta al pubblico il sequel ufficiale. Hotline Miami 2 avrà luogo prima e dopo gli eventi del capitolo originale, pur focalizzandosi maggiormente su quelli che seguono la storia narrata nel primo episodio. Esattamente come nel precedente titolo di Dennaton Games, la storia verrà narrata attraverso una serie di personaggi. Il gameplay sarà più o meno lo stesso visto e saggiato in Hotline Miami, ma includerà una nuova modalità “difficile” pensata esclusivamente per gli hardcore player. Il primo fu interessante e inattesa novità: speriamo che il secondo possa essere titolo altrettanto curioso e divertente.

The Division

Dopo aver letteralmente rubato la scena allo scorso E3 The Division si prepara ad essere una delle sorprese di questo primo anno di console di ottava generazione. Le intriganti vicende ci portano in un’America in crisi, dove un virus trasmesso attraverso il denaro ha lasciato letteralmente in ginocchio la società capitalista per eccellenza. Parte di una speciale task force chiamata The Division, dovremo quindi muoverci tra le macerie delle più importanti metropoli americane, tentando di fermare una minaccia che resta al momento ancora sconosciuta. A livello ludico The Division è un interessante ibrido tra TPS ed RPG, con spiccata propensione per il multiplayer cooperativo online e l’integrazione con esperienze second screen e quant’altro. Particolarità al momento più impressionante è però il suo avanzatissimo angine grafico, lo Snowdrop Enigine. Non solo modelli e texture magistralmente caratterizzati ma una gestione fisica davvero evoluta mostrano un quadro visivo veramente impressionante ed altamente interattivo. Uno scampolo di vera next gen!

Mighty n°09

Si dice che Keiji Inafune abbia abbandonato Capcom proprio perchè la casa di Osaka aveva voltato le spalle al suo figlioccio Megaman. Comunque siano andate le cose, la nuova software house fondata da Inafune, ovvero Comcept, nel corso dell'Estate ha finanziato via Kickstarter il successore spirituale del robottino blu.
Una grafica bidimensionale all'avanguardia nell'epoca dell'Alta Definizione, un team di veterani dell'industria nipponica e una colonna sonora chip tune sono i punti forti di questo ritorno di fiamma del platform 2d.
Gli utenti hanno finanziato tutti i goal, consentendo così ad Inafune di realizzare senza compromessi il videogioco che ha in mente e distribuirlo su tutte le principali piattaforme presenti sul mercato.

Hohokum

Dopo Journey e The Unfinished Swan, Sony Santa Monica sta producendo in prima persona un nuovo progetto indipendente per le console Sony attualmente sul mercato. Nei panni di un serpentone di nome Long Mover, il giocatore svolazzerà lungo livelli onirici e coloratissimi, interagendo con i buffi personaggi che li popolano: un videogioco in cui la sfida è marginale, quel che conta è la curiosità, il viaggio e la creatività.
Hohokum è un'opera particolare, anche se non è un videogioco a tutti gli effetti. Quali assi nasconde nella manica per farsi apprezzare da tutti i tipi di videogiocatori?

The Evil Within

Il 2014, come spesso accade, sarà anche un “anno di ritorni”,tra i quali quello di Shinji Mikami al survival horror più genuino con The Evil Within. Ispirato tanto a Resident Evil quanto a Silent Hill, il nuovo prodotto dell’eclettico game designer promette molta meno azione a pistole spianate, focalizzandosi maggiormente sulla componente psicologica dell’horror. Le prime scene alle quali abbiamo assistito mostrano infatti ambientazioni macabre e disturbanti, creature che strisciano nell’ombra lasciando spazio alla nostra immaginazione ed un “mostro” che ricorda, per modus operandi, il mitico Pyramid Head. L’obiettivo è dunque quello di far sentire il giocatore braccato, nei panni di un protagonista molto più umano rispetto agli ultimi Chris Redfield super-pompati. Gli espedienti, apparsi al momento riuscitissimi, includono veramente una lunga serie di riferimenti più o meno velati al già citato Silent Hill, tra i quali una struttura isolata dal mondo come fosse stata estirpata dalle fondamenta ed apparenti “viaggi” in una dimensione oscura. Non mancano atmosfere assolutamente debilitanti e caratterizzate alla perfezione grazie anche ad un Unreal Engine in grande spolvero.

Destiny

Dai creatori di Halo è in arrivo nel 2014 uno degli shooter più promettenti degli ultimi anni. Destiny presenta le precise meccaniche da shooter e gli algoritmi che caratterizzano l’intelligenza artificiale che negli anni hanno reso grande Bungie, inserendoli in un mondo completamente nuovo e nelle meccaniche di un MMOFPS su larghissima scala. Il background narrativo, pur essendo un’esperienza completamente multigiocatore avrà un notevole impatto: l’umanità, raggiunto il suo apice, è stata travolta da una serie di attacchi da parte di razze aliene sconosciute ed ora deve lottare per la propria sopravvivenza, difendendo strenuamente la Torre, ultimo baluardo di una civiltà in declino. Verremo catapultati dunque in questa battaglia senza quartiere, tra pianeti da esplorare e razze aliene sconosciute da combattere a suon di armamentari e poteri fantascientifici. Una direzione tutta nuova, insomma, che strizza comunque l’occhio (artisticamente e non solo) alla tradizione Bungie.

Metal Gear Solid 5 + Ground Zeroes

Inutile precisare che Metal Gear Solid 5 (prologo compreso) è forse il titolo più atteso di tutto il 2014. Si dalle prime indiscrezioni, sin dal primissimo trailer si capiva che Hideo Kojima voleva esagerare e fare le cose ancor più in grande del solito. Il focus si sposta questa volta sulle azioni di Big Boss e l’avventura, per la gioia di chi richiede a gran voce una maggior libertà d’azione, diventa completamente open world. Con tutti gli strumenti del caso a disposizione saremo in grado di decidere come mai prima d’ora l’approccio all’azione, sfruttando addirittura mezzi motorizzati, cavalli e chi più ne ha più ne metta. Non sembrano esserci confini per Metal Gear Solid 5, che, pur spingendo un po’ di più sull’acceleratore dell’azione, non perde di vista la sua natura stealth, potenziandola anzi proprio grazie a questa maggior libertà decisionale.

EA Sports UFC 2014

Per quanto la lotta all’interno dell’ottagono non sia certo una delle discipline più seguite o amate nel nostro paese, l’arrivo dell’UFC targato EA nel 2014 ha suscitato diverso interesse negli appassionati di sport videoludico. EA Sports UFC 2014 sembra infatti uno dei pochi titoli della lineup canadese a sfruttare davvero ogni risorsa del poderoso Ignite Engine, implementandone tutte le feature a diversi livelli. Per il momento UFC 2014 non si è mostrato moltissimo, ma quando l’ha fatto ha saputo stupire, tra espressioni dei volti assolutamente fantastiche, gestione delle collisioni e dei contatti mai così precisa e tutta una serie di minuzie (come la rottura dei vasi capillari sottocutanei) che faranno senza dubbio la gioia degli appassionati. Le aspettative, inutile dirlo, sono davvero alte e sinceramente non vediamo l’ora di mettere le mani sulla produzione per vedere come si comporteranno i controlli, uno dei talloni d’Achille di tante incarnazioni delle Mixed Martial Arts. Rimane, in ogni caso, un titolo dalle elevate potenzialità e per questo molto atteso.

NBA 2K15

Dopo l’ottimo lavoro che ha caratterizzato il capitolo Next Gen di NBA 2K14, Visual Concept non ha la necessità di attuare chissà quale rivoluzione in casa sua. Dall’episodio 2K15 i giocatori si aspettano più che altro la continuità che il team ha saputo mantenere nell’ultima decade, arricchendo costantemente il prodotto di nuove animazioni e piccole ma interessanti feature qua e là. Se dovessimo pensare ad un aspetto sul quale lavorare sodo allora punteremmo sull’intelligenza artificiale, che di tanto in tanto non convince in movimenti e spaziature. Per il resto, ora che anche il MyPlayer ha subito un convincente upgrade e che grazie a The Park il multiplayer online è divenuto molto più coinvolgente, non c’è molto altro da chiedere al dev team. Ah si: sbarazzatevi dei VC!

NBA Live 15

Il cestistico di casa Electronic Arts, il prossimo anno, deve compiere una vera e propria rivoluzione. Il colosso canadese deve ripensare daccapo ogni dettaglio, gettandosi letteralmente alle spalle quanto fatto con NBA Live 14, che ha fortemente deluso le aspettative. La base sulla quale costruire è quella dell’Ignite Engine ma l’idea è che serva assolutamente un team nuovo, veramente appassionato di basket e capace di evitare i grossolani errori che quest’anno si sono presentati ai giocatori. Anche livello di game modes in linea di massima ci siamo, ma tutto il resto va assolutamente rimodellato dalle basi.

FIFA 15

In casa EA Sports gli animi sono più sereni che mai, dato che il primato di FIFA, anche su Xbox One e Playstation 4, è già stato consolidato con le versioni “maggiorate” di FIFA 14. Per il capitolo targato 2015, tuttavia, siamo certi il team saprà proporre ancora qualche novità, sfruttando ad esempio l’appena svezzato Ignite Engine per una sempre più convincente manovra in campo. Considerando le solidissime basi dalle quali parte FIFA si potrebbe addirittura auspicare qualche passo avanti in termini di intelligenza artificiale -da sempre uno dei capitoli più spinosi della simulazione calcistica canadese- e sicuramente qualche novità dedicata al multiplayer online. Di certo i giocatori, ansiosi di mettere le mani su FIFA 15, vorranno vedere re-integrate le modalità tolte dalla versione Next Gen del quattordici, ed avere la possibilità di sfruttare nuovamente l’editor delle squadre.

Mad Max

Avalanche Studios, gli sviluppatori dei due Just Cause, sono stati assoldati da Warner Bros per il videogioco su licenza di Mad Max. Negli anni '80 il Mel Gibson versione guerriero da strada era un cult e speriamo lo possa diventare anche Tom Hardy nell'imminente reboot Mad Max: Fury Road. A fare da trait d'union è il videogame free roaming, che per quanto visto fino ad ora propone sopratutto sequenze di guida a bordo dell'Opus Magnum e combattimenti corpo a corpo sullo stile degli Arkham.
Abbiamo visto ancora poco delle Wasteland digitali e speriamo nel corso del 2014 di addentrarvisi maggiormente.

Transistor

Sull’onda del successo di Bastion, action RPG caratterizzato da una palette color pastello e da una soundtrack acustic-folk davvero eccezionale, il team cerca di replicare con un’avventura science fiction nella quale magia e tecnologia si fondono tra loro. Nello stile grafico e nella scelta cromatica di personaggi e ambienti non si può che notarvi lo stesso Bastion, mentre nel gameplay ill titolo combina l’esplorazione in tempo reale con la strategia a turni. Quando la barra delle azioni è piena, possiamo entrare in modalità “pianificazione”, così da poter tracciare una serie di movimenti e azioni da intraprendere ed eseguirli in super-velocità. La ricetta sembra davvero saporita, ma per ora si conosce davvero pochissimo del nuovo titolo del dev team di San Jose. Certamente i prossimi mesi potranno fare luce su quello che potrebbe essere uno degli indie più interessante del 2014. Il titolo è atteso multipiattaforma, per PC Windows, Playstation 4, MacOS e Linux.

Final Fantasy XV

Dopo una generazione in cui è rimasto in sordina, Tetsuya Nomura torna prepotentemente a dettare la linea in casa Square Enix. Il prossimo Final Fantasy sarà roba sua: dalle ceneri di Versus XIII, nasce un mondo futuristico e futuribile, un "fantasy basato sulla realtà". Mentre poco sappiamo di personaggi e ambientazioni, il gameplay si mostra votato all'azione e quanto più possibile dinamico, senza rinunciare ad una marcata spettacolarizzazione visiva.
La sua uscita è attesissima dai fan, che sperano di dimenticare ben presto i troppi compromessi della trilogia di Final Fantasy XIII.

Kingdom Hearts 3

Anni di spin off e storyline secondarie stanno per essere accantonati dall'unica conclusione possibile: il tanto atteso terzo capitolo del cross-over tra Final Fantasy ed i personaggi Disney. Lo sviluppo è ancora in una fase embrionale, ma Tetsuya Nomura è intenzionato a mettere la parola fine alla saga dei Dark Seeker attraverso un marcato passo avanti in termini di gameplay e tecnologia. Un nuovo gameplay, più libero e dinamico grazie al Free Run system, è accompagnato da un ripensamento dell'Intelligenza Artificiale e il nuovissimo engine denominato Kingdom Shader.

PES 15

Dopo la buona prova di PES 2014, quest’anno Konami dovrà darsi da fare per riuscire finalmente a catturare quella concorrenza che, ad ogni conquista, sembra sempre un passo avanti. Lo step definitivo potrebbe essere l’integrazione nel primo PES Next Gen del Fox Engine come l’abbiamo recentemente visto in Metal Gear Solid 5: un motore dalle capacità fenomenali, capace di proporre a schermo un’azione fotorealistica da qualsiasi lato la si guardi. A dar man forte al team nipponico la solita cura nell’integrazione dell’intelligenza artificiale, che ha raggiunto oramai uno stadio talmente avanzato da poter quasi caratterizzare ogni squadra con un modello di gioco leggermente differente. Ma da questo nuovo PES non ci si aspetta “semplicemente” un gameplay raffinato, quanto più il reinserimento delle condizioni climatiche e degli stadi rimossi dallo scorso capitolo, nonché un investimento deciso per aggiungere almeno le più importanti licenze ufficiali d’Europa.

Dying Light

Dopo i successi riscossi con Dead Island e Dead Island Riptide, i polacchi di Techland hanno deciso di proseguire sulla strada dell’invasione zombie, infettando in questo caso le console di nuova generazione. Dyin Light, in arrivo nel 2014, si presenta dunque come l’ennesimo survival horror in prima persona, nel quale variegati skill tree, utensili da combinare ed un numero esorbitante di armi improprie la faranno da padrone. La peculiarità della nuova produzione è però l’inserimento della componente parkour al gameplay, proiettando l’azione in una dimensione verticale mai vista prima. Ogni struttura presente nell’enorme ambientazione sarà raggiungibile e scalabile, per una libertà d’azione fuori dal comune. Il tutto per tenere testa ad orde di zombie sempre più agguerriti, dalle routine completamente riscritte per l’occasione. Interessanti anche i risvolti del ciclo giorno notte, che vedranno acuirsi i pericoli in notturna, riducendo drasticamente la visibilità ed aumentando il numero di zombie sullo schermo.
Tensione e coinvolgimento sono assicurate, e al momento a risaltare è soprattutto l’ottimo level design dell’ambientazione, corroborato da una realizzazione dei fondali curata e convincente.

Trials Fusion

Diventata in breve tempo famosissima grazie alle sue semplici ma intuitive dinamiche e ad un gameplay divertente ed immediato, la serie Trials si arricchisce nel 2014 di un nuovo esponente. Fusion arriverà su console di vecchia e nuova generazione, portando in dote un sistema di acrobazie tutto nuovo e, su PS4, Xbox One e PC, un motore grafico e fisico in buona parte rinnovato sfruttando. Le leggi newtoniane saranno ancora una volta parte centrale del gameplay, che ci vedrà impegnati con la nostra fidata motocicletta in ambientazioni questa volta futuristiche. Attesissima anche la versione mobile, Trials Frontier, che dovrebbe poter interagire con la versione PC e console, tramite modalità al momento sconosciute. Diverse piccole novità ed una focalizzazione ancor superiore sulla componente sociale per uno degli arcade games più attesi del 2014.

The Witcher 3

I maestri polacchi di CD Project RED tornano nel 2014 con la terza ed ultima avventura dedicata a Geralt di Rivia, Witcher reso famoso prima dai romanzi fantasy di Andrzej Sapkowski e poi, soprattutto, da due incredibili giochi di ruolo, che negli ultimi anni hanno letteralmente ridefinito la concezione occidentale del genere. The Witcher 3 segue un percorso di crescita che ha interessato tutta la saga fin dalle sue origini, presentando non solo un comparto tecnico stratosferico ma anche una struttura di gioco in parte rinnovata. Avremo a che fare con un’ambientazione finalmente open world nella quale il nostro eroe potrà muoversi liberamente e spaziare tra missioni principali e secondarie. Ogni sua azione, ogni missione intrapresa o fallita, ogni creatura uccisa o salvata influirà a breve o a lungo termine sul mondo di gioco stesso, plasmandolo in maniera unica. Un titolo assolutamente imperdibile, che corona una serie andata costantemente in crescendo.

Game of Thrones

Telltale Games sembra voler veramente dominare il 2014, tanto da uscirsene con una collaborazione persino con il famoso network americano HBO. Non sappiamo ancora nulla di concreto riguardo alla serie episodica legata a Game of Thrones, ma ci sembra che il mix tra le vicende pensate e scritte da George W. Martin e il tipo di narrazione più congegnale a Telltale possa rivelarsi davvero esplosivo. Elementi drammatici, doppi giochi e scelte pesantissime sono il cuore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco: dalla sua trasposizione videoludica da parte dei creatori di The Walking Dead e del recente Wolf Among Us, dunque, non possiamo che aspettarci qualcosa di fantastico. Questa volta speriamo anche su Xbox One e Playstation 4.

Hyper Light Drifter

Come hanno ampiamente dimostrato gli ultimi anni di industria videoludica indipendente, non sempre un gioco di successo deve vantare una grafica 3D all’avanguardia o un comparto tecnico da urlo; inoltre, proprio come nella musica e nel cinema, ciò che ha fatto storia diventa stile, culto e quindi diretta ispirazione per le nuove mode e per i più recenti prodotti. Hyper luce Drifter è un action RPG a due dimensioni ispirato ai classici videogames 8 e 16-bit, un gioco nel quale la grafica di vecchio stampo si incontra con meccaniche di gioco moderne e profonde. Il decennio ‘80 e i primi anni ‘90 si concentrano in un titolo ricco di brio e dinamicità, sviluppato dal team californiano di Heart Machine che, lo scorso ottobre, ha ottenuto la completa approvazione del pubblico grazie al completamento della raccolta fondi sulla popolare piattaforma Kickstarter.

Diablo 3: Reaper of Souls

La californiana Blizzard non demorde, con un 2014 ricco di giochi, tra card game, MOBA e un futuro all’insegna del free-to-play. Ma tra nuove IP e insolite killer application, troviamo anche il celebre brand di Diablo che si rinnova grazie ad un add-on d’eccezione. L’espansione di Diablo 3 offrirà ai giocatori una nuovo atto per la campagna, da giocare da solitario o in compagnia di 3 amici, e una nuova classe tutta da scoprire: il Crociato. Ma l’offerta di Blizzard non è finita qui, grazie ad un level cap incrementato a 70, un drop rate completamente ri-bilanciato, nuovi dungeon ed esclusive feature per il gioco online. Se foste interessati ad approfondire l’argomento, correte a leggere il nostro hands-on, oppure gustatevi la video anteprima. Il titolo è in arrivo anche su Playstation 4 in una versione comprensiva della campagna base.

Tales from the Borderlands

Con grande sorpresa generale, ai recenti VGX Telltale e Gearbox hanno annunciato una collaborazione che si prospetta a dir poco interessante. Nel 2014 prenderà infatti il via Tales from the Borderlands, una serie episodica firmata Telltale (creatori del fantastico The Walking Dead) ed ambientata nel mondo di Borderlands. Del gioco si conoscono per ora pochissime informazioni: i protagonisti non saranno dei veri e propri Vault Hunter ma avranno comunque a che fare con gli strambi personaggi che abbiamo imparato a conoscere nei due capitoli della saga Gearbox; il gameplay sarà probabilmente un ibrido tra lo shooter e il punta e clicca, con risultati che possiamo solo tentare di immaginare. Quel che è certo è l’interesse smodato suscitato dalla combinazione dello storytelling made by Telltale e l’estro nel charachter design di casa Gearbox: un mix che rende questa nuova serie tra i titoli più attesi del 2014.

The Elder Scrolls Online

Nel corso del 2014 arriverà anche l’attesissimo The Elders Scrolls Online, versione MMORPG del ruolistico targato Bethesda che negli anni ha conquistato gli appassionati di giochi di ruolo in salsa prettamente occidentale. Le vicende, sulle quali Bethesda deve ancora far completamente luce, si ambientano un millennio prima degli eventi di Skyrim, in una versione dunque piuttosto differente delle terre di Tamriel. Per nulla differente, o quasi, il sistema di gioco, che fonderà le sue radici proprio nella quinta incarnazione di The Elder Scrolls. Combattimenti molto dinamici con la possibilità di parare e deflettere i colpi manualmente, ed il sistema di crescita delle abilità (piuttosto lento) basato soprattuto sull’utilizzo delle stesse, fanno di TES Online un MMO piuttosto atipico, che affascina soprattutto per via di un’ambientazione senza nulla da invidiare al meraviglioso Skyrim, da esplorare in compagnia degli amici.

The Crew

Sulla falsariga del nuovo corso iniziato dalle ultime incarnazioni di Need For Speed, arriva nei primi mesi del 2014 The Crew, racing arcade di Ubisoft che punta soprattutto sull’aggregazione online, per quello che potremmo definire una sorta di racing MMO. Le dinamiche mescolano vere e proprie sessioni free roaming con tutta una serie di eventi dall’alto tasso adrenalinico come gare testa a testa, sfide di velocità, competizioni acrobatiche e chi più ne ha più ne metta, caratterizzando una struttura che ricorda da vicino un mix tra Need for Speed e Test Drive. L’aspetto più importante sarà il carattere “always online” della produzione, che ci permetterà sì di gareggiare contro la CPU in una progressione persino story driven, ma ancora meglio di coinvolgere i propri amici e sfidare i rivali per ottenere la reputazione necessaria ad entrare in una Crew. Le bande automobilistiche verranno a crearsi esclusivamente online e permetteranno ai clan di sfidarsi liberamente in un gran numero di competizioni dedicate. Un titolo insomma ricchissimo di contenuti, considerate anche le enormi possibilità di personalizzazione dei veicoli, tra estetica e funzionalità meccaniche. Peccato per ora The Crew si sia mostrato un po’ debole dal punto di vista tecnico, con un frame rate ballerino ed una texturizzazione non sempre all’altezza.

Watchdogs

Atteso già in apertura di questa ottava generazione di console e poi inaspettatamente rimandato, Watchdogs è una delle IP più promettenti e per quanto visto convincenti di questo 2014. Il titolo Ubisoft riprende alcune delle dinamiche di gameplay già viste in Assassin’s Creed e Far Cry, aggiungendci un pizzico di GTA e declinando il tutto all’interno di un setting moderno ottimamente caratterizzato. Aiden Pearce, scosso da avvenimenti che hanno toccato la sua famiglia, intraprende una carriera da vigilante, sfruttando le sue capacità di hacking per tenere sotto controllo una Chicago hi-tech, dove sofisticati algoritmi regolano servizi, traffico di dati, comunicazioni ed informazioni. Un action free roaming in cui aspetti shooting, guida, close quarter combat e dinamiche di hacking si uniranno per un’azione a schermo sempre esplosiva e coinvolgente, nonché uno dei multipiattaforma più convincenti a livello puramente tecnico.

The Witness

Due sono i milioni di dollari investiti dal talentuoso Jonathan Blow (Braid) nella realizzazione di The Witness, particolarissimo puzzle game di cui vanno ancora ben definiti i contorni. Al momento sappiamo che l’intera avventura, composta da circa quattrocentocinquanta enigmi, sarà ambientata su un’unica isola divisa in sette aree, e che il giocatore potrà muoversi liberamente tra esse tentando di superare le sfide di logica, deduzione, osservazione e quant’altro offerte. Oltre all’impianto free roaming di base lo sviluppatore ha tenuto a sottolineare la necessità di raccogliere informazioni esplorando accuratamente l’ambientazione per risolvere alcuni puzzle; altri saranno addirittura concatenati tra loro. Ancora un mistero l’eventuale sceneggiatura (se ce ne sarà una), ma dopo Braid la fiducia in Blow è per molti tanto incondizionata da rendere The Witness uno dei titoli più attesi del 2014.

Rainbow Six Patriots

Ai tempi della prima Xbox Rainbow Six era sinonimo di shooter, di tattica e di multiplayer online. Poi, tra un Call of Duty ed un Halo, il franchise si è perso. Dopo qualche episodio molto sottotono, verso la fine del 2011 Rainbow Six sembrava poter tornare, grazie al promettente Patriots e ad una vicenda che avrebbe dovuto portare il conflitto (per l’ennesima volta) all’interno dei confini a stelle e strisce. Del progetto, poi, se ne sono sostanzialmente perse le tracce e solo recentemente Ubisoft ha ammesso di aver fatto ripartire tutto da zero. “Il team al lavoro sul progetto è molto competente” - ha spiegato il colosso francese - “e sta facendo tutto il possibile per sfruttare al massimo le nuove console”. Si prospetta dunque una release in un non precisato momento del 2014: noi non possiamo far altro che attendere speranzosi.

Tomb Raider Definitive Edition

Cavalcando l’onda del successo del recente reboot di Tomb Raider, soprattutto in termini di critica, Crystal Dynamics ne vuole riproporre una versione riveduta e corretta per Xbox One e Playstation 4. A livello di gameplay, le meccaniche da action/shooter che hanno caratterizzato questa nuova avventura di Lara non verranno ritoccate, così come lo skill tree o il comparto multiplayer. A subire una revisione sarà dunque solo il comparto tecnico, forte di un modello completamente rifatto per la bella protagonista, nuovi algoritmi per la gestione dell’illuminazione, interazione ambientale rivisitata e resa più solida ed infine la chiacchierata TRESS FX, tecnologia per rendere realistica la simulazione dei capelli della protagonista. Basteranno queste “novità” e l’intero parco DLC a rendere la Definitive Edition un acquisto obbligato a prezzo pieno? Solo il tempo ce lo dirà; certo è che Tomb Raider in 1080p e su console di nuova generazione fa venire l’acquolina in bocca.

Kingdom Under Fire 2

Ancora in sviluppo e pur privo di una precisa data di rilascio, Kingdom Under Fire 2 rimane uno dei progetti più attesi, soprattutto su console. Il titolo, seguito dell’amatissimo The Crusaders, vuole ritentare nell’impresa di unire ben tre generi. Blue Side Games mescola elementi RTS, proponendoci battaglie su larga scala in cui potremo controllare oltre 100 diverse truppe, RPG grazie alla presenza di eroi unici da controllare direttamente all’interno delle battaglie e far progredire, ed MMO, dato che questo Kingdom Under Fire 2 si avvarrà di un’importante e centralissima struttura multiplayer persistente. Le premesse insomma sono ottime, così come interessanti gli spunti mostrati dai primi trailer rilasciati. Al team non rimane che stare alla larga dagli errori commessi in passato, evitando dunque un’eccessiva linearità nella progressione (e non ci sembra questo il caso) ed aumentando le possibilità di personalizzazione degli eroi. Non resta che attendere e sperare che KUF 2 trasformi in realtà tutte le sue potenzialità.

Fallout 4

Tra informatori segreti, documentazione interna, falsi siti teaser e tanto altro ancora, quella di Fallout 4 sembra più che altro una spy story ben architettata. Del titolo, per ora, si sono sentiti solamente dei timidi rumor, rincorsisi alacremente sulla rete e che darebbero l’avventura ambientata in una nuova versione post-apocalittica degli States, non è dato sapere se “ai giorni nostri” o in un futuro più o meno remoto. Bethesda ha, per ora, la bocca cucitissima e non si può quindi nemmeno ipotizzare una data d’uscita. Tenendo in considerazione il ruolino di marcia della softco, in ogni caso, il 2014 potrebbe essere l’anno buono per un nuovo Fallout. Il debutto della nuova generazione di console ha messo certamente l’acquolina in bocca ai dev team di tutto il Mondo, e siamo certi che Fallout sarà uno dei titoli a beneficiarne maggiormente. Dita incrociate dunque per far muovere in fretta gli orologi!

Homefront 2

Atteso tra il 2014 e il 2015 Homefront 2 è uno dei tanti titoli ancora avvolti nel mistero che attendono i possessori di PC e console di ottava generazione. Crytek, al momento, non ha rilasciato alcun asset ufficiale, limitandosi a dichiarare che la chiusura di Kaos Studio ed il fallimento di THQ non hanno influenzato negativamente lo sviluppo, che anzi sta mostrando un prodotto molto migliore del suo predecessore. In rete sono comunque trapelati un paio di screen, che ci mostrano un’ambientazione chiaramente devastata da un conflitto, potenzialmente all’interno del territorio statunitense. Ci aspettiamo dunque una continuità, almeno a livello narrativo e di setting, con piuttosto maggior solidità nelle meccaniche e le visuali spacca-mascella che solo Crytek sa realizzare.

Project Cars

Tra i progetti più ambiziosi del 2014 non poteva certo mancare Project Cars, corsistico che Slightly Mad Studios (Need For Speed Shift e soprattutto Shift 2) stanno sviluppato a braccetto con la community di appassionati. Si tratta di un promettente racing simulativi in arrivo su PC e console di ottava generazione, con molto più che un occhio di riguardo alla fortissima community di modder che vive sulla scena racing. Il titolo non è solo stato sviluppato permettendo agli appassionati, con una piccola quota, di far sostanzialmente parte del dev team, ma sarà aperto anche dopo la sua uscita a tutte le modifiche ed i miglioramenti del caso (ovviamente su PC). Un competitor agguerritissimo per i vari rFactor & Co., che nelle sue prime build ha già mostrato di essere all’altezza, grazie anche ad un motore grafico e fisico da urlo, della nuova generazione di racing.

Thief

Dopo dieci anni uno dei ladri più famosi della storia dei videogiochi è pronto a tornare. Si tratta di Garrett, nel reboot di Thief in arrivo il 28 Febbraio. Di ritorno dopo una lunga assenza, Garrett dovrà affrontare come un cupo Robin Hood la corruzione dilagata in Città, colpendo i ricchi oppressori che assoggettano la popolazione. Sulla trama aleggia ancora il mistero, mentre le meccaniche delineano già ora un’avventura stealth molto rigorosa, che strizza ampiamente l’occhio al passato della saga. E’ una versione riveduta e corretta dell’Unreal Engine 3 a proiettare quindi Thief nel presente, delineando solidi modelli poligonali ed affascinanti architetture gotiche, sottolineate da un’immersiva visuale in prima persona.

Daylight

Sulla falsariga degli ultimi survival horror spuntati anche e soprattutto dalla scena indipendente, Daylight propone un’esperienza genuinamente terrificante ed altamente coinvolgente. L’espediente principale, come costume in produzioni di questo genere, è la visuale in prima persona, che si unisce ad un’ambientazione quasi completamente priva d’illuminazione per ricreare atmosfere macabre ed assolutamente indisponenti. Il giocatore, impacciato ed armato di soli oggetti di fortuna, dovrà tentare di sopravvivere alle creature che infestano le varie ambientazioni tentando di recuperare costantemente qualche fonte d’illuminazione, dalle torce elettriche ai razzi segnalatori. Peculiarità del titolo Zombie Studios, grazie al supporto dell’Unreal Engine 4, la generazione procedurale dei livelli, che garantirà a Daylight una grande rigiocabilità ed il mantenimento del fattore “paura” dovuto all’ignota collocazione di creature ed oggetti.

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